WitchandAngel

Capitolo 52: We are good now

Capitolo 52: We are good now

Xavier si era svegliato allegro quella mattina

Aveva vinto un oggetto di rank S che gli dava immunità a 40% dei attacchi che subiva, non aveva durabilità né veniva distrutto dopo l’uso

Era molto contento

Aveva anche visto sua moglie ottenere un S rank, un bracciale, che la difendeva da nemici più forti di sé per 50 minuti

50 minuti in quel mondo erano la differenza tra inferno e paradiso

-Meglio farle dei pancake…o waffles?

Alla fine iniziò a lavorare su qualcosa che poteva cibare un esercito…beh lui mangiava parecchio quindi andava bene

Aveva fatto waffles al cioccolato, coperti di zucchero a velo e ripieni di cioccolato fuso

Aveva fatto una pila di pancake così alta che poteva essere usata come torta

Aveva fatto delle crepes di vario tipo, tra frutta, crema e cioccolato

Aveva fatto biscotti, ancora caldi di forno, di varia forma, tipo e gusto. Maggioranza erano al cioccolato

Aveva fatto dei muffin e dei cupcakes

Aveva fatto una torta “marmo” che era un mix di cioccolato e vaniglia

Quando finì si rese conto di aver fatto fin troppi dolci

-Beh le piace cioccolato…

Per fortuna il loro frigo, o meglio quello che Yara aveva vinto, era dotato di capacità di blocco del tempo.

Yara stava ancora dormendo

Colpa di lui quindi era alquanto contento e soddisfatto della cosa

-Non controllo la skill da mesi…

Aveva paura

Era scesa?

Era salita?

Non voleva perdere Yara e…

-900…

Quel numero positivo era assurdo

Era il più alto che avesse mai visto

-Mi ama…

-Chi? -chiese un’assonnata Yara-…

Lui sorrise

-Perché abbiamo una pasticceria sulla nuova tavola da pranzo?

-Mi ami

-…?

Quella non era una risposta che si aspettava

-Xavier, viviamo insieme, siamo una coppia e mi hai tenuta sveglia tutta notte nel nostro letto, se non ti amo cosa diamine…

Non la fece finire e la tirò in un bacio allegro- mi ami! E io ti amo!

-…?

Il suo Xavier era uscito di zucca…

 

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Capitolo 22: Some policies changes

Capitolo 22: Some policies changes

-Grazie di essere venuta Boss Seraphine

-Seraphine va bene Tower Master- sorrise lei sedendosi di fronte all’uomo che conosceva più di quanto altri potevano pensare

-Puoi chiamarmi Damian

-Damian -sorrise Seraphine

Lui sorrise sotto la maschera

Era bella anche da vicino

-Di cosa volevi parlarmi?

-Volevo chiederti opinioni

-Su?

-Nuove regole per i dungeon inferiori

-Certo

-Non chiedi perché?

-Dovrei?

-No -disse lui divertito

Seraphine era il più collaborativo boss che avesse mai visto

Non chiedeva nulla

Rispondeva con la propria opinione ma non la forzava

Era molto…dolce

-Pensi che così avremo più vivi?

-Presumo di sì

-Non chiedi perché? -chiese calmo Damian

Lei sorrise- sono sicura hai le tue motivazioni

Damian sentì il cuore accelerare

Da quando qualcuno gli credeva senza domanda?

-Sono felice che sei una delle nostre S rank

-Anch’io

-Gli altri boss…sono…

-Sono?

-…stressanti…

-Ti danno problemi?

Lui annuì calmo

Era sempre così per lei

Doveva solo dar un pochino per prendere piano potere

-Damian

-?

-Stai facendo un’eccellente lavoro, non pensare mai qualcosa di diverso da questo

Lui sorrise- sono felice di saperlo

 

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Capitolo 1: How did I end up here?!

The Protagonist Kidnapped Me

Capitolo 1: How did I end up here?!

-Dove…dove sono? -quando si provò a muovere sentì il distinto rumore di catene.

Non era nemmeno sicura di sapere che rumore avessero le catene prima di allora ma la soffice restrizione sulla sua caviglia con una delicata ma dura catena che la legava da qualche parte le diede conferma che era, di fatto, una catena che aveva fatto quel suono.

Dov’era finita in quel momento però?

Era ancora nell’ultimo abito che ricordava di aver usato, non puzzava di nulla, quindi, era improbabile che fosse successo qualcosa o passato molto tempo da quando era cosciente l’ultima volta…

Aveva ancora il bracciale di giada datole da Rose, con l’incantesimo di tracking dentro quindi, se era stata rapita da qualcuno che non era Rose, era sicura che Rose sarebbe venuta presto a salvarla.

Il problema era se Rose era chi l’aveva rapita…

Aveva ancora il suo lungo abito neoclassico in celeste chiaro, aveva ancora le scarpe con il tacco leggero dello stesso colore e nessun gioiello era stato sfiorato dal suo corpo. Non aveva segni di abuso fisico ed era completamente priva di segni di essere stata svestita, sfiorata inappropriatamente o marchiata da qualcosa che fosse fisico, magico o altro.

Com’era certa di ciò? Magia divina che correva nelle sue vene che le fecero controllare ogni centimetro della sua pelle e, a parte essere stata baciata sulla fronte e sfiorata per essere trasportata a mo di sposa, non aveva ricevuto altro contatto fisico…oltre la caviglia esposta per mettere la restrizione ovviamente.

La cosa era, per certi versi, più preoccupante di un semplice rapimento per lussuria, indicava che era uno dei nemici della sua casata o…qualcuno che voleva che lei non potesse muoversi ad averla rapita.

Chi era però il nemico?

Lei era Ginevra Margherite Montesquieu, aveva in quel momento 19 anni di età, lunghi capelli neri, occhioni verdi e un corpo considerato il più seducente tra le dame della sua età. Era alta un metro e ottantasei, molto magra ma dotata di abbastanza curve da rendersi tentazione, involuta, per uomini di ogni tipo, era pallida come la ceramica, come l’epoca richiedeva, aveva un visino da bambola e pressoché il corpo perfetto per essere una buona moglie trofeo. Aggiunto a ciò c’era il suo pedigree e la sua fortuna famigliare, oltre che la “predetta” voce che fosse destinata a grandi storie data dalla chiesa. La famiglia Montesquieu era divisa in due rami in quel momento, dovuto ai due figli del precedente lord Montesquieu. Il primo era il ramo da cui Ginevra proveniva, il ramo dell’Arciducato Montesquieu, noto per essere non solo una forte potenza politica ma anche per essere in possesso di armate potenti, connessioni all’estero e controllo dello stretto di Marina, che controllava il movimento del 90% delle finanze dell’Impero in cui erano. L’altro lato era il lato di suo zio, attuale capo della chiesa e uomo che aveva un potere tale che poteva far inginocchiare l’Imperatore se necessario.

In pratica non vi erano motivi per cui dovesse essere presa di mira dalla chiesa…ma le altre due superpotenze erano un altro discorso…in teoria.

La corona, la torre magica e la chiesa erano, in teoria, di pari potere e alleate. In pratica erano nemici in tutto tranne nome e la cosa non migliorò nemmeno quando l’attuale principe erede alla corona era diventato fiancé di Ginevra.

Il primo principe era Justin Julian Silent, un affascinante biondo con occhi di un intenso blu e un buon carattere. Julian era alto un metro e novanta, era muscoloso ma non troppo, in linea con la moda dell’epoca. Era buono, era dolce e aveva un sorriso che avrebbe, in teoria, sciolto il cuore di qualsiasi donna normale. Ginevra e lui erano in ottimi rapporti fin da piccoli, il cambio avvenne vicino al periodo in cui il loro fidanzamento divenne ufficiale, i diciotto anni di lui, quando la novel originale iniziò a cambiare la situazione.

Si…Novel…

La novel si incentrava sui tre freschi diciannovenni: il protagonista maschile Julian, la protagonista femminile Rosalinda e la cattiva fiancé Ginevra.

La storia era la classica storia di amore: Ginevra era fiancé di Julian ma iniziarono ad avere malintesi a causa delle due fazioni politiche a cui appartenevano specie visto che Ginevra era una devota credente e Julian era pressoché ateo in tutto eccetto nome. Julian andò a confidarsi con la terza parte della fazione politica, l’atea e non-credente Rosalinda, finendo per innamorarsene e dopo ciò creando una lite costante tra le due donne. La cosa degenerò in una guerra in cui Ginevra finì per il suicidarsi piuttosto che lasciare che Julian o altri le rovinassero la reputazione ulteriormente visto che negli occhi della giovane sapere che il proprio fiancé era un traditore era peggior danno che il morire. La novel finiva con un matrimonio felice, l’unificazione della corona con la torre magica e la fine della vita religiosa di quell’Impero.

Era rinata come Ginevra il giorno in cui ufficialmente divenne la fiancé di Julian e aveva usato la cosa per mantenere un buon rapporto con lui, un rapporto che sapeva sarebbe stato duro da tenere in futuro e non per colpa di Rosalinda. Julian si era innamorato di Ginevra e la cosa era peggiore dell’affetto amichevole della novel. Il motivo era semplice: un matrimonio politico lo poteva gestire, uno dove un lato era innamorato e l’altro non poteva trovar piacere nell’idea di dover dormire con qualcuno del sesso opposto no. Ginevra era lesbica. Lo era stata nella vita precedente e lo era tuttora. Era impossibile per lei innamorarsi di Julian perché non era il tipo di donna che amava gli uomini…e la cosa era peggio del non amarlo. Lo stava condannando a nozze infelici che lui stava accettando con un “possiamo provare” che sapeva richiedeva che Ginevra sacrificasse ciò che voleva.

La cosa peggiore? Si era innamorata di Rosalinda, la sua migliore amica di una vita, confidente fidata e donna che aveva il destino di rubarle il marito.

Che razza di casino…

Rosalinda Miranda Millioner era la bellissima bionda con occhi noce che aveva il potere di comandare una stanza con un sorriso. Era alta un metro e ottantasei, nemmeno un millimetro in meno o più rispetto a Ginevra. Aveva lo stesso fisico di Ginevra con la differenza di come lei lo portava. Se Ginevra era la segreta tentazione nobiliare visto che seguiva alla lettera ogni norma, condotta, etichetta, moda e altro imposta alle nobildonne da nobili e chiesa, Rosalinda era il contrario. Indossava ciò che voleva, spesso capi colorati sul giallo, arancio o colori accesi, al contrario dei colori più sul blu, verde o nero che spesso indossava Ginevra. Rosalinda era la figlia del capo della torre magica, la terza fazione di potenza, un uomo che aveva cresciuto una figlia con un “fa come ti pare, papà sistema” tipo di attitudine. Rosalinda non rispettava nessuna norma nobiliare. Non potevi correre? Avrebbe corso. Non potevi urlare? Era la voce più allegra, forte e notabile nella stanza. Non poteva andare a cavallo? Era a cavallo prima che finivi di dirle un semplice No. Era il tipo di donna che era definita “indomabile”, “selvaggia” e “non adatta alla posizione di nobildonna”. Era anche dotata di immenso talento magico, era molto studiosa e sempre con penna, carta e qualche oscuro libro magico dietro. Era anche prone a litigare con qualsiasi cosa litigasse con le sue idee. Era molto…diversa dalla calma, “domata” e nobile Ginevra. Era per quello che le due erano opposti.

Era per questo che Ginevra la considerava la sua migliore amica prima di ricordare la novel…e di capire che non era amicizia ciò che provava.

La cosa peggiore era che nessuno dei tre era realmente colpevole. Julian amava qualcuno che non poteva sposare, Ginevra voleva mantenere il ruolo datole dalla società e Rosalinda voleva solo sposare chi amava. Nessuno dei tre era, teoricamente, un cattivo…ma alla novel serviva e Ginevra era la facile preda del ruolo. Non era nemmeno sicura la vera Ginevra amasse Julian nella novel…erano amici di infanzia per lei…e poi di colpo marito e moglie…

La precedente Ginevra e l’attuale avevano solo la differenza di aver vissuto una vita in cui aveva accettato che non amava gli uomini e aver più anni di tempo per esplorare se stessi. Quella differenza le fece capire che la propria fede era nata dall’ammonto di colpa che sentiva perché amava una donna e non un uomo…era…onestamente triste.

Fortuna volle che Julian e Rosalinda erano ottimi amici e si riprese presto. Se doveva sposarsi con un uomo, Julian era un’ottima opzione ma non era l’unica. C’era un nobile che nella novel ammise di essere disinteressato agli uomini, donne o esseri viventi in generale che poteva usare come copertura. L’uomo era solo tre anni più grande di lei e potevano semplicemente adottare per nascondere l’assenza di figli. Nessuno avrebbe commentato la cosa visto che era noto per la repulsione che aveva al contatto fisico…

Aveva detto a Julian di amare le donne il primo giorno che trovò il coraggio di ciò dopo aver notato che lui si stava innamorando, l’aveva presa bene e non pareva troppo “ferito” dalla cosa. Era anche vero che erano nell’epoca neoclassica, era più che probabile che il suo fiancé fosse convinto che Ginevra sarebbe stata “curata” con abbastanza contatto fisico, cura e amore. La cosa non la faceva felice ma non era sicura di come poter uscire da nozze create per pace politica…

La cosa peggiore era che Rosalinda e lei stavano diventando sempre più unite e cominciava a fantasticare sul “più che amiche”, la cosa la spaventava perché non voleva essere di nuovo chi aveva frainteso tutto e perdere chi amava…

-Concentrati Gin…

Si guardò intorno e notò di essere in una stanza fin troppo…di suo gusto. Era decorata con il celeste chiaro che lei amava, aveva fiori che le piacevano, il profumo che le piaceva…c’era persino il suo cioccolato preferito su un tavolino con un thè pronto per essere preparato…

-…

Era il suo thè preferito…

Solo una persona era così maniacale con ciò che lei adorava…

-Oh sei sveglia Gin?

-…

-Mi spiace, non dovevo prenderti così ma…non sapevo come altro fare

-Rose…che hai fatto…?

 

 

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Capitolo 51: So lots of things

Capitolo 51: So lots of things

Yara era incredibilmente abile nei dungeon

-Pensi…

-?

-Otterrò altri titoli?

-Dovresti

-Dici?

-Dico

Lei sorrise

A quel punto pensava davvero che era stata fortunata a finire nei suoi dungeon

Aveva visto che altri erano peggio

-Xavier

-?

-Che ne dici di vivere insieme?

-…

La cosa lo prese alla sprovvista

L’ultima volta lei aveva detto che ci doveva pensare

Comprensibile onestamente parlando

Ma ora…

-Sei sicura?

-Si

-Allora va bene -sorrise lui

-Non hai richieste?

-Uhm…

-Allora?

-Camera condivisa?

-Stai provando a dormire insieme?

Lui esitò- sì?

-Uhm…

-Non nego di volerlo…ma non devi se…

-Vedremo

-?

-Se sei bravo abbastanza da allungar mano o solo dormire

-…

Sua moglie l’avrebbe fatto uscire di zucca…

-…

-Xavier, andiamo? Abbiamo ancora mostri da uccidere

-Si

Aveva appena classificato Yara come moglie…?

 

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Capitolo 21: The Culprit

Capitolo 21: The Culprit

Molti non sapevano come diamine era capitata l’apocalisse

L’apocalisse era avvenuta senza nessuno che sapesse come

La verità? Era successa per una setta

Lui lo ricordava

C’era un culto gestito da una donna

Era una bella donna con un dolce sorriso, occhi che sembravano di oro e lunghi capelli cenere

Era dolce e buona ma quello solo in apparenza

“Dobbiamo gestire questo problema”

Ricordava il discorso

Come convinse la popolazione ad andare contro “altri pianeti”

Come il mondo venne unificato

E come gli alieni arrivarono nel loro mondo

Quella donna aveva convinto il mondo che gli alieni avrebbero distrutto la terra

Che dovevano difendersi

Che avrebbero perso se non erano in grado di uccidere tutti i loro futuri nemici

E in qualche modo…

-Sparate!

La popolazione ubbidì

Spararono ad altri pianeti

Distrussero civilizzazioni non sapevano esistevano

Tutto nel nome della visione di lei…

E poi…

-Attaccano!

-Al riparo!

Gli alieni arrivarono sulla terra e distrussero tutto

Era vicino a lei in quel momento per puro caso

La sentì ridere

La guardò divertita osservare il cielo in fiamme

-Oh…erano veri…

E capì che aveva fatto quella bugia per puro desiderio di distruzione

Ed aveva ragione secondo uno dei generali

La terra era in programma come futura colonia

Erano intervenuti prima per l’attacco terrestre

I suoi seguaci sentirono solo la prima parte e continuarono a morire per farla scappare

Lei si “sacrificò” per proteggere una bambina e morì da martire

E loro continuarono a vivere in quel mondo finché non morirono tutti…

Era la causa di quello schifo e non l’avrebbe mai perdonata…

 

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Trama:

Avere un buon fiancé era a quanto pare più raro che vincere la lotteria quando si era la cattiva della novel, dopotutto l’idiota che lei si era trovata come futuro marito era andato a donne perché si annoiava e aveva provato a rovinarle la reputazione per “noia”. Irritata abbastanza, la cattiva decide di andarsi a sposare il nemico numero uno del principe per semplice disprezzo e odio verso di lui…

-Pensi davvero che l’arciduca ti amerà?

-Meglio di te? Si

-Questo errore non ti permetterò di farlo perché io ti amo e…

-Mi vado a fare il cattivo, almeno lui sa come si tratta una donna, come tenerlo fuori dai pantaloni SOLO con la propria fiancé, è ricco, ha posizione sociale alta nonostante sia il terrore di tutti e soprattutto…ha un cazzo di 29 cm. Tu non sei nemmeno un centesimo dell’uomo che è quindi STATTI ZITTO, con permesso ora che ho un arciduca da scoparmi…

Categoria:  New Life, Fantasy WorldVillain/Villainess MC

Lista Capitoli:

Capitolo 1: This novel...

Capitolo 2: Like hell I will!

Capitolo 3: She is not so good now

Capitolo 4: Lady Roseline?

Capitolo 5: I am happy to meet you

Capitolo 6: She is not that innocent

Capitolo 7: I will not let you leave me

Capitolo 8: He is active with her?!

Capitolo 9: Ludovic, go away

Capitolo 10: Shut it!

Capitolo 11: Sure thing, no one cares though

Capitolo 12: Sympathy is not my thing

Capitolo 13: The wedding date is set

Capitolo 14: I am happy with you

Capitolo 15: You are so dumb

Capitolo 16: Jump then

Capitolo 17: Now he is boring too

Capitolo 18: His lovers?

Capitolo 19: The protagonist got arrested

Capitolo 20: Of course she did

Capitolo 21: Not my problem

Capitolo 22: Can you take me to your room?

Capitolo 23: Too strong?

Capitolo 24: A pervert, that's what you married dear

Capitolo 25: Got pregnant really fast...

Capitolo 26: What does he want?

Capitolo 27: Playing with you?

Capitolo 28: Go away

Capitolo 29: My dear wife

Capitolo 30: You asked for this



Capitolo 30: You asked for this

Capitolo 30: You asked for this

Una cosa che in molti non avevano capito era perché Roseline avesse chiesto ai suoi genitori di cambiare le sue nozze.

La verità era che poteva capire cosa gli altri avevano detto sulla cosa

Ludovic era un principe

Era un nobile di potere

Chi poteva, almeno nell’originale, rendere la moglie una sovrana

Ma per Roseline non era affato una cosa che lei voleva

-Wolf

-Uhm?

-Andiamo dai bambini oggi?

-Ok -disse lui calmo- anche sono ventenni

-Sono bambini

-Sono cinque demoni

-Cinque demoni?

-Si

-Sono tuoi figli

-Lo so

-E sei tu che hai voluto altri tre figli caro dopo i primi due

-Errore

Lei rise accoccolandosi.

Gli anni come Arciduchessa erano stati stancanti ma felici.

Si, il marito non era un perfetto nobiluomo

Era qualcuno che doveva aiutare con 90% del lavoro ma era felice di farlo

Era anche felice che il figlio maggiore avrebbe preso l’arciducato presto e avrebbe finalmente potuto andare in pensione.

-Wolf

-?

-Ti sei mai pentito di avermi sposata?

-No -disse lui subito

-No?

-No

-Amo quanto sei diretto

-Lo so -disse lui baciandola- e io amo te

-Ma sentilo

-Sono onesto -disse lui divertito

Non era sicura se Ludovic avesse mai capito cosa diamine avesse fatto per finire punito, era troppo egoista. Era insicura su cosa fosse successo con Diana e se le fregava qualcosa riguardo lei. Non era affar suo onestamente.

Era felice di essere sposata, di aver figli e di aver scelto ciò che aveva scelto di fare. Se dovevano chiederle però perché era finita in quel mondo…non era sicura di come poter rispondere.

Se dovevano chiederle se avrebbe rifatto le stesse scelte…probabilmente avrebbe rifatto tutto in maniera migliore ma non avrebbe cambiato molto le scelte fatte. Dopotutto era davvero felice di aver ottenuto ciò che aveva ottenuto.

~The End~

  Capitolo 29  Lista Capitoli    


 

The Protagonist Kidnapped Me

The Protagonist Kidnapped Me Trama: Una cosa che non ti aspetti quando ti reincarni in una novel è avere la protagonista del gioco completam...