Capitolo 17: Sorry, not
really sorry
-Ace!
-Mia Imperatrice
-Mi mancavi -disse lei saltandogli al collo
-Ah si?
-Si -sorrise lei allegra
-Hai bevuto?
-Forse
-Chissà perché lo sapevo
-…?
-Quando bevi diventi molto più tenera
-Ma sentilo -rise allegra Regina
Avevano passato un’ora a bere lei e i figli
Festeggiavano il “Ace è mio papà”
Era così felice per loro
-Buona con le mani
-Perché?
-Siamo in pubblico
-Voglio un ottavo
-Oh? Non avevamo detto massimo sette?
-L’hai detto TU
-Ah si?
-Voglio partorire mille!
-Mille?
-Mille!
-Non credo tu possa fare questo tipo di attività così spesso
-No?
-No
-Ma voglio…
-Se da sobria vuoi ancora ti darò l’ottavo
-Ottavo!
-Vuoi altri maschietti?
-Solo maschi -disse lei convinta
-Perché?
-Così ho tanti mini-te!
-E se volessi una mini-te?
-No -disse lei
-Perché?
Lei rise- ti rubano!
-Va bene va bene
-Voglio andare a letto
-Sicura?
-Si
-Allora mi spiace ma non mi dispiace rompere il tuo letto
cara- disse lui tirandola su di peso

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