Capitolo 12: I am scared
-Corri!
-Dannazione…
Avevano appena visto quel cadavere cadere dal soffitto
quando erano corsi via
Volevano solo scappare e il loro gruppetto, di circa venti
persone, era andato velocemente all’ingresso dove c’erano i cancelli
-Apri…apriti!
-Hey perché non scavalchiamo?
-Con questi tacchi?
-Levali
-Non levo 3.000 dollari di scarpe!
-Te le ricompro, veloce usciamo e…
Erano bloccati al cancello quando uno dei uomini lì sputò
sangue e cadde a terra
-…
Un cameriere con pugnale in mano l’aveva appena pugnalato e
ucciso
-CORRETE!
Nel panico che seguì altri dodici ospiti caddero per la mano
di quel cameriere
-Cos’è?! Inumano!?
-Come corre così in fretta?!
-Correte e non perdete fiato!
-Si…
La proprietà su cui quel castello era aveva parecchia
vegetazione, una recinzione molto alta elettrificata e un lago. Oltre ciò c’era
un pericoloso precipizio da uno dei lati della dimora, che diventava alquanto
pericoloso specie se stava piovendo
Eliza si bloccò un secondo prima di iniziare a segnare i
morti
-Siamo già a venti cadaveri…
-Questi visti sulle telecamere, potrebbero essere il doppio
-Dei santi…
-Il telefono ancora nulla?
-No…
-Dobbiamo cercare un punto che ci permetta di contattare i
soccorsi
-O di fuggire- disse calma Eliza- per quanto sia utile
guardare le telecamere, ci conviene trovare la tipa e correre
-Perché?
-Stare qui ci rende prede facili
-Vero…
-Ma non sanno siamo qui
-Le telecamere sono accese, qualcuno verrà a cancellare il
filmato prima o poi…
-Vero…
-Ok…iniziamo a spostarci per ora, non voglio rischiare
-Si

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