WitchandAngel : Capitolo 2: Why don’t you call me dad then?

Capitolo 2: Why don’t you call me dad then?

Capitolo 2: Why don’t you call me dad then?

-Buongiorno mamma

-Come stai? -chiese il primo genito esitante

-Bene -sorrise allegra Regina sedendosi al tavolo e immediatamente tutti sapevano che Ace era stato da lei quella notte, era sempre più cordiale quando l’amante era stato al suo fianco.

L’Imperatrice aveva sette figli in totale:

Il primo genito Aaron Jonathan Phoenix aveva capelli neri e occhi rossi, quell’anno aveva vent’anni ed era il futuro Imperatore. Era stato uno scandalo quando lui era nato con quel colore di capelli e occhi ma nessuno osò dire nulla sulla cosa. Era un bravo sovrano, buon figlio ed eccellente fratello maggiore.

Il secondo genito era Christopher Dylan Phoenix, aveva capelli biondi e occhi rossi, quell’anno faceva diciannove anni ed era più interessato ad essere un buon ministro. Era dolce e gentile con tutti e sognava una grande famiglia.

Il terzo genito era Ethan Mark Phoenix, aveva capelli biondi e occhi blu, quell’anno faceva diciotto anni ed era chi voleva entrare nella milizia dell’Impero. Era un iper-energico e allegro soldato che adorava ogni cosa che aveva a che fare con l’allenamento e combattere.

Il quarto nato era James Sean Phoenix, aveva capelli neri e occhi blu, quell’anno faceva sedici anni ed era un fanatico delle guardie ombra dell’Impero. Voleva essere chi salvava e proteggeva il sovrano nell’ombra e pressoché era una spia senza il titolo. Adorava quel tipo di cose.

Il quinto genito era Kyle Bryan Phoenix, aveva capelli biondi e occhi rossi, quell’anno faceva sedici anni ed era un artista. Tra tutti i figli Kyle aveva sviluppato un senso per l’arte e musica tale che rivaleggiava esperti. Sognava di rimanere un artista in futuro e aveva già in programma di rifare parecchie delle opere del castello, già lo stava facendo.

Il sesto genito era Steven Vincent Phoenix, aveva capelli biondi e occhi blu, quell’anno avrebbe fatto quindici anni e aveva intenzione di controllare l’intera economia dell’Impero. Aveva già degli shop sotto di lui e aveva il carattere e coraggio per gestire la sua compagnia mercantile e portarla al successo.

L’ultimo nato era Tyler Kaleb Phoenix, aveva capelli neri e occhi blu, quell’anno avrebbe fatto tredici anni quell’anno. Adorava gli animali e le persone in generale, stava studiando per diventare un medico ma non era ancora deciso se scegliere per animali o per esseri viventi, onestamente? Aveva il talento per ambedue.

Tutti e sette erano estremamente liberi di scegliere cosa volevano nella vita grazie a una persona…

-Oh già tutti a tavola?

Ace.

Il moro dagli occhi rossi era chi aveva singolarmente gestito la lite che sarebbe dovuta nascere quando il secondo genito mostrò interesse in qualcosa che non era il trono. Ace aveva parlato con Regina in privato e aveva dato modo a lei di capire che non era corretto forzare loro a fare lite per un trono che voleva effettivamente solo il primogenito.

A sorpresa, Regina diede l’ok alla cosa.

-Buongiorno Ace- sorrise Chris

-Buongiorno, oggi hai riunione con i ministri vero?

-Si -disse lui allegro

Ace era, negli occhi dei sette, il loro papà. Aveva speso ogni singolo giorno della loro vita a prendersi cura di loro e supportarli come un padre avrebbe dovuto e onestamente non tolleravano Rakan.

-Parlando di altro…dobbiamo rifare l’affresco nella sala -disse calma Regina- dobbiamo trovare un pittore

Kyle si illuminò ma non osò commentare, voleva provare ma…

-Abbiamo Kyle -disse Ace diretto- da a lui il compito

-Sicuro sia…

-Kyle è eccellente -assicurò Ace- lascia a lui il compito e sarà modo di dare legittimità al suo futuro come artista no?

-Ok allora, Kyle ti affido la cosa- disse Regina calma

-GRAZIE! -disse lui genuinamente felice

-Ringrazia Ace piuttosto -disse Regina calma

-Grazie Ace -disse subito Kyle

Come sempre era l’unico adulto che li supportava

-Perché non lo chiami papà a sto punto? -chiese Regina divertita- chiaramente è più padre di altri…

-Mamma… -iniziò Aaron

-Si, perché non mi chiamate papà? A me non dispiace di certo -disse sorridendo Ace

Nessuno dei sette lo fece ma onestamente? Era una buona idea…

-Saresti un padre giovane visto che hai solo trentaquattro anni -disse Aaron

-Vero, ma anche la mia bellissima Imperatrice è una mamma giovane no? -chiese lui divertito- hai solo tre anni più di me cara

-Vero avevo diciassette anni quando ho avuto te Aaron, Ace ne aveva quattordici all’epoca

-Eri un pargoletto così piccolo…

Regina sorrise al ricordo- sono tredici anni che non ti vedo cambiare pannolini…

-Vuoi correggere la cosa?

-Forse- sorrise Regina allegra

Onestamente? I sette speravano che la madre desse ad Ace figli…era un tale eccellente padre che meritava di averne di suoi e non di dover trattare loro come figli…avrebbero voluto averlo come padre onestamente

-Ora che ci penso, abbiamo un evento tra due mesi no? -disse calmo Ace

-Si

-Perché non lasci al nostro Steven il compito di gestire i contratti e comprare ciò che serve? -chiese Ace- sarà buona pratica per lui

-Ottima idea, Steven te la senti?

-Si mamma! -disse subito Steven sorridendo grato ad Ace che gli fece l’occhiolino divertito.

L’amante dell’Imperatrice poteva facilmente farle cambiare idea su tutto onestamente e per fortuna era sempre in favore dei figli che faceva quel tipo di mosse…erano davvero fortunati…

 

 

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