Capitolo 2: She is not
wasting time
-Tesoro
-Si?
-Il professore tesse le tue lodi -sorrise l’arciduca molto
soddisfatto
Lei sorrise calma- ovviamente papà, ho preso da te
Lui sorride fiero mentre mia madre, succube vivente, sfiora
il suo braccio- sono così benedetta, un marito perfetto e una figlia
perfetta…gli dei mi devono aver davvero favorita
-Oh cucciola…
Io sorrido guardando i due.
Mio padre è Gregor Rouge Sunshine, un biondo con occhi blu,
ha 20 anni più di mia madre e ha rimosso 5 fiancé prima che lui decidesse di
essere sedotto da una figlia di mercante.
Mia madre è Frederica Diamond, rossa con occhi blu, aveva
sedici anni quando mi ha dato alla luce. La bellissima ventunenne sa benissimo
come sedurre il marito e lo raggira nel suo letto da quando l’ha visto. È una
gold digger ma sa benissimo come tenere il suo cliente, mio padre, interessato
a lei e solo lei. Di fatto nell’intero gioco, lei è l’unica moglie che non
viene divorziata nemmeno quando io venni punita e anzi convinse mio padre a
provare a salvarmi.
-Come vanno le lezioni? Ti piacciono? -chiede mia madre
-Ho deciso di focalizzarmi sui miei studi -dico io calma
-Oh? -chiede calma lei
Io sorrido- papà vuole darmi un fiancé e lo so, ma voglio
qualcuno che sia intelligente e ricco
Lui ride allegro e mamma sorride- brava la mia principessa
Mamma sorride fiera, per lei solo un uomo che puoi
manipolare ed è ricco può essere in grado di darti felicità- studia molto
tesoro, ok?
-Si
Dopo pranzo mia madre mi ripete quello che è un mantra che
mi dice da sempre
“Gli uomini sono solo un portafoglio, scegli uno che ti darà
uno stile di vita degno di vivere”
Per lei rubare fiancé altrui è di cattivo gusto ma con tutti
i nobili vedovi esistenti, con fiancé rimossa o traditori…beh qualcuno trovi
no?
-Professore, oggi che faremo?
-Proveremo il controllo del mana
-Di già?
-Si!
Per mia fortuna i miei studi hanno reso la magia
estremamente facile da maneggiare e sono estremamente interessata a vedere che
limite posso rompere
***
L’arciduca era molto lieto di avere Ginger come figlia, era
onestamente benedetto dalla sua famiglia. Giovane e sexy moglie, geniale
figlia…
-Tesoro perché non andiamo a vedere nostra figlia?
-Si!
Era così fortunato e…
-Dei…un genio è nato
I due erano usciti giusto in tempo per vedere Ginger volare
fluttuare in aria per il totale shock di tutti. Quella mattina Ginger indossava
un vestito con gonna a campana che le arrivava al ginocchio, scarpette con il
tacco e i capelli ornati da due fiocchi laterali. Era il classico vestito da
nobildonna che ora la faceva solo risaltare di più, specie per i colori scuri
del vestiario, blu notte e nero, contro il colorato giardino in cui erano.
Intorno a Ginger fluttuavano una sfera per elemento magico, era rarissimo aver
più di un elemento ma Ginger aveva tutti…
-Fuoco, acqua, terra, aria, necromanzia, psichico, luce,
ghiaccio, elettricità, buio, natura, anima, vuoto, metallo, veleno, sangue,
energia, tempo, astrale, caos, purità, sacro, curativo, corruzione, vento,
suono, visione, fortuna, previsione, alchimia, incubi, sonno…
-Dei santi -mormorò l’arciduca illuminandosi, lui che aveva
sette elementi era considerato un genio ma lei…
La madre, che aveva tre elementi, la fissò incredula. Oh sua
figlia sarebbe stata a potere fin da subito…
-Nostra figlia è un genio!
-Si -sorrise l’arciduca allegro
Ginger aprì gli occhi e mosse piano la mano prima di
puntarla contro il bersaglio ogni elemento divenne una freccia diversa e si
lanciò contro l’obiettivo, distruggendo anche il masso su cui era posato.
Principe? Per piacere…avrebbe ucciso quel bastardo appena
avrebbe tentato di farle problemi.
Non aveva tempo da perdere con quell’uomo…

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