Capitolo 3: That…that…
-Principe Ludovic, vuole davvero continuare questo scherzo?
-Si -disse il biondo bevendo
-Ma perché?
-Lady Ophelia non mi vuole sposare
-Cosa? Ma la ama e…
-Ora, ma mi sono avvicinato a lei mesi e mesi fa come
popolano, volevo sedurla e ha detto no.
-…
-Ovviamente quella donnaccia merita punizione no?
-Quanto ancora continuerà?
-Dipende
-Da?
-Da quanto ancora rimarrà intrattenente
Virginia guardò fredda il biondo continuare a ridere con i
suoi amici e poi guardò la sua giovane lady che stava mordendosi le labbra per
non urlare e stringendo le mani a pugno. Il sangue usciva dalle labbra e le
unghie avevano tagliato la carne ma non emesse suono.
Quel bastardo l’aveva resa pazza per intrattenimento?!
Virginia la portò piano nella propria dimora. La fece sedere
al tavolo del cottage e andò ad accendere il camino.
-Una tazza di tisana calda my lady
-Tisana…?
-Per calmare i nervi
-…
Virginia si sedette al fianco di Ophelia e le medicò le
mani. Solo allora Ophelia si lasciò crollare
-Mi ha mentito…mi hanno tutti mentito
Virginia la strinse piano lasciandola piangere nel proprio
petto
-Perché?! Perché mi hanno fatto questo?! Quei dannati…quei
dannati…
-La chiesa insegna di ignorare ogni affronto…
-La chiesa può bruciare viva -disse Ophelia ancora
arrabbiata- Virginia…sei stata più sincera tu con me in due ore che questi
bastardi da quando sono nata!
Lei la strinse calma
-Quei…quel…
-My lady…si fida di me?
-Si
Virginia sorrise- perché non ci vendichiamo my lady?
-Vendichiamo?
Virginia si alzò e le fece un inchino- posso esaudire i suoi
desideri my lady…ma ciò potrebbe costarle la sua umanità
Ophelia capì e dopo un secondo annuì- voglio le loro teste
-Si my lady

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