Capitolo 6: A weirdly close friend
-Hai lasciato quel posto tesoro?
-Si
-Come mai?
-Erano…non il massimo
-…?
-Mamma non uscire di zucca ok? -chiese calma Emilia al
telefono
Erano mesi e mesi di abuso
I suoi genitori erano estremamente preoccupati per lei ora.
-Vuoi tornare a casa?
-Se hai bisogno di soldi diccelo tesoro
-Sto ok mamma
-Sicura?
-Promesso
-Ok allora…
Era fortunata
-Ho deciso di fare una piccola pausa prima di cercare lavoro
Loro annuirono- ok allora
-Se è ciò che vuoi va bene tesoro
Lei sorrise- grazie
-Per?
-Non giudicare le mie scelte
-Tesoro non preoccuparti, sarai sempre la nostra bambina e
non sceglieremo mai lavoro che ti fa soffrire piuttosto che uno che ti dà modo
di vivere.
Lei sorrise- grazie
-Comunque cosa ti ha fatto capire la cosa?
-Una nuova amica
-Davvero?
-Si, Ophelia…la mia amica Ophelia ha pressoché urlato che
ero stupida se non facevo qualcosa per uscire da quel posto
-Dovremmo ringraziarla quando la vedremo
-Non credo vorrà venire di persona ma se viene vi avviso
-Si
-Che ne dici di scendere per un po'?
-No mamma qui mi trovo bene e ho deciso di ritentare per un
po'
-Ok tesoro, non farti problemi a tornare a casa
-Si
Era fortunata ad avere un sistema di supporto così forte.
-Per ora…concentriamoci ad aiutare Ophelia
***
Ophelia era incredibilmente felice in quel momento
-Va bene papà?
-Molto!
Con l’aiuto di Emilia aveva ottenuto il perfetto piano di
affari
-Hai indagato bene tutto?
-Si, sono convinta delle mie scelte
-Ok allora, investiamo
-Sicuro?
-Si
Avevano comprato subito 30 diversi pezzi di terra con
miniere “esaurite”. I nobili che le avevano vendute ridevano di loro ma non
avrebbero riso per molto.
-My lord
-Allora?
-Abbiamo trovato delle mana stone!
Pietre magiche erano in alcune di quelle miniere e in altre
vi erano minerali preziosi e rari.
Il padre non perdeva tempo onestamente
-Grazie a te faremo molti soldi
Lei sorrise allegra della cosa- ne sono felice
-Per il resto…quanto vorresti investito?
-Non saprei, decidi tu papà -disse lei calma
Si fidava del piano di Emilia dopotutto
Il padre penso e annuì- ok…massimo possibile, 1 milione per
shop
-Sicuro?
-Si -sorrise il padre
Lei lo abbracciò- grazie!
La cosa lo fece ridere- fa con calma tesoro, papà non ha
bisogno di essere ripagato
-Si
Ora doveva solo sistemare i negozi e lavorare con Emilia su
essi
-Hai un nome per la compagnia che vuoi creare?
Lei sorrise allegra- non ancora…ci penso e ti dico
-Si
La verità?
Voleva chiamare la compagnia per sé e per Emilia se poteva
ma doveva essere furba nel nome…ci doveva pensare bene.

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