Capitolo 14: Swimming lessons?
-Ok ragazzi non correte in piscina
-Si!
Era così felice finalmente di poter nuotare, dopo i tre
incidenti di fila nella prima settimana la scuola era sull’attenti.
-Ivon, sta attenta
-Si sì
Era una Siren, che doveva fare attenzione? A non annegare
mentre respirava sott’acqua?
Ivon Eve Bluejade era una delle più forti Siren
nell’accademia. Era la figlia del primo principe del regno dei Siren e unica con
sangue di Mermaid nel corpo visto che sua madre era la prima principessa del
regno dei Merman. Aveva lunghi capelli celeste chiaro e occhi blu notte. Era
stupenda e quando in acqua le sue gambe diventavano una lunga coda blu scura.
Era più simile a una coda di serpe che mermaid ma era felice della propria
forza e velocità.
Era perfetta ovviamente.
Stava nuotando quando qualcosa esplose sott’acqua e dei
vortici si crearono
-Che…
Era bloccata da una rete anti-mana fatta per catturare
mostri marini sul fondo della piscina artificiale creata. Era almeno 30 metri
di profondità quel posto e gli altri erano stati forzati fuori dall’acqua per
l’esplosione. Non era preoccupata, l’avrebbero liberata presto ma…
-KRAKEN!
-Dannazione Ivon!
Un Kraken era entrato dall’apertura. La piscina era stata
realizzata murando un ingresso di un lago sotterraneo, nulla di per sé
complicato o pericoloso visto che in quel lago non c’erano molti pesci, il
Kraken da dove diamine era uscito!? Inoltre sembrava averla presa di mira
-Ace dove diamine vai?!
-A tirarla fuori!
Gli umani erano le creature che Ivon capiva di meno, erano
proni a fare azioni stupide e in quel momento aveva l’esempio di ciò. Un umano
moro si era lanciato nell’acqua, con mostro marino che lanciava roba in giro,
ed aveva diretto nuotato verso di lei con un coltello in mano.
-Corri via prima che…
Lui la ignorò e velocemente tagliò la rete. Era rimasta semi
ferita alla coda per colpa di una maceria e non aveva modo di darle una pozione
quindi le mollò uno di quei bracciali di giada, questa volta blu mare, prima di
venir afferrato dal tentacolo del Kraken. Ivon mise il bracciale e nuotò velocemente
in superficie dove un professore la tirò fuori dall’acqua
-Lui…prof lui…
-Sta fuori, lascia ad Ace
-Ma…
-Non puoi aiutare sei ferita!
Non era tipo di essere donzella in difficoltà ma…
-Arriveranno i soccorsi presto. Per ora aiuta con la magia a
creare uno scudo per gli altri studenti
-Si…
-Dannato polpo troppo cresciuto!
Ace sembrava più infastidito che spaventato dal mostro. Era
un Kraken minore, cioè un cucciolo, quindi poco più grosso di un autobus come
misura. Non era impossibile ucciderlo per uno con il suo livello di esperienza
a gestire quel tipo di mostro. Il coltello di Ace fece parecchio male al
tentacolo che lo teneva e il ragazzo venne buttato contro una parete. Avendo i
riflessi pronti si girò e usò la parete come appoggio per risaltare sul Kraken
e conficcare il coltello in uno dei suoi occhi. Il sangue di quel mostro era
ovunque e Ace non esitò ad evocare dal proprio anello uno spadone per mozzare
un altro tentacolo e continuare l’attacco.
Quando i soccorsi arrivarono Ace era seduto senza fiato a
bordo vasca, aveva più di una costola rotta e un polso dislocato ma era vivo e
il mostro marino era morto in fondo alla vasca.
-Odio i polpi… -mormorò lui lasciando che le povere
infermieri pressoché lo tirassero su di peso per portarlo al soccorso- una
studentessa era…
-Lady Ivon può muoversi sola! Tu in questo momento sei
estremamente ferito!
-…
Nemmeno a dirlo, la piscina venne chiusa per le prossime
settimane per indagine…

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