Capitolo 25: She got drugged…
Non tutte le razze avevano problemi con afrodisiaci più del
normale “volerlo fare” onestamente.
Il problema però era se un Demon di Lust veniva drogato, per
loro alcuni tipi potevano essere veleno.
-Aiuto…
E qualcuno aveva appena drogato l’unica figlia dell’arciduca
Black. Dia Lise Black era una bellissima Oni, una delle razze dei demoni, dai
lunghi capelli neri e occhi ghiaccio. Aveva corna di argento e un carattere
molto focoso. Stava per andare a parlare con il padre di perché voleva farla
entrare in un club con un umano quando la testa iniziò a girarle e il drink che
aveva in mano era caduto a terra. Aveva solo preso un sorso di acqua…
-Dia! -disse il padre entrando pallido- che diamine…
-Qualcuno…mi ha dato qualcosa…
Il medico venne chiamato immediatamente e per pura
coincidenza Ace era con lui a parlare di che parti di mostro gli servivano. Il
poverino quindi era stato trascinato nella palestra privata di Dia dove ora vi
erano un paio di professori e il padre di lei.
-Allora?
-Afrodisiaco…velenoso
Il cuore dell’Arciduca si fermò alla cosa. Per le donne la
verginità era tutto e l’unico modo di calmare quel dannato veleno era perderla.
Se la perdeva la figlia non avrebbe potuto sposare chi voleva ma solo chi…
-Come la possiamo aiutare? -chiese subito Ace avvicinandosi
per sorreggerla, Dia si agganciò a lui in automatico al gesto
-L’unico modo è farla venire -disse pallido il padre di lei
-Tutto qui? -chiese Ace confuso- siete tutti pallidi come
spettri
-Mia figlia è vergine
-E? -chiese Ace confuso- puoi farla venire SENZA toccare la
sua verginità
-…?
-Ace, posso lasciarla a te? -chiese il medico calmo
Il padre di lei esitò ma annuì- per favore
-Ok…ehm…
-Dia, mi chiamo Dia- disse lei debole
Ace la portò in braccio nella stanza privata della palestra
e sparì per meno di 20 minuti prima di riportarla dal medico. Era debole ma
viva e con un bracciale di giada ghiaccio al polso per recuperare energia.
-Allora?
-Veleno rimosso -disse subito il medico sotto shock- ed è
vergine
-…
-Cosa? -chiese Ace
-Come hai fatto?
-Arciduca mi scuso della volgarità ma sa usare solo il suo
cazzo a far venire sua moglie lei? -chiese Ace diretto
-…
Ace sospirò mentre Dia rimaneva appoggiata a lui- potete
usare varie cose per far venire una donna, ho usato le mie mani tutto qui
-…
Potevi usare le mani per quello?
Ace finì con il dover spiegare a demoni di lussuria come dar
piacere a una donna con le mani e la bocca, il che era oltre l’imbarazzante
visto che loro avevano secoli e lui aveva diciotto anni. Nemmeno a dirlo Dia
era ora appiccicata a lui.

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