WitchandAngel

Capitolo 8: Calm life

Capitolo 8: Calm life

Non so perché ma ho una brutta sensazione…
Dryon si siede accanto a me sul letto- ciao peste
-Oh andiamo principessa non fare così- dice lui divertito
-Devi proprio irritare mio padre eh? –chiedo io posando il libro che stavo leggendo. Mamma mi ha recuperato un libro sulla mitologia egizia stamattina
-Oh andiamo- dice lui coricandosi sul letto- magari voglio provarci con te…
-Uhm…quindi il fatto che tu abbia visto più parti maschili che un dottore che si occupa di quella parte del corpo è solo una coincidenza?
Lui ruota gli occhi, lo conosco abbastanza da saperlo ormai- senti se i maschi sono facili da scopare che colpa ne ho io?
-Uhm…
-Andiamo scherzavo- dice lui divertito- e poi sei la mia sorellina no? È ovvio che scherzo, ma irritare tuo padre è divertente
-Se è mio padre non è anche il tuo? –chiedo io
Lui sorride- oh non mi dispiacerebbe se fosse il mio Daddy…
Io lo colpisco il libro- giù le mani
Lui ride- ok! Non voglio essere pietrificato da tua madre e non sono così cretino da provarci sul serio. Sto solo apprezzando il serpentone
-Quando hai visto quella parte di mio padre tu? –chiedo io
-Le piante hanno ottima memoria- ride lui. Ergo ha usato i suoi poteri per vedere cosa le piante avessero visto- comunque…la tua quinta non mi dispiace
Io ruoto gli occhi- ovviamente dovevi dirlo
Lui sorride- che posso farci? Sono una versione maschile di una driade, sono perverso di natura
-Bella scusante- dico io
Lui sorride- sai che sono contento di averti nella mia vita vero? Di norma ogni tipo di donna mi si getta al collo se sono solo con lei…non è piacevole come si pensa. Vorrei avere amicizie femminili, specie visto che tendo al lato maschile come preferenza di partner, ma a parte le driadi non riesco a fare amicizia. Chi non mi vuole scopare mi odia per la mia personalità
-Non ti darò il permesso di provarci con Nott –dico io
-Valeva la pena provarci- ride lui
Io scuoto la testa divertita mentre lui prende la spazzola e si mette a giocare con i miei capelli- come mai qui?
-Scappo da una driade- dice lui sincero
-Maia, Maria o Margot? –chiedo io
-Melissa- dice lui
-Vero nome? –chiedo io, Dryon adora dar loro nickname completamente scollegati dal nome vero
-Non ne ho idea- dice lui –ha una sesta e capelli viola però
-Il che per una che non vede è molto utile da identificare- dico io
-Quella che ha fatto il commento sul fatto che mi puoi essere amica solo perché non sai come sono di aspetto- dice lui
Io rido- certo…perché i maschi sono la mia priorità come partner
Lui sorride facendomi una treccia e creando fiori da metterci in mezzo- te la riesci a ricordare ora?
-Si, ha una bella voce ma le sirene sono più carine –dico io
Lui annuisce- in effetti tu ti senti attratta solo dalla voce a primo impatto
-Non ho vista, come dovrei considerare qualcuno bello o meno se non con l’udito? –chiedo io
-Quindi quando glielo dici ai tuoi che preferisci le voci femminili alle maschili? –chiede lui
-Quando tu ti decidi a provarci seriamente con tu sai chi- dico io
-Cattiva- dice lui
-Onesta- replico io
-Comunque andiamo a fare una passeggiata? Ho chiesto il permesso per una volta- dice lui
-Stanco di venir pietrificato e spietrificato da papà?
-Oh no quello lo adoro –dice lui divertito- solo che dopo ieri è meglio evitare panico no?
Io annuisco prendendo il bastone con la spada dentro- ok andiamo…e visto che mi hai aggiustato i capelli…dove vuoi portarmi?
-Al lago con le sirene. È tornata la rossa- dice lui
-Uh perché non l’hai detto prima? È un mese che aspetto Lisette! –dico io scendendo le scale con lui
-Ancora in casa mia tu?!- chiede mio padre
-Papà dai lo sai che non è interessato in me- dico io
-Quella dannata piantaccia non…–dice lui e visto che non sta più parlando direi che mamma la zittito con una mano
-Divertitevi! –dice mia madre
-Grazie mamma- dico io uscendo con Dryon
-Sai…
-Non voglio sentire commenti su mio padre- avviso Dryon
Lui sorride- ok…e sul top che aveva Lisette?
-Quello se ne può parlare –dico io
La differenza tra me e Dryon non è molta, entrambi non abbiamo un genere preferito e possiamo avere partner di ambedue sessi, lui però preferisce di più i maschi, io preferisco le voci più melodiose e armoniche. Sinceramente parlando non mi dispiace nessuno dei sessi, se la voce mi piace e se poi la personalità e anche…
-Tutto bene? –mi chiede Dryon
-Didi…qualcuno ci osserva- dico io subito
Lui si concentra e posso sentire che mette radici un secondo per controllare la zona- c’è un falco che sta su un albero che sembra guardare qui…
-Quello che mi hai detto prima…
Lui annuisce piano a giudicare dal movimento che percepisco- andiamo dalle sirene, mandiamo uno dei serpenti di lì a Medusa e aspettiamo lì…
Mi prende per mano e tiene più vicina
-Questa è la volta buona che Basil davvero ammazza qualcuno perché ti guardano- mormora lui
Ti pareva che non potevamo avere una diavolo di giornata normale…




Capitolo 7: My baby girl is off-limits

Capitolo 7: My baby girl is off-limits

Basil e Medusa passarono il resto della giornata a riparare i danni alla dimora e controllare che Sarff stesse bene.
Dire che erano in modalità genitori iperprotettivi era dir poco.
Molti mostri vennero a trovarli nel corso della giornata, dando una mano con le riparazioni e gli M.H. erano presenti per aiutare a mantenere l’ordine e riparare le zone rotte dai cacciatori.
Quella notte le sorelle di Medusa rimasero a dormire a casa di Sarff e così fecero anche Adam, Nott, Jonathan, Aracne e Minotauro.
Minotauro non fu per nulla felice della notizia e che non fosse stato invitato nella lotta, nessuno toccava la sua “bimba”. Nemmeno a dirlo, Sarff era la sua nipotina preferita e lui era lo zio preferito di Sarff. Aracne era stata informata da uno dei ragni della casa e aveva immediatamente contattato Minotauro, muovendosi per raggiungere Medusa e gli altri, arrivando poco dopo la fine della battaglia però. Quando videro le bende che Sarff aveva sul braccio però nessuno fu contento. Certo la magia avrebbe finito di far effetto in meno di otto ore e la ferita sarebbe scomparsa ma se Sarff non fosse stata in grado di combattere cosa sarebbe successo?
Il giorno dopo iniziò con calma. Sarff aiutò a preparare la colazione con Euriale mentre Medusa e Basil non erano ancora scesi in cucina, come invece gli altri avevano fatto.
Minotauro sorrise- secondo voi stanno cercando di avere un secondo figlio?
Tutti caddero in silenzio. Sarff sorrise- a giudicare dai suoni di ieri sera direi di sì…probabilmente stanno recuperando sonno ora…
-Li senti?! –chiese Euriale preoccupata per la nipote- oh cielo…
Sarff sorrise- non è una brutta cosa per me, mamma e papà si vogliono bene, cosa posso chiedere di più?
***
Minotauro ride- sapevo che quei due ci davano dentro! Che tipo Medusa, con un Basilisco per di più!
Euriale ruota gli occhi, anche se non posso vederla so che fa quel verso solo quando ruota gli occhi- sta zitto tu e non rovinarmi la ship
Steno annuisce- non è affar tuo chi si porta a letto
-Geloso Mino? –chiede invece Aracne
Nott sospira- devi sempre creare liti tu?
-Ho solo detto la verità –dice Minotauro- non trovi sia strano Sarff?
Adam e Jonathan sono molto silenziosi, probabilmente vogliono evitare liti qui…
Io sorrido- beh almeno mia madre non si mette in una struttura a forma di vacca per attirare un toro e prova a far passare il figlio nato come figlio del re…
Minotauro si gira a guardarmi a bocca aperta e sento tutti scoppiare a ridere.
Io sorrido- tu attacchi mamma io attacco te.
Minotauro sbuffa- oh andiamo
-Che succede? –chiede papà entrando con mamma in cucina, a giudicare dal rumore, stavolta è in forma umana
-Mino ha provato a far battutacce su cosa voi due stavate facendo al piano di sopra e Sarff l’ha zittito ricordandogli come lui è nato –sorride Aracne
Basil sorride- è figlia di una serpe Mino, non puoi aspettarti che giochi pulito…buongiorno principessa- mi dice dandomi un bacio sulla fronte
-Medusa, vedi che tua figlia sente ciò che fate la notte- dice Steno
Mamma ha fatto cadere qualcosa, probabilmente una delle ciotole di ceramica ma non si è rotta per i riflessi di zia Steno, credo sia in panico ora- Cosa!?
-Ci senti? –chiede preoccupato papà
Io annuisco girandomi a guardarli- non vedo un problema qui…
Minotauro ridacchia e so che zia Aracne lo sta fulminando con lo sguardo- serio?
-Non vedo…perché lei non vede- ride Minotauro e dal rumore direi che è caduto dalla sedia…
-Come diavolo fai ad essere ancora in vita…- mormora zia Euriale con un tono che sta dicendo “ci rinuncio con te”
-Sta arrivando Didi- dico io spezzando la conversazione
-Didi? –chiede a bassa voce Adam a Nott che ha fatto un verso seccato
-Il migliore amico- risponde secco Nott
-BUON GIORNO MIEI SPLENDORI! –dice entrando, senza bussare al solito e mi ritrovo abbracciata in un secondo…questo qui si deve dare una calmata- principessa mi hanno detto che è successo ieri! Perché non sono stato avvisato!?
-Un Driade!? –chiede Adam
****
Dryon era uno dei pochi Driadi maschi. Come le femmine aveva l’abilità di attrarre il sesso opposto ma anche il proprio sesso e usava poi i loro corpi per fertilizzare il proprio albero. A differenza di molte delle driadi però lui non possedeva un albero, di fatto lui era il figlio di una driade. Dryon era lato e muscoloso, i capelli erano castani e lunghi con foglie che crescevano qui e lì, liane e rampicanti coprivano alcune parti del corpo e indossava dei pantaloni che sembravano fatti di corteccia dall’aspetto. La pelle era abbronzata e gli occhi erano verde foresta. In testa aveva due corna simili a quelle dei cervi e a dirla tutta…era davvero un bel ragazzo.
-Dryon molla mia figlia –disse Basil
Dryon ruotò gli occhi- hey Saf, non ti hanno fatto male vero?
-Non sono io quella pietrificata e polverizzata no? –sorrise lei
Lui sorrise- sapevo che potevi cavartela…
Sarff spostò il suo braccio ma se lo ritrovò lo stesso sulle spalle- perché sei qui?
-Ho gossip da darti ovviamente- disse lui
 -Gossip? –chiese lei- che hai sentito
-Il figlio di un determinato noto mutaforma ha preso dal padre- sorrise lui
-Figlio di Zeus? Di Proteo? Di Fàfnir? –chiese Sarff- ci sono parecchie divinità con il potere di cambiare a volontà eh…
-Chi è Fàfnir? –chiese Adam- Proteo…?
-Fàfnir è parte della mitologia scandinava, è un lindorm, una serpe-drago senza ali. È un personaggio che ha ucciso il proprio padre per rubargli tutti gli averi e poi si è trasformato in lindorm per la sua avarizia- disse velocemente Sarff- secondo la leggenda fu ucciso ma…beh anche mamma dovrebbe essere morta come sappiamo…
-E Proteo? –chiese Adam
-Proteo è una divinità del mare, dei fiumi e delle distese d'acqua nonché oracolo e mutaforma. Secondo la leggenda se lo catturavi lui ti avrebbe rivelato il futuro che leggeva nei fondali del mare. Si dice che fosse in grado di cambiare forma in qualsiasi essere volesse ma altri pensano che il nome si riferisse al cambio della sua intenzione o volontà- disse Sarff
-Sai molto di mitologia…- notò Adam
Sarff lo ignorò- chi è?
-Ah questo non lo so- disse Dryon- ma so che si è trasformato per attrarre una ragazza. Non sappiamo ancora la forma però
-Sicuramente figlio di Zeus allora- disse Sarff- cioè ogni tre per due deve fottersi qualcuno o non è contento il padre…
Tutti la guardarono.
-Non fate quelle espressioni- disse lei anche se non le poteva vedere- insomma la povera Era si è dovuta subire figliastri su figliastri…se dovesse pagare gli alimenti non so nemmeno quanto costerebbe. Non si sa nemmeno quanti effettivamente ha avuto come figli nella sua giovinezza e gli dei sanno quanti sono sfuggiti alle ire di Era. Non mi stupirebbe che uno dei figli abbia preso dal papà
-Attenta o ti maledicono Sarff- ridacchiò Dryon
-Uh che dici posso farmi maledire come mamma? –chiese lei contenta
-Penso che si può fare- rise Dryon
-Rinunceresti alla tua umanità? –chiese stupito Adam
Sarff sorrise- gli umani sono esseri disgustosi che meritano morte, dolore e sofferenza. Non dovrebbero far parte di questo mondo e spero con il cuore di poterne uccidere molti in futuro…perdere la mia umanità sarebbe il miglior regalo possibile per me
Nott sorrise- Sarff non vuoi quindi un partner umano vero?
-No –rispose lei subito- non mi piacciono gli umani
Nott sorrise maligno guardando Adam che gli lanciò un’occhiataccia- e se un umano non fosse cattivo? Insomma non tutti sono cattivi…
-Lo so- disse Sarff- non mi piacciono a prescindere…comunque perché sei venuto a dirmelo Dryon?
-Oh già…un uccellino a detto a un’arpia che ha detto a una ninfa che ha detto a una driade del mio gruppo che si dice in giro che questo qui si sia preso una cotta per te- disse Dryon con un ghignò- a che numero siamo?
-Sessantanove- disse Sarff- e no, non è numero a caso né di proposito
Lui rise piano- andiamo di sopra e proviamo il numero?
Basil lo sollevò per il collo e scaraventò fuori dalla cucina- lontano da lei pianta troppo cresciuta!
-Non mi spiace un giro con te Basil –sorrise Dryon
Basil fece una faccia disgustata- vatti a fottere qualche umano e lascia in pace mia figlia
Dryon sorrise- non posso…
-Medusa dov’è il diserbante!? –chiese Basil alzandosi per recuperare Dryon e trascinarlo fuori
***Ore dopo***
Sarff accarezzò cobra- uhm…
-A cosa pensi? –chiese Medusa, erano finalmente solo lei, Basil e Sarff a casa, il che aveva ridato un senso di normalità alla loro vita
-A ciò che ha detto Dryon…un semidio ha messo gli occhi su di me- disse Sarff
-E con ciò? –chiese Basil- non ha diritti
-Il mostro che ci ha tradito è donna papà- disse Sarff, ancora non aveva voluto dire chi era ma quella informazione riduceva di molto il numero- ho la sensazione che le cose siano connesse…
-Chiederò in giro- disse Basil
Sarff annuì cercando di pensare a dove poteva averla vista il semidio.



Capitolo 7: No good place to Hide

Capitolo 7: No good place to Hide

Leila si poggiò alla parete della grotto e sospirò.
Il suo addestramento non era fatto per uccidere così tante persone ma non aveva molta scelta.
Strinse la presa sul coltello che aveva ora la lama meno affilata a furia di entrare nei corpi dei soldati armati che avevano provato a fermarla.
Da quanti anni era che faceva quel lavoro?
***Anni prima***
-Ascoltate truppe- disse un uomo di fronte al gruppo di reclute- ora vi faremo un test, in base al test verrete assegnati a una delle dieci divisioni principali o delle cinque di élite. Non voglio sentire proteste, non voglio sentire un “ma io voglio andare qui” perché non me ne può fregare di meno. Sperate di non capitare nel mio gruppo perché sarà l’inferno per voi
Leila e Steph si guardarono e sperarono di non essere divise
Per le due non c’era molta scelta se non entrare nell’esercito. Era o quello o restare a casa con i due psicopatici che dovevano chiamare genitori. Se la sarebbero cavata anche separate, l’importante era che non perdessero l’occasione di entrare in una delle divisioni. Il resto l’avrebbero deciso in seguito.
****
 -Stephanie Lilith Inkheart- disse il generale- sarai nella mia unità, sezione sviluppo di nuove armi e combattimento con biotecnologie
Stephanie lo guardò confusa, non era mai stata brava in quelle cose perché…
-Elizabeth Harley Inkheart- disse il generale- sarai nella mia unità- a quelle parole Steph pensò che l’avevano messa lì per tenerla con Leila ma…- nella sezione assassini e controllo di armi di livello S
Le due si guardarono confuse. Che avesse scambiato i risultati? E poi…entrambe in due divisioni di élite…
Il generale sorrise alle due, cosa che inquietò gli altri soldati presenti- non è stato un errore e nel corso dell’addestramento ve lo dimostrerò signorine. Dovete solo affidarvi a me.
Le gemelle si guardarono ma annuirono subito. Non avevano poi tutta questa scelta.
****
Le due divisioni erano direttamente collegate. Quella di Steph produceva le armi per quella di Leila, questo comportava moltissime occasioni per le due per vedersi. Per aiutare la convivenza, le due divisioni erano forzate a dormire insieme a coppie, nemmeno a dirlo le gemelle decisero di essere compagnie di stanza.
Ogni stanza aveva di norma due letti ma le gemelle avevano unito i letti, creandone uno matrimoniale, e dormivano sempre tenendosi strette o almeno tenendosi la mano.
-Com’è andata oggi? –chiesero in coro quando furono nel letto, tenendosi la mano. Risero piano, come sempre erano coordinate.
-Il generale è severo ma non mi trovo male- disse Leila con un sorriso- è molto gentile, anche se non lo sembra
Steph annuì- non credevo di avere talento in quella divisione ma sto facendo progressi molto velocemente…
Le due sorrisero- mettiamocela tutta H/L
Le due ridacchiarono chiudendo gli occhi piano. Erano nate insieme e sarebbero state per sempre insieme. Erano le uniche su cui potevano contare infondo.
*****
Leila riaprì gli occhi piano. Si era quasi addormentata.
A essere sinceri non si fidava dei gemelli. Non era troppo conveniente che entrambi fossero in una situazione simile e le stessero salvando?
Steph in quel momento pensava la stessa cosa ma una cosa era certa se i due le tradivano…
Nessun posto li avrebbe potuti nascondere dalle loro lame.



Capitolo 27: Anjelia and the lake

Capitolo 27: Anjelia and the lake

Aaron guardò il lago dove avrebbe dovuto gettare Anjelia.
Aveva avuto modo di riguardare cosa avevano deciso di fare d’ora in poi.
Loro erano gli ultimi ad essere stati evocati in quel modo, nessun’altro avrebbe più avuto il compito di evocare un eroe in quel mondo e si sarebbero chiusi i cancelli tra i due mondi, almeno per ciò che riguardava l’evocazione.
I titoli di “Hero” e “Demon King” sarebbero stati dati a due esseri di equa potenza che avrebbero sostenuto il peso del mondo e avrebbero lavorato insieme. L’eroe e il re dei demoni avrebbero sostenuto insieme il compito di migliorare il mondo e cercare di creare un futuro migliore.
La dama del lago avrebbe custodito entrambe le spade, sia la sua che quella dell’eroe.
Non sarebbe stato un ruolo ereditario.
Non ci sarebbero state influenze esterne.
I futuri eredi dei due titoli sarebbero stati completamente slegati dal precedente proprietario.
Questo avrebbe, almeno in teoria, aiutato a mantenere persone degne del ruolo con il ruolo.
Perché allora aveva una bruttissima sensazione?
Sapeva che il motivo per cui lui era così forte era perché serviva un forte Re dei Demoni per iniziare la dinastia. Sarebbe poi ritornato tutto con un potere più bilanciato ma comunque Demon King e Hero si sarebbero potuti uccidere solo a vicenda.
Forse era l’influenza del suo mondo ma quello che pensava in quel momento era a tutte le storie in cui l’eroe uccideva il re dei demoni e aveva l’orribile sensazione che quello sarebbe stato un possibile futuro.
-In quel caso sistemeremo la cosa- disse una voce
Aaron si girò a vedere una donna fatta di acqua- la dama del lago?
La donna annuì- gli dei hanno già in programma contromisure per situazioni del genere
-Ovvero? –chiese Aaron
-Per ora è meglio non pensarci- disse lei
Aaron si forzò di non girare gli occhi. Questo per lui era un “non abbiamo ancora una soluzione, è solo per farti calmare che stiamo dicendo ciò”
Aaron fece apparire Anjelia- la spada
La dama annuì prendendola- mi spiace, tua figlia non sarà il futuro re dei demoni
Aaron mosse la mano- non importa
-Se ti consola però se mai arriverà a un livello abbastanza alto potrebbe diventare un guardiano di equilibrio –disse la dama del lago
-Guardiano? –chiese Aaron
Lei sorrise indicandosi- io sono nata come mostro YD, quando mi sono evoluta sono diventata la guardiana di questa zona. Tua figlia può evolversi in un guardiano e verrà assegnata a una zona dagli dei o tenuta come assistente divino la sopra
Aaron si zittì per un momento- l’immortalità…
-La vita dei demoni è molto lunga ma finirà prima o poi…tu morirai prima o poi- disse la dama del lago
Aaron annuì rivelando un’espressione rilassata- bene…
-Anche mostri YD muoiono per cause naturali…avere una vita molto lunga e avere una vita eterna non è la stessa cosa…
Aaron annuì- lo so…nessuno è immortale…
Lei sorrise-  grazie per avermi dato la spada Re dei Demoni Aaron Shin Blackgunn
Aaron mosse la mano- ho una richiesta per la mia famiglia
Lei annuì
****
-Tutto bene? –chiese Crystal guardandolo entrare
Lui sorrise- ora sì –la baciò piano e la strinse
-Aaron?
Lui sorrise- nulla, sono solo contento di averti con me
Lei lo guardò confusa ma non indagò. Aaron non era tipo da fare cavolate- ti amo
-Anch’io –sorrise lui



Capitolo 6: It's a revenge party!

Capitolo 6: It’s a revenge party!

Sarff era seduta al sicuro lontano dalla battaglia in un tempio poco distante da dove tenevano Medusa. Era seduta lì ad aspettare per evitare di creare problemi al gruppo che era entrato a salvare la madre.
Sentì un guaito poco lontano e spostò la testa in più direzioni cercando di identificare da dove arrivava il suono.
Senza pensarci due volte si alzò per andare a controllare
****
Medusa sorrise appena venne liberata, i serpenti sibilarono- ordina ai tuoi M.H. di allontanarsi da qui…
Adam annuì- già fatto
Steno attivò gli artigli e sibilò prima di sfrecciare per i corridoi e far iniziare il mare di urla.
Euriale sbuffò- odio sporcarmi di sangue…li pietrifico e li lascio a Steno di uccidere
Medusa ruotò gli occhi e guardò Basil- muoviamoci, voglio tornare da nostra figlia
Lui annuì muovendosi in fretta.
Nott intanto stava scalciando o decapitando qualsiasi cosa gli capitasse davanti.
-Nott- disse Medusa
-Medusa- disse lui non guardandola per sicurezza- Sarff è al sicuro
-Ottimo –disse lei contenta della notizia
Lui bloccò un colpo- quell’Adam non mi piace comunque
-Awww…sei geloso? –chiese lei divertita
-Divertente- rispose Adam
Basil sibilò, facendo capire che stava ascoltando la conversazione.
Nott si schiarì la voce- ha detto che qualcuno ha detto che lei è vostra figlia comunque
-Qualcuno ci ha tradito?! –sibilò Steno incavolata
Nott annuì- non so chi sia, non ha detto il nome, è un ex-mostro però
-Dannati traditori –disse Steno- sapevo che chi tornava umano era un traditore…
Medusa stette in silenzio- dopo questa situazione voglio la testa del tipo
Tutti annuirono alla cosa.
****
Sarff si bloccò seguendo i guaiti. Sospirò e usò la sua abilità per vedere la zona vicina.
-Un cucciolo? –si chiese notando un essere vivente dalla forma di un lupetto intrappolato da una corda.
Si avvicinò con calma.
Il cucciolo ringhiò.
-Non voglio farti male- disse piano lei- voglio solo liberarti dalla corda…me lo lasci fare?
Il cucciolo restò in silenzio ma la lasciò fare.
Lei usò il guanto artigliato per tagliare la corda e liberò con attenzione il cucciolo.
-Ecco fatto –disse con un sorriso rialzandosi piano e riprendendo il bastone in mano
Il cucciolo la guardò e si avvicinò, solo allora sembrò notare che la ragazza non lo guardava o meglio non poteva guardarlo.
Sarff si abbassò accarezzandogli la testolina- sta attento ok?
Si allontanò con calma per tornare al posto dove doveva aspettare. Il cucciolo piegò la testa e sorrise- interessante sviluppo della situazione…
****
Medusa sorrise e la strinse forte quando la rivide- sono così felice che stai bene…
Lei sorrise- siamo in due mamma
-Andiamo a casa- disse Basil avvicinandosi
Sarff annuì seguendoli piano, la sensazione di sentirsi osservata però non sembrò andarsene via.




Capitolo 5: Bad Luck

Capitolo 5: Bad Luck

Onestamente parlando andare contro Sarff era chiedere di avere malasorte per il resto della sua esistenza.
Sarff era un tipo di ragazza che era impossibile odiare, poteva non piacerti ma non riuscivi ad odiarla. Era quel tipo di persona che anche se volevi una mano te l’avrebbe data, anche se non l’avevi sempre trattata bene
Medusa da piccola la portò a conoscere vari mostri, alcuni pericolosi altri vittima come Medusa delle circostanze. Le sirene furono le prime a trovare la bambina particolarmente interessante. Lei non poteva vedere nessuno dei due tipi di sirena, né quelle mezze donne e mezze pesce né quelle mezze donne e mezze uccello. Per Sarff erano tutte semplicemente voci femminili. Furono le sirene ad insegnarle a cantare, in cambio Sarff ascoltava le loro storie d’amore e di avventura.
Una cosa che saltò agli occhi di chiunque l’avesse incontrata era la totale mancanza di compassione per gli esseri umani. Questo non fu un motivo di sorpresa per Medusa visto come l’aveva incontrata e non fu un motivo di sorpresa nemmeno per gli altri quando scoprirono la cosa.
A dirla tutta era più che probabile che avesse ora paura degli umani.
-Sarff posso entrare? –chiese Nott
-Si- disse lei cercando di chiudere il vestito da dietro- Nott mi puoi allacciare il vestito?
Nott deglutì ma si avvicinò. Il vestito che Sarff indossava era un vestito color argento che si legava di dietro e aveva decori delicati. Mentre allacciava il vestito Nott ringraziò che Sarff non potesse vederlo, di sicuro il suo sguardo non era innocente.
-Tutto bene? –chiese Sarff notando un cambio di battito
-Hai una bella schiena- disse lui di istinto
Sarff rise- uhm? Quella è la parte più bella che trovi in una ragazza? Che strani gusti
Nott finì di legare il vestito e la guardò- non ho strani gusti, hai solo una bella schiena…
-Beh in effetti quando i centauri si riproducono vedono solo la schiena della ragazza…- disse Sarff ridendo quando notò il cambio della velocità del respiro- oh andiamo, sono ceca non stupida
-Cosa diavolo ti ha insegnato Medusa…
-Beh mi ha insegnato come si riproduce ogni razza- disse lei tranquillamente- dice che se voglio avere un altro mostro come partner dovrei almeno sapere cosa fanno con la loro specie…
-Dannazione Medusa… -mormorò Nott- come diavolo ha…
-Ha inciso sul legno le immagini- disse Sarff
-…
Lei rise- la battaglia inizierà tra poco. Io ti aspetterò qui
Lui annuì- tornerò il prima possibile.
Lei sorrise guardandolo uscire e si lasciò cadere sul letto. La verità era anche che poteva vedere il suo futuro con chiunque lei voleva. Sapeva che cosa sarebbe successo con chiunque avesse sentimenti per lei e ovviamente poteva vedere il futuro con ognuno di loro se voleva…ma che gusto c’era? Era meglio che lei si innamorasse perché si voleva innamorare e non perché il futuro che vedeva era bello no?
Chiuse gli occhi posando una mano sul cuore- è molto meglio non vedere delle volte…
*****
Adam si mosse in fretta per il territorio e arrivò in fretta al villaggio dei Centauri. Fu Nott a trovarlo per primo, nel momento in cui lo trovò stava liberando un cacciatore dal peso della sua testa…la decapitazione era uno dei metodi preferiti di lotta di Nocturne dopotutto.
-Adam immagino- disse Nocturne guardandolo
Adam si fermò- ehm…
-Sarff ha avvisato del tuo arrivo- disse Nott buttando la testa del tipo di lato come se fosse una cartaccia
Adam annuì confuso- come mi fa a…
-Sarff vede il futuro idiota- disse Nott, aveva una brutta sensazione sul ragazzo per qualche motivo- ti porto da lei
-Sarff- disse Nott bussando alla porta- abbiamo liberato la zona, puoi uscire ora. È arrivato quel ragazzo
Sarff uscì piano dalla stanza e si direzionò con la testa nella direzione in cui aveva percepito il nuovo arrivo- immagino tu sia Adam vero?
Il motivo gli fu chiaro quando vide come Adam guardava Sarff.
-S…si- disse Adam cercando di riprendere controllo di sé- ehm…io sono Adam ecco io…
Nott mise su un’espressione poco amichevole. Ti pareva che la sua fortuna volesse che chi li voleva aiutare si andava a prendere una cotta per la sua Sarff- fantastico…
Sarff lo ignorò e sorrise innocentemente ad Adam- credo sia il caso che ci aiuti a riprendere mia madre…che dici?
Lui annuì e poi si ricordò che lei non poteva vederlo- certo! Vi aiuterò io…ecco…giuro non sono sempre così…ehm…ecco…
-Fantastico…ci hanno mandato un ritardato –disse Nott guardandolo male- Sarff vieni su, mio padre vorrà parlarti…seguici anche Alan
-Mi chiamo Adam- disse lui correggendolo
-Come vuoi ALAN- disse Nott con un ghigno, lo stava facendo di proposito
Adam sospirò- la mia cazzo di fortuna…



Capitolo 26: A cute little...

Capitolo 26: A cute little…

Erano tutti nervosi mentre l’uovo continuava a tremare sul letto.
Crystal si strinse ad Aaron e lui la coccolò subito.
I figli guardavano nervosi aspettando il nuovo arrivo.
Sebastian intanto aveva pronti dodici diversi completi per ogni età possibile e per entrambi i sessi.
L’uovo iniziò a mostrare le prime rotture
-Quanto ci mette un uovo? –chiese Arvid a Nott
-Dipende dalla potenza del Drago –rispose Nott- io ci ho messo due minuti
-Quanti anni avrà fisici? –chiese Damon
-Dipende dal drago –rispose di nuovo Nott- per questo Sebastian ha tutti quei vestiti
-Papà in cosa speri? –chiese Nevea
Aaron sorrise- una femmina…
Crystal lo guardò curiosa- e perché mai?
-Perché sarebbe bella come la madre- rispose lui tranquillamente
Dark annuì- non vorremmo mettere un altro terrore vivente in giro…
-Probabilmente lei sarà del mio livello dalla nascita- rise Shine- oh beh è mia nipote dopotutto…
L’uovo venne circondato da una luce dorata e si sentì piano il rumore di rottura.
-Se ci sono vestiti vicini li prenderà in automatico- disse Nott subito quando i vestiti vennero attirati nella luce
-Utile- mormorò Syon
Quando la luce si disperse sul letto c’era una bambina di circa due o tre anni di aspetto. La bambina aveva lunghissimi capelli che le facevano da strascico vista la lunghezza. La metà sinistra era bianca mentre la metà destra era nera. Gli occhi erano color argento come quelli del padre e la pelle lattea. Era molto bella, tanto da sembrare una bambola di porcellana e aveva indossato un vestito bianco tra quelli proposti da Sebastian.
La piccola aveva due grandi occhioni e si guardava intorno leggermente confusa, quando notò il padre allungò le braccia per farsi prendere in braccio da lui o dalla madre.
Aaron fu più veloce di Crystal e la prese con delicatezza- ciao piccolina…
Lei lo guardò un paio di secondi e poi sorrise afferrandogli una delle corna contenta- papà!
Crystal sorrise sfiorandole una guancia- ma quanto sei bella…
-Mama! –disse la piccola prendendo una ciocca della madre.
-Come la chiamate? –chiese Arvid guardandola contentissimo e aspettando di poterla prendere in braccio
Aaron e Crystal si guardarono- Lizdragon
La piccola parve contenta del nome e si tenne stretta al padre.
-Allora…che livello è? –chiese curioso Nott
Aaron controllò lo Status e sorrise.
-Nulla di che…è solo un Rango YD e un Livello SS –disse lui
Ci fu un breve silenzio. Dark rise- buon sangue non mente eh?
Aaron ruotò gli occhi e guardò i ragazzi- Liz, loro sono i tuoi fratelloni e le tue sorellone, in futuro voglio che andiate d’accordo, puoi farlo per papà?
Lei annuì.
Arvid allungò una mano- io sono Arvid piccola…
Lei guardò la mano, piegò la testa e decise di afferrarla sorridendo- Avid?
Gli occhi di Arvid si illuminarono alla pronuncia sbagliata del nome, la bambina era adorabile- posso prenderla in braccio?
Aaron annuì dandogliela con delicatezza.
-Io sono la tua sorellona Nevea- sorrise Nevea accarezzandole il viso
-Nea? –ripeté la piccolina
Aaron sorrise e notò gli occhi lucidi della moglie- tutto bene?
-Voglio tanti altri figli- disse lei
-Vedrò che posso fare…- rise lui contento.
Alla fine era stata una bella giornata quella…



The Dragon Emperor

The Dragon Emperor Trama: La sua novel preferita, una in un mondo wuxia, era questa meravigliosa storia di come un normale ragazzo diventava...