WitchandAngel

Capitolo 14: It's been a bad week

Capitolo 14: It’s been a bad week

Fu poco dopo che la notte era calata che le gemelle poterono dormire.
-Tutto bene? –chiese Steph notando una smorfia nell’espressione della gemella mentre mangiava un piatto di carne- non ti piace?
-Non è quello…ho appena ricordato perché non ho toccato carne quando sono stata lì dentro –disse Leila giocando con la forchetta
Steph la guardò- che è successo?
-Il primo giorno ho avuto modo di gironzolare e Tyger venne allontanato prima del secondo pasto della giornata. Non avevo toccato carne al primo giro perché non mi sentivo bene o tranquilla…
-Il tuo istinto ti diceva che qualcosa non andava? –chiese Steph
Leila annuì- ricordi cosa ci ha detto il generale? Riguardo a quella popolazione sperduta nel nulla in cui sono quasi stati fatti fuori?
-Quelli che…- Steph la guardò disgustata- stai…scherzando vero?
Leila scosse la testa- sono riuscita a vederli in azione…
****
Leila si poggiò contro la colonna e guardò un gruppo di soldati trascinare un carrello con sopra dei cadaveri. Li seguì di nascosto.
“Le cucine?” mormorò così piano molto confusa
Perché dei cadaveri venivano portati in cucina?
La curiosità ebbe la meglio sul senso di pericolo che provava.
Quello che vide fu un coltello da macellaio che affettava i cadaveri come se fossero animali e non umani.
Respinse un senso di nausea e osservò con calma mentre gli assistenti appendevano gli altri a dissanguarsi.
Tornò al suo posto come se nulla fosse e a cena rifiutò la carne.
“Ti assicuro che è buona” le aveva detto Tyger
Lei sorrise “sono vegetariana”
“Oh…non sai che ti perdi” sorrise Tyger tagliando la sua bistecca
“Credimi…preferisco così” disse Leila preferendo mangiare solo frutta
****
-Beh di sicuro sappiamo che Tyger sa di tutto –disse disgustata Steph- umani…
-Cannibali –corresse Leila- probabilmente hanno problemi a cacciare questi animali…
Steph annuì- ora che ci penso non vi era carne nei ribelli, probabilmente gli animali qui sono troppo difficili da catturare, allevare o uccidere
Leila annuì- si poteva trovare un altro metodo
Steph annuì- è stata una settimana di merda…
Leila annuì prendendo un coltello- che dici facciamo sperimentare loro l’orrore di essere prede?
Steph sorrise stringendo la mano- con piacere…



Capitolo 13: Can I kill them?

Capitolo 13: Can I kill them?

Sarff si risvegliò in una grotta. Era stata una brutta caduta quella ma perché sentiva del calore sotto di sé?
-Ti sei svegliata principessa? –chiese una voce maschile
**Qualche ora prima**
Oggi è una bella giornata.
-Sarff non allontanarti troppo –dice mia madre
-Ok! –dico io tranquilla
Papà e zia Steno stanno interrogando con Jonathan il tipo che è entrato in camera mia ieri sera, questo comporta che mia madre, zia Euriale, Nott e Adam mi vogliono tenere fuori dalla casa…
Non ho due anni eh…
Infondo sono quasi vent’anni che sono in vita, tredici dei quali sono stati spesi come figlia di Medusa e i primi sei in quello schifo che dovevo chiamare casa…farò vent’anni a breve…mi sento vecchia.
-Attenta- dice Adam prendendomi una mano- non allontanarti ok? Non puoi vedere cosa c’è a terra e…
Scaccio la sua mano irritata- non sono incapace di badare a me stessa grazie
-Sto solo cercando di…
-Farmi sentire un peso che dovrà dipendere dagli altri per il resto della sua esistenza? Perché ci stai riuscendo se è quello il motivo- dico io…dannazione quando ho mal di testa divento irritabile…
-Adam allontanati- dice Nott riprendo a litigare con lui
Mi porto una mano al volto e sospiro. Il mio mal di testa peggiora per qualche motivo…posso ucciderli? Voglio che stiano in silenzio e ammazzarli pare un’ottima soluzione…
-Tesoro puoi andare a fare due passi se vuoi- mi dice mamma- solo non allontanarti t…
Una freccia viene scagliata e per poco non colpisce mia madre a giudicare dai movimenti- che diavolo…
-Sarff corri- dice zia Euriale- Nott, Adam, assicuratevi che sia al sicuro…
****
E dopo quello siamo stati separati dall’arrivo di altri cacciatori e io mi sono infilata in una grotta che ha ceduto sotto il mio peso facendomi cadere così tanto in basso che ho perso i sensi durante la caduta…
Fantastico…
-Umana…- dice la voce maschile facendomi tornare brividi molto piacevoli…questa potrebbe essere la primissima volta che una voce maschile mi piace…
-Dove sono? –chiedo io sentendo scaglie sotto di me…scaglie? Sono scaglie di rettile e visto che sta parlando una lingua umana direi mostro ma cosa…non dovrebbe esserci altro mostro del genere qui…
-Non vedi? Nella mia tana- dice lui…simpatico…-e ora che mi hai visto…dovrò sbarazzarmi di te…
-Chi ti ha visto? –chiedo io ridendo
Sento la sua forma cambiare e mi ritrovo bloccata contro qualcosa di simile a un letto, faccia in giù e un corpo umano maschile che mi tiene bloccata così…ma è la settimana blocchiamo Sarff?
-Mi hai visto no? –chiede lui
Voce? Molto sexy…personalità? Per ora non ci siamo per nulla
-Non ti ho visto genio. Non posso vederti anche volendo. Ti ho sentito e percepito ma visto? Non credo proprio- dico io
Lui mi fa girare e sento che sussulta- i tuoi occhi…
-Mai visto una che non ha la vista? –chiedo io ironica
La sua presa si allenta- mi spiace…- si allontana, lasciandomi abbastanza spazio per tirarmi su seduta. Una delle sue mani e ancora sul mio polso ma la presa è più rilassata. Il calore e il tocco che sento non mi dispiace per nulla. Non ho una brutta sensazione in generale verso di lui e mi sento abbastanza tranquilla, cosa che non succedeva con estranei da…Medusa…
-Perché ti preoccupi così tanto che io ti veda? –chiedo io
-Perché per gli umani sono morto –replica lui più calmo- sarebbe un problema se sapessero che io sono vivo…sono un mostro infondo
L’avevo capito…
Lui sembra confuso- non sei…stupita?
-Mia madre è Medusa e mio padre il Basilisco Basil –dico io con un sorriso- sono abituata a stare con i così detti mostri…
Lui sembra sorridere- mi spiace averti attaccata è…istinto potremmo dire…l’ultima persona con cui ho parlato ha provato a decapitarmi infondo…la stanza è buia. Non ho luci qui sotto
-Non ti servono? –chiedo io
Lui scuote la testa- no, vedo perfettamente al buio come posso stare sott’acqua senza dover emergere per anni.
-Mi vuoi dire che mostro sei? –chiedo io curiosa
Lui sorride- e perdere il tuo interesse per me? –la sua mano accarezza il mio viso- magari quando ci conosceremo meglio ti dirò chi sono…
Io lo guardo- è pericoloso per te uscire allo scoperto?
-Diciamo che non sono la cosa più facile da nascondere- dice lui non muovendosi dal mio fianco o lasciando la mia mano. Questo è un modo per segnalarmi dove si trova e farmi stare più tranquilla. La presa è leggera, così che io possa togliere la mano se non voglio averla vicino, la sua posizione stabile al mio fianco così che ho almeno un’idea di dove si trova l’altra persona e ho la sensazione stia cercando di darmi una mano senza darla esplicitamente
-Anche in forma umana? –chiedo io
-Diciamo che potrei uscire in giro in forma umana ma sarei molto sospetto visto che ho scaglie da rettile e un aspetto poco…gentile.
Allungo la mia mano verso il suo volto e lui la blocca, dopo un secondo di esitazione mi lascia sfiorargli il volto. Ha un viso simile a quello di papà, tagliente e maschile, i capelli sono morbidi ma sono tirati all’insù come se fossero delle scaglie, posso sentire delle scaglie lungo i lati del volto, vicino alla linea dei capelli e le orecchie. Posso sentire anche che ha scaglie lungo le braccia, non costanti ma un gruppetto ogni tanto, posso anche sentire che è muscoloso e direi che all’incirca ha la mia età come aspetto ma se si sta nascondendo…ho la sensazione che siano secoli che non incontra qualcuno. Tra parentesi è a petto nudo quindi…- per piacere dimmi che sei solo a petto nudo
-Vorresti saperlo eh? –chiede divertito, io ruoto gli occhi e lui ride- ho dei boxer addosso tranquilla…non ti spaventa il mio viso?
-Mi piacciono i serpenti e la sensazione delle scaglie sulla pelle mi piace anche, mi ricorda quelle di mio papà o delle zie- dico io tranquillamente
Lui sorride, o almeno credo lo stia facendo…sento che è contento almeno- e quindi Medusa si è sposata eh? Con quel mocciosetto del Basilisco per di più…
-Conosci i miei? –chiedo io, moccioso? Papà ha secoli di vita sai? Quanto vecchio sei?
Lui ride- di vista, sono “morto” poco prima che tuo padre fosse noto al pubblico diciamo. Medusa…ho saputo di lei usando gli specchi per osservare il mondo esterno qualche secolo fa. Brutte circostanze…
Io scuoto la testa- mamma è contenta invece. Se non avesse avuto quei poteri io non sarei diventata sua figlia infondo…mamma mi ha adottato quando degli umani mi volevano fare male. Gli dei hanno iniziato da secoli a rimuovere i sortilegi se qualcuno lo richiede, mamma è una di quelle che ha preferito rimanere “mostro”
Lui annuisce- ha senso…dopo secoli che vivi così è impensabile tornare indietro infondo.
-È…è da tanto che non parli con qualcuno? –chiedo io
Lui annuisce- sei la prima con cui parlo da…secoli, dalla mia “morte” sono sempre stato solo…nel fondo del mare si sta nascosti molto bene e sono in profondità così distanti che nemmeno le sirene vengono a trovarmi di solito…
-Perché sei qui? –chiedo io
Lui sorride sarcasticamente giudicando dal suono- mi sentivo solo…
La presa sulla mia mano è aumentata…forse…- a…andrebbe bene se tornassi a parlare con te in futuro?
Lui torna a guardarmi- torneresti?
Io annuisco subito- tutti meritano di poter parlare con qualcuno no?
Lui sorride- in questo caso…ti mostrerò come entrare nelle grotte sotterranee, ho controllo su questa zona e basterà che tu metta piede qui per farmi venire da te
-Va davvero bene? –chiedo io contenta
-Si –sorride lui- si starà facendo buio fuori…ti riporto in superficie da un passaggio che è vicino a delle rovine che penso tu sappia ritrovare in futuro…come ti chiami?
-Sarff- dico io- mi chiamo Sarff
Lui sorride- Sarff…per me…
-Ti chiamerò Nessuno che dici? –chiedo con un sorriso
Lui mi guarda, probabilmente male- seriamente?
Io ridacchio- se qualcuno mi chiede con chi ero non mentirò, non so chi sei e ti chiamo Nessuno…no? Se poi vorrai in futuro potrai dirmi chi sei…
-Va bene…sarò il tuo Nessuno –dice lui divertito- quanti anni hai?
-Quasi venti- dico io- ne farò venti tra qualche giorno
Lui annuisce- sono parecchio più vecchio di te ma non credo importi quando siamo due specie totalmente diverse…è un piacere conoscerti Sarff
-Anche per me Nessuno –sorrido io
Mi aiuta ad alzarmi ma non mantiene la mano su di me, lasciandomi per ridarmi il mio bastone ma dopo averlo fatto mi resta solo accanto mentre camminiamo, non prendendomi per mano o forzandomi a seguirlo. Aggiusta il suo passo al mio e mi conduce silenziosamente nelle giuste direzioni senza nemmeno toccarmi. Vuole evitare che mi senta costretta a seguirlo o che si stia forzando come mio protettore. Capisce che sono indipendente e ciò mi piace parecchio…
Mr. Nessuno per ora stai guadagnando parecchi punti…
***
-Grazie al cielo stai bene- dice mamma stringendomi- che è successo?
-Ci siamo separati tutto qui –dico io tranquilla, sento gli occhi del mio nuovo amico  
-Eri con qualcuno? –chiede Zia Euriale annusando l’aria
-Nessuno –dico io
-Probabilmente qualche serpente allora…in ogni caso torniamo a casa su…i semidei mi iniziano a irritare gli occhi a furia di pietrificarli –considera lei
-Erano in tanti? –chiedo io
-Sono scappati ma erano una ventina- dice Adam afferrandomi la mano per condurmi- andiamo a casa di Medusa e…
Scaccio la sua mano. La sua di presa mi irrita- so camminare da sola grazie
-Ma non vedi- dice lui e si becca un colpo da Euriale- cosa!?
-Ha vent’anni non due…non pensi che sappia gestire la sua cecità? –chiede mia madre- Adam tornatene alla base, non sei il benvenuto a casa nostra. Nott assicurati di ciò
Che nervi…
****
L’uomo guardò la sua nuova amicizia allontanarsi con Medusa e il resto del gruppo. Si era irritato a guardare come l’umano cercasse di forzare il suo aiuto su di lei. Non era di certo qualcuno che la conosceva o capiva cos’era l’orgoglio personale. Sarff non sembrava apprezzare venir trattata come invalida e l’aveva intuito a pelle parlandole per meno di dieci minuti, come poteva qualcuno starle vicino e non capirlo?
Erano anni che non vedeva qualcuno sotto la luce del sole e vedere quella piccola principessa gli piacque come immagine.
Si mosse in fretta e tornò nella sua tana.
Stava dormendo quando lei gli era caduta dal nulla tra le “braccia” e avrebbe mentito se avesse detto che non era confuso o leggermente irritato per essere stato svegliato o spaventato per l’immediata visita senza preavviso. Ma si era calmato quando aveva riabituato gli occhi ad essere aperti. Sarff era proprio bella per i suoi occhi e aveva una personalità altrettanto bella.
Dopo secoli di vita le persone le riconosci a istinto e il suo non voleva allontanarsi da lei in quel momento.
-Quasi venti…e farai vent’anni a breve…
Si fermò davanti a una vecchia fornace e usò i suoi poteri per accendere un fuoco illuminando la tana piena di armature mezze rotte e qualche vecchio mucchio di ossa, animali e non. Prese del ferro, lo iniziò a sciogliere in un contenitore di pietra e ritrasformò una delle braccia in una grossa zampa artigliata.
-Vediamo se posso fare qualcosa per la mia nuova amichetta…
Con un movimento veloce spostò un masso, rivelando una cava di pietre preziose, oro e vari minerali.
-La domanda è…che gemma sta bene con qualcuno che vale più di mille diamanti?
Si bloccò un secondo- oh andiamo! Non la conosco da nemmeno un giorno e già…dannato istinto…
Sorrise piano
-Va bene però no?



Capitolo 13: Fucking good day to you too

Capitolo 13: Fucking good day to you too

Le gemelle avevano preso possesso di un lato della base nel giro di un giorno. Le provviste e le armi non erano moltissime ma con una base stabile e tanta fauna da poter cacciare non avrebbero avuto problemi per un po’.
Steph si tolse la maschera da saldatore e spense il saldatore- Leila mi passi un’altra placca di ferro?
Leila le alzò un altro pezzo di ferro- dai abbiamo quasi finito le riparazioni da questo lato almeno
Steph guardò la stanza dalla scala in cui si trovava- abbiamo da riparare il tetto ancora e le porte di sicurezza vanno rinforzate…
Leila annuì alzando un altro pezzo di cemento dal pavimento e buttandolo nel mucchio di lato- qui c’è un altro buco
Steph sbuffò- sembra che non finiscono più le riparazioni o sbaglio?
Leila annuì- ma se ci pensi siamo fortunate, almeno abbiamo una base
-Stavi per dire un tetto sopra la testa vero? –chiese Steph con un sorriso
-Beh non abbiamo un tetto però- rise Leila
-Vedrò di riparlarlo prima di sera- disse Steph
Leila annuì- vuoi che intanto cucino qualcosa?
-Dobbiamo ancora recuperare la cucina della base- disse Steph
-Cucina da campo, accendiamo un fuoco e si fa come sempre- disse Leila
Steph annuì- credi di riuscire a finire le armature con la pelle dei coccodrilli?
-Sono più dure di ciò che credevo…- ammise Leila
-Erano corazzati di ferro infondo e non erano piccoli…ci possiamo fare un divano con metà di uno di loro cavolo –mormorò Steph posizionando il pezzo di ferro
-Comunque dovrei riuscire a smistare le cose in un paio di giorni di lavoro- disse Leila- che cosa credi ci sia nel resto di questo posto?
-Materiale da costruzione –disse Steph saldando un pezzo di ferro al muro- sono certa che possiamo usare altri materiali come quel T-Rex per la base. Infondo le sue ossa sono ottime per struttura e la pelle è un ottimo metallo
-Non ho idea di che modifiche abbiano fatto o subito o come si siano evoluti…ma questo posto è strano –disse Leila
-Beh fintanto che ci aiutano a sopravvivere…- disse Steph- siamo state fortunate a trovare gli strumenti per riparare tutto sinceramente…
-Facciamo una pausa su- disse Leila
Steph annuì scendendo e seguendola verso la stanza accanto.
Si sentì qualcosa ruggire e il muro accanto a quello appena riparato da Steph crollò per una zampa artigliata.
Steph prese il fucile- Cazzo di giornata di merda!
Leila guardò il bestione mettere la testa nel buco del muro e ricevere otto proiettili dalla sorella- beh sappiamo chi abbiamo per cena…
Steph puntò il fucile- chi cazzo ti ha dato il permesso di rompere il mio muro!? L’avevo appena riparato Cazzo!
Leila guardò la sorella impazzire mentre stava o cercando di uccidere la bestia o creare un nuovo scolapasta- Steph…è morto
Steph annuì- lo so…ma non cambia che voglio farlo fuori!
Leila le passò un’ascia- non sprecare proiettili ok? Io vado a cucinare
Steph sorrise guardando l’ascia- amore…sono a casa!
Leila la guardò e sospirò- tu e i tuoi dannati film…


Capitolo 33: Weapons

Capitolo 33: Weapons

Aaron guardò le nuove armi sviluppate dal suo fabbro- e sei sicuro che reggeranno un colpo di un livello SSS?
Il fabbro annuì- abbiamo già testato la cosa, possono parare un colpo di un livello Pandemonio anche, sua figlia si è divertita ad usarle come giocattoli durante gli esperimenti…
Aaron guardò l’uomo- avete lasciato giocare con armi una bambina?
-Non credo lei sia considerabile una bambina Aaron- disse Ruelle
-Diventa padre e ne riparliamo –disse Aaron- potrebbe anche essere più forte di me e la considererei una bambina lo stesso
Il fabbro sorrise- istinto paterno, aspetta che iniziano a provare ad uscire con ragazzi
Il fabbro in questione era un demone che aveva adottato una delle ragazze mandate dai regni stranieri. Nemmeno a dirlo la figlia adottiva era diventata la sua adorata principessina e non aveva molta simpatia per gli spasimanti che apparivano ogni tanto alla sua porta, purtroppo per loro però il fabbro era un bestione di due metri e muscoli, non era esattamente un agnellino d’aspetto e non si faceva problemi ad aprire la porta con in mano qualsivoglia arma che avesse a portata di mano.
-Credo che nessuno avrà il fegato di farlo –disse sincero Ruelle
-Stai insinuando che c’è qualcosa di sbagliato con le mie figlie? –chiese Aaron spostando gli occhi dalle nuove armature al licantropo che gli stava vicino
-Non voglio morire giovane –disse subito Ruelle- sto insinuando che c’è qualcosa di sbagliato nel padre delle ragazze
Aaron gli lanciò contro una corazza- e cosa ci sarebbe di storto in me?
-Il fatto che puoi uccidere chiunque con un pugno? –propose Ruelle- comunque queste sono resistenti se reggono un colpo di Aaron eh
Il fabbro sorrise- ovvio, le abbiamo fatte noi!
Aaron ruotò gli occhi- se un ragazzo vuole uscire con le mie figlie il MINIMO che deve fare è sopportare un mio colpo!
-Le ragazze non avranno marito per parecchio tempo –disse Ruelle
-Ripeto, fatti una figlia con Alea e ne riparliamo- disse Aaron con un ghigno- anzi immagina questo, una mini versione di Alea che è vostra figlia e un ragazzo random che ci prova con lei
-Ok la sua testa viene separata dal suo corpo alla prima parola detta…- disse Ruelle dopo un secondo.
Aaron annuì- senza contare che nessuno di quei mocciosi ha le qualità di difendere le mie principesse, sarebbero loro a difenderli e la cosa non mi piace. Il minimo è avere lo stesso livello delle ragazze!
Ruelle annuì- se il mio futuro genero non riesce nemmeno a battermi in uno scontro non credo darò la mia benedizione
-Capisco il sentimento- disse il fabbro- se penso alla mia bambina nelle mani di qualche maschio…diciamo che non è il ferro che voglio infilare nella fornace e sbattere con il martello che uso per creare le armature, sapete no? Quello lungo due metri con la parte in ferro grande quanto una testa umana…
-Papà non è carino spaventare via tutti però- disse una ragazza dai capelli biondi e occhi scuri entrando- o vuoi che tua figlia sia single a vita?
-Ma che c’è di male in ciò amore mio? –chiese il fabbro- hai papà e mamma che ti vogliono tanto bene! E poi quei mocciosi non valgono niente!
-Quindi se il figlio del Re mi corteggiasse non vale lo stesso? –chiese lei con un sorriso furbo
Il fabbro si zittì incerto su cosa dire. Fu Aaron a salvarlo dall’impiccio- ovvio che non vale cara, anche i miei figli non sono santi eh. Per un padre nemmeno un re sarebbe un partito ideale per la figlia ricordalo
Lei sbuffò- il mio padre naturale è stato veloce a mandarmi al primo che capita
Aaron sorrise- è stato veloce anche a venir ucciso al mio compleanno
Il fabbro rise- non ho mai provato più piacere nel vedere una delle mie armi distrutte!
La ragazza scosse la testa ma sorrise- comunque il mio papà deve imparare che sua figlia non è fatta di cristallo, posso sempre ucciderlo nel sonno il mio compagno sai?
-E chi lo lascia entrare nel tuo letto sentiamo? –chiese il fabbro- stai scordando che tuo padre ha una passione per colpire le cose con i martelli eh? Quello non sale nemmeno le scale per arrivare all’ingresso di casa nostra! Darei un ok solamente ai figli del sovrano perché li conosco e sono bravi ragazzi, ma non pensare che anche loro la passerebbero liscia eh
Arvid entrò dalla finestra- hey master ferro, hai finito i coltelli da lancio? –era ancora nella sua armatura ed era uno spettacolo per le ragazze della sua età, il che lo stava rendendo più popolare della norma, senza contare che era figlio del re ovviamente- Nevea e io ci stavamo allenando e quel matto di Nott me li ha sciolti
Il fabbro rise- solo voi potete divertirvi a giocare così! Tesoro prendigli il set della scatola nera…tesoro?
Il fabbro solo allora si accorse che la figlia stava in un’altra dimensione e fissava Arvid come se fosse la cosa più bella che avesse mai visto- eh? Ah sì!
Arvid le sorrise prendendo i coltelli dalla scatola e mettendoli nei vari scompartimenti dell’armatura- grazie master! Come sempre sei il migliore
Il fabbro lo guardò saltare dalla finestra e guardò la figlia- ok forse a lui posso darti un via libera…se il re non si oppone
Aaron ridacchiò- i miei figli possono stare con chi vogliono. Che siano maschi o femmine, voglio che loro si innamorino e creino le loro famiglie…ma come padre devo spaventare i perditempo dalle mie bambine no? Se Arvid vuole non mi opporrò
La ragazza arrossì- come se io fossi interessata! Lo sanno tutti che il principe non guarda che le armi! Non è interessato alle ragazze lui…
-Fatti insegnare da tuo padre a crearle così hai una scusa per creare una relazione di amicizia con lui- propose Aaron
-Ohi stai incastrando tuo figlio o sbaglio? –chiese Ruelle guardandolo
-No, sto solo dando consiglio a un membro del mio regno che l’ha chiesto –sorrise Aaron- e poi cosa può chiedere di meglio un fanatico di armi che una moglie che gliele crea?
-Beh sarebbe l’ideale…-concordò Ruelle
Il fabbro fece girare un martello- se vuoi papà ti insegna a battere il ferro e fare i coltelli ma ci vorranno anni per…
-Lo farò! –disse la ragazza- voglio imparare! Il primo principe ha così tante fan che è praticamente una celebrità! Ogni metodo per avvicinarlo è utile!
-Aaron hai appena dato tuo figlio in pasto agli squali- disse Ruelle
-Se non sa nemmeno cavarsela con un paio di ragazze in amore non potrà cavarsela in guerra no? Inoltre vuole il ruolo di Demon Lord che avrà in futuro, deve pur avere in futuro una famiglia…inoltre io ho consigliato, non sto imponendo nulla a nessuno, se e chi si sposerà starà a Arvid decidere. Il mio compito è scacciare i malintenzionati e spaventare i ragazzi dalle mie bambine. Se non hanno la decisione di provarci almeno più volte ad avvicinarle non sono seri e ciò non può andare bene. Le mie figlie devono essere trattate come tratto mia moglie o non se ne parla
-E i tuoi figli come tua moglie tratta te? –chiese Ruelle divertito
-Cosa c’è di male in come mi tratta la mia Crystal? –chiese Aaron
-Beh è molto…decisa nel portarti a letto ed è possessiva- disse Ruelle
Aaron mosse la mano- mi ama, questo conta
-Aaron! –disse Crystal entrando- sapevo che eri qui, mi iniziavo a preoccupare visto che non tornavi…
-Stavamo esaminando le armi per la guerra- disse Aaron tranquillo e le sorrise- sei carina preoccupata
-Non farla diventare un’abitudine però- disse lei sorridendogli- ah prima che mi scordi, Ruelle ti cerca Alea. Era parecchio arrabbiata e continuava a dire che ti avrebbe linciato per averla messa in quella situazione…
-Corro- disse Ruelle filandosela
-E poi sono io che sono sotto comando di mia moglie? –chiese ridendo Aaron mostrando a Crystal una delle spade- che ne dici?
-Che il fabbro del nostro regno è il migliore- disse Crystal- non che vi fossero dubbi
Il fabbro rise- mia regina mi loda troppo! Non vedo l’ora di poter vedere le armi in azione contro quegli idioti
Crystal sorrise- faremo in modo che ciò accada…Aaron andiamo su, abbiamo una conversazione da finire da stamattina…
Aaron rise- tesoro se mi continui a chiudere in camera con te non potrò lavorare molto eh
-Non mi importa, voglio coccole- disse lei tirandolo per la mano
Aaron scosse la testa divertito- ci vediamo dopo allora, buona fortuna con mio figlio ragazza
Il fabbro guardò la figlia- vuoi…
-Iniziamo subito! Il prima posso creare armi il meglio! –disse lei
Lui rise scuotendo la testa- ah donne…delle volte credo siate più spaventose di un demone…
-E con questo che vorresti dire amore? –chiese una voce femminile dal retro del negozio
-Che ti amo tantissimo amore mio! –disse il fabbro prendendo un grembiule per la figlia- iniziamo prima che tua madre mi infili nel forno
-Ti ho sentito! –disse lei
La ragazza ridacchiò contenta. Sperava che in futuro anche lei avrebbe potuto essere in una relazione stabile come quella dei suoi e non sarebbe stato male averla con quella che era la sua cotta infondo…



Capitolo 32: Revenge is a cold dish

Capitolo 32: Revenge is a cold dish

Aaron aveva ogni intenzione di sistemare i suoi problemi dopo aver fatto fuori i tre originali eroi. Infondo non poteva lasciare che Dark aspettasse ancora.
La vendetta era un piatto che andava servito freddo come una torta doveva essere lasciata raffreddare prima di mangiarla…ma Aaron era sempre stato uno di quei bambini che mangiavano le torte appena sfornate.
Era un tipo di persona che poteva sia aspettare senza problemi che essere la più impaziente delle persone.
Poteva passare dal stare tranquillo ad aspettare per mesi a non poter aspettare due minuti.
-Pronto? –chiese Aaron guardando Dark sistemarsi l’armatura.
-Si –sorrise lui- sono pronto
Aaron lo guardò tirare su il mantello e guardò Shine avvicinarsi con due katane al fianco, cosa che stava particolarmente bene con il suo stile orientale.
Sebastian era nella sua uniforme da…Sebastian. Aveva preso gusto nell’indossare quei vestiti, lo facevano sentire il re dei maggiordomi e adorava far sfigurare gli altri maggiordomi nella sua posizione. Sebastian infondo aveva un fisico parecchio affascinante e i muscoli grazie all’uniforme di Sebastian risaltavano.
Arvid si era infilato la nuova armatura che il padre gli aveva fatto fare. Indossava pantaloni in pelle neri aderenti, stivali borchiati in ferro che arrivavano al ginocchio stretti che nascondevano coltelli da lancio, una maglia a maniche lunghe e collo alto nera con sopra una corazza aderente leggera e una cintura porta attrezzi e armi alla vita. Sopra aveva una giacca simile a quelle di Assassin’s Creed nera con il cappuccio calato sul suo viso. Le mani erano coperte da guanti in pelle nera e aveva centinaia di coltelli nascosti ovunque nella giacca. Aaron gli aveva anche fatto costruire dei bracciali con lama retrattile simili a quello del gioco. Nemmeno a dirlo si era divertito a ricreare il look sul figlio e Arvid lo portava benissimo.
L’armatura di Nevea era ispirata a vari costumi ninja. La ragazza indossava un paio di pantaloni aderenti grigio chiaro, stivali alti fino al ginocchio di un grigio quasi nero con tacco alto, alla coscia indossava un porta lama e negli stivali aveva vari coltelli oltre al fatto che la suola poteva tirare fuori una lama. Indossava una canottiera nera con sopra una giacca senza maniche che si chiudeva poco sotto il seno color rosa pastello dal collo alto e chiuso, la giacca poi scendeva fino ai piedi creando l’effetto di un mantello. Aveva guanti in pelle nera alle mani, due katane sulla schiena e una maschera ninja nera in volto. I capelli erano stati legati in una coda alta e sembrava particolarmente bella e letale visto che faceva a gara con Arvid a chi portava più lame nascoste. I colori iniziali del vestiario dovevano essere scuri ma su Nevea non erano particolarmente affascinanti e Aaron optò per un cambio di colore del tessuto.
L’armatura di Syon era stata ispirata invece a vestiti da Dark Lolita. Lei indossava una gonna lunga fino al ginocchio nera con pizzi bianchi e vari merletti, collant neri con stivali neri fino a poco sotto il ginocchio con un leggero tacco, una camicia nera con le maniche lunghe e larghe dai bordi di pizzo bianco con su un corpetto in pelle nera stretto. Al collo aveva un choker nero in pizzo e in mano un parasole nero con i bordi di pizzo nero. I capelli erano stati legati in due code alte e dava l’impressione di una lolita. Una lolita il cui ombrello poteva sparare palle di fuoco e che poteva decapitarti in una mossa…ma quelli erano dettagli.
Le armature di Nocturne, Damon e Hydra erano invece ispirate allo stile Steampunk. I “gemelli” indossavano pantaloni in pelle scura, camicie bianche e sopra un’armatura di ferro con intricati decori che ricordavano meccanismi e nascondevano varie lame, non che Nott ne avesse bisogno ma era per mantenere le armature uguali. Hydra indossava una gonna che arrivava al ginocchio che sembrava fatta di lame, un corpetto stretto sopra una camicia con le maniche gonfie, stivali in ferro e guanti scuri, oltre a un cerchietto di ferro che teneva i capelli in ordine.  
Liz indossava un’armatura simile a quella di Shine ma bianca e viola. Non avrebbe combattuto, perché Aaron non l’avrebbe lasciata nemmeno lontanamente vicina a un nemico, ma volevano metterla nel gruppo e Aaron stava aspettando una scusa per fare armature nuove ai figli a dirla tutta.
Le armature sembravano normali vestiti a prima vista ma erano infuse di magia che avrebbe garantito la stessa protezione di un’armatura di ferro o diamante.
La famiglia apparve nel centro della città, dove li aspettavano il re, la principessa, l’intera popolazione, parecchie guardie, Michael e Sakura, inoltre i tre eroi originali erano anche presenti. Quando videro Shine accanto a una figura che indossava un mantello il sangue dei tre si gelò.
Non sapevano chi quella donna fosse ma se la ricordavano bene. Era lei che stava spesso al fianco di Dark la mattina quando si svegliava, era lei che spesso li guardava con odio senza apparente motivo e dalla morte di Dark lei non era più riapparsa. Parte di loro se ne erano scordati ma non riuscivano a scordare lo sguardo della donna, non potevano scordare lo sguardo di quella donna anche in ventimila vite. L’odio che lei nutriva per i tre era quasi corporeo.
-Perché ci hai chiamato qui? –chiese Michael
Aaron sorrise in un modo che inquietò chiunque lo guardasse- ho due motivi
-Parla- disse interrompendolo Michael
-Forse se chiudessi la fogna che ti ritrovi per bocca potrebbe idiota- disse con un sorriso angelico Syon facendo ruotare il parasole con calma- oh beh…non possiamo di certo aspettarci educazione da un eroe di serie z infondo…le scimmie sono più educate…
Aaron sorrise- la prima è per i tre eroi originali…i vostri nomi erano Erik, John e Nathan vero?
-Cosa vuoi da noi Eroe dello scudo? –chiese Erik
Aaron rise- ho perso il titolo di eroe quando mi sono evoluto in questa forma. Sono Demon King ora
Erik annuì- cosa vuoi da noi Re dei Demoni allora
Aaron sorrise- penso che voi conosciate mia madre Shine vero?
Shine fece un passo avanti prendendo la mano che Aaron le stava offrendo.
I tre si congelarono. Un pensiero andava nella loro testa e stava mandando il loro cervello in cortocircuito. Ora Aaron era in una nuova forma certo ma quella originale era così simile con Dark che…se Shine era la madre il padre allora…
Aaron sorrise maligno- se non ricordo male avevate un vostro caro amico qualche secolo fa…amico che pugnalaste alle spalle in favore di soldi e fama…
-Non è possibile… -mormorò John iniziando a sentirsi male per la pressione del momento
Aaron si girò verso la figura con il mantello- papà non saluti i tuoi amici?
Dark avanzò tranquillo e sorrise per poi rimuoversi con una mossa il mantello. Lo scudo riluceva sotto la luce del sole e la figura imponente di Shin Newt Blackgunn riapparve dopo secoli di fronte ai tre che per anni avevano vissuto solamente stando nella sua ombra- da quanto tempo non ci si vede eh “fratelli”?
I tre erano impalliditi e Nathan fu quello che per primo cercò di sciogliere la situazione- come osi fingerti il nostro Shin! Lui è…
-Morto? –chiese Shine- purtroppo per voi ho mantenuto il corpo con la mia magia e il nostro adorato figlio ha curato il mio Shin…non vi siete mai chiesti perché questo nuovo eroe dello scudo si chiamasse Aaron Shin Blackgunn? O forse avete scordato il nome dell’uomo che vi ha salvato il culo per ANNI prima che lo pugnalaste alle spalle?!
Dark scoppiò a ridere, una risata che congelò i ragazzi, la risata che fece quando spaccò la mascella al principe che provò a forzare le nozze con la sorella minore, la risata che fece sul campo di battaglia quando era giovane, la risata che faceva ogni volta che perdeva le staffe e qualcuno stava per finire mezzo morto…il sorriso privo di compassione e lo sguardo di odio che mostrò loro fu ciò che diede il colpo finale insieme alla frase- ma come…non ditemi che vi siete scordati come vivevate sfruttandomi nel nostro mondo? Vi conosco da anni…secoli anzi…credete davvero che mi sarei dimenticato di tutto ciò che mi avete fatto passare…vi ho insegnato io a combattere, cacciare e ho fatto il vostro lavoro perché eravate così inutili che nemmeno potevate seguire delle istruzioni…ma devo ringraziarvi. Se non mi avreste messo in una situazione del genere ora non avrei modo di tornare a casa con mia moglie…e i vostri cadaveri.
Aaron sorrise e alzò la voce- oh…la seconda cosa che volevamo dirvi miei cari è una sola…
Il cielo si oscurò quando Aaron mosse la mano facendo apparire nella sua mano Demonia mentre dei fulmini scintillavano dietro di lui.
-Il regno dei Demoni dichiara guerra a questo regno –disse Aaron poggiando la spada a terra e sorridendo- tra due giorni raderemo al suolo il vostro esercito e conquisteremo le vostre terre.
-Come puoi fare una cosa del genere!? –chiese il Re alzandosi- sei solo un eroe!
Un fulmine lanciato da Syon colpì vicino alla testa del sovrano- modera i toni porco, come osa un maiale parlare al RE?!
Aaron sorrise maligno- come mia figlia ha detto…i maiali come te che si chiamano Re…puttane che indossano corone di principesse, mocciosi che giocano con il titolo di eroi, traditori che vengono considerati eroi…questo regno sta andando a puttane e io ho deciso di salvare la cosa…Distruggendo ogni singolo eroe e dando alla famiglia reale il finale che merita.
-Il mostro YD non ti lascerà in pace! –disse Erik
-Ti ucciderà! –disse Nathan
-Non ha mai lasciato in pace nessuno dei sovrani e…- iniziò John
Shine scoppiò a ridere venne avvolta da una luce bianca mentre la sua forma tornava in quella del mostro. La vera forma di Shine era un gigantesco lupo bianco con occhi argentei dalle sette code e dal pelo che aveva delle fiamme celesti intorno.
Quando lei apparve così tutti entrarono in panico ma nessuno poteva muoversi dalle proprie posizioni.
Shine sorrise- perché dovrei uccidere mio figlio? –tornò nella sua forma umana e si accoccolò al petto di Dark- l’unica cosa che voglio è distruggere chi ha ucciso mio marito una volta e cercato di ferire la mia famiglia…inoltre non sono l’unica YD della famiglia Blackgunn…
Navaeh fu la prima a riprendersi e mosse la mano recitando una veloce formula e creando una palla da fuoco e lanciandola contro Shine.
Liz mosse la mano e una spada apparve dal nulla bloccando il colpo. La bambina guardò la donna- mamma…è lei quella che ha provato a sedurre papà?
-Si- disse Crystal
-Oh…- Liz piegò la testa di lato e sorrise- perché non muori allora? –allo schioccò di dita di Liz una spada cadde dal cielo contro Navaeh, Michael fu abbastanza veloce dal salvarla ma la spada aveva tranciato di netto il suo braccio che ora penzolava dal lato. Liz lo guardò annoiata- guastafeste…oh beh…non posso uccidervi o toglierei a papà il divertimento…
Navaeh urlò e spinse Michael lontano- come osi toccarmi!? Sei ricoperto di sangue! Rovinerai il mio vestito!
-Ma questa ha problemi mentali o cosa? –chiese Nevea disgustata
Aaron sorrise- due giorni alla vostra condanna…consiglio alla popolazione di scegliere attentamente quale sovrano seguire, non sono sicuro che questo maiale vi possa salvare…
La famiglia sparì nel nulla lasciando tutti nel panico.
-State calmi! Gli eroi ci salveranno! –disse il re guardando ai tre originali.
I tre eroi erano però più che terrorizzati. Dark era un dio nel loro mondo, era qualcuno che nessuno aveva mai battuto in battaglia e che aveva ricevuto premi su premi dalla famiglia reale, vincendosi un titolo nobiliare e una posizione che nessuno alla sua età aveva mai nemmeno osato sognare di avere…erano morti. Sarebbero morti in pochissimo tempo…
I tre si guardarono tra loro. Avevano una via di fuga?



Capitolo 12: I hate that I like you

Capitolo 12: I hate that I like you

Anche se non posso vedere posso vedere nei miei sogni. E i miei sogni…i miei sogni sono parecchio…come dire…strani.
Delle volte sogno di essere in un campo di battaglia a combattere uomini in armatura antica.
Delle volte sogno di essere in una nave a combattere una tempesta.
Delle volte sogno di essere a un banchetto a sentire delle storie.
Delle volte non vedo che buio e sono io chi le racconta quelle storie.
Delle volte sono piccola, forse nata da poco, e due serpenti cercano di uccidermi ma io li stritolo con le mie mani.
Delle volte sono in un tempio a pregare un dio o una dea.
Delle volte sono a cavallo a cacciare qualcosa.
Delle volte sono circondato da nemici e provo tanto dolore.
Delle volte sono in un labirinto e cerco di fuggire da qualcuno.
Delle volte sono a casa a tessere la tela e sento di star aspettando qualcuno.
Delle volte sono a testa in giù e sono piccola e qualcuno mi immerge in dell’acqua.
Delle volte sto seducendo una donna che ha trasformato i miei amici in maiali.
Delle volte sono in catene e trascinata da nemici nella loro base.
Delle volte sono in una libreria a studiare.
Delle volte sono contro mia madre Medusa e lei mi pietrifica all’istante.
Delle volte sono contro le sirene e mi tappo le orecchie con la cera.
Delle volte sono in acqua e sto cercando di non annegare.
Delle volte sono in un bosco e mi trasformo in albero per sfuggire a qualcuno.
Delle volte sono a caccia e trovo qualcosa di strano nel bosco.
Delle volte sono nascosta da qualcuno e devo fare silenzio.
Delle volte vedo qualcuno morire di fronte a me e divento furiosa.
Ogni volta sogno la vita di qualcuno che non conosco e non ho mai visto prima
Ogni volta sogno la vita di qualcuno a puntate e quando finisco emozioni non mie, ricordi non miei e abilità non miei diventano miei.
Quando successe la prima volta sognai un cantore privo di vista come me, ero da poco sotto le cure di Medusa e grazie a quei ricordi riuscii a imparare più velocemente come gestirmi da sola. Quella persona aveva vissuto per anni privo di vista e ciò l’aveva reso molto autonomo.
Quando successe di nuovo imparai ad usare arco e frecce senza vedere, il che fu strano perché nessuno mi aveva mai insegnato.
Imparai spada, lancia, corpo a corpo, danze provocanti, magia, riti sacri…
Questo conoscenze non sono mie ma sono mie in qualche modo. È come se la mia abilità di vedere il futuro si fosse evoluta nel vedere il passato, specificatamente un determinato tipo di passato, il passato di coloro che vengono ricordati in leggende e miti. Il passato di eroi e mostri. Vittime e carnefici.
Perché? Perché ho questi ricordi però?
Dopo l’attacco di quell’uomo un'altra serie di ricordi mi è tornata in mente. Ho finito la serie di ricordi che parla di una sarta il cui padre è sconosciuto che ha però madre mortale. Non era Aracne come pensavo inizialmente, era solo una normale mortale. Ho ricordi di questo tipo anche, di comuni mortali come cuochi, soldati, sarti, pecorai…persone mai citate in miti. Persone che non hanno nulla a che fare con nulla di mitico ma hanno una sola cosa in comune…uno dei due genitori manca sempre all’appello. Sia il padre mai tornato dalla guerra, la madre morta misteriosamente, orfani del tutto di entrambi i genitori…le rare volte in cui entrambi sono presenti però sento che è sbagliato, come se uno dei due non fosse il vero genitore ma fosse forzato in quel ruolo…
Ci metto mesi a ricordare le abilità di ciò che sogno perché sono a puntata e spesso queste altre vite si intromettono o altre iniziano a voler venir ricordate. Quando finisco di ricordarle però devo assimilarle, c’è una specie di countdown che inizia nella mia mente prima che io recuperi l’abilità al pieno delle forze, questo conto alla rovescia si accorcia se qualcuno mi insegna le basi dell’abilità. Per questo chiesi a Nott di insegnarmi a combattere o almeno le basi, grazie a lui ridussi il tempo di ogni abilità di combattimento che spunta fuori dai ricordi. Le abilità sono lente da apprendere e il mio corpo non è quello di chi le possedeva originariamente quindi ci vuole ancora più tempo per la cosa. Ma posso aspettare.
-Buongiorno amore- dice Mamma sorridendomi e poi si blocca- hai di nuovo mal di testa?
Io annuisco sedendomi a tavola. Questo succede sia quando finisco la vita di qualcuno sia quando un’abilità viene finalmente assorbita del tutto. Le vite prendo sono di vari miti di varie zone del mondo e ciò implica anche che spesso non capisco la lingua che viene parlata in quel sogno, per esempio uno dei sogni che ho avuto di recente è stato in un luogo desertico vicino a una costruzione che sarebbe stata la tomba di un uomo a potere, un faraone credo. Per questo chiedo sempre a mia madre libri su libri per imparare nuove lingue, le lingue mi aiutano a leggere meglio la situazione dei sogni e se capisco qualcosa il mio mal di testa si allieva. Non è bello sognare vite altrui.
-La situazione di ieri deve essere stata la causa- dice papà mettendomi una mano in fronte- sei un po’ calda, forse è meglio se dormi un po’ dopo aver mangiato
Questo è un altro effetto che può causarmi ricordare una vita di particolar valore per me o con un’abilità davvero difficile da imparare…detesto questo potere e detesto ancora di più che mi piaccia avere la possibilità di poter imparare più velocemente della norma queste abilità- dormirò dopo allora…
Mamma mi bacia la guancia posando un piatto sul tavolo- ci occuperemo noi di tutto piccola.
Mi piace avere un potere che possa, almeno in parte, dare loro una mano. Detesto però ricordare gli eroi che sono andati contro mamma e gli altri. Detesto anche che mi piaccia sapere le loro abilità però…
Basil mi accarezza i capelli- papà e mamma non ti faranno più finire in quella situazione amore, puoi stare tranquilla
Sorrido- grazie papà
E detesto ancora di più sapere che ogni giorno che passa qualcosa che non dovrebbe si sta risvegliando. Qualcosa che ha occhi che a mia differenza possono vedere. Occhi che non vedono la differenza tra amico e nemico…



Capitolo 12: Dad is mad

Capitolo 12: Dad is mad

Per le gemelle il generale divenne un padre molto velocemente a dirla tutta. Lui era un uomo molto chiuso emotivamente e che raramente diceva ciò che realmente sentiva, tranne se era incavolato o doveva mandarti a quel paese sia chiaro.
Era una persona molto testarda che adorava passare la sua vita a vedere i propri soldati avere successo e provava particolarmente orgoglio nel vederli ricevere medagli per il loro valore. Era noto per essere crudele e sadico nei suoi addestramenti ma nessuno lo odiava.
Era una brava persona che voleva solamente il meglio per gli altri ma di apparenza poteva sembrare un sadico generale che amava far soffrire i propri soldati.
Con le gemelle fu specialmente severo ma fu perché ci teneva moltissimo alle due.
Le gemelle erano più piccole rispetto alla media dei suoi soliti soldati ma la cosa si rivelò un vantaggio per le due visto che fu ciò che attirò lo sguardo del generale.
Le prese sotto la sua ala e cominciò a mostrarsi particolarmente paterno verso le due fin dall’inizio. Le gemelle non volevano andare a casa durante le vacanze e quindi rimanevano alla base con lui. Questo fu un modo in più per legare per i tre.
Il generale aveva la famiglia più che altro dispersa, non aveva una moglie da cui tornare, non aveva fratelli o sorelle vicini e anche lo fossero stati erano tutti sposati e con figli. I suoi genitori erano vicino a uno dei fratelli e non voleva le solite conversazioni su come non era sposato o con figli alla sua età.
Passarono insieme natali, compleanni…ogni festa era insieme.
Avrebbe mentito se avesse detto che non le considerava sue figlie ormai.
Non fu una sorpresa poi quando finalmente accettò di andare a una festa di famiglia e se le portò dietro, per i parenti ormai era chiaro che le volesse adottare visto come ne parlava infondo e quando l’idea venne comunicata nessuno ebbe da obbiettare.
-Generale abbiamo nuove informazioni riguardanti le ragazze- disse un soldato
Lui guardò i documenti- cosa sono?
-Il luogo dove sono sparite è un luogo sospetto. Molti dicono che parecchie navi e altri mezzi sono stati persi in quella zona
-L’aereo delle ragazze? –chiese il generale
-Ha appena eseguito l’atterraggio e una lettera da loro è arrivata- disse il soldato
Il generale aprì la busta e si infuriò- questa non è nemmeno la loro fottuta scrittura!
-Cosa vuole che…
-INDAGATE- urlò lui furioso- voglio ogni singolo caso di persona scomparsa da quando è stato creato questo fottuto universo a ora!
-Ci metteremo un po’ per…
-LO VOGLIO PER IERI! MUOVETEVI! –disse lui battendo un pugno sul tavolo
Il dottore sospirò- sei ingestibile senza le gemelle…
Il generale gli diede un’occhiataccia
Il dottore gli sorrise- le troveremo
Il generale annuì- e quando questo accadrà chiunque sarà il fottuto idiota che le ha prese…-il generale sorrise maligno- non stavi cercando cavie da laboratorio?
-Non credo che il pubblico apprezzerebbe che io usi cavie umane- disse il dottore- ma se sono fuori da ogni registro nessuno lo saprebbe no?
Il generale sorrise- allora?
Il dottore guardò i soldati- DOVE CAZZO SONO I FASCICOLI!? POSSIBILE CHE QUI NESSUNO FA IL SUO FOTTUTO LAVORO!?
Un soldato sospirò- vi prego gemelle tornate a casa o questi due creano un’altra guerra mondiale…
-MUOVETEVI!
-Dovevo andare a studiare matematica…- mormorò lui uscendo dalla stanza di corsa



The Dragon Emperor

The Dragon Emperor Trama: La sua novel preferita, una in un mondo wuxia, era questa meravigliosa storia di come un normale ragazzo diventava...