Capitolo 17: Little T is
not Little anymore
Tra i soldati che Aimi aveva trasformato in macchine da
guerra c’era un mingherlino quindicenne abusato dalla propria famiglia perché
debole di nascita.
Lui era “Little T”
Aimi sorrise- sicuro?
-Si -sorrise l’uomo con uno sguardo di lussuria verso Aimi
-Little T, perché non vieni a salutare il tuo caro
fratellone?
-Si generale -rispose una voce molto profonda avanzando. I
soldati che si fecero da parte mostrarono un ragazzo di due metri di altezza,
estremamente muscoloso e incazzato- tanto che non ci si vede Brother Long
-…
-Quello chiaramente non è…- iniziò il generale pallido
-Tian
Lui si rimosse la casacca mostrando cicatrici con i
caratteri della sua famiglia- queste le hai fatte tu fratellone, non dirmi che
non te le ricordi…
-…
Aimi sorrise- gli uomini sotto le mie cure tendono a
crescere molto bene, non concorda Imperatore?
-Posso spedire mio figlio nel plotone? -chiese lui al
ministro
-Se non ci spedisce il suo ci spedisco il mio…
-Tian
-Si generale?
-Non ucciderlo -sorrise Aimi- per il resto…finché respira puoi
far come ti pare
-La ringrazio generale- disse lui muovendosi velocemente a
colpire il fratello
Falcon si avvicinò ad Aimi per farle ombra con un ombrello-
ha migliorato il suo scatto
-Ancora troppo debole il sinistro, dobbiamo lavorarci
Lui sorrise e osservò i soldati molto divertiti, erano
abituati a essere i migliori da quando erano con Aimi e non pensavano di
esserlo di così tanto- penso avremo molti volontari che si uniranno a noi
-Meglio, voglio più truppe da tormentare -disse lei calma
-Può bastare…mi arrendo -disse il generale pallido, quel
coso era un mostro
Tian non lo ascoltò e ignorò anche i ministri
-Tian -disse pigramente Aimi facendolo fermare e tornare al
suo posto- è abbastanza per dimostrare il potere delle mie truppe?
-Si, decisamente -sorrise l’Imperatore
-Maestà, per il premio… -iniziò il ministro
-Dopo la lotta tra i generali vedremo chi è il migliore
-disse subito il generale Lu- o generale Aimi teme di perdere?
-Se vuole perdere onore chi sono io dal fermarla generale?
-chiese lei con un sorriso- sire, vorrei due ore di tempo per i miei soldati di
salutare le famiglie
-Accordato -disse lui calmo ma nessun soldato si mosse
Aimi sorrise- avete due ore
-SI GENERALE -rispose il plotone in coro- GRAZIE GENERALE
Lei mosse una mano e il suo plotone rimase composto ma andò
a salutare i famigliari, non solo erano in ottima forma erano anche
estremamente disciplinati, a differenza degli altri plotoni che avevano già
perso qualche membro per salutare la gente
Era ovvio chi fosse il miglior generale no?

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