Capitolo 2: I won’t go!
Quando la notizia della guerra arrivò, il fratello maggiore
se la diede a gambe e il padre quasi collassò.
Rifiutare di andare era certa morte per l’intera famiglia
ma…
-Ho solo due figlie femmine
-Non posso farci nulla generale…
Il soldato lì era anche disperato per dargli una via di
fuga, l’uomo aveva salvato mille e più vite negli anni di servizio e ora era in
quelle condizioni…
-Non può fingere una delle due ragazze è un figlio? -chiese
un altro soldato calmo
Subito l’uomo guardò Mo
-NO!
-…
-Non andrò!
-Mo calmati non…
-Non voglio morire! -disse lei subito
Onestamente non era solo per cattiveria contro la figlia
della donna che aveva stuprato il marito che avevano quel tipo di odio per lei.
Mo era egoista, aveva più volte provato ad uccidere e ferire la matrigna e
aveva più volte causato problemi politici e non. Odiava a morte Aimi senza
motivo e aveva più volte provato a rovinarle la reputazione, ucciderla o farla
assalire da vari mostri. La fortuna volle che la famiglia di Aimi fosse una
militare e il nonno dopo il primo “incidente” decise di addestrarla come
soldatessa, nonostante le proteste del resto del clan.
Il motivo per cui pensò a lei però era semplicemente
pratico: Mo non aveva un filo di curve femminili, piatta come una trave, viso
meno delicato e una voce che era quasi priva di tocco da donna. Preferiva i
capelli corti a caschetto e in generale non era estremamente graziosa nei suoi
modi di fare quindi spesso veniva scambiata per uomo.
Era un più facile imbroglio quello…
Dall’altro lato, Aimi non era non notabile come donna. Aveva
curve evidenti, con un seno che superava quello di molte cortigiane, una voce
delicata e dolce come un usignolo, un visino da bambola e la grazia di una
nobildonna.
Nascondere già solo la sua quinta era impossibile
onestamente parlando, lasciando stare il resto tra cui i lunghi capelli che le
arrivavano fino al ginocchio…
Inoltre era bionda, l’unica bionda nell’intero impero
Chi non l’avrebbe scoperta?
Mo però non la prese così e iniziò a urlare e lanciare cose
-Come potete farmi questo!?
-Mo calmati
-Sono vostra figlia!
-Non ti ho partorito io -disse gelida la madre di Aimi
furiosa
Nemmeno una cosa poteva fare decente
-Non finirò lì!
-O vai o ti vendo a un bordello -disse furioso il nonno
paterno entrando
Quella donna era sciagurata fin dall’infanzia, ora pure
quelle figure doveva fare…
I soldati che stavano ancora aspettando pazientemente
intanto osservarono la calma figlia minore osservare la scena e pensare a qualcosa.
Era una bellissima donna e sicuramente avrebbe trovato marito in due ore se
chiedeva…
-Forse…
-Avrei una soluzione -disse calmissima Aimi bloccando le
urla di tutti
A quel punto, tutti avevano un’idea di cosa avrebbe detto…ma
non era quello che loro pensavano che lei avrebbe detto…

Nessun commento:
Posta un commento