Capitolo 18: She an
amazing trainer
-Aimi
-Papà -disse lei calma lasciandosi stringere dall’uomo
-Come stai? Sei ferita? Ti hanno fatto qualcosa?
-Nessuno oserebbe -assicurò subito Falcon
-Lui…
-Mio braccio destro, orfano -disse calma Aimi
-Piacere lord -disse calmo Falcon
Il padre di Aimi sorrise stringendogli la mano allegro
Un genero da sposare NELLA famiglia era perfetto!
-Papà…com’è la situazione a casa?
-Tsk, quel bastardo è ancora sparito
-E mia sorella?
-Sono a tanto così dal buttarla nel primo bordello che trovo
-disse diretto il padre
I soldati in zona sorrisero al commento, odiavano chi aveva
forzato Aimi in quel ruolo anche se adoravano essere sotto il comando di Aimi
Un paio di soldati si avvicinarono per presentarsi allegri
alla famiglia di lei
Era chiaro a tutti che vedevano il generale come un dio da
seguire e il padre di Aimi poteva solo sorridere
Il nonno era anche molto fiero della nipote che aveva
L’Imperatore che stava osservando Aimi guardò i propri figli
Nessuno single…
-Dannazione…
Averne uno ora era impossibile vero?
-Sire?
-Mi serve un figlio
-Per?
-Sposare Aimi, non mi importa nemmeno se mio figlio si sposa
nella sua casata fintanto che riesco a diventare il suocero della generalessa
-disse onesto l’Imperatore
Tutti i ministri annuirono alla cosa
Alcuni di loro erano entusiasti però che avevano figli
ancora privi di moglie o fiancé
Era ovvio che avrebbero spinto per far sedurre lady Aimi no?
-Ora dell’incontro -disse generale Lu nervoso
Aimi sorrise dolcemente -va bene, spostiamoci all’arena
allora
La famiglia di Aimi si guardò e sorrise leggermente. Erano
nervosi per la figlia in guerra ma se si trattava di lotta 1 contro 1 erano
estremamente sereni. Dopotutto la loro bambina era chi avrebbe facilmente
sottomesso un gigante se data l’occasione.
Falcon continuò a portare l’ombrello per coprire Aimi dal
sole e i soldati di Aimi si misero dietro di lei nella solita formazione,
rimanendo in perfetta sincronia, cosa che dimostrava quanto l’allenamento di
Aimi fosse rimasto nelle loro ossa.
Erano inoltre in perfetta salute, alcuni addirittura in
migliori condizioni di prima della guerra, una differenza enorme dai soldati
degli altri plotoni che avevano vissuto l’inferno…
-Un buon generale cambia davvero tutto… -mormorò uno dei
soldati di Aimi allegro
Avevano davvero vinto la lotteria con lei lì…

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