Capitolo 33: Not scared of
failure or her past
Quando Falcon si svegliò era in una strana stanza scura con
gente che non conosceva
C’era un uomo con barba e capelli blu
C’era una donna che sembrava una piratessa
C’era un uomo con mano di ferro
C’era un principe di qualche terra straniera
C’era un uomo con tentacoli al posto di gambe
-Dove diamine sono…
Era sotto shock per l’ammonto di diversi colori di capelli e
corpi che vedeva
Dopo un paio di minuti dei quadri apparvero
Erano immagini di donne e uomini ma non tutti riconoscibili
E poi…
-Quella è mia moglie…
-Come osano dire che mi farei mia figlia?!
I quadri mostrarono le storie originali per il puro orrore
di tutti i coinvolti
C’era chi aveva ricordi di quelle versioni e nessuno era
felice
Falcon era confuso, invece del generale Aimi avevano mandato
quella Mo? Vestita da uomo?
Poi…videro immagini delle prime vite dei loro partner
Guardare Aimi come generalessa lo fece sorridere, era
perfetta sempre
Specie perché…
-Falcon, qui
Lui era sempre al suo fianco
Anche se come cane da guardia…era contento di ciò
Quando la vide morire scattò per aiutarla e accidentalmente
usò il “sé” di quel mondo
Era morto ma era ok con la cosa
Voleva proteggerla
E poi…
-Sono il generale Aimi
La rivide in quella vita
Vide com’era raggiante e come avesse notato che era il
principe molto in fretta
Era furba sua moglie
E poi…
-Perché abbiamo figli…
-Colpa tua
-…
Vide due gemelli maschi correre in giro e dargli noie
Erano sposati con figli…
Quando Falcon si svegliò era ancora nella stanza con Aimi
addormentata al suo fianco. La strinse leggermente e la donna si accoccolò
assonnata come faceva sempre nella sua vita precedente. Due figli…non sperava
in una famiglia ma avrebbe avuto moglie e figli in quella vita…

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