Capitolo 20: Father’s
Letter is full of guilt
-Saremo qui per due settimane, se non avete una dimora nella
capitale, potete rimanere nella mia dimora- disse calmissima Aimi guardando i
suoi soldati tranquilla
Molti erano tristi di aver case in zona quindi dovettero dir
no purtroppo
Adoravano stare con il generale ed era ovvio a tutti che
avrebbero ricevuto comunque allenamento lì no?
-Falcon, perché non prendi la camera vicina ad Aimi? -chiese
allegro il padre di Aimi facendo strozzare il poverino
-S…siete sicuro lord?
-Ovviamente
Falcon era essenzialmente un sogno di genero, ubbidiente,
servile e soprattutto che avrebbe accettato di essere preso in famiglia.
Essenzialmente…lo volevano incastrare il prima possibile.
-Mo sarà a casa?
-Quella…non è a casa- disse calmo il padre
-…?
-Visto la tua assenza, sta cercando di rubarti il posto
-…?
Falcon li guardò confuso- posto?
-Aimi è considerata la più bella e nobile gentildonna
esistente -disse con orgoglio la madre- centinaia di uomini la vogliono come
sposa e quella disgraziata pensa, ora che Aimi è generale, che possa rubarle il
ruolo
-Impossibile -dissero in coro i soldati
-?
-Anche considerando “rovinata” la reputazione per il lavoro,
nessun uomo sano di zucca rifiuterebbe la generale come moglie
Il padre sorrise rasserenato
Le lettere di lui erano piene di sensi di colpa
Aveva paura per il futuro di lei
Che a causa di due figli crudeli l’unica che amavano era
quella finita a lavorare
Era sempre stato così
Erano spaventati, spaventati di perderla
-Aimi
-?
-Sei felice?
-Molto
Il sorriso raggiante di Aimi era sempre lo stesso
Quell’ambiente era acqua per un pesce, era come ossigeno per
lei, qualcosa che aveva sempre voluto e finalmente aveva
-Ne sono felice
Vederla così…era una soddisfazione
Un giovane genio militare era nato nella loro linea di
sangue
Inoltre…
-Buono vero? Lo chef di casa è il migliore
-Si
Sua figlia aveva trovato un eccellente partito nelle truppe…

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