Capitolo 4: My son is cute
-Cerchi di riposare, sarà una Sentinella molto forzuta ma…
-Va bene grazie dottor Alexander
Alexander sorrise facendo perdere all’uomo un paio di
battiti- le auguro una buona giornata
L’affascinante guardia dai capelli bianchi e occhi argento
era uno dei più popolari dottori dell’intera clinica, era anche una delle più
corteggiate
-Papà!
-Oh mi sei venuto a prendere Leo? -chiese con un sorriso
Alexander
-Si!
Ed era anche il padre single di un meraviglioso bambino di
cinque anni dai capelli bianchi e occhi oro. Era pressoché un misto tra
Alexander e il padre biologico quindi era impossibile per la piccola peste
essere qualcosa oltre l’adorabile
-Tuo figlio ti adora
-Vero?
Leon era nato pochi mesi dopo che Alexander trovò lavoro in
Little Star e si era rivelato essere una Dark Sentinella, per la gioia di tutti
intorno a loro che ora avevano a che fare con un iperprotettivo e possessivo
mocciosetto
-Andiamo a casa insieme?
-Ok
La vita di Alexander era alquanto calma e pressoché solo
focalizzata sul suo adorato bambino. Su istruzione del sistema, e naturale
sbadataggine di Alexander, si era semi-scordato di contattare la famiglia…
Di fatto nessuno sentiva da Alexander da cinque anni ormai…
-Buonanotte tesoro
-Buonanotte papà -sorrise Leo lasciandosi rimboccare le
coperte
Onestamente? Era una bella vita la loro e non gli sarebbe
dispiaciuto continuare così per sempre
“Credo sia ora di chiamare a casa Alex”
-Sicuro…?
“Si”
Oh beh…
Il telefono suonò tre volte prima che la voce del padre
apparve dall’altro lato del telefono- pronto?
-Papà? Sono Alex
-…
Alexander allontanò il telefono e come si aspettava…
-RAZZA DI INGRATO DOVE DIAMINE SEI FINITO!? HAI IDEA DI
QUANTO CI HAI FATTO PENARE?!
Il padre iniziò a urlare
-Mi spiace ma ho un buon motivo
-Spero per te che tu abbia un buon motivo dopo cinque anni!
-Mi spiace
-…
-Sono serio
-Stai bene? Non hai usato soldi e…
-Si sto bene tranquillo papà -sorrise Alexander-
posso…tornare a casa?
-Ovvio che puoi razza di idiota- disse lui subito
-Mamma è sveglia?
-Si, te la passo
-Alex…
Sentire la voce rotta della madre pressoché gli diede i
peggiori sensi di colpa
A sua difesa però era ciò che il sistema voleva quindi
poteva far ben poco…
-Bene sarai qui domani?
-Domani no ma dopodomani si
-Sei sicuro di…
-Devo sistemare delle cose prima di poter venire da voi
-Ok…
-E avrei bisogno di un favore
-Un favore?
-Puoi preparare la camera vicina alla mia?
-Si certo, hai un amico che ci vuoi presentare? -chiese la
madre calma
-No…un bambino
-Un cosa?
-Papà -disse assonnato Leon- con chi parli
-Devo andare -disse Alexander chiudendo il telefono
-Un cosa?! Alex! Alex!
-Che succede? -chiese il padre confuso
-Alex sta portando un bambino a casa…
-UN COSA?!
-Ha avuto un figlio?
-Fuori nozze? Alex? -chiese diretta Lisa- odiava la sola
idea…
-Vero… -disse Felix
-…
-Tutto ok tesoro? -chiese il marito coccolandola
-No
-?
-Ho la sensazione che qualcosa sia successo a nostro figlio
anni fa e non so cosa…
Nemmeno a dirlo, avevano una brutta sensazione e parecchie
domande…
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