Capitolo 212: I don’t want
to think about it
Wolfe era…stranamente calmo in quel momento
Vedere la sua adorata Enfys uccidere era stranamente
calmante per lui
O meglio…
“Vai amore! Uccidi!”
La sua lupa era felice
In quel momento non erano in una buona situazione
onestamente parlando
Lui, Monique, Liam, Roze, Jonathan, Max e Sebastian erano lì
insieme ai figli di Enfys
Black e Katherine erano anche lì
-Dannazione…
-Buono Max
Max aveva ricevuto l’SOS e come lupo più veloce era arrivato
sulla scena mentre li stavano caricando nelle auto per portarli lì, ovviamente
provò a combattere e prendere tempo ma…
-Cazzo…
Lo misero sotto tranquillanti dopo poco
Aveva ucciso uno scienziato in mezzo almeno…
Wolfe sapeva che Black e Katherine erano un “non problema”
per certi versi
Non se ne fregava nessuno se morivano o meno dopotutto
Il problema era…Enfys
Enfys non era lucida in quel momento
Era si il suo lupo a comando ma…che cambiava?
Non erano a conoscenza di come il suo lupo si comportava
Non era nemmeno sicuro se il suo lupo l’avrebbe
riconosciuto…
La sua lupa urlava di sì ma…
Era sotto siero no?
Era normale avere ansia…no?
Per quanto ne sapevano, Nives non avrebbe riconosciuto
nessuno davanti a sé
Black continuava a dirlo
-Quando ero sotto siero tutti erano mostri!
-Taci
-Sono serio io
-TACI!
Era semi-sobrio quando era tornato nel branco
Era semi-lucido
Che ci voleva a capire la situazione nel branco?
Eri nel tuo branco
Sentivi i tuoi lupi
Vedevi mostri
Attaccavi il mostro più vicino
Un lupo urlava di dolore
Sentivi un lupo ferito
Colpiva un altro mostro
Sentiva un altro lupo ferito
Ci voleva un dannato genio a capire che stava succedendo?
Sentiva un lupo ferito ogni volta che attaccava un mostro
Sentiva le urla dei propri lupi dai mostri
Sapeva che i suoi lupi erano nel branco
Non vedeva i propri lupi in zona
CI VOLEVA UN DANNATO GENIO?
Quando sentì la descrizione dell’accaduto, una delle tante
volte che Black provò a giustificare la sua decisione di scappare e mollare
tutto a Enfys e volersi solo ora presentare come padre e riprendere controllo
del branco, era stupito dalla sua idiozia
-Sei un idiota, mia moglie non lo è
-Sotto siero…
-Sei davvero così idiota da fidarti solo dei tuoi occhi?!
-…
-Lo prenderò per un sì
-Non capisci, l’ansia che…
-Se sei così tanto incapace non è colpa nostra -disse Wolfe
tornando a guardare la moglie che uccideva tranquilla nella struttura e che si
stava divertendo ad appendere i cadaveri già che c’era
Nives pareva avere un gusto…macabro
Gli veniva da sorridere
Era tenero per qualche motivo…
“Il mio maritino è sempre adorabile vero?”
La sua lupa era eccitata
Adorava vedere la sua crudeltà
Era sempre felice quando lo faceva perché era quando le
provavano a far qualcosa che succedeva
Era raro che Nives perdesse la calma altrimenti
-Mamma starà bene -disse Leo calmo
Wolfe guardò il figlio e sorrise
Stava usando i poteri, probabilmente per ansia
-Lo so, sta tranquillo tesoro
-Ma se perde il controllo- iniziò Black
Jonathan finalmente gli tirò un pugno per zittirlo- taci per
l’amore della dea prima che ti ammazzo!
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