Capitolo 24: I heard you
calling me
-Ashe…
-…?
Era sola nella biblioteca dell’Accademia quando iniziò a sentire una voce chiamarla
-…
Non era uscita di zucca vero
-Ashe…
-…
Nope l’aveva sentita
Sapeva benissimo che potevano essere o uno scherzo, o uno spirito di qualche tipo, o lei che era uscita di testa
In ogni caso era meglio ignorare la voce
Inoltre stava lavorando su che nome dare al figlio che avrebbe creato per alchimia
Aveva intenzione di avere un maschio come erede
Non voleva una ragazza forzata a nozze dopotutto
-Ashe?
Quando una mano si poggiò sulla spalla di lei Ashe rimase calma e impassibile
Era fredda quella mano…
-Va bene, non sono un nemico
Perché di solito i nemici te lo dicevano che erano nemici
-Stai ignorando la storia originale
-…
-Questo va molto bene, continua così
-…?
-Se partecipassi sarebbe più difficile per me tenerti al sicuro Ashe
-…
-Fa la brava e ignora tutto come stai facendo ora, non importa chi o cosa ok?
Ashe sentì la “presenza” sparire
Era una voce unisex senza particolare intonazione, simile a quelle usate dai computer…
Oh beh, non era affar suo
L’intera storia non era affar suo
A quel punto ricordava appena che era reincarnata in un’opera di qualcuno, non ricordava nomi o eventi, sapeva una generica trama ma…era come se qualcosa avesse rimosso i pochi dettagli che sapeva della storia
Era probabilmente un modo per tenere la trama “salva” o qualcosa del genere
-Sono a casa
-Bentornata- sorrise Blaze calmo- tesoro…
-?
-Oggi ho sentito una voce…
-Anche tu papà?
-Si
Una cosa che Blaze le aveva confessato era che aveva avuto sogni “strani” per due mesi quando era molto giovane e in guerra, sognava un mondo tecnologicamente più avanzato, con astronavi e viaggio tra le stelle
Qualcosa estremamente più avanzata del mondo originale di Ashe, poco ma sicuro
-Quindi questa è una novel?
-O un gioco…non ricordo più -ammise in colpa Ashe
-Va bene, nemmeno io ricordo che diamine era questo mondo per me- sospirò Blaze calmo
-Pensi…sia per quello che siamo restii dall’avere relazioni con altri?
-Possibile, forse è istinto di preservazione del mondo, vogliono evitare che infettiamo il carattere o simili stronzate
-Puoi dirmi del tuo mondo?
-?
-Forse possiamo fare qualche tipo di macchina…
Lui si illuminò- sono sfocati i miei ricordi ma qualcosa possiamo crearla
Ashe si illuminò alla cosa prendendo subito i suoi libri per prendere appunti
I ricordi di Ashe erano meno forti sulla storia ma su altre cose erano chiarissimi. Sembrava quasi un compenso.
-Così?
-SI! Dei era così A-sto -disse calmo Blaze
-Asto?
-Si
-Era la tua nave?
-Si, ci lavoravo da anni -disse lui riprendendo parte dei ricordi sulla nave- ero un generale militare di alto grado, incredibilmente forte e zero intenzione di sposarmi anche in quel mondo
-Come mai?
-Avevo un problema nel codice genetico, qualcosa tipo apatia e sociopatia
-Puoi averli genetici?
-Si, nel mio mondo si -disse lui divertito- dea…non pensavo di poter aver ricordi di questo tipo di cose…
Ashe si illuminò- possiamo creare Astro?
-E far cosa?
-Non so, mandare un segnale a casa? -chiese Ashe divertita- ho già sviluppato magia in un mondo senza e controllato mostri tecnologici venuti da qualche altro mondo…forse possiamo tornare a casa tua
-E la tua? -chiese lui pensandoci
-Sono morta, non avevo molti legami e a questo punto ho zero voglia di tornare in un mondo senza magia -disse calma ma entusiasta Ashe- allora papà?
-Sono morto anch’io ma abbiamo qualcosa che dovrebbe verificarmi come l’originale -mormorò Blaze con occhi pieni di vita
L’idea gli piaceva fin troppo…
-Ok
facciamolo!
-Si!

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