Capitolo 30: Thank you dear
Quando tornarono nel presente, Gerard la strinse
-Grazie Bonnie
-Per?
-Darmi non solo una famiglia ma la chiarezza di quanto mio
padre mi ha amato -disse calmo lui
Sua figlia, negli occhi di tutti, era una benedizione
Una benedizione per l’intera comunità magica
-Bonnie
-Si?
-Hai visto Rachel più volte giusto? -chiese Phoebe nervosa
-Si
-Sa…che…
-Si, era particolarmente felice che mi hai adottato -disse
calma Bonnie- aveva già intenzione di renderti la mia madrina dopotutto ed era
contenta che mi avresti cresciuta anche senza sapere che ero sua figlia
Phoebe tirò un sospiro di sollievo alla cosa
Era nervosa di perdere la sua migliore amica di nuovo…
-Come non ti ho notato…sei identica- disse lei con occhi
lucidi- avevo semi-intenzione di chiamarti Rachel da piccola ma sapevo lei
voleva usare Bonnie per la sua prima figlia…
-Per fortuna hai chiamato Bonnie Bonnie allora- disse
allegro un altro stregone
Damian sorrise alla cosa, era raro avere così buona fortuna
nel loro ambiente
-Parlando di altro…domani c’è un party -disse Justine
-Ok?
-So che Amy andrà -disse lei calma- quindi…
-Andiamo -disse calmissimo Damian- se la vedo la mordo
-Non mordere cose che ti fanno male -disse calma Bonnie-
Anderson ci sarà?
-Si, viene con me -disse rossa Justine
-Ok…spero non abbia l’istinto troppo attivo…
-…?
Bonnie sorrise ignorando la confusione altrui- andremo
insieme giusto Damian?
Lui divenne viola e annuì velocemente
Gerard voleva ridere, quel poverino era satana in battaglia,
abbastanza da competere con lui, ma era un cucciolo di cane con sua
figlia…almeno aveva un decente partner.
****
-Damian, eccoti -disse un lupo allegro
-Bonnie verrà a breve -disse lui calmo a Justine che annuì
Erano con il loro gruppo di razza mista, pronti a
intervenire al minimo colpo
Anderson era particolarmente allerta in quel periodo
-Tutto ok?
Lui annuì confuso e sospetto di qualcosa, non disse però
cosa. La verità? Il suo istinto di cane-lupo era attivo e stava percependo un
attacco alla sua famiglia, Anderson era un uomo semplice e considerava famiglia
sia famigliari di sangue che amici quindi era parecchio cauto ora come ora.
-Bonnie ieri era super sexy –disse un lupo divertito
Damian lo guardò alzando un sopracciglio- da quando ti
interessa?
-Ecco…
-Una moto? –chiese Justine guardando verso la direzione da
cui il suono proveniva e fece una smorfia vedendo Amy arrivare in moto con una
minigonna- quella…
-Sempre a pavoneggiarsi?
Damian si sistemò la giacca in pelle- la voglia di farla
fuori
-Justine –disse una vampira- guarda…
-Loro che flirtano? No grazie
-Non lei…
Amy aveva appena parcheggiato e si era lanciata nelle
braccia di uno dei suoi amanti quando una seconda moto era entrata in scena al
party.
Su una moto nera dai decori in argento dall’aspetto poco
docile scese una ragazza in una tuta di pelle. Bonnie si tirò su dritta e si
levò il casco facendo scendere i lunghi boccoli sul suo corpo e rendendo le
curve ancora più visibili. La tuta che indossava aveva maniche lunghe e
pantaloni incorporati, era completamente vestita in pelle nera attillata con
degli stivali a tacco a spillo alti fino a metà coscia in pelle e un trucco più
aggressivo del suo solito.
Quel look era da dominatrice…e stava facendo andare a sud il
sangue di molti.
-Buonasera –sorrise tranquilla prendendo lo zaino e
chiudendo la moto tranquilla- andiamo?
-…
I ragazzi erano stati messi sotto ipnosi…
Justine scoppiò a ridere andando alla sua destra e venne
seguita dalle sue amiche subito. Nel party tutti fecero largo per il loro
gruppo, Bonnie sapeva decisamente come…bloccare il mondo a fissarla…o creare
problemi alle parti basse…dipendeva dai punti di vista. Quanto a chi aveva dato
lei quella moto…paparino voleva recuperare parecchi anni di regali, mettiamola
così…e le tute della madre di Bonnie erano ancora a casa di Phoebe…e le
entravano come un guanto.

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