WitchandAngel

Capitolo 8: She is amazing

Capitolo 8: She is amazing

-Sono a casa- dice mamma rientrando con dei voti noti dietro di lei.
Zio Nicholas mi afferra subito- ma il mio scheletrino! Guarda quanto sei cresciuto!
-Ciao Zio Nicholas- dico io
-Scheletrino? –chiede mio padre
-Ma fatti guardare- dice lui misurandomi con gli occhi- uhm…decisamente un paio di millimetri in più dell’ultima volta che ti ho visto! Ah che meraviglia! Oh vuoi vedere le nuove ossa che ho recuperato?
-Da dove le hai prese tu? –chiede entrando zio Black tirandomi in un abbraccio- ecco qui piccolino
-Grazie zio Black- dico prendendo in braccio l’ennesimo peluche, stavolta è a forma di volpe nera…ok…
-Un peluche a questa età? –chiede Logan confuso
Zio Blade riappare- gliene regala sempre
-Tu da dove cazzo sbuchi?! –chiede Logan facendo un salto di un metro minimo
-Sono ovunque- dice Zio Blade tranquillo- bentornata a casa Ojou-sama
-Grazie Blade- dice mamma tranquilla abbracciandomi e poi abbracciando Alaric- tutto bene voi due?
-Si tranquilla- dice Alaric
Si sente un ringhio e vedo uno dei grossi lupi di zio Hunter seguito dal proprietario che come al solito pare uscito da una rissa, anche oggi catene, borchie e teschi ovunque- buono tu…vieni qui campione, fatti abbracciare
-Come stai Zio Hunter?
-Vivo, giusto per…Nicholas da chi hai fottuto le ossa sto giro?
-Si chiamava Margaret credo…una cosa del genere –dice zio Nicholas- nulla di anomalo, era morta tipo…tre secoli fa?
-Non andare a scavare tombe tu- dice Zio Black accarezzando il lupo come se fosse un peluche- magari dovrei fare un lupo peluche…uhm…
-Non mi hanno mica visto- dice zio Nicholas
-Non credo sia quello il problema- dice zia Jessica entrando e tirandomi in un abbraccio, ovvero seppellendomi la testa nel suo seno, cavolo questa donna…- come sta il mio nipotino demone preferito?!
-Lo soffochi- avverte zio Blade liberandomi da lei
-Alaric! –dice lei cercando di afferrare mio fratello ma lui fa un salto all’indietro- vieni qui!
-No grazie, ci tengo alla mia vita- dice lui correndo via inseguito da una bionda sui tacchi.
-Blade- dice zio Hunter
-La fermo io –dice lui sparendo al solito
Lucifer guarda i tre rimanenti e poi me- ehm…
-Ah lui è mio padre- dico io
-Hunter- dice zio Hunter stringendogli la mano, l’anello a forma di teschio è nuovo? Zio nota che lo guardo e mi sorride- ho rotto l’altro in una rissa…al solito…
-Un anello di metallo? –chiedo io
-Era acciaio penso- dice lui- non ci vado leggero come sai…
-Io sono Nicholas- dice zio Nicholas con un sorriso angelico al solito- ferisci la nostra Angelica e non ti riconoscerà nemmeno tua madre…
Non credo papà abbia una madre zio…
-Black- dice zio Black stringendogli la mano. Papà guarda il porta chiave a forma di pipistrello che gli ha lasciato in mano- per te
-Grazie…? –dice lui confuso
-Ma ha un negozio di giocattoli? –chiede Logan
Non ne sono sicuro e non so se voglio saperlo…
Zio Black gli porge un peluche a forma di coniglio- per te
-Grazie…- dice Logan accettandolo incerto su cosa farci.
Mamma sorride tranquilla- Lucifer, Logan, rimanete a pranzo?
-Grazie signora- sorride lui contento
-Sicura? –chiede invece papà
Lei annuisce tranquilla e alza la voce- Jessica lascia in pace mio figlio!
Alaric corre giù dalle scale e si nasconde dietro mamma mentre zio Blade scende con zia Jessica sulle spalle come un sacco di patate.
-Mettimi giù stupido samurai dei miei stivali! –dice lei in protesta e come solito zio Blade la ignora
-Succede spesso? –chiede Logan
-Circa il 99% delle volte che sono tutti presenti- dico io
Zio Blade la molla sul divano- Ojou-sama non vuole che tocchi Alaric-sama, non farmi usare la forza Jessica-chan
Lei ruota gli occhi- idiotico come sempre Blade…
Alaric le scompiglia i capelli- dai che sei la mia zia preferita
Zia Jessica sorride contenta- oh il mio piccolo Alaric, fatti abbracciare!
-No- dice lui
Lei mette il broncio e nota Logan- ah che bel demonietto!
-Ha la mia età –dico io
Lei fa una smorfia- troppo giovane…
-Non sono minorenne- dice Logan confuso
-Zia Jessica va solo per persone oltre i settanta anni di vita- dico io- non chiedere…
E in tutto questo casino, mamma è l’unica che sembra non essere assurda…è davvero magnifica per ciò.



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Capitolo 8: Now you are telling lies

Capitolo 8: Now you are telling lies

-Davvero? –chiese Vera
-Sì, non è successo nulla- le confermò Daphne- abbiamo bevuto un po’ e siamo andate a letto.
Vera sbuffò passandosi una mano tra i capelli- non ricordo un cazzo…lo sapevo che bere era una pessima idea…sono sempre pessima a reggere alcol…
Daphne sorrise- non importa dai, non è successo nulla di cui preoccuparsi
Vera annuì- per fortuna eri con me…non so cosa sarebbe successo se ero sola
Daphne le sorrise- già…sarò sempre con te bambolina
Lei sorrise- devo chiamarti principessa allora?
Daphne scoppiò a ridere- se proprio devi
-Dunque…oggi siamo libere vero?
-Yep, nessun corso- disse contenta Daphne- ma le ragazze sono impegnate per mezza giornata
-Quindi ti posso rapire –disse divertita Vera
-Anche ora –rise Daphne
Vera sorrise alzandosi- che ne dici se oggi passiamo una bella giornata alla spa?
-Alla spa? –chiese Daphne- non ti facevo tipo…
-Non lo sono- disse Vera- ma vorrei provare ad andarci e i bagni con erbe sono utili a stabilizzare le energie magiche.
Daphne sorrise- avverto le ragazze e ci facciamo raggiungere lì
-Nice- disse Vera contenta
****
Daphne sorrise guardando Vera entrare nell’acqua delle terme- come mai timida tesoro?
-Non so te, ma non sono abituata a entrare in acqua con solo un asciugamano addosso di fronte a altri- disse Vera immergendosi piano.
Daphne le si avvicinò- puoi toglierlo, siamo due ragazze dopotutto…o non ti fidi di me?
-Non è quello…
-Andiamo…- disse Daphne- non verrà nessuno perché è una sala privata e non ci sono telecamere o altro, siamo solo io e te…fidati di me su…
Vera sospirò e lasciò che Daphne le levasse l’asciugamano- morirò di imbarazzò
Daphne la tirò più vicina- ma va, starai benissimo.
Vera sospirò- non so perché ma con te mi sento sempre…osservata
-La gente tende a notare le belle ragazze- disse Daphne estremamente contenta della situazione
-Se lo dici tu…-disse Vera sfiorandosi il petto- di certo manco di…davanzale
-Ma sentila, sarò più grande di te lì ma non è che sei piatta tu- disse Daphne
-Sarà…
Un sorriso cattivo apparve sul volto di Daphne che si mosse in fretta dietro di Vera e le afferrò il seno- a mio parere sono grosse cara…
-Che diavolo stai…Daphne! –disse Vera diventando viola
-Siamo ragazze, va tutto bene –disse Daphne contenta di essere donna
-Non va bene! –disse Vera liberandosi- non farai così con tutte spero!
-No solo con te –disse Daphne
Vera sospirò- sei…impossibile…
Daphne le sorrise e la tirò in un abbraccio- mi ami per questo no?
-Seriamente… -rise Vera lasciandosi coccolare


Capitolo 7: Why do you smile?

Capitolo 7: Why do you smile?

Dicono che uno sguardo vale più di mille parole delle volte.
Daphne non era sempre stata una donna…in realtà era un uomo un tempo. Era impossibile per “lui” entrare nella BRS al tempo ma fu sempre al fianco della creatrice, era innamorato di lei dopotutto ma di amore…non avvenne nulla per…vari motivi…
Quando era rinata come Daphne si era sentita estremamente inadatta. Un corpo da donna non era…aspettato. Quando scoprì di avere poteri magici si mise a piangere. Entrò nella BRS subito appena ritrovò il luogo e si mise a lavoro.
Voleva salire di potere.
Voleva diventare potente abbastanza da poter salvare chi amava questa volta…
Aveva cercato informazioni sulla fine fatta dalla creatrice ma…nulla venne trovato.
Era impossibile che fosse viva ma…era così sbagliato sperare che fosse sopravvissuta?
Voleva sapere se era viva, se si era sposata, se quella situazione si era risolta…
Se si sentiva sola…
Se si era innamorata…
Se…l’aveva capito cosa provava per lei…
Ci volle un anno prima che potesse accettare che non poteva sapere nulla su di lei.
Il cuore le faceva male ogni volta che ci pensava.
Il loro migliore amico era morto per farli scappare, lui l’aveva seguito per salvarla…
Era sola.
Divenne Daphne nel corso degli anni, si abituò al corpo di donna e fu compiaciuta nel crescere così attraente. Era sempre stata attenta all’aspetto anche da uomo quindi da donna come poteva non provarci? Divenne la donna più bella della scuola fin dal primo secondo in cui entrò nell’edificio.
Divenne amica di altre streghe nella BRS e fu disgustata dalle condizioni della società, erano così poche…il lavoro fatto secoli prima era completamente andato in fumo e la cosa gli faceva piangere il cuore. Si mise a lavoro e divenne una specie di capo della BRS cercando di rimettere in piedi l’intera BRS ma…non era portata a essere capo.
Quando incontrò per la prima volta Vera era nervosa come sempre in quel periodo, le voleva urlare contro ma quegli occhi la bloccarono. Certo il modo di fare era timido e insicuro, ma quegli occhi erano quelli di qualcuno che ti stava prendendo in giro. Erano come quelli della donna che aveva seguito per anni e per cui aveva gettato la sua vita.
Più la conosceva, più sentiva di essere di nuovo con lei…
Quando vide il livido sul polso panico si sprigionò nel suo cuore.
Non poteva perderla.
Non di nuovo.
Una sera si misero a bere e come sempre l’alcol sciolse la sua lingua.
-Ero innamorato di lei –continuò a parlare Daphne
-Lo sapeva? –chiese Vera
-Non credo- ammise Daphne sospirando- avevo abbastanza coraggio per buttarmi nel pieno di una lotta e rischiare la mia vita ma dirle “ti amo” non era così semplice…cavolo ho quasi perso un braccio per salvarla e non riuscivo nemmeno a provarci come si doveva…
-Era impegnata? –chiese Vera
-No. Era single. Era però sempre in pericolo, ciò che facevamo non era…semplice. Rischiavamo troppo e confessarmi era qualcosa che…non potevo fare…non potevo distrarla e per un lungo periodo di tempo pensavo…che lei avesse una storia in corso con il mio migliore amico il che non era esattamente ideale…non era così…ora lo so, prima…ero un idiota
Vera la guardò, forse per l’alcol, forse perché non voleva pensarci, ma non riusciva a collegare nulla- non sono mai stata amata dalla mia famiglia…i miei non mi volevano, fui un incidente di percorso…tuttora dubito id essere nata da mia madre per come mi trattava ma non ho motivo per dubitare la cosa. I miei fratelli e le mie sorelle erano…orrendi. Il mio fidanzato un porco che mi mise più corna di ciò che meritavo…stavo per essere stuprata da lui quando incontrai mio fratello…non di sangue ma mio fratello comunque. Mi aveva trascinata in un angolo chiuso, altri uomini erano nella stanza ed ero terrorizzata…ero così spaventata che i miei poteri non si attivavano nemmeno se imploravo loro di funzionare…non sentivo nulla e avevo solo paura. Era di passaggio, voleva rubare in casa ma come sentì le mie urla si precipitò al salvataggio. Uccise gli uomini nella casa e poi uccise il mio fiancé. La cosa che mi colpì prima di lui fu la calma con cui lo fece. Mi aiutò a rimettermi i vestiti in ordine e mi portò via da quella casa, dando fuoco a tutto e facendolo sembrare un colpo andato male. Mi portò in un luogo sicuro, una vecchia villa abbandonata nel bosco e mi tenette lì. Con lui c’era un altro ragazzo, era come un fratello per quello che mi salvò e per parecchio lo considerai anch’io tale ma…iniziai a innamorarmi di lui…
Daphne la guardò confusa, aveva sempre retto abbastanza bene l’alcol e si riprendeva in fretta, il suo cervello era più lento sotto alcol ma non così tanto da non fare due più due. Conosceva quella storia…era in quella storia…
Vera sorrise nostalgica chiudendo gli occhi- sono stati l’unica famiglia che ho mai avuto…e li ho uccisi…
-Non fu colpa tua- disse Daphne
Lei scosse la testa- se non li avessi coinvolti sarebbero rimasti in vita…dopo la loro morte continuai ciò che avevo iniziato, non vidi amore, non vidi famigli…non ebbi nulla dopo di loro. Lavoravo e basta. Ero vuota dentro, non volevo vivere ma ero troppo spaventata per morire…fino all’ultimo dei miei giorni volevo solo tornare a quando tutto era iniziato e evitare tutto…gli errori, le morti…i miei sbagli…
Daphne la tirò in un abbraccio- non è colpa tua Lilith…non è colpa tua…
La rossa si strinse a lei piano, calmandosi un po’
-Ti piaceva? –chiese Daphne
-Chi? –chiese lei ancora accoccolata
-Il secondo ragazzo che hai incontrato…ti piaceva tanto? –chiese Daphne
-Sì…molto più che un fratello o un amico –disse Vera notando che Daphne sorrideva come un idiota- perché stai sorridendo?
-Nulla, sono solo felice per qualche motivo, tutto qui –disse Daphne posando la bottiglia- abbiamo bevuto abbastanza…andiamo a dormire su…
Vera annuì seguendola assonnata, troppo stanca per notare che lo sguardo di Daphne era cambiato nel modo in cui la guardava…


Capitolo 7: No one dares

Capitolo 7: No one dares

C’era sempre stato qualcosa di non detto con nostra madre. Non so come spiegarlo ma era come se molti adulti avessero paura di lei.
Ricordo come ieri i miei nonni aggredirla ma furono gli unici che osarono alzare la voce con lei.
Mia madre dopo quel giorno però non era mai più stata in una situazione del genere.
Posso ricordare adulti arrabbiati con lei? Sì.
Hanno urlato? No…erano quasi terrorizzati all’idea di farla arrabbiare.
Mia madre era sempre calma e tranquilla ma se si stava irritando era velocissimo vedere altri quasi inginocchiarsi per chiederle pietà.
Onestamente parlando era divertente da vedere
Gli amici di mamma sono sempre strani come Zio Nicholas che gira con delle boccette alla vita e nella borsa o Zio Hunter che è pieno di cicatrici e parla spesso di come un tempo si cacciassero i draghi…lo fa quando è ubriaco quindi direi che è perdonabile dai…
Mamma ha anche amici come Zia Jessica che sembrano non aver un giorno in più da quando li ho incontrati la prima volta, cosa irritante per certi versi, o zio Black che sono convinto di averlo visto fluttuare a mezzaria più volte da piccolo, anche se la cosa non ha senso visto che Zio Black è umano…
Una cosa che hanno in comune gli amici di mamma è che hanno la stessa anima bianca splendente, cosa che però non dà fastidio a nessun demone, me compreso. Gli amici di mamma sono molto strani e danno regali strani quando mi vedono e si beccano spesso le occhiatacce di mamma quando lo fanno.
Zio Nicholas, un uomo dai capelli rossi e occhi verdi, mi dà sempre ossa, corna, boccette con strani liquidi, libri di rune, roba alchemica e ha anche fatto per me dei camici alchemici, mamma l’ha prontamente ripreso quando ha provato a portarmi a casa sua, non ho capito che diavolo di problema abbia ma non è cattivo è strano ma non cattivo.
Alaric mi ha detto che Zio Nicholas è un bravo uomo, strambo fino al midollo, ma che non ferirebbe mai un membro della famiglia. Mi ha però consigliato di non parlargli mai di pozioni, alchimia, draghi o roba del genere perché esce di zucca ogni volta e parte per la tangenziale.
Zio Black ha capelli neri e occhi scuri, è un uomo abbastanza calmo e taciturno che mi regala sempre peluche, anche ora che ho diciotto anni…
Zio Hunter ha capelli bianchi e occhi oro, è un uomo molto ma molto inquietante, con catene e teschi ovunque, ma è un ottimo zio, mi ha comprato una moto per il mio quinto compleanno e mamma gli ha ricordato che gli umani hanno leggi diverse…la cosa mi ha confuso ma visto come si comporta zio Hunter non mi stupirebbe che crede di essere qualcosa di diverso dall’umano…credo di averlo visto parlare con i suoi cani ora che ci penso…ha una trentina di cani da caccia tra parentesi…
Zia Jessica è assurda, non sopporta le minime cose fuori posto ed è molto eccentrica. È una bella donna e non le mancano i pretendenti giovani ma per qualche motivo dice che non esce con bambini piccoli e continua a trovarsi uomini molto anziani come partner…gusti son gusti credo? Credo che l’uomo più giovane che ha avuto umano avesse ottant’anni…poi mamma ha iniziato a presentarle dei demoni, per qualche motivo però anche con i demoni esce solo con quelli che hanno minimo quattro cifre come età…loro sono contenti della cosa quindi credo vada bene? È strana ma i demoni apprezzano averla come compagna visto che è simile a mia madre come anima ma il carattere è molto ma molto più eccentrico e energetico, da ciò che ho sentito un Incubo con cui è stata ha fatto fatica a trovare le energie per starle dietro a letto…motivo in più per evitarla come partner a mio parere ma…
Zio Hunter e Alaric vanno molto d’accordo e spesso mi sono chiesta se lui fosse il papà di Alaric visto che sembrano avere quella relazione ma non ho mai trovato il coraggio di chiederlo. Alaric non ama parlare di suo padre e zio Hunter non mi ha mai detto di avere figli, anche se ha detto che sono come un figlio per lui e che sarà sempre al mio fianco se qualcosa succede e avrò bisogno di aiuto.
L’ultimo degli amici di mamma con cui sono più legato è zio Blade, ha capelli neri e occhi scuri ed è…orientale. Non so come descriverlo se non così sinceramente. È di origine orientale, ama vestirsi spesso con abiti simili a quelli dei samurai e ha modi di fare come dei samurai. Chiama mamma “Ojou-sama” e ha un comportamento da guardia del corpo per mamma, più che altro mi viene da pensare che sia il samurai di mamma che la vuole proteggere dai ninja cattivi…gira con una katana e si comporta in maniera strana ok? Non è la mia fantasia ad andare fuori dai binari ok?
Non credo papà abbia mai visto loro come un pericolo per cui non ha mai provato a ferirli, ma sinceramente ho la sensazione che non sarebbe mai riuscito a ferirli anche volendo. Per quelli che lavorano con mamma…direi che sono abbastanza normali, un po’ energici ma non troppo notabili. Danny e Lorenz sembrano più animali da compagnia delle volte ma dettagli, Marienne e Sasha si comportano spesso come maid per mamma, forse per gli anni spesi insieme nel locale di mamma, mentre Donna delle volte ha un atteggiamento simile a Blade, quasi fosse la guardia di mamma…
Delle volte scherzando Alaric dice che mamma è una nobildonna di altra epoca e chi è finito coinvolto con lei è diventato immortale…credo scherzi ma delle volte mi vengono dubbi…
-Zio Blade- saluto notando l’uomo appena ritorno a casa
-Bentornato signorino- dice lui chinando un po’ il capo in un saluto
Logan alza un sopracciglio ma non commenta. Io sorrido- mamma?
-Ojou-sama sta finendo di lavorare nel locale, mi ha chiesto di tenerla d’occhio- dice lui
Io annuisco, faccio per dire qualcosa ma vengo interrotto da qualcuno che appare nella stanza e si ritrova la punta della lama della katana di Blade alla gola.
Mio padre guarda la katana e poi Blade- ehm…
-Blade lui è mio padre- dico io
-Cazzo di riflessi ha?! –chiede Logan
Blade rimette la spada nel fodero- non si può mai essere troppo attenti, Ojou-sama mi ha avvisato che il nemico può entrare apparendo. Mi spiace per l’inconveniente Lucifer-Sama…
Papà mi guarda- lui è?
-Zio Blade, un samurai- dico io- e il nemico credo sia…Michael
-Chiunque osi metter mano contro la famiglia di Ojou-sama merita la morte- dice subito Blade
Logan lo guarda- ehm…sei la guardia di Angelica?
-Sono il samurai personale di Ojou-sama- conferma Blade
-Sì- dico io dando uno sguardo ai due per dire “ignoratelo fa sempre così”.
-Con permesso –dice zio Blade- sarò nelle vicinanze se avete bisogno di me Aaron-sama
Logan guarda il punto in cui era zio Blade e indica- è sparito!
-Beh è un samurai –dico io abituato alla cosa
-Eccentrico- commenta papà
-Non è cattivo, lui, zio Nicholas, zio Hunter e zio Black sono sempre stati con me e Alaric, se avevo bisogno di qualcosa potevo chiamarli sempre anche nel cuore della notte. Zia Jessica anche è sempre stata con me. Ah anche zio Danny, zio Lorenz, le zie Sasha e Marienne e ovviamente zia Donna erano sempre pronti per aiutarmi…loro però sono più servili? Cioè delle volte mi chiedo se vedano me come nipote o come figlio del padrone…
Papà annuisce pensieroso e si siede sul divano- tua madre?
-Lavoro- dico io
-Tuo fratello? –chiede allora
-Probabilmente a dar fastidio a zio Hunter- dico io
-Perché? –chiede Logan
-Zio Hunter e Alaric hanno una relazione simile a padre e figlio delle volte e altre a fratelli, quando Alaric torna in città dagli studi passa sempre a dargli noie e viceversa quando Zio Hunter è in zona lì da lui.
-Pensi sia il padre? –chiede papà
-Non credo- dico io- non lo so. Alaric non parla di suo padre e mamma è sua madre e l’unica madre che riconosce quindi…non so. Mamma saprà chi è chi ma non lo dice e anche Alaric non lo dice, credo non sia una situazione facile la sua e io non indago, ognuno ha le sue circostanze dopotutto e Alaric non mi nasconde quasi nulla se non per il mio bene…per ciò che ne so potrebbe avere avuto un padre abusivo o forse l’hanno abbandonato del tutto, la cosa non sembra importargli molto ma…
-Non si sa mai- finisce papà capendo- non sembra un ragazzo debole però e si vede che ci tiene a te
-Ovvio che ci tiene –dice Alaric facendoci prendere un colpo e abbracciandomi- è il mio fratellino preferito
-Perché ne hai altri? –chiedo io
-No, ma sei comunque il mio preferito –dice lui contento- sono tornato dopo aver dato noie al cacciatore
-Cacciatore? –chiede Logan
-Zio Hunter quando beve inizia a blaterare su come un tempo uccidesse draghi –dico io
Alaric scoppia a ridere- oh i bei tempi!
-Esistono? –chiede Logan
-Non credo- dico io
Alaric mi scompiglia i capelli- mamma mi ha detto che ci sono dolci per noi e che arriverà tra mezz’ora, pare che Michael si sia presentato a lavoro
-Cosa?! –chiede papà
-Calmo- dice Alaric- Zio Black era lì e non gli è finita bene, credo che zio Black gli abbia rotto un’ala…
-Come diavolo ha fatto? –chiedo io
-Michael ha tirato fuori la spada dopo essersi irritato con zio Black e ha fatto apparire le ali, fortuna ha voluto che era ancora vuoto il locale, comunque si è lanciato contro zio Black ma gli è andata male. Ricordi che zio Black e zio Hunter sono abbastanza difficili da battere no? Zio Black ha perso la pazienza, l’ha disarmato e gli ha spaccato un’ala perché lo irritava. Dopo di questo Michael è sparito di fretta e furia in ritirata e zio Hunter è stato chiamato per sicurezza. Ha portato il fucile al locale quindi in caso si becca un proiettile se ci prova di nuovo…
-Perché gli amici di tua madre sanno combattere così? –chiede Logan
-Non fare domande che è meglio –dice Alaric- specie a zio Nicholas…a meno che non vuoi passare tre ore a parlare di come trasformare un sasso in oro e di tutte le proprietà del carbonio…
Per quanto eccentrici possano essere una cosa è sicura…nessuno oserebbe sfiorare mamma con loro vicino.




Capitolo 16: I do remember you




Capitolo 16: I do remember you

Dopo l’atto i due erano esausti, quella che doveva essere una singola volta era passata a ore e ore e alla fine un’intera giornata spesa a letto. Era incredibile come Ares sapesse i suoi punti deboli o come Lisette sapesse che fare nel letto.
Una cosa era certa, lei non era vergine come pensava.
Alla fine erano crollati l’uno nelle braccia dell’altra. Fu allora che alcuni ricordi iniziarono a riaffiorare nella mente dei due.
****
Ares la strinse da dietro. Lei scoppiò a ridere- che succede al piccolo Ares?
-Non sono piccolo- protestò l’uomo
-Sei e sarai sempre il mio piccolo Ares- rise lei ancora dandogli le spalle
Lui ghignò- non ti cambierà mai questa idea?
-No- disse lei tranquilla e si irrigidì quando sentì le sue labbra sul collo- Ares non…
Lui le baciò la mano sinistra- perché non lasci giocare questo “piccolo” Ares un po’?
-Ares…- iniziò lei diventando rossa.
Prima che potesse protestare si ritrovò a essere baciata- non ti vedo come una sorella maggiore da anni…dammi modo di mostrarti che sono un uomo Elyon
Lei lo guardò e annuì piano lasciandosi andare. Era dura dire che non aveva fantasticato su di lui ma…non voleva che sentisse la cosa forzata…- va bene…mostrami che sei un uomo allora…
Lui sorrise prendendola in braccio.
****
-Non puoi- disse Zeus cercando di farla smettere
-Posso fare ciò che mi pare con i miei eroi –disse lei innervosita
-Non puoi! Crei problemi e…- iniziò lui
Elyon aveva gli occhi lucidi e sfrecciò nelle braccia di Ares- Ares! Zeus mi urla contro…
Ares la guardò e guardò poi il dio- sul serio? Ora te la prendi anche con le donne?
-Ma io…- iniziò Zeus
-Vuoi che dica a tua moglie dov’eri ieri sera? –chiese Ares
-Ma…- provò lui
-Ah no lo so già –disse Era- allora? Scusanti?
-Non volevo vedere Melissa –disse Zeus- è stato incidentale come incontro
-Melissa? Melissa?! Eri da Clarissa avevi detto! Con quante eri ieri sera!? –chiese la moglie infuriata
-Due…
-Due?! DUE!? –una frusta apparì nelle mani della dea- ZEUS!
-Cazzo…- il dio sparì velocemente inseguito dalla moglie
Ares ruotò gli occhi e guardò la dea tra le sue braccia- tutto ok piccola?
Lei lo guardò e gli sorrise- ti va di andarci a riposare un po’ nel letto di camera mia?
Lui sorrise- volentieri
-E non chiamarmi piccola, sono più vecchia di te- disse lei
-Sei la mia amata posso chiamarti come mi pare- disse lui baciandola- e di certo non puoi chiamare me piccolo Ares…
Lei fece una smorfia- con quelle dimensioni non sei piccolo…o gentile
-Non è colpa mia se le tue espressioni sono così eccitanti…- rise lui
***
-Un giorno sarai mia moglie- disse Ares
Lei rise piano- abbiamo l’eternità, non devi chiedermi di sposarti ogni giorno sai?
Lui annuì- voglio solo assicurarmi che sarai solo mia
Lei sorrise e sfiorò l’anello che aveva al dito- sono la dea degli eroi, sono legata a te che ti piaccia o meno…
Lui sorrise stringendola- mi piace, mi piace tantissimo…
****
Ares fu il primo ad aprire gli occhi quel giorno. Ci mise un po’ a concentrarsi sull’ambiente intorno a sé e il momentaneo mal di testa gli fece provare un capogiro. Un’enorme quantità di ricordi con una persona sola vennero inseriti nel suo cervello e finalmente sentì di aver ritrovato qualcosa. Si girò piano verso la figura dormiente al suo fianco. I lunghi capelli biondi fragola erano sparsi per il materasso, la pelle lattea, coperta solo dalle lenzuola di seta bianche, era perfetta come la ricordava, le labbra rosse erano semi socchiuse, invitandolo a baciarla, le lunghe ciglia nere adornavano due occhioni chiusi. La collana al suo collo scintillò così come l’anello che era ora comparso alla sua mano sinistra. Le curve che aveva sfiorato così tante volte erano di nuovo al suo fianco. Le sfiorò il viso con estrema cautela, quasi avesse paura di rompere un oggetto di cristallo o che lei svanisse di nuovo come una bolla di sapone.
-Elyon…
La ragazza aprì piano gli occhi confusa- Ares?
Lui continuò a guardarla e osservò come gli occhi argentei di lei passarono dalla confusione, a pensierosi, a realizzare qualcosa e poi a lucidi- Ares…
Lui le sorrise e l’accolse tra le sue braccia quando lei gli si gettò al collo. Strinse la presa su di lei e nascose il volto nei capelli di lei mentre la ragazza lo stringeva più forte che poteva- sei qui…sei di nuovo qui…
-Mi ricordo di te- disse lei- non ricordo altro ma ricordo te…ricordo noi…
Lui sorrise stringendola di più- ricordo la nostra relazione…altro no ma quella sì…
Lei annuì e si allontanò per guardarlo e sorridere- sono di nuovo tra le braccia del piccolo Ares eh?
-Piccolo a chi? –chiese lui alzando un sopracciglio- devo forse ricordarti quanto sono piccolo cara?
Lei ridacchiò contenta.
Lui strinse la presa sulla sua mano e qualcosa gli ritornò in mente- oh no…
-Cosa? –chiese lei
-Ti ho tradita- disse lui- nel periodo che non ti ricordavo ho avuto altre…
-Non molte- corresse lei- e poi non avevi modo di ricordarmi…non potevi sapere
-Non è una scusa- disse lui
-Non sei Zeus, non l’hai fatto con una partner presente- disse lei tranquilla- e sono contabili su una mano i figli che hai e le donne che hai avuto…non preoccuparti
Lui la guardò e le sorrise- mi farò perdonare
-Lo spero bene –rise lei contenta
Lui la strinse- sei l’unica per me Elyon…sei l’unica…
-Lo so- sorrise lei spingendolo sul letto- ma credo sia il caso che tu mi ricordi la cosa…
Lui sorrise tirandola a sé- con piacere…

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Capitolo 6: Mom is on your side

Capitolo 6: Mom is on your side

-Alaric pensi che mamma si arrabbierà?
-Per? –chiede mio fratello continuando a guidare con calma
-Per aver invitato papà –dico io
-Nah, tranquillo- dice lui
-Non pensi sia stato un po’ forzato il mio metodo? –chiedo io
-Un po’ ma conoscendo tuo padre…hai fatto bene
-Mamma…si è mai arrabbiata? –chiedo io- non ne ho ricordi…
Alaric sorride- mamma è dal tuo lato Aaron, non importa cosa e non la vedrai mai furiosa perché ha una pazienza molto ma molto ma molto grossa…
-C’è qualche occasione che l’ha fatta incazzare?
-Prima che nascessi- dice Alaric- quando qualcuno voleva la mia testa…diciamo che mamma se le sfiori i figli non è molto pacifica.
-Qualcuno ti voleva morto!?
-Non è più in giro per parlarne- dice Alaric tranquillo- mamma si arrabbierà se Michael prova a farti cambiare in angelo, stanne certo
-Non capisco perché mi accetti da demone…
-Perché è tua madre idiota- dice Alaric- per lei sei suo figlio, non importa cosa tu sia. Accetta di tutto. Se qualcuno però vuole cambiarti non lo accetterà…tu non vuoi essere un pennuto vero?
-NO! –dico subito io- adoro essere un demone
-Allora non preoccuparti, mamma non si arrabbierà facilmente, potresti darle un afrodisiaco e chiuderla in camera con tuo padre e non ti farebbe più che una ramanzina…- dice Alaric
-Secondo te non si arrabbierà se lo faccio?
-Aaron drogare mamma non è una buona idea- dice Alaric- inoltre non credo sia fisicamente possibile…
-Che intendi? –chiedo io
-Mamma è immune alla maggior parte, se non tutti, i tipi di droghe…è nata con questa abilità possiamo dire, il suo corpo è molto più resistente di qualsiasi altro…ha anche dato alla luce un certo demonietto quindi diciamo che la resistenza di lei è alta
Io sorrido- cosa hai pensato quando mi hai visto la prima volta?
-Io? –chiede lui con un sorriso- che eri adorabile, specie con quel draghetto peluche in mano. Tu?
-Che mamma si era trovata un nuovo fidanzato –dico io sincero- non pensavo avessi un fratellone e quando ti ha presentato così ero estremamente sollevato, non voglio mamma…
-Con altri? Capisco il sentimento –ammette lui. Mamma non mi ha mai detto chi era il padre di Alaric e non sono certo chi sia la madre ma ho la sensazione che mamma è la mamma di Alaric, anche se come età e il fatto che lei fosse vergine non può essere nato da lei ma potrebbe essere figlio di lei, potrebbe aver dato l’uovo a qualcuno o qualcosa del genere…mamma non ne parla e Alaric nemmeno…beh non importa. Alaric è mio fratello e mamma è nostra madre. Sono curioso però chi è il papà…
-Alaric…chi è tuo padre? –chiedo io
Lui sorride- non ne ho uno
-Fisicamente impossibile
Alaric mi sorride- non tutti hanno bisogno di un padre per nascere Aaron, mamma era l’unico genitore che ho mai avuto e sono contento così…non saresti felice anche senza tuo padre nella tua vita?
-Solo con mamma e te? –chiedo io- sarei comunque felice…mamma è sempre stata con me e anche tu…
Alaric mi sorride- questo è il mio sentimento…non voglio che venga rubata a noi, sono molto egoista? Forse…ma il mio desiderio è vederla felice…ero parecchio geloso quando ti ho visto la prima volta sai? Eri in braccio a lei e la tenevi stretta…credo di averti spaventato
-Davvero? –chiedo io non ricordandolo, ricordo solo che mio fratello lo associavo all’oro, ogni volta che vedevo qualcosa di dorato dicevo “Aric” e mamma rideva
-Sì, mamma disse che avevo un’espressione poco felice…mi è passata però quando hai cominciato a corrermi dietro e cercare attenzioni, devo dire che avere un fratellino mi piaceva parecchio, eri così adorabile…volevi sempre salirmi sulle spalle e ti lasciavi coccolare ovunque…
Io scoppio a ridere- vorresti dire che ora non ti piace avermi intorno?
-Ah no, adoro averti intorno, solo mi manca non poterti portare in giro sulle spalle- dice lui- beh potrei portarti anche ora ma non credo sarebbe socialmente accettabile…
Io rido- immagini? La gente ci fisserebbe sempre
-Oh beh, se siamo irresistibili che colpa abbiamo? La natura ci ha fatto così dopotutto e mamma è una dea in terra, dovevano aspettarselo che eravamo perfetti- dice lui facendomi scoppiare a ridere
Non potrei chiedere di meglio come fratello o come madre…direi che la mia fortuna è stata davvero eccelsa…
-Sono già a casa…- mormora Alaric scendendo dall’auto e chiudendola dopo che sono sceso- mi sa che passiamo dal vivere in tre al vivere in quattro qui…
Io gli sorrido- se tu tornassi più spesso sarebbe perfetto
Alaric mi sorride- ho quasi finito, tra due mesi tornerò in pianta stabile
Io mi blocco- scherzi?
-No- dice lui con un ghigno- torno a darti fastidio finalmente
Io gli salto al collo- scherzi?! Ma è fantastico!
-Già a lite? –chiede papà quando entriamo in casa, si è messo a comodo o sbaglio?
-Non dire cavolate- dice mamma entrando già in camicia di notte e priva di trucco- i miei bambini non litigano mai
E l’attenzione di papà è stata catturata dalla camicia di notte seducente di mamma…
-Alaric torna a vivere qui! –dico io
Mamma sorride- hai quasi finito? Perché non l’hai detto prima?
-Volevo fare una sorpresa- dice lui lasciandosi abbracciare da mamma- mi vuoi ancora?
-Non osare uscire di casa prima di sposarti tu- dice mamma contenta sedendosi poi al fianco di papà sul divano- venite su, la mamma ha fatto dei dolci per festeggiare il ritorno di Alaric…Lucifer vuoi cioccolata calda?
Papà annuisce non levando gli occhi dalla scollatura di mamma- qualsiasi cosa vuoi…
-E tuo padre è stato ipnotizzato dalla scollatura di mamma- commenta Alaric
Io scoppio a ridere prendendo un muffin- novità dell’anno…




Capitolo 5: Well...I am here

Capitolo 5: Well…I am here

La serata si completò con calma e nessuno parlò di che diavolo aveva combinato Michael.
Lucifer rimase un po’ a parlare con Aaron mentre Angelica salutava gli ospiti. Quando finì si avvicinò con calma
-Grazie per stasera- disse lui subito
Lei sorrise- ti andrebbe di venire a casa nostra?
-Va davvero bene? –chiese lui
-Non credo faccia male a nostro figlio stare di più con te- disse Angelica prendendo le sue cose- Alaric vuoi guidare tu?
-Sono venuto con la mia auto, mi rapisco il mio fratellino, divertitevi –disse Alaric mettendo un braccio intorno alle spalle di Aaron e facendolo scoppiare a ridere
Lucifer scosse la testa divertito- siamo sicuri non sia figlio mio?
Angelica rise piano andando verso l’auto- vuoi adottarlo?
-Dovrei sposarti per far ciò –disse lui- non sembra una cattiva idea
Lei ruotò gli occhi divertita e salì nell’auto nera sportiva.
-Costosa- commentò Lucifer sedendosi al sedile del passeggero
-Posso permettermela- rispose lei con un sorriso divertito iniziando a guidare
-Quindi in tutto questo tempo non c’è stato un candidato a padre? –chiese Lucifer
-Oh candidature ne ho ricevute eccome, le ho mandate tutte a quel paese però –disse lei
-Perché? –chiese lui
-Perché Aaron ha un padre e Alaric non ha bisogno di un padre- disse Angelica- nessuno dei due ha bisogno di un secondo padre.
Lui sorrise- un uomo ricco sarebbe ottimo però, ti permetterebbe più calma nella vita
-Sembro il tipo che si sposa per soldi?
-No- rispose lui- o ti avrei avuto nel mio letto senza doverti rincorrere per giorni e giorni prima che tu ti degnassi di darmi il saluto
Lei sorrise- sono capricciosa
-Lo so- rispose lui divertito dalla cosa- ricordo anche la scarpa tiratami contro quando commentai che potevi avere una vita facile visto che eri bella…
-Te la meritavi- rispose lei
Lui annuì- lo penso anch’io…
Lei sorrise piano- un uomo ricco eh…
-Già- disse lui- sarebbe facile da manipolare…specie se hai già un figlio con lui…
-Una mia parente mi disse una volta di sposarmi con un uomo ricco- disse Angelica tranquilla
-E tu? –chiese lui
-Le dissi che ero io quell’uomo ricco- rispose Angelica
Lucifer annuì- possiamo fare che tu lavori e io faccio la casalinga allora
Lei scoppiò a ridere- fuori dalla mia cucina, mi ricordo le uova carbonizzate e il tostapane a fuoco
Lui mise il broncio- è successo solo tre volte!
Lei scoppiò a ridere tranquilla.
-Che farai con Michael? –chiese Lucifer
Lei alzò le spalle- non amo il dramma come sai ma non starò buona a subire. Se loro mi attaccano io replico, oggi ha ricevuto ciò che si meritava, in futuro non sarà diverso. Se mi attacchi vieni attaccato.
-Aggressiva- rise lui- mi ricorda le nostre notti a letto…
Lei lo colpì rossa- idiota
Lui sorrise divertito- da quando ti conosco sono impazzito per te
Lei ruotò gli occhi- idiota
-Comunque…se qualcosa succede, io sono qui –disse lui
-Sottovalutami e starai giocando con te stesso- disse lei- so difendermi meglio di ciò che credi
Lui sorrise- lo so bene, ma ho diritto di preoccuparmi per te
Lei sorrise- lo so…e grazie per ciò…
Lui sorrise contento
-Vuoi…restare per la notte? –chiese lei- abbiamo più camere in casa e se non devi correre…
-Volentieri- disse lui- ma potrei copiare Aaron e intrufolarmi nel tuo letto
-Vedremo la tua fortuna in ciò –disse lei




The Dragon Emperor

The Dragon Emperor Trama: La sua novel preferita, una in un mondo wuxia, era questa meravigliosa storia di come un normale ragazzo diventava...