WitchandAngel

Capitolo 25: It's the right of the future wife!

Capitolo 25: It’s the right of the future wife!

Primrose guardò Kyle in ansia. Quello non era previsto.
Ciò che stava succedendo era che Cindy aveva pubblicamente chiesto un duello con Kyle sotto le regole del sacro duello imperiale. Per quel motivo si era spostato l’incontro dall’arena dell’Accademia all’Arena vicino al mausoleo degli scheletri.
-Perché diavolo abbiamo un’arena vicino al cimitero?! –chiese di botto Lyen
-A quanto pare uno degli antenati della famiglia Imperiale aveva il vizio di ammazzare i propri nemici nei duelli d’Arena e hanno costruito il cimitero vicino per comodità –disse Charlotte- cosa? Trasportare un cadavere costa!
Le regole di un sacro duello imperiale erano diverse da uno normale.
Nel sacro duello potevi uccidere il tuo avversario.
Era possibile usare ogni arma, armamento, armatura e magia.
Era possibile utilizzare ogni tecnica, persona e azione.
Era possibile fare qualsiasi cosa si volesse.
Non vi era la possibilità di usare però aiuti esterni eccezion fatta per una persona, il proprio coniuge.
Cindy era entrata in scena con un’armata vera e propria contro l’armata di Kyle. Problema non era tanto quello ma il fatto che Cindy fosse fisicamente invincibile, l’armata era di golem meno dettagliati di lei, cosa che dava idea a Primrose che quelli fossero creazioni dell’ultimo momento o che Cindy stessa li avesse fatti.
Il problema si presentò un paio di ore nello scontro, quando una Viverna venne evocata da Cindy.
-Stiamo scherzando!? –chiese l’Imperatore- questo non…
-Non è contro le regole –disse il controllore- non possiamo impedirlo
L’Imperatore strinse i pugni. Primrose guardò una particolare decorazione posta sul mausoleo e poi guardò l’ansia dell’Imperatrice- mi permetta di aiutare Kyle
Il controllore la guardò- mi spiace ma solo i coniugi possono…
-Lei è la mia futura nuora- disse subito l’Imperatrice- si sposeranno a fine di quest’anno scolastico. Considerarla moglie non è un problema quando la famiglia del marito l’accetta come tale!
Il controllore guardò gli altri giudici e annuì- un potere solamente può essere usato…scelga con attenzione quale elemento usare…
Primrose annuì girando sui tacchi e correndo fuori dall’Arena. L’Imperatrice fece per dire qualcosa ma le ragazze sorrisero piano- ci sarà da divertirsi…
****
Kyle diede fuoco alla zampa della Viverna nel tentativo di liberarsi. Il dannato rettile l’aveva appena afferrato e sembrava avere tutte le intenzioni di farlo fuori facendolo cadere dall’alto.
-Dannato rettile…
Cindy rise- spiacente principe, la ragazza è mia! Questa è la tua ora!
Kyle venne mollato in caduta libera e chiuse gli occhi, anche con l’elemento di Aria non poteva resistere una caduta così veloce.
-Non se io ho voce in capitolo!
Kyle si sentì afferrare da una mano e si ritrovò in un familiare abbraccio poco dopo- Primrose?
Lei gli sorrise stringendolo- sono arrivata in tempo
-Come…- iniziò lui
Lei gli sorrise- diritto della moglie di partecipare con un suo elemento in questo tipo di duello
Lui le sorrise baciandola di istinto- sei meravigliosa te l’ho mai detto
Lei ridacchiò- un centinaio di volte…
-Aspetta…come mi hai presa dalla…Che cazzo!? –chiese Kyle guardando su cos’era- è…uno scheletro!?
Primrose rise alla reazione. I due erano comodamente seduti su uno scheletro di un drago che stava volando tranquillo con i due sopra- beh il controllore ha detto di usare un potere…non ha spiegato quale…
Kyle guardò le facce scioccate degli spettatori- Quindi…
Lei lo guardò curiosa.
-Puoi usare i quattro elementi base, puoi usare i due non-comuni, i due rari, sei un’alchimista e…puoi rianimare i morti…
Primrose rimase colpita quando si ritrovò baciata dal ragazzo- Kyle?
-L’ho sempre detto che eri la più bella cosa della mia vita!
Lei rise accoccolandosi tranquilla al petto di lui- vuoi usare un drago nella battaglia?
-Puoi? –chiese Kyle- è solo uno scheletro…
Lei si alzò in piedi e alzò la mano. Lo scheletro iniziò a illuminarsi. Kyle si alzò e fissò degli organi formarsi, poi muscoli, carne, scaglie…e un drago ruggì sotto i suoi piedi- così va bene?
Lui guardò il non più morto drago- puoi riportare in vita i morti…ha ripercussioni tutto ciò?
Lei scosse la testa- costa parecchio mana…
Kyle fissò il drago- ok…credo che eviterò di andare contro qualsiasi cosa tu voglia fare quando ci sposeremo…
-Mi sposerai? –chiese lei stupita, era leggermente preoccupata che tutto quel potere lo mandasse fuori
-Tesoro ti amo così come sei…ora che hai anche dimostrato che puoi praticamente prendere il posto di una dea direi che mi farebbero anche fuori se cercassi di non sposarti…non che io non abbia intenzione di sposarti sia chiaro. Prima che tu lasciassi Ludovic ero intenzionato ad assassinarlo e casualmente consolarti fino a convincerti a sposarmi…- mormorò lui
-Aw, sei un amore –disse lei contenta
-Non ti dà fastidio che volessi uccidere il tuo ex? –chiese lui tranquillizzato
-Oh, no in realtà abbiamo un piano per ammazzarli da un paio di anni quindi…- disse lei molto vaga
Lui tirò un sospiro di sollievo- ero convinto che ti avrei spaventato…
Lei rise- non puoi spaventarmi tranquillo…ti ho stolkerato per troppo tempo per permetterti di sparire dalla mia vista.
-Cosa? –chiese lui guardandola
-Ti amo- sorrise lei dandogli un bacio che gli fece scordare l’argomento e pensare a come ritirarsi nelle sue camere…
Lui le sorrise- dopo…non davanti ai nostri…
Lei ridacchiò- vinci questa sfida allora…io mi occupo del lucertolone, tu da ordini…
Lui ghignò- ordini eh?
-Stai passando troppo tempo con Scorpio –rise lei divertita riportandolo a terra e ritornando a volare per afferrare la Viverna- mai amati questi falsi draghi…
E un cadavere di Viverna cascò di fronte ai piedi di Cindy che non sapeva bene come reagire, probabilmente per l’assenza di informazioni sui necromanti.
Nemmeno a dirlo. L’incontro fu vinto da Kyle. Primrose riportò eventualmente il drago come scheletro al suo posto, anche se Kyle voleva tenerlo come animaletto da compagnia…




Capitolo 26: Hydra will play

Capitolo 26: Hydra will play

L’ultimo evento del torneo era un evento di squadra. Le squadre venivano selezionate in base ai loro punteggi e posizionate in una classifica, i nomi sarebbero stati annunciati solo quando l’incontro sarebbe cominciato.
Le squadre potevano essere modificate durante il percorso quindi nessuno avrebbe avuto la certezza di chi avrebbero avuto di fronte. I love Villains non erano nel torneo, non volevano rischiare di dover affrontare le proprie fiancé, non che avessero paura di ferirle, non volevano trovarsi nella situazione in cui loro si sarebbero arrabbiate se si fossero ritirati o avrebbero dovuto combattere contro di loro.
-Quando sarà il turno delle ragazze? –chiese l’Imperatore
-Il punteggio delle Ladies è il più alto dell’intero torneo- disse un controllore- sono in finale senza dover combattere
Lui annuì- quindi non le vedremo fino al gran finale…bene
-Mi chiedo chi sarà il gruppo contro di loro…
-Le probabilità sono o i loro ex o la puttana- disse Kyle
-Sarà divertente- disse una voce dietro di loro che fece saltare in piedi i genitori- calmi non siamo qui per uccidere nessuno eh…
-Per ora- disse quello assegnato a Scorpio
-Hydra- disse l’Imperatore massaggiandosi le tempie- sempre…una sorpresa vedervi
-Oh, il futuro suocero ci trova simpatici! –disse l’uomo assegnato a Kyle
-Futuro suocero… -mormorò l’Imperatore guardando Kyle
-Lascia…Lasciamo stare- disse Kyle- a questo punto non sono sicuro di voler sapere cosa questo pazzoide pensa…
-So che infondo mi adori –disse l’uomo con il foulard rosso avvicinandosi alla ringhiera
-Siete sicuri che stare così allo scoperto sia una buona idea? –chiese Bruno ormai abituato ad avere intorno quello assegnato a lui, lo aveva aiutato a scegliere peluche e regali per Harriet quindi non gli dispiaceva averlo intorno.
-Beh il capo sta per giocare quindi perché non dovremmo? –chiese il ragazzo affidato a Bruno
A quelle parole tutti si congelarono- g…giocare?
I sette sorrisero mettendosi una mano al collo e facendo un gesto per indicare una testa che veniva tagliata- i capi sono qui per vendicare un affronto.
-Le ragazze…- iniziò subito in ansia Zane
L’addetto a Zane sorrise dietro la sua maschera- le ragazze sono l’ultimo dei vostri problemi, non c’è modo che Hydra possa anche solamente pensare a sfiorarle.
A quelle parole i ragazzi si rilassarono.
L’addetto a Leonhardt sorrise- mi chiedo però…se vi saranno problemi dopo per voi…
-Che intendi?
-Chissà –rispose lui con un sorriso divertito- noi non siamo qui solo per osservare…
-Che… -iniziò Licht
-Oggi anche noi saremo in campo –disse il suo addetto- dopotutto…è ora di giocare per bene…
****
-Bene siamo pronte- disse Primrose guardando le ragazze- ora dobbiamo solo aspettare il nostro turno…
I vestiti che Hydra decise di indossare erano particolarmente affascinanti.
Scarlett e Violet avevano vestiti di simile manifattura. Entrambe indossavano pantaloni del colore della propria route, stivali con tacco alto in pelle che arrivavano al ginocchio con decori di oro e argento, una camicia nera con su una giacca di ufficiale nera con decori del colore della loro route. Indossavano guanti neri in pelle, una cintura porta armi e decori simili a un’uniforme di ufficiali di esercito. Indossavano delle maschere completamente bianche e i capelli erano coperti da un cappello nero.
Harriet indossava un abito simile a un kimono giapponese nero con decori verdi che arrivava poco sopra il ginocchio, indossava calze alte fino all’orlo della gonna del colore della route, stivali in pelle neri che arrivavano al ginocchio e decori in oro e argento che facevano risaltare l’abito. Indossava anche lei una maschera simile a quelle di Scarlett e Violet e lo stesso cappello nero come anche le altre ragazze.
Layla indossava un vestito aderente in pelle nero che arrivava poco sopra il ginocchio, stivali alti fino al ginocchio con tacchi alti, una giacca sopra senza maniche con cappuccio, aveva anche guanti lunghi neri che arrivavano fino sotto l’ascella e una frusta legata al fianco. Aveva decori neri visto che il colore della sua route era nero.
Charlotte indossava pantaloni in stile mercante, stivali in pelle alti, una camicia del colore della route da mercante, un corpetto in pelle, guanti in pelle e gli stessi cappelli e maschere di tutte. Indossava una cintura particolare per portare le frecce e un arco.
Lyen indossava dei pantaloni neri aderenti, stivali in pelle che arrivavano poco sotto il ginocchio, un corpetto del colore della sua route e una maglia larga senza maniche sopra il corpetto. Aveva una borsa di pelle al fianco dall’aspetto pesante. Indossava lo stesso tipo di guanti, cappello e maschera delle altre.
Infine Primrose indossava un lungo abito nero. Il corpetto era stretto e con uno scollo a V, la gonna era a campana con decori in oro e rosso sangue, ai piedi portava scarpe alte con tacco nere. Indossava guanti neri alti fino all’ascella con decori di oro, un mantello con il collo fatto di pelliccia che ricordava la criniera di un leone. I capelli erano stati resi a boccoli e indossava una corona in testa e la sua maschera era nera. Tra tutte era chiaro chi fosse a capo della squadra.
Le ragazze sorrisero guardandosi.
-Dopo il torneo…- iniziò Primrose- avremo poco tempo prima del finale del gioco…
Le ragazze annuirono
-Dobbiamo sbrigarci a sbarazzarci delle rotture di scatole…- disse Primrose sfiorando il bracciale che portava al polso- ed è ora di mostrare perché abbiamo questi simboli…



Capitolo 9: Love will remember me, Love will remember you




Capitolo 9: Love will remember me, Love will remember you

-Papà mi dici di più su Lord Dragon? –chiese Iris
L’Arciduca si illuminò- certo! Da dove iniziare? Ah certamente da come ha iniziato. Era un orfano sai? Non aveva nessun appoggio e scappò dall’orfanotrofio prima dei sei anni, altri dicono che sia cresciuto con i lupi, nessuno lo sa da dove è sbucato fuori. Salvò il nostro Imperatore e divenne nobile a sei anni, prima di fare sette anni divenne un Cavaliere Ereditario per meriti di guerra e rimase cavaliere fino ai nove anni, ai dieci divenne un baronetto ma ci rimase solo un anno poiché poco dopo gli undici divenne Barone. Prima di farne dodici prese il titolo di Visconte per meriti vari, a quattordici divenne Conte e a diciotto divenne Marchese. Poco dopo che sei nata tu, all’inizio dei suoi vent’anni, divenne Principe e come sai poco dopo il tuo fidanzamento con Ludovic è diventato Gran Principe a soli 27 anni di età. Tu inizierai l’accademia tra un paio di anni ma credo tu sappia che è sulla via di essere un Duca ora vero? Ha solo 27 anni ma dicono che potrebbe essere un Duca prima dei suoi 30 se continua così! È la prima volta nell’intera storia dell’umanità che qualcuno ha salito la scala sociale così velocemente, per di più con così tanto onore! Tra meriti di guerra, di stato, di salvaguardia, innovazione…non so nemmeno dove cominciare a elogiarlo!
Iris sorrise- papà saresti d’accordo se diventassi la sua fiancé in futuro?
Lui sorrise- oh no, sarei molto lieto di ciò! Vedi di impegnarti Iris ok? Si vocifera che diverrà Arciduca prima dei suoi quarant’anni e se ciò accade sarebbe meglio che tu sia già sua moglie!
Iris annuì- farò del mio meglio!
***
Starnutisco. Strano non sono ammalato…
-Wolfe stai bene? –chiede Rich
-Si credo
-Qualcuno parla di te? –prova Rich
-Non ho idea di chi possa essere sinceramente- dico io
Kyle mi corre incontro con una pergamena- fratellone Wolfe! Guarda sono arrivati i risultati del test! Sono tra i primi della classe, secondo solo a Iris dei Rosenheart
-Bravissimo Kyle- dico scompigliandogli i capelli
Rich mi guarda male- com’è che a me non fai mai così?
-Ti rendi conto della tua età? Hai dieci anni più di me- dico io
-Eh? Non è giusto voglio anch’io Wolfe che mi dice che sono bravo! –dice lui
Io lo guardò- …
-Papà –dice Kyle sospirando. Il bambino di sette anni è davvero intelligente, come c’era da aspettarsi al ragazzo di cui sono padrino infondo.
-Kyle mi chiami ancora fratellone? –chiedo cambiando argomento
-Sì –conferma lui
-Non siamo…
-Tanto papà ti adotterà prima o poi quindi chiamarti fratellone è corretto, inoltre ti voglio come fratellone. Perché non ti fai adottare? Non è male essere principe imperiale sai? –dice lui con un sorriso
Ci rinuncio con questa famiglia. Kyle ha sette anni ora…il che significa che mancano cinque anni all’inizio dell’Accademia…dodici anni inizia l’accademia, a sedici avranno il loro ultimo anno e quel dannato End-Game del gioco dove Iris verrà umiliata…sono un Gran-Principe ora che ho 27 anni, devo salire almeno a Duca prima dei miei 36…sarà un lavoraccio…
****
Sono stata sfortunata nella mia vita. Ma la mia più grande fortuna fu trovare lui. Il mio “Fratellone” era un ragazzo molto forte e coraggioso, era spesso scambiato per un cattivo ma non era così. Lui era la persona più dolce e gentile del mondo, qualcuno che avrebbe dato tutto pur di avere la sua famiglia felice, qualcuno che…era l’amore della mia vita.
Avevo cinque anni quando lo incontrai per la prima volta, ero la figlia di una coppia che era molto amica dei suoi genitori. I miei sparirono per qualche motivo che non ricordo più e i suoi finirono per adottarmi. Ero molto silenziosa, mi sentivo triste e pensai spesso che ero inutile. Ero sua sorella da un mese quando quello successe, eravamo al mare e io sono quasi affogata. Lui era più grande di me e di parecchio, aveva i suoi amici lì con lui e aveva tutti i motivi per non notarmi ma corse lo stesso a tuffarsi, divenne il mio cavaliere dall’armatura scintillante da quel giorno.
Mentirei se dicessi che facevo di tutto per non essere con lui. Era molto gentile con me sapete? Non importava quanto fossi petulante o appiccicosa, mi ha sempre coccolata e viziata con piacere. Ero la sua più preziosa ragazza e mi trattava sempre come una principessa. Non importa se lo forzavo a giocare con me a qualche stupido gioco di amore o a portarmi fuori come se fossi la sua ragazza, avrebbe fatto di tutto per me. Il gioco che meno mi piacque fu “The Garden of Iris” ma mi innamorai della cattiva della storia, Iris. Ero molto felice quando vidi che mio fratello anche la trovava carina. Pensai “non sarebbe bello diventare lei in una seconda vita e sposarmi con il mio amato?”.
Mio fratello sapeva cosa provavo, l’ha sempre saputo a dirla tutta, non ero mai brava a mentirgli infondo. Mi disse che non potevamo stare insieme ma… “ti amerò sempre principessa” che in futuro saremmo stati insieme. In una vita futura. Mi bastava essergli vicina a dirla tutta. Eravamo fratellastri quindi potevamo sposarci se avessimo chiesto però…la nostra famiglia si sarebbe rotta. Non volevamo rischiare, non volevamo rovinare tutto.
Un giorno tutto andò a rotoli. Una malattia che avevo iniziò a peggiorare e mi venne detto che avrei presto incontrato la mia ora. Non lo potevo sopportare ma era mio fratello quello che stava peggio di me. Non so cosa successe perché ero confinata in una camera di ospedale ma lui non venne a trovarmi quel giorno. I miei erano lì e poi al tg la notizia di un attentato su un ponte, la lista dei morti e…poi il funerale dell’uomo che amavo. Mi sono spenta qualche mese dopo.
Quando mi sono svegliata ero Iris Lisianthus Rosenheart. Provai enorme piacere ma faceva male. Non era qui. Non era mio fratello il mio fiancé Ludovic. Ero triste e pensavo solo a come levarmi dall’impiccio e dalla bad end quando mio padre disse casualmente una frase a cena con un suo amico di famiglia…
-Sicuramente Lord Dragon diverrà Arciduca in futuro
Lord…Dragon? Non esisteva nella lista dei nomi di famiglie importanti del gioco…quindi…
-Papà chi è lord Dragon? –chiesi piano
-Oh non lo sai? Lord Wolfe Dragon è un importantissimo membro della corte imperiale, ha salvato la vita dell’Imperatore più volte di ciò che posso contare. Si dice possa prevedere il futuro sai? Ha talento eccelso in combattimento ma è leggermente…diciamo che non ha l’aspetto più amichevole del mondo
Più ne sentivo parlare più questo Lord mi ricordava mio fratello. Eventi del gioco che dovevano accadere, come l’incidente dell’Imperatore o le sue prime nozze, erano stati modificati…
Fratellone?
Fu in quel momento che sperai con tutto il cuore che fosse lui. Che fosse mio fratello.
Quando finalmente l’ho incontrato ero troppo timida per avvicinarmi. E se non fosse lui? E se fosse la mia fantasia ma…
Fu lui quello che si avvicinò a me. Ballammo e in un modo o nell’altro fu lui a consolarmi.
-Cosa…- lo guardai stupita, era la prima volta che qualcuno mi diceva qualcosa di negativo sul principe e devo dire che dal tono era chiaro che stesse cercando di non essere troppo rude- perché…
Wolfe mi sorrise, una cosa che io sapevo meglio di tutti quanto raro fosse, un sorriso dolce e complice che nessuno aveva mai visto, un sorriso solo per me, il sorriso che aveva sempre dato mio fratello a me quando eravamo soli- perché tu sei una dea e lui è qualcosa di inferiore persino ai vermi. Dimmi daresti mai qualcosa di prezioso a qualcosa che non merita nemmeno il diritto di respirare? È solo ovvio che io dica ciò, Lady Rosenheart. A mio parere vali più di quanto lui potrà mai valere nella sua intera esistenza. Non badare ai suoi complimenti, non farti abbagliare dal suo aspetto e analizza ogni sua parola perché se non lo farai in futuro soffrirai moltissimo…
E dopo quella conversazione fui certa che era lui. Feci come mi disse, segui le sue istruzioni perché ero certa che Wolfe era mio. Sarebbe diventato mio in futuro di fatto. Perché? Perché stavolta non vi era ostacolo tra noi. Il piano dell’Orfano Wolfe era di salvare Iris dal Bad End e mirava a diventare un Duca di potere, avrei poi potuto sposarlo nell’istante in cui diventava Duca e io libera dalle nozze…per questo motivo devo migliorarmi al massimo delle mie possibilità. Wolfe diverrà mio marito in questa vita, dovessi strozzare quella puttana della protagonista o rivoltare il regno pur di averlo mio.
Per questo devo diventare la migliore di tutti. Così nessuno potrà dire “No” quando chiederò di essere messa come sua fiancé…come sua moglie
-Sei molto energetica Iris- ride mio padre
-Sono sicura che avrò un bel futuro –sorrido io- come suona Iris Dragon papà?
-Oh suona bene! –ride lui- impegniamoci per quel cognome che dici?
-Si!
Sarai mio marito Wolfe Dragon. Dopotutto, mio fratello non ha mai saputo dirmi di no, specie se avevo un’espressione triste in volto…e cosa meglio di usare il fidanzamento rotto come scusante per una scenetta in lacrime?
Ah sarò la signora Dragon! Suona così bene…uh devo sopportarmi quel coglione di Ludovic fino ai miei sedici anni…chissà se riesco a manipolare Wolfe e farmi portare a letto prima di rompere il fidanzamento…sarebbe un problema se restassi incinta prima delle nozze con lui però…ma sarebbe così carino avere dei mini Wolfe per casa…
Da qualche parte nel castello, il Principe Ludovic iniziò a starnutire, da quando era nato starnutiva di continuo quindi non diede a nessuno davvero qualcosa a cui pensare…



Capitolo 8: I wish you were here




Capitolo 8: I wish you were here

La prima parola che Iris disse fu, a sorpresa di tutti, “Wolfe”. La cosa avrebbe dovuto creare dispiacere nel padre e nella madre che avevano perso contro un perfetto estraneo ma nessuno dei due era infelice della cosa. Il padre di Iris idolatrava Wolfe e la madre di lei aveva già pianificato di tentare un fidanzamento tra i due. Purtroppo però la lettera di proposta dal re arrivò prima e la donna dovette acconsentire, dopotutto Wolfe non aveva lo stesso rango loro e purtroppo avevano già un erede maschio quindi sposarlo nella famiglia era infattibile, alla fine decisero di acconsentire al fidanzamento con il principe, anche se alla fine nessuno dei due era felice della cosa.
-Un giorno –disse l’Arciduchessa- se Wolfe Dragon chiedesse nostra figlia come moglie…dovrai acconsentire…
-Tesoro- disse l’Arciduca guardando la moglie sul letto di morte
-Se Iris si innamorasse di lui, fa tutto ciò che è in tuo potere per assicurarti che Dragon sia il cognome che avrà…voglio vederla felice…va bene?
Lui annuì- te lo giuro…farò ciò che posso…
Lei gli sorrise- ti aspetterò dall’altro lato…vedi di farmi aspettare parecchio…
Lui annuì baciandole la fronte- starò con i nostri figli finché non gli servirò più…aspettami…
Lei chiuse gli occhi piano.
L’Arciduchessa Rosenheart si spense al secondo anno di vita di Iris. A sorpresa di tutti la bambina fu molto più comprensiva della situazione del fratello maggiore. Nel cuore della notte, dopo la sepoltura della madre, andò dal padre per stringerlo in un abbraccio. Le lacrime che l’Arciduca stava trattenendo caddero piano mentre stringeva la propria bambina.
Il giorno dopo l’Arciduca pensò a come iniziare una relazione di amicizia con Wolfe, così che potesse in futuro pensare a come diavolo realizzare la richiesta della moglie, problema fu che una guerra era scoppiata. La guerra durò otto mesi, il problema era che altre guerre iniziarono in successione ravvicinata, al punto che Wolfe era tornato si e no dieci volte nella capitale e per meno di due mesi ogni volta e questo nel tempo di sette anni. Già. Sette anni di guerra. A quel punto l’Arciduca iniziò a credere che glielo stessero facendo apposta. Nel mentre la figlia stava riportando il suo scontento per il principe, quel moccioso di sette anni in qualche modo era già diventato insopportabile per la sua dolce e delicata bambina che continuava a riportare orribili notizie sul proprio fiancé.
-Non verrà –disse il maggiordomo
-Stiamo scherzando!? Lui è il futuro marito! Deve accompagnare mia figlia a questo genere di eventi! –disse l’Arciduca
Iris si copri il viso con il proprio ventaglio, poteva avere qualcosa a che fare con l’assenza della presenza del principe…cosa? Lei aveva solo accidentalmente fatto sparire la lettera di invito e aveva fatto sì che il padre mandasse una lettera di conferma all’ultimo momento…il fatto che nessuno avesse capito perché in sette anni quelle lettere erano misteriosamente sparite era preoccupante ma non di suo interesse.
-Non importa papà. Andrò con Jeremy –disse la bambina tranquilla con un sorriso sul viso
-Mi spiace tanto tesoro, manderò una lettera di proteste al re! Quel dannato moccioso, nemmeno sposato e già si crede chissà chi…- brontolò l’Arciduca
-Iris non ti preoccupare ok? –disse Jeremy offrendole una mano- avrai sempre me e papà
Lei sorrise tranquilla- grazie fratellone
-La mia Iris è una tale perfezione…non avrei dovuto acconsentire a quel dannato fidanzamento –disse il padre
-Per chi è questo evento? –chiese poi al padre nella carrozza Iris disinteressata
-Ah, è per celebrare Lord Dragon, il suo rango è salito a Gran Principe in meno di dieci anni, per la precisione mia cara, lui era diventato un Principe poco prima della tua nascita- disse l’Arciduca con orgoglio nella voce
-Wolfe Dragon…- ripeté Iris, quel nome era qualcosa che la interessava parecchio…dopotutto non era un personaggio di quel mondo, lo avrebbe saputo altrimenti…
****
-Siete bellissima lady Rosenheart, un peccato il principe non voglia venire ad accompagnarla- disse una nobildonna con un tono dolce ma con chiare intenzioni di deriderla.
Iris sorrise tenendo il ventaglio di fronte alle sue labbra aperto. Quella sera indossava un lungo abito rosso sangue con un corpetto dorato e i bordi della gonna coperti da un pizzo di oro. Il vestito era a maniche lunghe e lasciava le spalle scoperte. Indossava scarpe di oro e vari gioielli, era anche leggermente truccata come consuetudine di quel tempo e i tacchi che doveva portare la stavano già infastidendo- oh my…così mi farete arrossire…
Era davvero tentata di far fuori mezza sala…
Dopo la centesima donna uscì sul balcone lontano da occhi altrui- non c’è la faccio più…
Sentì gli occhi farsi lucidi. Non stava sopportando più quella vita, voleva tagliare i rapporti con quel dannato principe al più presto e se pensava a cosa l’aspettava…
-Nessun ragazzo vale la pena di ricevere le tue lacrime –disse una voce maschile che le fece salire dei brividi molto piacevoli. Quando si girò ciò che vide fu un uomo dai occhi rosso sangue con tracce di oro, capelli neri, un fisico che persino quell’uniforme non poteva nascondere e in una parola? Parecchio sexy.
Che cazzo non poteva doversi sposare lui invece di quel moccioso?
-Mi spiace…ehm…-disse lei notando che si era bloccata a fissarlo- io sono…
-Iris Lisianthus Rosenheart- disse l’uomo tranquillo- ci siamo incontrati sette anni fa
Lei lo guardò curiosa, conosceva ogni singola persona che aveva partecipato quel giorno.
-Ti regalai un lupo nero –disse lui divertito dalla curiosità della ragazza, si avvicinò alla ringhiera. Anche se quello era il suo party, nulla di intrigante avveniva se non il desiderio di ammazzare tutti…e non poteva ancora farlo purtroppo.
-Il lupo fatto a mano! –disse lui subito ricordando quel peluche che tuttora teneva con sé. Era un regalo importante perché le ricordava…- lei è il Gran Principe Wolfe Dragon?
Wolfe fece un inchino, cosa che non faceva per nessuno, nemmeno Richard- al suo servizio…
Lei ridacchiò piano- è un piacere conoscerla- sorrise lei alzando piano la gonna per fare un inchino.
Lui sorrise tendendole una mano- non sono un tipo che ama ballare ma…permette principessa?
Lei ridacchiò- sarebbe un piacere
La sua mano era parecchio più piccola rispetto a quella di Wolfe ma in qualche modo la cosa non la turbava. Con la musica che proveniva dalla sala i due ballavano al chiaro di luna. Wolfe sorrise- il rosso le dona parecchio lady Iris…
Lei sorrise piano- anche a lei lord Wolfe…
Nessuno ballava con Wolfe, nessuno oltre pochi amici vicini lo chiamavano Wolfe o lord Wolfe, nessuno riceveva complimenti da Wolfe…
-Dunque…ho saputo che lei è la fiancé del principe…- iniziò Wolfe
-Lo so cosa stai per dire…non sono adatta a essere la sua fiancé e…- iniziò lei
-Hai ragione- disse Wolfe facendola ruotare piano e puntando i suoi occhi in quelli della ragazza.
Iris era stupita, quelle era la prima volta in cui qualcuno le diceva in faccia senza malizia che non era adatta. Era…quasi rassicurante però come l’aveva detto Wolfe- io…
Wolfe la guardò seriamente- quel ragazzo non è nulla se non cattive notizie. Non innamorarti di lui lady Rosenheart, ti porterà solo a provare dolore in futuro.
-Cosa…- lei lo guardò stupito, era la prima volta che qualcuno le diceva qualcosa di negativo sul principe- perché…
Wolfe le sorrise, una cosa che lei sapeva meglio di tutti quanto raro fosse, un sorriso dolce e complice che nessuno aveva mai visto, un sorriso solo per lei- perché tu sei una dea e lui è qualcosa di inferiore persino ai vermi. Dimmi daresti mai qualcosa di prezioso a qualcosa che non merita nemmeno il diritto di respirare? È solo ovvio che io dica ciò, Lady Rosenheart. A mio parere vali più di quanto lui potrà mai valere nella sua intera esistenza. Non badare ai suoi complimenti, non farti abbagliare dal suo aspetto e analizza ogni sua parola perché se non lo farai in futuro soffrirai moltissimo…
Iris lo guardò stupita, era noto come il lupo dell’Imperatore avesse capacità di prevenire eventi così distanti dall’accadere che sembrava quasi avesse la possibilità di vederlo il futuro. Le sue intuizioni erano così precise che l’Imperatore ormai gli dava carta bianca, avrebbe potuto uccidere mezzo popolo e nessuno avrebbe detto nulla perché era certamente per un buon motivo che l’aveva fatto. Avere una conversazione del genere era…era davvero un’occasione che valeva più di ogni cosa che Iris aveva mai ricevuto da qualsiasi nobile. La stava avvisando che il principe, il suo fiancé, l’avrebbe ferita e che doveva stare attenta…se lui diceva ciò lei di certo non avrebbe finto nulla, sarebbe stata attenta. Doveva ammettere però che il suo cuore aveva perso qualche battito quando le aveva fatto quei complimenti, doveva ringraziare la scarsa illuminazione del balcone che celava le guance rosse o si sarebbe resa ridicola. Certo Lord Dragon era più vecchio di lei e di norma non avrebbe MAI reagito a un complimento di qualcuno dell’età del Lord ma…ma Lord Dragon non faceva il lecchino di nessuno. Era così schietto che aveva più volte contraddetto l’Imperatore di fronte a tutti, così deciso che nessuno aveva modo di bloccarlo dal commentare su qualcosa e quando una donna cercava complimenti era immediato il suo disgusto o evitava di complimentarla di proposito, spesso dicendo ciò. Avere dei complimenti da lui era come venir elevata al di sopra di ogni altra donna. Persino l’Imperatrice non aveva mai ricevuto complimento per il suo aspetto da Wolfe Dragon, era parecchio felice per la cosa a dirla tutta- ok…starò attenta al principe…
Wolfe le sorrise- bene…ma so già che ti metterà in pericolo in futuro…per questo tieni questa sempre a portata di mano.
Iris sentì qualcosa venirle messo in mano. Si erano fermati un secondo dal ballare e Wolfe fece un inchino, non dandole il tempo di reagire- quando sarai in pericolo mostra ciò che ho dato e verrai aiutata. È stato un piacere ballare con lei Lady Rosenheart, spero di poterla rivedere in futuro.
Iris lo guardò rossa farle un bacia mano e andarsene con un passo impavido. Si posò una mano sul petto e poi si toccò le guance in fiamme- oh andiamo Iris ricomponiti!
Aprì piano la mano per vedere cosa gli aveva dato e gli occhi le si illuminarono. Era una catenina d’argento molto semplice con un ciondolo che dall’aspetto non era parecchio costoso ma per lei fu ancora più prezioso di qualsiasi collana o bracciale avesse mai ricevuto. Era un anello nero con orecchie da lupo e da lì pendeva una coda folta, al centro dell’anello pendeva una campanella di oro con contorni rossi. Era piccolo come ciondolo ma era meraviglioso per lei. Aveva un fascino unico e non aveva mai ricevuto qualcosa del genere. Fece pendere il ciondolo dalle sue mani e un dolce suono dalla campanella si poteva sentire. Quel suono era come la voce di Wolfe per lei, la rilassava e faceva sentire al sicuro. Non poteva metterla come collana o le persone avrebbero fatto domande ma…poteva renderlo un bracciale e in caso di bisogno avrebbe solo fatto pendere il bracciale dalla sua manica…
Sorrise stringendo il ciondolo e legandolo poi velocemente al polso e assicurandosi che non si notasse.
-Ah Iris- disse il padre avvicinandosi- non ti vedevo più e mi iniziavo a preoccupare. Per fortuna Lord Dragon mi ha notato in panico e consigliato di andare al balcone. Ti sentivi poco bene?
-Ora sto bene- sorrise lei più allegra che mai. L’arciduca la guardò stupito, non vedeva quel tipo di sorriso da prima che la moglie morisse, vedere la figlia felice era…- ho ballato sai papà?
-Con chi? –chiese lui intuendo che era quello il motivo della contentezza della figlia- il principe non è presente no?
-Questo resterà un segreto –disse lei- ma parlando di altro, che ne pensi di Lord Dragon?
-Che è un eccelso uomo –disse subito il padre- un orfano che ha lavorato la sua via con incredibile talento e lealtà alla corona imperiale. Non hai idea di quanto il tuo vecchio ammiri quell’uomo piccola mia, se fossi stata un po’ più grande e il principe non fosse stato intorno, avrei fatto i salti mortali per averlo come genero.
-Salti mortali? –chiese lei
-Lord Dragon è molto popolare tra le donne- disse l’uomo- ma le rifiuta tutte, non balla nemmeno con l’Imperatrice e non complimenta nessuna e…perché quel sorriso?
Iris tentennò, parte di lei voleva mantenere tutto qualcosa di suo ma voleva anche vantarsi della cosa con il padre che la coccolava sempre. Infondo non era un complimento a lui che Lord Dragon aveva modi dolci con la figlia? –ero con Lord Dragon prima, mi ha trovata a piangere e mi ha tenuto compagnia per un po’
L’Arciduca per poco non ebbe un colpo- eh…e come è andata?
-Abbiamo ballato e mi ha anche complimentato –disse lei contenta- ha anche suggerito di non fidarsi del principe mio fiancé
-Non fidarsi? –chiese il padre ora serio e composto- perché?
-Non lo so, ha detto solo che devo stare attenta al principe e di non fidarmi di lui…papà perché non provi a parlare con Lord Dragon? Io starò con mio fratello nel mentre- disse Iris
-Come se potrei avvicinarmi così! –disse lui in ansia. La prima volta che gli parlò era per disperazione per la moglie, poi era sempre stato un tacito saluto o Wolfe ad avvicinarsi.
Iris sorrise- ha detto che papà è un nobile di cui dovrei essere fiera di essere figlia, che ha molti punti di onore sai? Non credo avrà problemi a parlare con te.
L’Arciduca tentenno ma poi annuì- ti porto da tuo fratello e…proverò a parlargli
Iris sorrise seguendolo nella sala e notando subito Lord Dragon vicino all’Imperatore, notò dov’era il fratello e guardò il padre- vai su, io vado da mio fratello.
L’Arciduca annuì e si mosse provando a essere il più elegante possibile.
***
-Ehm…posso? –chiede una voce a me nota. Mi giro per guardare il biondo dagli occhi blu Jonathan Von Rosenheart, padre di Iris. È un uomo che dal gioco a ora continuo a rispettare sempre di più devo ammetterlo.
-Oh Wolfe lui è…- inizia Richard
-Arciduca Jonathan Von Rosenheart, condoglianze per vostra moglie ma devo dire che avete avuto la fortuna di avere due gemme di figli –dico io facendo un cenno di inchino con il capo.
Rich mi guarda come se fossi matto, non sono mai cortese di norma e questo è stato notato da tutti nella sala, ovviamente.
Jonathan si riprende subito e fa un cenno di inchino con il capo- è un onore conoscerla Lord Dragon
Per ora sono un Gran Principe, ergo inferiore a lui di rango, ma lo stesso si mostra cortese. Come c’era da aspettarsi da un uomo come l’Arciduca! Come sempre quella famiglia è una meraviglia!
-Non c’è bisogno delle onorificenze Arciduca- dico io- infondo sono di rango inferiore al vostro
-Come se ti fossi mai dato problemi al mandare qualche re a quel paese…- Richard sai che ti sento vero? Non serve mormorare quando sei vicino eh
L’Arciduca sorride sollevato- ho saputo che ha parlato con mia figlia…
-Un’amore di lady –dico io non curandomi se qualcun altro sente, anzi se sentono è meglio guarda- non credo di aver mai visto una lady meglio educata di lei, è sia cortese che modesta ma non è una bambolina priva di cervello come molte altre nobildonne che ho avuto lo spiacere di dover intrattenere…
-Ohi Wolfe, ti si sente –dice Richard ridendo ad alta voce
Ignoriamolo va- è davvero intelligente e furba per la sua età, quando sarà un’adulta sarà di sicuro una bellissima lady e avrà una buona testa sulle sue spalle su questo posso metterci la mano sul fuoco
L’Arciduca sorride con orgoglio, quasi stessi complimentando lui, e posso vedere con la coda dell’occhio altri nobili guardare con invida l’Arciduca e le lady guardare con sentimenti misti Iris. Se io dico in questo modo è di sicuro vero, questo è ciò che il regno crede…oh beh, Iris sarà la più bella delle lady in futuro- Lord Dragon è troppo gentile
Io muovo la mano- ma che gentile? Sono solo sincero, gli dei l’hanno baciata con una figlia di talento, se le mie idee sono corrette, avrà più elementi in futuro e sarebbe il caso di aiutarla a imparare come gestirli o rischierà di farsi male. Ha parecchio mana e in futuro persino io potrei aver problemi a batterla in duello
Rich il tuo sguardo fa male…
L’intera sala sta guardando stupita Iris, nessuno mi ha mai nemmeno sfiorato in duello, se dico questo è qualcosa di valore.
L’Arciduca annuisce subito- m…metterò subito mia figlia sotto un istruttore…
-Se posso le consiglierei io chi darle come istruttore- dico io
-Ovviamente! –dice subito lui
Io sorrido- allora manderò una lettera domattina con le informazioni di questa persona. Devo avvisarla che l’aspetto che ha e le sue qualità sono acqua e fuoco e non è ancora…noto diciamo…ma se lo sponsorizzerà sarà di certo facile per lui diventare un ricercatore di grande importanza. Stavo giusto pensando di sponsorizzarlo io stesso se necessario ma è un ragazzo di orgoglio, non accetterà la sponsorizzazione senza ripagare in qualche modo, istruire sua figlia può essere un’ottima scusante…sempre che lei voglia seguire il consiglio di…
-Aspetterò con ansia la sua lettera- dice subito l’Arciduca…è un mio fan forse?
Rich mi guarda- perché non me lo hai presentato questo istruttore?
-Perché tuo figlio e Lady Rosenheart sono su due livelli diversi di potere e con il carattere che hai lo spaventeresti a morte Rich- dico io tranquillo
Rich mette il broncio e borbotta qualcosa come un “se avevo una figlia femmina sarebbe stato diverso” o una cosa del genere…ignoriamolo.
-Se posso- dice l’Arciduca con un sorriso- vorrebbe venire qualche volta a casa nostra? Mio figlio è un suo gran ammiratore
-Jeremy Von Rosenheart eh? –chiedo io- uhm…in futuro potrei chiedere di addestrarlo io stesso…- alle mie parole noto che l’Arciduca si è illuminato- ha un talento naturale per la spada…magari dopo che finirà l’Accademia
-Sarebbe perfetto! –dice l’Arciduca
Io annuisco- sempre che suo figlio voglia, so che già fa così ma cerchi di renderli indipendenti dalle scelte altrui, i genitori non sempre possono proteggere i propri figli ed è il caso che loro sappiano pensare per loro stessi.
L’Arciduca annuisce- va bene. Ma credo che Jeremy accetterà l’idea…per la visita…
-Ah per quella dovrò passare temo –dico io- scoppierà una guerra a breve e non sarò disponibile, mi dovrà scusare
-Certo –dice l’Arciduca- una…guerra?
-Una guerra? –chiede Rich
-Il lato est, il grassone proverà a ribellarsi- dico io tranquillamente- ho già le truppe pronte
Rich annuisce- lascio a te come sempre allora, potevi dirmelo però
-Volevo ma mi hai rotto le scatole con cosa dovevi regalare a tua moglie- dico io
-Se capisci mia moglie meglio di chiunque altro non è colpa mia! –dice Rich
-La prossima volta ti lascio friggere nel tuo olio –dico io tranquillamente posando il bicchiere- ah Arciduca
-Si? –chiede lui
Abbasso il tono della mia voce e attivo la magia per silenziare e distorcere ciò che dico per l’esterno- le consiglio di tagliare ogni rapporto con la famiglia del Barone Forest, quella del Visconte Wood, quella del conte Jackson, quella del cavaliere ereditario Sword, quella del Marchese Ream e che smetta di usufruire i servizi della associazione mercantile di Brown. Ah se possibile le chiederei di supportare il terzo figlio del Re BlackSoul in segreto anche. E…avvisi suo figlio di fare attenzione a una ragazza di nome Violet Blanche in futuro…
-Ok…ma perché? E poi il principe Ludovic è il fiancé di mia figlia –chiede giustamente lui. Non posso dirgli che sono i Love Interest e l’eroina che rovineranno la vita della figlia…ma…
-Perché faranno del male a sua figlia Iris- dico io diretto- sua figlia non sarà mai la moglie del primo principe, lui la lascerà per Violet Blanche in futuro e la umilierà pubblicamente con l’aiuto di un figlio per ogni famiglia che ho nominato prima.
-Cosa?! –chiede lui stringendo il bicchiere in un colpo di rabbia- devo rompere le nozze o…
-No- dico io- purtroppo è meglio per Iris che ciò avvenga, le assicuro che sua figlia sorgerà come vittoriosa nel conflitto
-Quando accadrà? –chiede Rich ora interessato
-Iris avrà quindici anni, poco prima del suo debutto di sedici se ricordo bene- dico io
-Cosa dovrò fare? –chiede l’Arciduca
-Dovrà solo sostenere sua figlia e limitare i contatti tra lei e il verme –dico io- proveranno ad accusarla di bullismo ma non ci saranno prove e Iris non lo commetterà mai come crimine. In caso interverrò personalmente per assicurarmi che nulla di grave avvenga per sua figlia
Lui si inchina- le sono riconoscente, le affido mia figlia allora
Ohi, perché suona come se me la stai dando in moglie!?
Io annuisco mantenendo la mia compostezza- nella lettera le manderò dei nomi che suggerisco di sostenere e tenere vicino, in futuro potranno darle sostegno
-Sostegno? –chiede guardandomi confuso
Io sorrido maligno- diciamo che ho già deciso cosa succederà a quei mocciosi quando faranno quella scena…
-Sono così contento di non esserti nemico- dice Rich mentre io rimuovo la barriera
-Con permesso, ci sono degli intrusi nel giardino di cui mi devo sbarazzare- dico io allontanandomi
-Essere nemico di Lord Dragon…non voglio nemmeno immaginare l’inferno che è –dice l’Arciduca all’Imperatore
Posso notare Rich annuire- sono stato baciato dagli dei ad averlo dal mio lato…
****
-Lady Iris tenga le mani più tese- disse un ragazzo dai capelli bianchi e occhi rossi. Ciel Sebastian era un orfano della chiesa con enorme talento magico e eccelso autodidatta che aveva undici anni più di Iris, i suoi genitori erano nobili decaduti in uno stato tale che alla fine il ragazzo finì come orfano in una chiesa, dei suoi vi fu trovato solo il corpo. Quando l’Arciduca aveva visto il tremante, spaventato e molto timido ragazzo aveva creduto di essersi sbagliato ma come Wolfe aveva detto, era un eccelso insegnante e Iris aveva fatto progressi lampo da quando l’aveva preso una settimana prima. Era molto deciso di carattere nei momenti in cui insegnava e molto piacevole nelle conversazioni. L’Arciduca lo aveva sponsorizzato e in cambio Ciel insegnava a Iris come migliorare le sue doti ed era leale solo a due famiglie, quella dei Rosenheart, i suoi diretti benefattori, e quella dei Dragon, di cui a capo e come solo membro vi era Wolfe. Perché Wolfe? Perché quando Ciel aveva chiesto il motivo per cui era stato scelto e l’Arciduca aveva detto “Lord Dragon mi ha suggerito il tuo nome” era quasi saltato in aria per la felicità. Wolfe era l’idolo di ogni orfano, era qualcuno che come loro non aveva nessuno accanto ma aveva realizzato più di chiunque al mondo. Era logico che per lui il solo “Lord Dragon ha detto così” era più che valido come motivo. Per questo aveva scritto una lettera di ringraziamento per Wolfe, non credendo di ricevere risposta ma a sua sorpresa l’aveva ricevuta direttamente dal campo di battaglia, non era una lunga lettera ma lo incoraggiava a continuare gli studi, le sue ricerche e a insegnare a Iris e Jeremy al meglio delle sue abilità. Dopo quelle parole era ovvio che Ciel desse il mille per mille nei suoi insegnamenti e fu piacevolmente stupito e incoraggiato dalla tenacia di Iris nel voler imparare. Molte nobili dell’età di Iris volevano solo spendere il tempo a far nulla, ma lei aveva intenzione di migliorare se stessa sia in aspetto che in conoscenza che in abilità. A dirla tutta Iris aveva sviluppato una leggera cotta per Lord Dragon e avere un insegnante suggerito da lui valeva più di ogni altra cosa per incoraggiarla.
-Possiamo fare una pausa- disse Ciel con un sorriso- Lady Iris sta migliorando sempre di più
Lei sorrise stanca- grazie ma è solo perché Professor Ciel mi istruisce
L’Arciduca annuì contento dei risultati dei figli. Jeremy al suo fianco sorrideva anche, i capelli biondi erano bagnati di sudore e gli occhi verdi stanchi, aveva finito ora di allenarsi con la spada ma avrebbe continuato finché i muscoli non avessero ceduto se poteva, infondo Wolfe aveva detto che avrebbe potuto prenderlo sotto la sua ala in futuro, come poteva non diventare almeno decente con la spada?
-Grazie a te Ciel i miei figli sono molto migliorati- disse l’Arciduca
Ciel sorrise in imbarazzo- è…è grazie all’Arciduca e a Lord Dragon che io posso fare ciò
-Arciduca! –disse il maggiordomo entrando con due pacchi e tre lettere di corsa
-Che succede? –chiese Jonathan preoccupato
-Il principe ha mandato un regalo per Lady Iris- disse lui
-Ah solo quello? –chiese Iris- possiamo buttarlo via
-E Lord Dragon ha mandato tre lettere e un pacco- disse lui
-Cosa? Davvero? –chiese lei felice
Lui annuì- io suggerirei di aprire prima quello del principe e poi di Lord Dragon
-Ottima idea- disse l’Arciduca entusiasta
Iris guardò il grosso pacco incartato di carta color rosa pastello davanti a sé, era più grande dell’altro ma era di sicuro quello meno bello di aspetto. Lo aprì in fretta, trovandoci dentro un vestito rosa che avrebbe fatto di sicuro piacere a Iris in passato, ma ora lo guardava solo come un frivolo vestito da bambina. Con il vestito c’era un biglietto con su scritto un vago “Spero ti piaccia” privo di emozioni e di sicuro non scritto dal suo fiancé. Oltre al vestito c’era un bracciale e una collana di qualche gemma preziosa. Iris posò tutto nel pacco- non sono una neonata…
L’Arciduca annuì- Iris è matura infondo. Apriamo il pacco di Lord Dragon su!
-Le lettere prima- disse Ciel a sorpresa- il regalo per ultimo no?
-Hai ragione- disse l’Arciduca- le lettere su.
-Una è per Lord Jeremy e l’Arciduca, una è per Ciel mentre l’ultima è per Lady Iris- disse il maggiordomo dando le lettere.
-Eh? Iris ha una lettera tutta sua? –chiese con un ghigno Jeremy
Lei arrossì- zitto tu!
Le lettere non erano lunghe, pochi giri di parole erano usati e Wolfe aveva consigliato a Ciel dove trovare materiale per la sua ricerca, all’Arciduca chi finanziare e assumere e a Jeremy aveva avvertito su chi non frequentare in futuro e chi sarebbe stato un vero amico. Inoltre ricordava loro di ignorare Violet Blanche.
-Iris cosa dice la tua? –chiese Jeremy
Quella di Iris era più corta rispetto alle altre ma in qualche modo sembrò più intima. La stava incoraggiando a continuare a studiare e si complimentava per i risultati ottenuti, le parlava di com’era il fronte e com’era la situazione in battaglia, calmando i suoi dubbi e le sue paure, e concludeva dicendo che sperava che il suo regalo fosse migliore di quello del principe. In un post scriptum aggiunse un “Se un uomo ti regala un vestito è perché vuole togliertelo dopo”
-Come sempre Lord Dragon sa tutto! –disse lei contenta- papà rispedisci vestito e gioielli al principe, manda anche un messaggio che ciò che mi ha mandato è inappropriato
-Per il colore? –chiese Jeremy bevendo un sorso di limonata
-Lord Dragon dice che se un ragazzo ti regala un vestito è perché vuole togliertelo dopo –disse Iris
L’Arciduca sputò la sua bevanda mentre Ciel si soffocò, Jeremy divenne viola- Thomas rispedisci subito quel cavolo di vestito!
Thomas aveva già affidato il pacco a una cameriera- lo sto facendo ora Lord
-Apriamo il pacco? –chiese Iris guardando il semplice pacco nero di fronte a lei.
Tutti annuirono e dentro la scatola, di minori dimensioni rispetto a quella del principe. All’interno vi erano vari pacchi più piccoli. In cima c’era un pacco con il nome di Jeremy. Jeremy lo aprì velocemente trovandoci una penna di argento.
-Una penna? –chiese Jeremy confuso.
Ciel lo guardò- è una spada! Mettici energia magica svelto!
Jeremy ubbidì e nelle sue mani una spada dal complicato disegno si materializzò al posto della penna- che figata!
Per l’Arciduca c’era una lunga pila di contratti, Wolfe lavorava con quelle compagnie e aveva chiesto una copia per l’Arciduca. Per Ciel c’erano vari sacchetti di erbe che avrebbe potuto analizzare e semi per coltivarle.
Iris prese la sua scatolina e l’aprì con estrema attenzione. Quando la scatola fu completamente aperta prese dall’interno un anello con una gemma del colore dei suoi occhi- oh dei…
L’Arciduca sorrise- oh…
Ciel guardò l’anello stupito- è un anello magico! Ha un incantesimo che aiuta a recuperare il mana e cura le ferite!
Iris lo mise subito e si tagliò con il coltello sul dito per vedere se funzionava. L’anello si illuminò e subito la ferita fu chiusa.
-Ma è fantastico! –disse lei contenta
L’Arciduca guardò Iris con serietà- indossalo sempre chiaro? È un regalo di Lord Dragon infondo
Lei annuì- non lo toglierò mai
Era comune conoscenza che un anello regalato da un uomo che non fosse il proprio fiancé era cattiva condotta ma sinceramente nessuno se ne fregava in quel momento.
-C’è un annuncio dall’Imperatore- disse Thomas- pare che Lord Dragon abbia quasi finito di sistemare la situazione, pare che avrà una promozione di rango entro i prossimi tre anni se continua così
-Ma è meraviglioso! –disse Iris



Capitolo 9: I wanna do Bad things with you

Capitolo 9: I wanna do Bad things with you

Il giorno dopo i due si presero la giornata libera perché nessuno dei due aveva la forza di alzarsi per andare a lavoro di mattina presto con solo due ore di sonno.
Aidan guardò la lupacchiotta accoccolata al suo petto e addormentata tranquilla. Non poté che sorridere e sfiorarle la testa e accarezzarla piano. Quando fece così due grandi occhioni viola lo guardarono assonnati ma contenti- buongiorno principessa
Lei sorrise riaccoccolandosi- buongiorno…
Lui ridacchiò accarezzandole piano le orecchie e guardando la coda di lei muoversi contenta per le coccole.
La connessione tra loro era ancora debole, se paragonata al marchio vero e proprio, ma poteva già avere un’idea dei suoi sentimenti, di come si sentiva e un’idea di ciò che provava. Il marchio gli avrebbe dato accesso a lei 100%. Avrebbe saputo ogni singola cosa riguardo lei, che volesse o meno. La cosa gli diede un’idea sul perché lei avesse dovuto rompere il marchio per scappare, il marchio dava accesso alla sua posizione.
Era difficile che il suo ex la trovasse ma non potevano essere certi che l’Alpha gettasse la spugna. Se l’avesse marchiata liberarla non sarebbe stato fattibile se non con una guerra…
-…
Astrid alzò lo sguardò quando sentì la mano fermarsi- Aidan?
Lui la guardò ancora perso nei suoi pensieri
-Qualcosa non va? –chiese lei ora preoccupata
Lui si tirò a sedere e la guardò seriamente- sto pensando…
Lei lo guardò- non ti sei pentito di…
-No- disse lui subito- io…volevo chiederti…
Lei lo guardò scompigliarsi i capelli- chiedermi?
-Siamo mate giusto? –chiese lui
Lei annuì- beh direi di sì visto quanto l’abbiamo f…
-Marchiami –disse lui
Lei si bloccò- co…cosa?
Lui la guardò serio- voglio che tu mi marchi…
Lei lo guardò- sei sicuro? Non devi sentirsi forzato…
Lui sorrise notando la coda di lei che si muoveva piano contenta- si sono sicuro…
Lei sorrise e gli si gettò al collo per abbracciarlo, cosa che lo fece ricadere sul letto con lei sopra di lui e lo fece scoppiare a ridere contento. Lei lo guardò- posso…
Lui annuì contento che sedurla nello sposarlo sarebbe stato estremamente più facile di ciò che pensava. Dopotutto per i Werewolf il marchio era uguale a un matrimonio. Lei gli baciò il collo piano prima di morderlo. Di istinto Aidan la strinse di più e la sua coda si strinse a lei. L’adrenalina che iniziò a pompargli nelle vene era causa del morso. Mentre il legame si rafforzava la sua eccitazione aumentava e di parecchio. In quel secondo ricordò che cosa Astrid gli aveva detto, il marchio causava parecchio piacere ad entrambi i partner. Dopo che lei smise di morderlo la cerimonia fu conclusa nel letto visto che entrambi erano leggermente su di giri…
-Beh…quella è stata una bella cerimonia di nozze- disse Aidan facendola scoppiare a ridere
Lei sorrise contenta- non male vero? Nessun costo da sostenere…
-Di energie ne abbiamo spese però –disse lui con un sorrisetto divertito.
Lei lo guardò contenta e gli sorrise- sai cosa voglio fare ora?
Lui la guardò con un sorriso- cosa?
-Quella cosa che voi Werepanther avete…quella della forma animale –disse lei sfiorandogli la coda
Lui la guardò- tu vuoi…davvero?
Lei annuì sentendo la sua eccitazione e felicità attraverso il marchio- se tu vuoi…
Lui sorrise tirandola a sé molto contento.
***
Il giorno dopo, quando stava facendo una doccia in casa sua, Aidan notò il marchio. Il marchio, un lupo bianco e una pantera nera in una posizione che ricordava i simboli Ying e Yang. Sorrise piano al marchio e a cosa sarebbe successo quella mattina. Merlyn sarebbe tornato a casa quel pomeriggio e avrebbe parlato con il bambino di come Astrid sarebbe venuta a vivere con loro e sul fatto che erano ora sposati per i Werewolf e che lui l’avrebbe sposata a breve anche per i Werepanther…
A sorpresa quando la conversazione iniziò Merlyn divenne subito entusiasta all’idea e Astrid finì con il trasferirsi a casa loro il giorno stesso su insistenza del bambino.



Capitolo 8: The Night is young

Capitolo 8: The Night is young

Il giorno dopo Astrid decise di dormire a casa sua, per avere un po’ di tempo da sola. Quando si svegliò però sentì parecchio dolore e uno strano senso di calore.
Il panico iniziale che il marchio fosse ancora lì sparì appena si sfiorò il collo.
Il dolore era però ancora presente e stava gradualmente aumentando.
Nella sua testa stava ripetendo ogni possibile malattia che poteva causare così tanto dolore così improvvisamente ma nulla le tornava in mente.
-Calma…- provò a dire alla propria lupa che aveva iniziato a guaire.
Era fortunata che quello era un giorno libero che aveva, altrimenti sarebbe stato impossibile lavorare con queste condizioni.
Si alzò di forza e si andò a infilare nella doccia provando a calmarsi così.
****
Aidan bussò alla porta con calma. Aveva una strana sensazione da quella mattina e qualcosa gli diceva che Astrid aveva bisogno di una mano, visto che aveva finito il lavoro per quella giornata aveva pensato di andarla a trovare.
Astrid gli aprì la porta ed era chiaro come il sole che non stesse bene- hey Aidan
-Tutto bene? –chiese lui notando il colorito della ragazza
Lei annuì- si…cose da lupi…
-Posso aiutare? –chiese lui notando una reazione dalla ragazza
-Beh…non credo tu voglia- ammise lei facendolo entrare piano
Lui la guardò e la prese prima che cadesse a terra, chiudendo la porta con una mano- sei bollente! Hai forse…
-Non ho l’influenza –disse lei poggiandosi a lui
-Allora…
-Sono entrata in calore- ammise lei
Lui la guardò confuso- in calore?
-Quando si incontra il proprio mate e si è creato un rapporto molto unito, il proprio lupo potrebbe entrare in calore…è quando il desiderio fisico di avere il proprio partner inizia a manifestarsi…l’unico motivo per cui ciò accade è però che i sentimenti sono ricambiati –disse lei
-Il tuo mate…- mormorò Aidan ripassando velocemente in testa ogni singolo maschio con cui lei aveva contatto per lunghi periodi di tempo…no decisamente era l’unico che poteva ricoprire quel ruolo- sono…io?
Lei annuì- hai capito molto in fretta…
Lui l’aiutò a sedersi e si sfiorò la propria coda- per i Werepanther…avvolgere la propria coda intorno a qualcuno è un invito a…ecco…
Lei sorrise contenta- per i Werewolf farsi toccare la coda è un invito a dormire insieme anche…
Lui la guardò e arrossì leggermente- quindi…come posso aiutarti a calmare…
-Portarmi a letto è l’unico modo che io conosco per fermare il dolore –ammise lei- quello o che tu mi marchi…
-Cosa che non posso fare- disse lui subito e poi annuì piano- sei sicura di voler…
Lei lo guardò incredula- vuoi davvero…
Lui sorrise- tu mi piaci molto Astrid…davvero molto…
Lei arrossì piano e lo guardò e prima che entrambi se ne rendessero si stavano baciando. Astrid gli salì a cavalcioni sopra mentre la coda di Aidan la tirò più vicina. Gli occhi argentei predatori della pantera si concentrarono sulla ragazza che aveva tra le braccia e prima che lei se ne accorgesse la sollevò in braccio e si mosse velocemente verso la camera da letto di lei.
Prima che Astrid potesse dire qualcosa Aidan le iniziò a torturarle il collo- no~
Lui sorrise- oh? Sensibile qui?
Lei annuì guardandolo con gli occhi lucidi di eccitazione mentre lui si levava la maglia. Non gli diede il tempo di buttarla sul pavimento che lo ritirò in un bacio e in qualche modo bloccò sul materasso sotto di sé. Aidan guardò la coda di Astrid muoversi piano contenta e come l’attenzione della ragazza fosse solo su di lui e soltanto lui. Le manine di Astrid gli sfiorarono i pettorali e sorrise- uhm…qualcuno si allena…
Lui le sfiorò le orecchie, cosa che le fece chiudere gli occhi per godersi le coccole. Approfittando della cosa la tirò di nuovo sotto di sé e la bloccò in un bacio.
Per certi versi Aidan fu contento che lei non fosse una vergine, dopotutto l’ultima volta che aveva avuto una donna era stata quando aveva avuto suo figlio. A sorpresa però scoprì che la ragazza non era molto attiva con il suo ex, l’avrebbe presa per vergine da quanto era stretta…scoprì anche che l’energia di una Werewolf era molto difficile da consumare per fortuna di entrambi e che la ragazza non ebbe problemi a continuare fino a notte fonda…
Aidan era andato a trovarla poco prima dell’ora di pranzo…alla fine fecero una pausa verso l’ora di cena per mangiare qualcosa ma in qualche modo finirono di nuovo a rotolare nel letto…


Capitolo 7: Hello princess




Capitolo 7: Hello princess

A diciotto anni, per la prima volta nell’intera storia della sua vita, Wolfe mandò un regalo per la nascita di un nobile. Per la precisione mandò un regalo all’Arciduca Von Rosenheart per la nascita del suo primo figlio, Jeremy, biondo con occhi verdi. Il regalo fu una spada con il nome “Jeremy Von Rosenheart” inciso sopra, il manico finemente decorato e la lama affilata e pronta per l’uso. Di norma un genitore si sarebbe preoccupato per quel tipo di dono ma quello era un dono da Wolfe Dragon, il Wolfe Dragon che non se ne fregava niente di nessuno, inoltre la spada si era trasformata in ciondolo e messa al collo del bambino diventando un ornamento, nella lettera Wolfe aveva specificato che era anche un talismano protettivo e che in futuro avrebbe potuto evocarla come arma in caso di necessità.
Quasi due anni dopo, a una festa, il diciannovenne Wolfe ebbe la fortuna di incontrare l’Arciduca e Arciduchessa. L’Arciduca osò muoversi e chiedere a Wolfe se conoscesse una cura per la moglie già malata, il parto di Jeremy le aveva tolto molte forze e una malattia iniziava a farsi presente…
****
Sorrido mentalmente guardando l’uomo che ho davanti. L’Arciduca Jonathan Von Rosenheart, il padre della cattiva Iris. La mia stella buona deve essere particolarmente luminosa stasera se ho la fortuna di incontrarlo ora. Al suo fianco c’è la madre di Iris, è già malata e l’Arciduca sa che morirà presto…è un peccato ma non posso far nulla riguardo la cosa.
-Mi spiace ma- dico io- non c’è nulla che possa fermare la malattia a questo stato
L’Arciduca chiude gli occhi e stringe i pugni piano- almeno abbiamo provato…Jeremy e io rimarremo soli allora
L’Arciduchessa gli sorride piano, lei si era già rassegnata da tempo- non importa
-Ma devo congratularmi –dico io
-Congratularsi? –chiede l’Arciduca
-Aspettate una figlia infondo- dico io
-Sono incinta? –chiede lei stupita.
-Nascerà poco dopo che vostro figlio farà due anni- dico io- purtroppo temo che dopo il parto l’Arciduchessa si spegnerà in un paio di mesi di tempo
Lei sembra delusa dalla seconda parte ma sorride- come…come sarà mia figlia?
Cosa sono un veggente?
-Una ragazza che potrà venir descritta come la sua fotocopia. Capelli biondo oro e occhi rosa, avrà un caratterino un po’ orgoglioso ma sarà piena di vita e molto energetica. Avrà anche parecchio potere e non mi stupirebbe se in futuro diventasse qualcuno di alto potere politico nella società- dico io
-Sarà felice? –chiede lei
Io rimango in silenzio per un po’ di tempo- avrà difficoltà fino ai suoi sedici anni, dopo sarà in grado di essere felice
Lei sorride stringendosi la mano al cuore- menomale…
-Beh lei sarà in grado di vederlo no? –chiedo io
L’Arciduca mi guarda confuso- in che senso?
Io sorrido- a mio parere una volta morti si può scegliere se andare avanti o rimanere indietro e vegliare sui vivi, se l’Arciduchessa vorrà potrebbe anche avere la scelta di restare al fianco della figlia finché non la vedrà felice, sposata, con figli o che so io. Non mi stupirebbe la cosa…
-Se avrò la scelta di certo resterò ad aspettare- dice lei con un sorriso- grazie
Io muovo una mano- godetevi i momenti che avete, non pensate a feste e inviti vari perché ogni secondo è da considerare l’ultimo. Spendetelo in famiglia…magari dovrebbe iniziare a scrivere su un diario o una cosa del genere tutto ciò che vorrebbe dire a sua figlia e suo figlio nel futuro. Infondo nulla le vieta di lasciar scritto loro qualcosa
Lei annuisce con gli occhi lucidi- grazie
L’Arciduca mi ringrazia anche allontanandosi con la moglie. Saranno duri mesi quelli che li aspettano…
-Wolfe –dice Richard- tutto bene?
-Mi spiace per loro…- dico io bevendo un sorso del mio drink- so meglio di tutti quanto faccia schifo non avere il potere di salvare chi si ama…
“Quando starò bene usciremo insieme vero fratellone?”
“Mi spiace ma non ha molto ancora da vivere…nel migliore dei casi otto mesi”
-Wolfe? –mi richiama Richard
Io gli sorrido- pare che io ancora non abbia un cuore di pietra, dovrò lavorare su ciò…
-Non farlo, mi piace avere il mio Wolfe con un cuore che funziona, è già abbastanza spietato così sai?
Io ridacchio- esagerato…spero che vada tutto bene…
-Quella futura figlia è quella per cui ti stai preparando da quando ti conosco? –chiede Richard
-Esatto- dico io- sarà lei vittima di accuse ingiuste e sarò io il carnefice degli accusatori
Richard annuisce pensieroso- bene…ah voglio un figlio…perché non ti fai adottare?
-Perché non vai da tua moglie? –rispondo io- è incinta infondo
-Si ma…aspetta cosa?! –chiede lui alzando la voce- è incinta?!
E tutti ci fissano- si, congratulazioni, diverrai padre di un bel maschietto
-Lobelia! –urla lui correndo dalla moglie che sta chiacchierando con dame di corte e facendola girare
-Richard hai dato di testa!? –chiede lei appena viene poggiata a terra
Ren scuote la testa- fare in quel modo…
-Tua moglie è anche incinta –dico io- una bella bambina complimenti…
-Misty! –urla lui andando dalla moglie- stai bene? Devi sederti? Ti serve qualcosa?
E anche lui ha dato di testa…- spero di non essere così se mi sposo e ho figli…
Uno dei lupi al mio fianco scuote la testa.
-Uhm…- dico io- non credo, vedremo come andrà…per ora sto benissimo single e chi mi vuole sposare lo vuole per soldi, il mio aspetto, la mia vicinanza a Richard o la mia posizione sociale…
Lui annuisce e poi mi guarda
-Uhm…vedremo su quello…non credo qualcuno voglia diventare Lady Dragon per altri motivi…
Lui mi fissa.
-Ora…dovrei dirgli che sta scoppiando una guerra o ci vado io a risolverla senza farli muovere da casa?
****
Otto mesi dopo nacque Kyle Von Rhododendron, biondo con occhi verdi. La piccola peste pianse per tutto il tempo rompendo le scatole a mezzo castello. Richard stava dando di matto e purtroppo per lui Wolfe, vicino al compiere i vent’anni, era ancora in guerra. Quando tornò venne annunciata una vittoria e che avrebbe preso il titolo di Principe per meriti di guerra, di nuovo, ormai l’ufficio addetto al cambio di titoli stava già preparando quello di Gran Principe su fiducia che l’avrebbe preso entro dieci anni.
A Wolfe dispiacque parecchio aver mancato la nascita di Kyle, anche perché si sentiva membro della famiglia di Richard, così si sbrigò a tornare a castello. Richard per poco non crollò a piangere quando lo vide. Aveva sempre considerato Wolfe suo figlio e dopo averne ricevuto uno aveva iniziato a capire che poteva perdere il maggiore in guerra…nessuno dei nemici pensava che la cosa fosse fattibile…
Kyle stava dormendo quando arrivò al palazzo ma riprese a piangere subito come sempre, facendo lacrimare gli occhi di un’esausta Lobelia. Era nato da poco e già faceva un casino infernale!
-Lord non…- iniziò la balia impaurita quando vide Wolfe sollevare Kyle ma si bloccò subito, non solo lo stava tenendo nella maniera corretta, ma stava anche amministrando poca forza.
-Hey piccoletto, perché piangi? –chiese con una voce estremamente calma. Kyle smise di piangere nel secondo in cui sentì la sua voce e aprì gli occhi per fissare Wolfe estremamente calmo- così va meglio…
Il neonato rimase a fissare Wolfe tranquillo, allungando le manine per prendergli le mani ogni tanto e dopo poco tornò a dormire estremamente calmo.
-Un miracolo! –disse Lobelia ad alta voce
-Da quando sei bravo con i bambini tu!? –chiese Richard sempre ad alta voce ma Kyle pareva troppo comodo per svegliarsi.
-Sono stato intorno a bambini secondo te? –chiese di risposta Wolfe.
Quando Kyle si risvegliò più tardi per il latte, fu Wolfe a dargli il biberon mentre parlava dei risultati della guerra con Richard. Dopo che Kyle ebbe finito gli fece fare il ruttino senza problemi e tirò fuori dall’anello porta oggetti che aveva un peluche a forma di lupo dorato che il neonato iniziò subito a mordicchiare contento. Da quanto abile fosse con i bambini, nacque una nuova motivazione per le donne del regno di cercarlo come marito, chi non voleva un uomo abile con i bambini dopotutto? Inoltre con un neonato in braccio era decisamente meno spaventoso.
Qualche settimana dopo nacque Angelica Grey, bionda con occhi verdi, per la gioia di Ren che iniziò subito a viziare la piccola. Anche lei ricevette un peluche di lupo da Wolfe e anche lei pareva stranamente più calma con Wolfe intorno. La cosa fece capire a tutti che Wolfe era portato per avere figli…lui era contrario a quella logica ma dettagli. Dall’altra parte Richard e Lobelia avevano deciso che Kyle era meglio come figlio unico, non volevano altri neonati intorno fino all’arrivo di nipoti…beh se Wolfe si faceva adottare erano contenti con due figli maschi eh.
Qualche mese dopo nacque Iris Lisianthus Rosenheart e alla festa di nascita, a cui Wolfe era stato invitato, il ventenne appena diventato Principe, decise a sorpresa di partecipare, nonostante avesse evitato ogni altra cerimonia eccetto quelle di Kyle e Angelica. La cosa riempì i due genitori di allegria, dopotutto grazie a Wolfe i due avevano potuto prepararsi per l’arrivo della bimba e per cosa avrebbe significato crescerla senza la madre in futuro.
Iris era una bambina estremamente calma ma non sembrava sorridere o mostrare segni di allegria, cosa che aveva preoccupato leggermente i genitori. Non rispondeva molto a presenza di voci altrui e anche quando Jeremy le veniva a rompere le scatole non mostrava segni di reazione. La cosa aveva alzato campanelli di allarme sullo stato mentale della piccola.
-La ringrazio della sua presenza Lord Dragon e congratulazioni per il titolo di Principe –sorrise l’Arciduca
-La ringrazio per l’invito e congratulazioni ancora per la bambina- rispose Wolfe. Al suono della sua voce Iris, che era in braccio all’Arciduchessa, mosse la testa verso di lui e si bloccò a fissarlo
-Tesoro- disse l’Arciduchessa notando subito il movimento e poi sorrise- Lord Dragon vuole prendere in braccio Iris?
-Posso? –chiese Wolfe stupito, era leggermente incline a volerla coccolare…ok poteva essere che aveva un debole per i bambini, erano l’unica cosa che non gli dava ai nervi dopotutto…se solo tutti fossero rimasti bambini e non adulti mangiauomini…ricordava ancora tutte le volte che si prendeva cura della sorellina e quanto adorabile lei fosse da piccola…in più aveva un debole per qualsiasi cosa di carino e coccoloso…
Quando la prese in braccio la bimba lo guardò curiosa e poi sorrise tranquilla allungando una mano- ciao anche a te piccolina…
In quel momento gli occhi dell’Arciduchessa rilucevano piano, un sorriso nacque sulle labbra della donna e un pensiero le venne in testa…qualcosa le diceva che in un futuro forse avrebbero avuto una figlia con cognome Dragon in famiglia…perché se la sua bambina aveva metà del suo carattere e si fosse innamorata di Wolfe…oh era certa che persino l’inottenibile Lupo avrebbe ceduto alle richieste della piccola Iris…
A differenza di Kyle e di Angelica, il lupo che venne regalato a Iris era un lupo nero di peluche dagli occhi rossi. Dopotutto Wolfe si considerava in vita in quel mondo solo per servire a Iris un futuro luminoso, non era sbagliato dire che era anche il suo lupo no?
Poco sapeva che chi aveva ora in braccio non era per nulla debole o indifesa…



The Dragon Emperor

The Dragon Emperor Trama: La sua novel preferita, una in un mondo wuxia, era questa meravigliosa storia di come un normale ragazzo diventava...