WitchandAngel : Stronger than Blood: An Alpha’s Responsibility

Stronger than Blood: An Alpha’s Responsibility

Stronger than Blood: An Alpha’s Responsibility

Onestamente parlando la vita di Enfys era sempre stata qualcosa che sembrava anomalo. I suoi genitori biologici erano stati fin dall’inizio inadatti al potere sul branco e sull’essere genitori in generale.

-Che succede? Perché non piange?!

Il primo momento della vita di Enfys fu con le urla dei genitori del perché era nata morta.

-Non posso aver dato vita a un inutile cadavere?!

-Si calmi madame

-No!

-Katherine calmati, mal che va la rimuoviamo e fingiamo sia tutto ok

-Black…

Sebastian era orrificato dalla cosa e per fortuna Enfys iniziò a respirare e muoversi mentre loro facevano caos. Gli occhi di argento della bambina sembravano incredibilmente…freddi.

Fin da piccola c’era un conflitto tra Enfys e Nives.

Enfys era, di fatto, una bambina. Nonostante Nives fosse un lupo adulto, lei era di fatto una piccola creaturina indifesa che in teoria non aveva nulla che poteva fare senza sostegno di un adulto. Era una creaturina che doveva essere amata, protetta e aiutata a crescere.

“Enfys…è inutile”

-Ma sono mama e papa…

“No tesoro, non vogliono”

-Ma…

All’inizio per lei fu molto dura capire perché i suoi genitori la odiavano. Aveva fatto qualcosa? Era stata una bimba cattiva? Quando iniziò a camminare, parlare o faceva piccoli progressi…

-Ha cosa?

-Ha gattonato! -sorrise Sebastian

-Oh…ok -disse disinteressata Katherine

-Non…

-Seb non ci importa- disse diretto Black- non disturbarci con queste stronzate ok?

-Si…

I suoi non avevano interesse in quei progressi.

Volevano solo un decoro per la loro facciata di coppia perfetta e anche quella era solo per quando si ricordavano di essere una coppia. Velocemente Enfys iniziò a distaccarsi da essi e a diventare molto unita a Nives.

Il suo lupo prese il ruolo di madre e padre per Enfys perché non voleva che la piccola crescesse da sola.

Fino ai suoi cinque anni, la sua vita fu un costante stato di abuso, verbale e non, e quando Liam venne aggiunto erano ora due le vittime dei due licantropi.

Sebastian faceva ciò che poteva ma…

“Quel dannato non ha la spina dorsale per salvare nemmeno un bambino e dovrebbe essere un dannato beta?!”

“Nives…”

“Sono serio”

Era un codardo per il punto di vista di Nives e per il punto di vista di Enfys era solo incapace di andar contro Katherine. Era sempre stato così onestamente…

-Enfys…mi spiace non dovevo lasciarti sola con…

-Va bene

-Ma…

-Sebastian non mi aspetto da te nulla dopotutto

-…

-Sei un Beta in nome solamente come loro sono Alpha e Alpha’s partner in nome solamente

-Enfys…

Lei sorrise ma il sorriso non raggiungeva gli occhi- un incapace Alpha ha scelto un incapace Beta, quasi poetico

-…

-Liam ha bisogno di essere addestrato come Beta…assicurati di non passargli il tuo inutile senso di lealtà per l’Alpha

-Un beta deve…

-Il ruolo del Beta è il supporto supremo di Alpha. DEVI fermare il tuo Alpha se lui è un incompetente bastardo che non sa fare un cazzo- gli disse diretto Liam

Sebastian voleva difendersi ma onestamente capiva il punto. I due erano in una abusiva situazione a causa della sua mancanza di coraggio e nulla poteva cambiare ciò.

-Mi spiace

-Dici ciò ma non fai nulla per cambiare la mia situazione

-…

Quando l’incidente avvenne ai cinque anni, Nives era sull’orlo di uccidere Black. Era così tanto vicino ma Enfys lo bloccò.

“Perché?!”

-Non è ancora il momento…

“Ma…”

-Non ha sofferto abbastanza…

“E sia”

Enfys rimosse ogni potere di Black e Katherine nel giro di pochi giorni dall’incidente. Quando lei cominciò ad essere particolarmente abusiva verbalmente…

-Trascinatela in una stanza e tenetela lì finché non deciderò che voglio vederla

-En…

-Non datele modo di uscire senza mio ordine

-Si Alpha

La vita di Enfys e Liam fu un costante lavoro da quel giorno in poi.

-En?

-…

-En?

Quello finché non trovò il piccolo cucciolotto che era il biondo dagli occhi oro Leonhardt. Il cucciolo abbandonato da tutto e tutti, senza genitori in vita e solo al mondo le diede una strana sensazione di “similitudine”.

-Che farai?

-Lo adotto

-En…

Lei sorrise per la prima volta in anni stringendolo- è mio

Leon divenne il centro del mondo di Enfys da quel secondo in poi e iniziò a darle motivo per combattere.

-Non accetterò mai quel randagio come…

Lo schiaffo che Enfys diede alla madre fu sentito da tutti nella sala

-Trascinate Katherine in una delle case usate per i criminali di guerra. Chiudetela li dentro e senza mio espresso ordine nessuno potrà parlarle, avvicinarsi o aiutarla. Datele cibo due volte al giorno e ignoratela oltre ciò

-Si Alpha

-Enfys non… -iniziò Sebastian

-Taci -disse lei facendo guaire il lupo del biondo- hai causato abbastanza problemi dandole modo di continuare questa situazione. Non darmi motivo per punire anche te

-Si…

Un’altra fonte di affetto che Enfys ebbe fu la coppia di Roze e Jonathan.

Ricordava ancora quel giorno anni e anni prima quando Jonathan venne per prendere il territorio e finì invece con l’aiutarla.

-Sei sola?

-Si

Lui si avvicinò piano e le sfiorò il viso- da quanto…?

-Sempre

Fu così che Enfys ottenne due genitori che l’amavano e cinque fastidiosi fratelli maggiori.

Era sempre più allegra ma non era esattamente…ok.

Nives sapeva che lo stato che stava mostrando era una maschera, una calcolata maschera per tenere chi amava vicino e felice e chi voleva morto all’oscuro di cosa voleva fare.

Matt entrò nella vita di Enfys in simile situazione a Leon. Era una piccola volpe rossa ferita e debole che Enfys decise di salvare dandogli il proprio sangue.

Era la prima volta che aveva confermato che il proprio sangue era effettivamente diverso

-Mamma

-Si cucciolo?

-Possiamo dormire con te oggi?

-Si -sorrise lei

Un’altra cosa che Enfys aveva era insonnia. Era iper-attenta e spesso non riusciva a dormire anche volendo o quando era esausta. Nives sosteneva che quello fosse dovuto al semi-trauma che aveva ricevuto negli anni. Non aveva fiducia nei suoi, da piccola una notte Katherine decise di vedere se poteva soffocarla con un cuscino giusto per vedere se sarebbe morta. Nessun motivo oltre quello. Era solo un gioco. Fortuna volle che Lolita avesse deciso di controllare se Enfys aveva bisogno di un cambio di pannolino e Katherine la minacciò di tacere sulla situazione. Era anche per quello che Lolita negava a Sebastian ogni “ma forse possiamo farla tornare normale” che diceva quando parlavano di Katherine. Quella donna voleva morta sua figlia, non era mai stata normale.

Quando erano più piccoli, Enfys osservava spesso Leon e Matt dormire. Parte di sé si chiedeva perché la madre la odiasse, parte di sé voleva cambiare Katherine con Roze, sapeva che lei sarebbe stata una migliore mamma…e parte di sé aveva il dubbio di poter essere una buona madre in futuro. Anche quando si dimostrò eccelsa si sentiva inadeguata.

Come fai a dare amore e attenzione a qualcuno quando non ne hai mai ricevute?

Ricordava quel giorno, poco dopo l’incidente, in cui decise di dar fuoco alla casa in cui era cresciuta. I lupi quando videro le fiamme provarono a fermarle ma…

-Nessuno osi avvicinarsi o fermare il fuoco -ordinò Enfys

-Alpha…

Enfys sorrise non rispondendo e solo dopo che tutto era finito in cenere diede l’ordine di sistemare le ceneri. La casa in cui erano poi cresciuti Leon e Matt era una nuova, una creata da Enfys per cancellare le prove di cos’era successo in passato. Era sempre stata della teoria che se qualcosa era rovinato andava distrutto prima di poter ricostruire dalle sue ceneri. La nuova dimora non avrebbe avuto i ricordi di lei che scappava in lacrime da un Black infuriato per una cazzata, di Katherine che provava a strozzarla per una parola mal pronunciata o nessun’altro degli abusi che quel branco aveva subito da quei due.

Molti aveva detto in futuro che Nives era la versione cattiva di Enfys ma ciò era incorretto. Enfys all’inizio era molto peggio di Nives come tirannia. Era qualcuno che non aveva avuto nulla se non un ruolo non voluto e una posizione ottenuta con abuso e paura. Era impossibile per lei essere felice quindi il periodo iniziale fu uno molto più rigido di quanto i lupi ricordassero. Era dopo che Roze e Jonathan divennero i genitori di Enfys, dopo che Leo e Matt apparvero e dopo che Liam finalmente prese ruolo di Beta che Enfys iniziò a rilassare le redini.

Era però indiscutibile che lei fosse ancora chi avrebbe ucciso tutti i suoi nemici pur di tenere il branco ok. Era molto meno “permissiva” ma nessuno pareva notarlo.

-Che volevi? -chiese Enfys entrando nella sala dove Katherine era rintanata

-Enfys…voglio vedere papà…

-Tsk…quello è una pelliccia che non sa di esserlo

-Enfys…

-Taci -sorrise lei calma

-…

-Se pensi che puoi provare a farmi qualcosa o che qualcuno ti darà retta ti sbagli di grosso- disse lei calma

Il branco era diventato dipendente da Enfys negli anni. La bambina divenne chi doveva prendere il peso delle vite dell’intero branco senza nessun supporto vero e proprio. Liam era lì certo ma…che faceva? Liam era convinto Enfys fosse una dea in terra, non aveva nessun tipo di debolezza e non necessitava di aiuto. Era quella la mentalità di tutti.

Era la perfetta Alpha…l’alpha che non necessitava di aiuto

-Merito di sapere se mio marito è vivo!

-Merito di essere ok. Merito di dormire la notte….ma chi pensi mi abbia rifiutato questo diritto?

-…

-Sono la persona che mi tratta meglio, la mia più vicina amica…e so che devo trattarmi bene perché sarò l’unica cosa a cui potrò appoggiarmi quando tutti gli altri mi tradiranno di nuovo come tu hai fatto

-En…

-Ricordo tutto Katherine…ogni singola notte in cui hai provato a rimuovermi dal mondo dei vivi…se speri in pietà che io abbia per te…non credo tu sia abbastanza stupida da credere che farò qualcosa per aiutarti -disse Enfys uscendo calma

Liam si avvicinò appena fu fuori

-Allora?

-Trova la donna umana che Katherine considerava migliore amica

-Perché?

Enfys sorrise- è tempo di rompere l’ultima difesa di Katherine prima di ucciderla no?

-Sebastian…come?

Enfys sorrise guardando Leon giocare- la mate di Sebastian è stata tradita da Katherine e il mio istinto dice che scopriremo come andando da quest’umana.

-Ok indago

-Bene

Una cosa che Enfys sapeva era che il suo “perfezionismo” era un metodo di difesa personale. L’essere perfetti o apparire come tali era un metodo per combattere traumi passati, emozioni dolorose o il senso di rigetto o abbandono subito da altri. Enfys sapeva di essere rotta e sapeva che i colpevoli sarebbero morti per mano sua se continuava così…

Era con una mentalità molto tossica che Enfys arrivò nella città dove tutto cambiò.

-EN! Disturbo?

-No Mon, entra- sorrise Enfys calma

Era in quella città che la sua Theta le cadde tra le grinfie. La sua sola presenza iniziò a farla sentire meno sola onestamente e con lei…

-Mon! Dannazione!

Arrivò il suo mate.

Aveva un mate…

Un umano di nome Wolfe era il suo mate.

Era ironico vero? Lei che voleva solo distruggere tutto in quel momento aveva un motivo in più per non farlo. Era fragile e quasi sul punto di crollare eppure Wolfe era lì. La presenza di Wolfe la iniziò a guarire in una maniera che lei non pensava possibile. Il suo lupo era felice che lei avesse un secondo supporto ma non approvava di umani

“Trasformalo”

Era sempre stata contraria alla cosa quindi era una semi-lite tra lei e Nives quella.

Non voleva trasformare qualcuno contro il suo volere…

-Sei bellissima quando sorridi

Lei rise- sei l’unico che nota se sorrido finta o meno

-Ovvio, è mio piacere avere quel potere

-Ma sentilo…

Quando finalmente Katherine arrivò, Sebastian con lei, e il caos con loro…Enfys era ok. Si sentiva finalmente ok. Katherine aveva distrutto con le proprie mani l’ultimo supporto che aveva e finalmente nessuno avrebbe opposto la sua uccisione ma…non aveva voglia di ucciderla. Il desiderio di spendere tempo con “famiglia” era diventato più forte.

Ironicamente…Nives aveva detto che era perché era “completa”. Lui stesso era più calmo da quando Wolfe era in giro, il motivo era perché Nives era la voce della ragione contro la lupa di Wolfe…lupa che non c’era per ora ma non voleva dire che l’effetto non fosse lì no?

E poi…

-NO!

Wolfe venne ucciso di fronte a lei. Era un rischio, era un enorme rischio ma avere la persona che per prima aveva dato lei affetto, comprensione e attualmente capiva quando mentiva morente la spinse al rischio. Il bacio era un tabù per i lupi, era un metodo che aveva più chance di uccidere ambedue che di dare un lieto fine ma andava bene…

“Andrà bene”

Nives era sicuro del destino che avevano. Enfys era destinata a riprendere la strada che lui aveva fatto, Wolfe era destinato a rinascere dopo la morte…più forte, pericoloso e crudele con chi toccava la sua dolce metà. Era sicuro sarebbe andata bene…era nervoso ma era sicuro.

Quando Wolfe si risvegliò Enfys aveva già deciso di non attaccare nessuno se non attaccata d’ora in poi. Katherine era solo un peso, non valeva la pena di ferire se stessa o altri per una mera vendetta.

Era pronta ad avanzare nella sua vita e questo solo perché Wolfe era lì.

Adorava e amava Leon, Matt, Monique, Liam, Roze, Jonathan, Jeremy, Sarah e gli altri…ma non era lo stesso con loro.

Era vero che Monique le dava miglior supporto degli altri che la vedevano come perfetta e incapace di avere momenti no o fallimenti ma…non era in grado di vedere sempre quando Enfys aveva bisogno di supporto. Era normale, si conoscevano da poco…

Wolfe era l’eccezione. Wolfe vedeva sempre attraverso cosa lei diceva e faceva. Sapeva quando aveva bisogno di un no, di forzato riposo o supporto. Era anche in grado di ignorare tutto e tutti e darle ragione su qualsiasi cosa lei volesse fare anche se c’erano dubbi sul perché lei volesse farlo o se sarebbe finita bene.

Era dura ammetterlo ma era completamente innamorata di Wolfe…

-Cucciola, pronto -sorrise Wolfe entrando- pausa?

-Si -disse lei calma alzandosi.

La presenza di Wolfe aveva salvato Enfys per molti sensi. Nessuno di quelli che amava poteva capire quanto la loro presenza l’avesse salvata.

Era sua responsabilità salvare il branco

Era sua responsabilità aiutare il branco

Era sua responsabilità tenere il branco al sicuro

Era sempre tutto sua responsabilità…

Da piccola si sentiva oppressa. Non aveva libertà ed era priva di supporto

Era sola…davvero sola…

Ora aveva una famiglia. Aveva un vero supporto, amici veri, persone che l’adoravano…era onestamente felice di non essere più sola.

-Enfys

-Si?

-Che ne dici se facciamo una vacanza tutti insieme?

Lei sorrise giocando con l’anello che Wolfe le aveva dato- si, sembra un’ottima idea.

Era sicura di poter continuare a guidare il branco in futuro senza nessun problema fintanto che loro erano al suo fianco.

 

 

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