Alien Cultivator
Capitolo 1: They want to
sell me
-E vittoria facile!
C’era un gioco che lei adorava moltissimo, un gioco che lei
usò per fare un sacco di soldi con Stream e tornei. Il gioco in questione era “Alien
Conquest: the only Alien Cultivator in the world”. Era un gioco multiplayer in
cui ogni giocatore aveva un diverso alieno e che cercava di prendere potere e
vincere il gioco.
Lei era la costante “numero 1” dell’intero mondo, uno dei
migliori giocatori esistenti e con uno stratagemma per ogni singola classe che
poteva trovare.
Il gioco aveva una selezione randomica di card iniziali che
avevano varie tipologie di abilità come: sdoppiamento, miglioramento tramite
intercorso, fotosintesi, creazione veleno…
La sua favorita da usare era quella di divorare geni altrui
per crescere di potere ma era molto rara da ottenere e con difficoltà assurde
iniziali da gestire, di fatto 90% dei player che finiva con quella non otteneva
nemmeno un ventesimo posto e moriva nelle fasi pre-battaglia interstellare.
Il gioco iniziava così: eri un alieno trafficato a bordo di
una nave spaziale e dovevi sopravvivere e crescere di potere
Se avevi fortuna, avevi modo di migliorare a bordo della
nave
Se avevi sfiga dovevi pregare che una nave o porto spaziale
che avresti incontrato aveva ciò che ti serviva
Il suo talento era proprio sopravvivere fino ad arrivare a
dove avrebbe avuto potere
-Eerie, non darci colpa, sei tu inutile
-…
Non si aspettava di rinascere in un mondo simile a quel
gioco se non nel gioco stesso. Era umana per di più, cosa che rovinava ogni
singola sua strategia…dopotutto il gioco era su gestione di ALIENI non umani…
Era su una nave spaziale che l’avrebbe trascinata a un’asta
dove sarebbe finita in vendita come merce, il motivo? La sua assenza di skill
utili. Ogni umano aveva una o più skill e in base al loro valore l’umano era
più o meno rispettato. Lei aveva una singola skill che nessuno riusciva a
sbloccare quindi la sua allegra famigliola l’aveva spedita a merce.
La sua skill? Alien Cultivator, una skill che le permetteva
di usare le abilità del gioco per crescere un’alieno…ma lei era umana. Vi erano
altre razze oltre l’umana, umanoidi per di più, che erano usate come nemici
base del gioco ma pressoché solo i veri e propri mostri alieni erano usabili
come base per la sua skill…
Era una bellissima donna pure, era sicura avrebbero pagato
parecchio per lei…bionda cenere, occhioni di argento, corpo da seduttrice…era
stata cresciuta per quel ruolo…quale gioia. Stava giocando con il pannello
della sua skill quando ottenne più di una lucina attiva, la sua skill aveva
rivelato più di un alieno utilizzabile per la crescita
-Che diamine…
Era una nave di passeggeri quella, oltre cibo, robot e staff
c’erano solo umani e non-umani da vendere all’asta. Portare alieni
non-standardizzati come “umanoidi” o dotati di intelletto era al pari di trafficare
un elefante per l’avorio.
Trafficanti…era con trafficanti!
La gioia si attivò subito nei suoi occhi e si mosse verso la
zona di cargo. Era libera di andare dove voleva e senza sorveglianza perché
erano nel mezzo dello spazio, non poteva esattamente fuggire no?
Entrare nella zona di Cargo fu facile, specie visto che 70%
degli uomini lì voleva o scoparla o mangiarla
-Le luci sono…qui…
Aprire il container le diede i brividi, centinaia di alieni
erano in teche di vetro forzati in sonno. Ogni razza del gioco era lì…
-Si…si…
Finalmente aveva modo di scegliere come giocare!
-Chissà se l’ultra difficile c’è…ti prego sarebbe così
divertente vederli tutti morti…
Forse mentalmente Eerie non stava benissimo di testa…

Nessun commento:
Posta un commento