Capitolo 11: The first “Black”
-Entra qui
-Che modi… -mormorò Bonnie calma
-Stai bene? -chiese subito in ansia un uomo aiutandola in
piedi
-Si…ehm…
-Jonathan, Jonathan Blackgunn -disse lui calmo aiutandola
nervoso
Bonnie riconobbe l’uomo per il ciondolo che aveva al collo e
sorrise- io sono Bonnie, Bonnie Black
-Oh…ehm…simile cognome -sorrise lui confuso
Era fin troppo allegra.
-Jonathan…- provò a dire qualcosa una donna di colore al suo
fianco ma si trattenne
-Lei è Cassy, Cassandra e…
-Piacere! -sorrise Bonnie stringendole le mani allegra
I suoi antenati!
I due erano confusi, così come gli altri schiavi presenti.
Erano un gruppo di schiavi nelle piantagioni di cotone. Era ovvio che non
fossero in ottime condizioni e Bonnie era lì per dar loro una mano. Dopotutto
doveva tenere la linea di sangue attiva no?
-Bonnie dovresti star più attenta- disse Cassy in ansia
Ogni giorno Bonnie dava loro frutta extra raccolta senza
essere vista, l’intero gruppo era grato ma era terrorizzato le sarebbe successo
qualcosa. Era lì da due settimane dopotutto e molto spesso vedevano come gli
uomini la osservavano.
Jonathan era terrorizzato per lei come lo sarebbe stato per
una figlia e non capiva perché, Cassandra al suo fianco anche aveva un senso
istintivo di amore materno e la iniziale gelosia era sparita. Erano in ansia
per lei e con motivo…
-Bonnie, vieni un attimo
-Si
-Bonnie… -provò a fermarla Cassandra ma lei sorrise e guardò
il soldato calma
-Che succede?
-Il capo vuole vederti
-Ok
Tutti erano in ansia per lei ma stranamente non successe
nulla
-Stai bene? Ti hanno ferita?
-Non mi possono far nulla anche volendo -assicurò lei calma
dando a Jonathan una mappa
-Cosa…
-Rubata
-Bonnie!
-Sono le zone degli altri accampamenti con schiavi
-…
Lui guardò la mappa incredulo e la fissò. Aveva…
-Cosa hai dovuto dare per
-Dare? Ho solo messo ko tutti e rubato -sorrise lei
calmissima- se provassero a toccarmi mio marito li sbranerebbe…letteralmente
parlando
-…?
Alla fine della terza settimana il gruppo di soldati si
preparò ad uccidere tutti gli schiavi per ordine dei superiori, Jonathan provò
a mettersi in mezzo per proteggere le donne come gli altri ma Bonnie lo fermò
calma
-Mi dà molto onore avere te come antenato sai? -chiese lei
divertita
-Cosa…
Quando Bonnie mosse la mano i proiettili si fermarono in
aria tornarono da chi li aveva sparati e inseguirono ogni singolo soldato- mai
andar contro una strega
-S…strega? -chiese confuso Jonathan
Bonnie sorrise e mostrò il famigliare medaglione che lui
aveva al collo
-Sono Bonnie Black, discendente diretta di Cassandra e
Jonathan Black -disse calma lei tornando in abiti moderni molto calma-
dall’epoca in cui provengo nessuno può schiavizzare le persone del mio colore
di pelle e matrimoni con chi è del mio colore non è più giudicato, mio padre è
bianco ad esempio
-…
Bonnie sorrise- andiamo? Abbiamo molto da studiare per
riattivare la magia nelle vostre vene
-Magia…sono anch’io…- disse Cassandra
-Tu no, lui si -disse lei indicando Jonathan- e anche il
figlio che avete in grembo ora
-…
Bonnie spese due settimane ad addestrare Jonathan e aiutarlo
a liberare altre zone intorno prima di dargli un libro pieno di appunti sulla
magia, alchimia e come sopravvivere in quell’epoca- posso andare calma ora
-Bonnie…
-?
-Quanta distanza di anni siamo…
-Nascerò in più di 400 anni da ora- disse lei calma
mostrando una foto della sua casa, una bellissima dimora a quattro piani e poi
quella di Damian che era una vera e propria villa- la seconda è di mio marito,
sono figlia di una famiglia benestante con mio padre che è figlio di re.
Jonathan la guardò sotto shock e sorrise fiero- ok! Ci
impegneremo!
Gli altri presenti anche erano leggermente emotivi. Dovevano
solo lavorare sodo e con la magia potevano facilmente prendere potere, se ciò
avrebbe dato alla loro discendenza vita libera che importava faticare?
La storia avrebbe registrato Jonathan Blackgunn come il
creatore e ideatore di centinaia di oggetti che salvarono vite e liberarono
molti dalla schiavitù, la storia magica lo venerava come uno dei più potenti e
brillanti stregoni esistenti…e Bonnie era lieta di poter dire che era colpa sua
che lui fosse diventato una tale figura potente.
Durante il periodo di guerra, Bonnie continuava ad apparire
e salvarlo da morte certa e quando finalmente raggiunsero l’obbiettivo, stanchi
di vecchiaia, offrì loro il contratto che sapeva avrebbero accettato.
Non aveva speso inutilmente tre settimane a vincere la loro
fiducia dopotutto…
La presenza dei Blackgunn avrebbe facilitato la magia a
progredire
Avrebbe creato diversi rami più potenti
Avrebbe inoltre dato modo all’alleanza tra razze di nascere,
dopotutto Jonathan sapeva ora che il suo futuro genero…alla lontana…era un
mezzosangue licantropo e vampiro.
Dovevano aver buoni rapporti, no? Quindi un’alleanza sarebbe
nata…inoltre il figlio di Jonathan e Cassandra venerava Bonnie e quando scoprì
che era uno dei suoi antenati era entusiasta. Quale gioia maggiore che avere
una discendenza così tanto filiale da venire a salvare gli antenati così? Ovvio
che avrebbe fatto tutto ciò che voleva Bonnie no?
La cosa ironica? Nel mondo moderno, lei era ancora
appisolata in auto secondo tutti…dopotutto aveva pieno controllo del tempo a
differenza di molti altri stregoni e streghe…

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