Capitolo 47: He is scared
-Che patetico verme… -mormorò Ade guardando l’anima in
panico
-Perché…perché sei qui…non hai nemmeno un corpo
-Ero le voci di cinque di loro, secondo te, idiota, il suo
migliore amico non mi avrebbe dato modo di ritornare al suo fianco?
Robin in braccio a Electra fece un verso come a dire
“infatti!”
-Electra…lui è davvero il tuo amico? -chiese calmo Liam
Electra annuì- si, ha creato questo mondo per intrattenermi
-…
Se non era quella devozione
-E come mai non ti ha sedotta? -chiese Lucien beccandosi
un’occhiataccia da Wolfe- scusa…
-Gay -disse calma Electra- almeno lo era in quella vita
-Oh…
Wolfe guardò Robin e poi andò a stringersi la moglie
-Geloso?
-No possessivo -disse calmo lui- inoltre quest’idiota ha i
tempismi di chiamare quando non deve
Robin in tutta risposta lo ignorò e cercò le braccia della
madre
Monique lo coccolò divertita dalla scena
-Parlando di altro…
-?
-Che ne facciamo di lui? -chiese Paige fissando Erick
-Guarda come trema…- disse divertito Ares
-Ade
-?
-Voglio un permesso di soggiorno negli inferi -disse
Poseidone
-Per?
-Pestarlo a sangue -ringhiò lui
-…
-Come osi toccare mio figlio!?
Erick lo fissò incurante e guardò terrorizzato Wolfe
-Che gli hai fatto per traumatizzarlo così?
-Castrato -disse Wolfe con un sorriso
-…serio…?
-Gli ha tirato un calcio tra le gambe quando ha provato a
molestarmi- disse Electra
-E a quanto pare ho fatto troppo forza…-sorrise divertito
Wolfe
-…
E perché quell’idiota era ancora vivo post quello…?
Electra sorrise stringendosi a Wolfe allegra- avrei delle
idee…su che farne di lui

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