Capitolo 2: Learning from
A to Z…
-Buongiorno Bonnie!
-Ciao, Bonnie oggi sei davvero bellissima
-Buongiorno Bonnie
-Buongiorno –sorrido io tranquilla continuando a camminare
verso il mio armadietto. Bonnie è amata perché è intelligente e molto gentile
con tutti, ha aiutato la gran maggioranza degli studenti e ciò l’ha resa
abbastanza amata come amica…è la parte di amica che non mi piace…
-Bonnie, buongiorno –dice una voce a me nota
-Justine, buongiorno –sorrido io
Justine Wood è una bionda dagli occhi verdi abbastanza snob
a primo impatto. È una delle “mean girl” della serie tv che ha problemi con Amy
costantemente. In realtà con Bonnie ha una buona relazione tutto sommato. Ha un
buon carattere ed è una brava ragazza con forti sentimenti riguardante ciò che
è corretto e giusto fare. È una licantropa, non che qualcuno lo sappia. Amy ha
usato il suo fidanzato per dare problemi prima di mollarlo per un
vampiro…diciamo che Justine è alterata per ottimi motivi contro Amy.
Fa parte di uno dei patti per la pace ancora esistente tra i
tre gruppi, Amy è contraria al patto perché prevede nozze combinate…tra gente
che si ama ma ok, se vuole essere stupida…
Lei sembra alquanto a disagio con me, beh sono stata la
migliore amica di Amy per anni- come stai?
Sorrido- sto bene ora, grazie
Lei si calma- Amy…non voglio che tu ti senta forzata a
starle vicino, posso capire se…la vuoi mollare come amicizia e…scusami mi sto
impicciando in cose che non mi riguardano e…
-In realtà ho…perso le speranze in quell’amicizia- ammetto
io stupendola- mi ha tradito più volte finendo con lo stare con i miei
fidanzati…non voglio continuare ad essere lo zerbino di nessuno
Lei sorride- se ti va, vuoi unirti a noi oggi a pranzo? Io e
il mio gruppo siamo sempre pronti a farti compagnia
-Non sarebbe strano?
-Ma assolutamente no, sei una ragazza fantastica Bonnie e
saremmo felicissime di averti con noi –sorride lei
Io sorrido- allora accetto volentieri
Lei sorride- fantastico! A dopo allora, ci vediamo a
matematica.
Porto una mano al mento e sorrido guardandola allontanarsi.
Forse posso…cambiare la mia cerchia di amicizia, aiuterebbe a tenere Amy
lontana da me.
Apro l’armadietto e guardo il primo dei bigliettini che Amy
lascerà per “iniziare” a chiedere scusa senza chiedere mai scusa. Stavolta non
funziona così…cosa aveva mai scritto poi? Per essere perdonata di essersi fatta
beccare a letto con il ragazzo della sua migliore amica deve avere un dono per
le parole…
“Sappiamo entrambe che era un idiota, mi dispiace che sia
finita così tra voi, meglio scoprire che era un traditore ora che dopo no?”
…
Questa sarebbe la tua scusante?
Lui mi ha tradito e quindi dovrei perdonarti…uhm…
Metto il biglietto nella borsa con un sorriso dolce come
sempre. Beh, sarebbe orribile per Amy se qualcuno che non ha il suo migliore
interesse finisse con trovare questo biglietto no?
****
Damian scosse la testa guardando Amy civettare con
l’ennesimo vampiro. Quella a tenere le gambe chiuse faceva troppa fatica o
cosa? Ora che ci pensava, non aveva fatto anche il ragazzo della sua migliore
amica? Quella…
Damian si bloccò dall’entrare nella classe a guardare una
ragazza seduta accanto alla finestra aperta.
-Bonnie –chiamò un’altra voce nella classe facendola girare
per ciò che Damian percepì come velocità rallentata.
Era sempre stata così luminosa? Le labbra carnose
sorridevano dolcemente, la pelle color cioccolato al latte era invitante e i
suoi canini iniziavano a fare male, le lunghe ciglia incorniciavano due
grandissimi occhioni color noce che la facevano sembrare una cerbiatta indifesa
e docile che un predatore cattivo poteva facilmente divorare. I capelli erano
resi a stretti ricci e semi legati in una coda, era davvero bella…e il suo
collo davvero invitante…non sapeva nemmeno quale dei due suoi istinti voleva
prenderla di più se quello lupo o quello vampiro, dopotutto era un mezzosangue,
uno dei rari casi di ibrido che mantenevano la pace tra le razze. Poteva
giocare con quella bambolina che sembrava così invitante…chissà il suo sapore…
-Damian stai bene? –chiese il suo migliore amico cercando di
afferrarlo prima che cadesse e fallendo in ciò. Il biondo dagli occhi verdi era
il fratello maggiore di Justine, Nicholas, un licantropo come la sorella.
-Credo…- disse lui incerto continuando ad avere problemi a
controllare i denti.
-Stai bene? –chiese una voce incredibilmente dolce
offrendogli una mano per alzarsi. Quando Damian la guardò ebbe fatica a calmare
il battito che sentiva nelle sue orecchie, era così luminosa…dannazione era più
luminosa ora lei che il dannato sole fuori dalla classe. Lei sorrise
prendendogli la mano e aiutandolo in piedi tranquilla. Nel secondo in cui le
sue mani toccarono la pelle di lei sentì calore e tranquillità, in quell’istante
tutto il resto sparì per un paio di secondi e solo i due esistevano. Dopo quei
pochi secondi si riprese e i canini si erano calmati del tutto
-Sto bene, grazie
-Sicuro? Sei leggermente pallido –disse lei tranquilla-
forse è meglio che vai in infermeria…
-Sta tranquilla…ho solo saltato la colazione credo –disse
lui
-Non va bene, non è salutare saltare pasti… -prese dalla
borsa una barretta di cioccolato al latte e gliela porse- almeno mangia questa,
non sarebbe buono se crolli a terra…
Lui la prese senza pensarci e sorrise- grazie Bonnie
-Ah allora sai il mio nome –rise lei divertita- vedi di
riposare ok?
Lui annuì andandosi a sedere e guardando la tavoletta di
cioccolato.
-Tutto bene…? –chiese Justine notandolo
-…solo a me Bonnie ricorda del cioccolato a latte…? –chiese
lui in una voce bassissima che fece girare verso di lui il gruppo di licantropi
che fissò la barretta che lui stava mangiando.
****
-Scusate l’intrusione- sorrise Bonnie sedendosi con le
ragazze.
-Non è un’intrusione è dove dovresti essere- sorrise Justine
A sorpresa delle altre cheerleaders, Bonnie era più che
amichevole con loro cosa che le tranquillizzò, adoravano la ragazza e speravano
di essere loro amiche. Le cheerleaders erano formate da un misto di vampire e
licantrope, tutte amiche perché cresciute insieme con il patto di alleanza
creato dalla congrega di streghe secoli prima.
-Ah aspetta dovrei avere gli appunti qui in borsa- disse
Bonnie cercando in borsa e facendo casualmente cadere il foglietto di Amy da
essa.
-Cos’è? –chiese Justine trovandolo e leggendolo infuriata-
come osa?!
-Cos’è? –chiese un’altra avendo pressoché la stessa
reazione.
Nemmeno a dirlo, nonostante Bonnie avesse chiesto di tenere
la cosa privata, nel giro di due minuti l’intera scuola sapeva. Non che a lei
importasse, dopotutto era un problema di Amy.
Nel mentre aveva una pausa studio, Bonnie iniziò a leggere i
capitoli del libro preso dalla libreria della madre scoprendolo più complicato
e semplice di ciò che credeva.
Complicato nelle lunghe spiegazioni, ma semplice
nell’esecuzione…onestamente era un qualsiasi libro di matematica o legge in cui
usavano paroloni per dire cose di basica nozione comune…
La cosa era interessante per lei però, era qualcosa che non
aveva mai visto e da brava fangirl amante del fandom del supernaturale…finì un
libro per studiare nell’ora di pausa studio, tutti e 600 capitoli…se solo fosse
così facile con le materie scolastiche…

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