WitchandAngel : Capitolo 13: You look tired

Capitolo 13: You look tired

Capitolo 13: You look tired

-Benvenuta Bonnie! -disse allegra Justine tirandola in giro per casa

-Justine… -disse calmo Nicholas

-?

-Bonnie sembra stanca- disse lui calmo

-Oh…scusami io…

-Che bello quel quadro -sorrise Bonnie- l’ha fatto un tuo antenato?

-Si! È ancora in vita, lo vuoi conoscere?

-Certo

Il vecchio lupo stava sonnecchiando di fronte al fuoco quando Justine lo andò a disturbare

-Bis-bis-bis-bis-bis-nonno

-Justine non far spaventare il vecchio lupo -disse calma la nonna di lei sorridendo a Bonnie- tu devi essere l’amica di Justine giusto? Mi spiace, Arthur non è più lucidissimo vista la sua età…

Bonnie sorrise- va bene, sono io che sono venuta a trovarlo di colpo

-Lui sta…

-Bon-bon -disse il lupo aprendo gli occhi di colpo e fissando Bonnie che gli sorrise- Bon-bon! Bon-bon!

-Nonno…? -chiese confusa la vecchia lupa

Bonnie si avvicinò e gli sfiorò una mano e immediatamente la mente del lupo tornò più lucida- io sono Bonnie Black, sono un’amica di Justine

Il lupo sorrise- hai un bellissimo nome cara, Justine è un’adorabile nipotina di questo vecchiaccio

-Oh dei…- mormorò Nicholas correndo a chiamare il resto della famiglia

Il lupo che era piano piano invecchiato mentalmente per qualche motivo era di nuovo lucido, debole ma in grado di parlare di nuovo con tutti. Bonnie sorrise alzandosi piano- il quadro sul camino è davvero stupendo Nonno Arthur

Lui sorrise nostalgico e si alzò per lo spavento di tutti e usò un bastone per muoversi- ho un intero studio pieno, venite ve li mostro su

Il figlio di lui annuì con gli occhi lucidi e guardò grato Bonnie, non erano sicuri di COSA avesse fatto ma l’umana aveva ridato loro il lupo che da anni non voleva muoversi.

-Mio marito è in piedi!?

Le urla di una vecchia lupa si sentirono e la donna, ben più giovane di Arthur, corse nello studio- Oh Molly…

-Arthur… -iniziò lei a piangere stringendolo- non rispondevi più a nessuno…dopo che quella vampira ti ha attaccato pensavo di averti perso…

-Sto bene cara, mi spiace…ti ho dato ansia? -chiese lui cercando di calmarla

Quello che era successo era che in una guerra Arthur era quasi stato prosciugato di tutto il suo sangue da una vampira, era stato salvato ma il cervello aveva smesso di funzionare per abbastanza da lasciarglielo danneggiato. Erano anni che avevano perso la speranza di salvarlo…

Molly sorrise allegra e poi notò Bonnie che sorrise complice. Gli occhi della lupa si ingrandirono per lo stupore e realizzazione di qualcosa la fece sorride- tu devi essere un’amica di uno dei miei nipotini giusto

-Si, sono la migliore amica di Justine

Lei sorrise stringendo Bonnie in un abbraccio molto forte- grazie per essere venuta a trovarci cara…davvero…

La fortuna volle che erano tutti presi dal vecchio lupo in salute e nessuno notò che i due lupi che erano lì da secoli conoscevano Bonnie. Secoli prima l’orfano Arthur era stato personalmente cresciuto da Bonnie e aiutato da lei nell’entrare nel branco del padre di Molly come mate della giovane. I due adoravano Bonnie perché era, per loro, al pari dell’unica madre che Arthur conosceva.

-Bonnie rimarrà qui per un paio di giorni -disse calmo Nicholas al padre- sembra che quel gruppo la voglia morta…

-CHI OSA?! -chiese subito Arthur- dannati vampiri credono che noi lupi siamo così deboli?!

Bonnie guardò Justine tirarla via per panico che scoprisse che i non-umani esistevano e sorrise.

Aveva creato lei quella famiglia ed era incredibilmente felice di vederla in vita.

-Nonno per l’amor di dio per favore riposa! Ti sei ripreso da poco!

-Sono ancora un lupo giovane, come osi! -disse Arthur pieno di forze correndo per il campo

-Nonno! -urlò un lupo correndogli dietro

Bonnie rise alla scena- oh dei…alcune persone non cambiano mai…

Molly sorrise posandole del thè vicino- dovremmo dirlo noi

Lei sorrise- mi sembra ieri che ti ho dato il benvenuto in famiglia

Molly le strinse la mano- avevi ragione su tutto, nemmeno un secondo di pace in questa famiglia e ho avuto più bambini di ciò che pensavo possibile

Molly era stata dichiarata semi-sterile dal medico del suo branco, il padre era in lacrime e tutti in ansia quando Bonnie arrivò con suo “figlio” Arthur, non solo Arthur e lei erano mate, quindi, destinati dalla dea della luna ad essere una coppia, ma Bonnie promise Molly che se sposava Arthur e lo amava con tutta se stessa avrebbe avuto più figli di ciò che poteva pensare possibile. La lupa accettò e due giorni dopo le nozze ebbe i sintomi della gravidanza che nessuno pensò possibile per lei avere. Non solo ebbe gemelli, rimase incinta due mesi dopo il parto senza complicazioni o problemi. Bonnie l’avvisò che avrebbe avuto parecchi nipoti e che quando una lupa bionda dagli occhi verdi di nome Justine Wood sarebbe nata avrebbero avuto modo di rivedersi. Bonnie era anche cauta e aveva dato loro modo di avere pozioni per tenere tutti in vita caso di ferite mortali, ovviamente il fatto che i Licantropi potessero vivere tanto quanto i vampiri aiutava all’attuale situazione…

-Devo portarti a vedere i miei più grandi, i bambini volevano vedere nonna Bonnie da secoli -disse allegra Molly tirando Bonnie in giro come Justine aveva fatto prima e lei aveva fatto poco prima delle nozze con Arthur. A quanto pare quella era anche genetica.

Justine intanto era confusa sul perché molti dei lupi più vecchi sembravano trattare Bonnie come se fosse una loro ava o simili ma anche vero che aveva portato fortuna dal secondo in cui era entrata quindi…aveva senso?

 

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