Capitolo 30: The Alpha and
the Beta
-Per l’amor di dio, perché diamine hai presentato a Leon
quella troia?!
-Volevo solo amicizie comuni, che ne sapevo che ci avrebbe
provato?
-L’ho detto, ogni essere è un rischio qui!
-E che facciamo? Lo chiudiamo in casa?
-Non è una cattiva idea…
-Buoni buoni, calmiamoci su- disse un affascinante ragazzo
dai capelli bianchi e occhi d’oro
I quattro lo guardarono e tornarono a litigare
I cinque erano i figli di Roxane e Roan
Il primo genito si chiamava Alaric Silvester e aveva capelli
biondi e occhi blu, era un’Alpha nato, cresciuto e riconfermato.
La seconda genita si chiamava Alina Diamante e aveva capelli
biondi e occhi blu, era un’Alpha nata, cresciuta e riconfermata.
La terza nata era Olivia Diastro, aveva capelli argentei e
occhi blu, era un’Omega nata, cresciuta e riconfermata.
Il quarto nato era Orion Silas, aveva capelli argentei e
occhi blu, era un’Omega nato, cresciuto e riconfermato.
L’ultimo nato era Leonhardt Bruce, un povero Beta che aveva
fin da piccolo dovuto gestire i quattro fratelli maggiori
Aveva preso un carattere buono e accomodante che aveva reso
i quattro estremamente fissati su di lui. I due alpha erano possessivi e
protettivi mentre i due Omega cercavano sempre attenzioni e cure da lui.
Era pressoché bloccato dal poter avere relazioni di
qualsiasi tipo a causa dei quattro
-Mamma…- mormorò Leon guardando la donna che sorrise
capendolo
Erano gli unici Beta in famiglia e proni al caos dei cinque
non-Beta in casa
-Che sta succedendo qui?! -chiese furioso Roan entrando
-Papà hanno provato a provarci con Leon! -piagnucolò Orion
-COSA!? CHI OSA?!
-…
Leon alzò gli occhi al cielo e non commentò alla cosa
Ormai ci era abituato
-Andiamo a prenderci una fetta di torta- disse calma Roxane
-Si…
-Tutto ok?
Lui sospirò- si
La madre gli aveva dato più volte via di fuga
Il problema era che il resto della famiglia era alquanto
opposta all’idea di perderlo per qualche inferiore essere vivente a prescindere
dal sesso
-Se non ero sposata con tuo padre farebbero così anche con
me -assicurò Roxane
-Stanno facendo così CON papà in giro, figurati senza- rise
Leon calmo
-Con “pet” come va? -sorrise lei comprensiva
Leon arrossì leggermente- bene…non l’hanno notato ancora
-Menomale -rise Roxane
-Cosa?
-Che stavamo mangiando torta senza voi- disse Leon- e ora
l’avete notato
-Oh Leon sei così dolce già di tuo, se mangi torta che
facciamo? -chiese civetta Alina agganciandosi a lui
-Hey mollalo
-No
-Ho detto…
Non era la vita che si aspettava quando aveva messo piede in
quella classe ma era alquanto contenta di essa…anche se avrebbe favorito avere
il povero Leon libero dalle grinfie degli altri suoi figli…
~The End~

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