WitchandAngel

Capitolo 1: I will help you

I can see her and I am the only one

Capitolo 1: I will help you

-Andiamo

Il biondo dagli occhi argento sistemò i propri occhiali prima di scendere dal bus e camminare per le strade della cittadina.

Non era di lì ed era chiaro da come tutti lo guardavano.

Indossava delle scarpe da tennis nere, jeans scuri, una camicia bianca con un maglione blu notte sopra. Portava degli occhiali da vista dal taglio elegante, uno zaino da viaggio nero e aveva un telefono nero in mano e degli auricolari collegati ad esso.

-Nervoso?

-Un po’ –disse lui camminando tranquillo e guardando la gente intorno- dov’è l’edificio?

-Quello blu lì vicino al negozio di caffè

-Andavi spesso lì?

-Si –disse la ragazza al suo fianco passando attraverso un palo della luce

Erano…interessanti le circostanze che avevano portato Alexander lì

-Buongiorno –disse entrando

-Salve- disse il vecchio proprietario sorpreso dall’aspetto del giovane- posso aiutarla?

-Vorrei sapere se ha visto una ragazza dai capelli castano-rossi e occhi verdi di recente

Lui si bloccò- tu sei?

-Mi chiamo Alexander, sto cercando una ragazza di nome Samantha Brown –disse Alexander tranquillo

-Come conosci Samantha? –chiese lui facendolo sedere

-La conosco dalle medie, siamo amici di penna, ha smesso di contattarmi di recente e ho la sensazione sia successo qualcosa. Mi parlava del locale e ho pensato che forse…

Lui sembrò credergli- è in coma ragazzo

-Coma?

-Si

-Che è successo?

L’uomo scosse la testa- è stata aggredita da qualcuno ed è finita in coma, qualcuno l’ha buttata giù dalle scale, nulla oltre quello era successo quindi nessuno lo sa…eri vicino a lei?

-Si… -disse Alex iniziando a pensare a cosa dire- può…non dire che ero qui?

-Perché mai? –chiese l’uomo

-Se Samantha è stata aggredita c’è qualcuno che la voleva morta…non so se posso ma voglio provare a capire chi è –disse Alex diretto sapendo già come l’uomo avrebbe reagito

-Allora ti conviene parlare con il padre di Samantha –annuì l’uomo- se serve qualcosa, informami. Sono Adam White, un ex membro delle forze dell’ordine e amico del padre di lei. Sam veniva qui a leggere spesso e prendeva un caffè quando aveva tempo per stare per un po’

Alex annuì alzandosi- grazie

-Non vuoi l’indirizzo? –chiese l’uomo pronto a scriverglielo

-L’indirizzo è…- disse la ragazza e Alex iniziò a ripetere ciò che lei diceva

-56 Angel Street, la casa con le rose e con la statua di un angelo vicino a una fontana- disse Alex e sorrise allo stupore dell’uomo- io e Sam ci mandavamo foto della nostra zona, mi aveva detto come arrivare a varie locali che visitava nel caso mi liberassi mai per scendere a vederla e viceversa io se lei poteva salire. Dovrei riuscire a trovarla

L’uomo annuì- ragazzo…fai sport di lotta di qualche tipo?

Alex annuì- so difendermi bene. Grazie dell’aiuto

-Sta chiamando papà di sicuro –disse la castano-rossa al suo fianco

Samantha Brown era apparsa nell’appartamento di Alexander una mattina un paio di giorni prima. Aveva preso per lei una pausa dagli studi ed era arrivato nella cittadina di lei il giorno prima dove aveva iniziato a investigare

Quando avrebbe trovato il colpevole e l’avrebbe portato alla giustizia lei sarebbe tornata nel suo corpo e si sarebbe svegliata.

-Che dici, basterà per avere un ok da tuo padre per star vicino?

-Dovrai mentire ma si –disse lei tranquilla- ti presenterai come un giovane ricercatore interessato alla sua nuova politica per l’avanzamento monetario

Alex annuì ascoltandola tranquillo

Suonò al campanello e vide Samantha tornargli accanto- ha chiamato, sa che sei qui per me ma non dirà nulla

-Posso aiutarti? –chiese l’uomo dai capelli grigi e occhi verdi

-Salve, sono un ricercatore dell’università Bluerose –disse Alexander- vorrei chiederle se avrebbe tempo o modo di parlare della sua nuova politica di avanzamento monetario ideata per le risorse idro-elettriche della zona. Mi scuso di non averla chiamata prima di venire

Jonathan Brown lo guardò confuso ma decise di reggergli il gioco e lo invitò ad entrare.

Se il ragazzo voleva giocare al detective, qualcosa doveva esserci in gioco per lui- entra pure

-Grazie

-Allora, cosa volevi sapere?

A sorpresa di Jonathan, Alexander conosceva davvero la politica che stava proponendo quindi un dubbio gli venne se era lo stesso ragazzo che aveva incontrato Adam oppure era solo una mera coincidenza.

Il ragazzo gli piaceva però, doveva ammetterlo

 

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Capitolo 1: New life, old style

 The Human Guardian

Capitolo 1: New life, old style

-Alex! Attento!

Quando il grosso leone saltò addosso al giovane dai capelli neri e occhi di un argento chiaro

-Lele, ti sono mancato?

Il leone, che adesso era tra le braccia del ragazzo, gli fece le fusa e gli leccò la faccia

-Si mi sei mancato anche tu Lele

-…cielo, tu mi ucciderai qualche giorno…

Alexander Guardian era il guardiano dello zoo locale, un affascinante ventiseienne che aveva speso l’intera sua esistenza a salvare animali e che aveva su di loro un effetto calmante, al punto che leoni e tigri diventavano docili gattini quando lui li sfiorava e coccolava.

-Hey Mia, buongiorno, come ti senti? –chiese entrando nella zona dei panda

Il panda fece un verso avvicinandosi con i due piccolini che cercarono di salire in braccio a Alex

Il panda si chiamava Mia, era una povera creatura che aveva incontrato bracconieri nella foresta. Fu chi Alex salvò di persona e aiutò a partorire i suoi due cuccioli dopo la morte del suo compagno iniziale.

Alex era chi aveva salvato l’intero gruppo che viveva nello zoo e per qualche motivazione, tutti lo trattavano come famiglia

-Guarda che ti ho portato?

-Di nuovo a dare al panda oggetti da decoro? –chiese il suo collega confuso

Alex portava sempre per tutti gli animali qualcosa dai suoi viaggi

Lele era stato il regalo alla leonessa che Alex aveva trovato e cresciuto fin da cucciola per esempio, il leone che era mansueto solo con Alex era incredibilmente fedele alla sua leonessa e i loro cuccioli erano iper energici intorno a Alex

Il panda prese goffamente il servizio da thè in porcellana e lo posò su uno scaffale in pietra che Alex le aveva creato insieme alle altre statuine e simili che possedeva

Dopo andò ad abbracciare Alexander contenta e gli fece un verso dandogli del bambù

Era sempre stato un piacere per chiunque guardare Alexander a lavoro, era l’unico che vedevi gironzolare con un boa accoccolato sulle spalle o una tigre che cercava di tenerlo fermo tenendosi dalla sua gamba perché non voleva andasse via.

-Hey Mia, posso chiederti di guardare i gemelli?

Mia annuì guardando dove i due leopardi neve erano andati a infilarsi nella sua zona

-Dovrei tornare in due settimane massimo, fate i bravi con zia Mia ok?

I due leopardi erano chi Alexander aveva salvato da un’orribile disastro in una zona gelida del nord in uno dei suoi viaggi. I piccoli avevano perso i genitori e stavano morendo di freddo e fame prima che lui li salvasse e desse loro una “casa” in casa sua prima di portarli allo zoo che gestiva.

I due lo guardarono con occhi tristi come sempre quando doveva andare a convenni o all’estero per casi di animali in pericolo.

Era l’unico umano esistente che poteva dar loro quel senso di sicurezza dopotutto.

James era il suo migliore amico e collega in quel posto, unico che come Alex provava ad aiutare tutti gli animali ma con inferiori risultati.

-Sorveglio io per te, fa attenzione ok

-Grazie James, a presto

Lo zoo era sempre energico nel dargli un saluto prima che sparisse per un lungo viaggio ma…quello era l’ultimo giorno in cui avrebbero visto Alex.

-Su oggi torna Alex, fate i bravi…

Ogni zona dello zoo aveva delle televisioni messe per far sentire agli animali le notizie o vedere qualche show, l’idea era come sempre di Alex e stranamente loro parevano capire ciò che succedeva in quel mondo

James stava cercando di tener buoni i gemelli leopardo quando lo show venne interrotto dalla notizia

-Interrompiamo la visione dei programmi per un’urgente notizia. Un’esplosione ha distrutto il ponte Michaelis uccidendo oltre settecento persone nel processo, si sospetta un attacco terroristico e…

James fece cadere la ciotola e tirò fuori il cellulare- Alex rispondi…Alex…

- “Il numero da lei chiamato non è al momento raggiungibile, lasciate un…”

Al decimo tentativo

-Alex! Grazie al cielo sei…

-Mi scusi lei è?

La voce dell’uomo non era Alex

-Sono James, un amico di Alexander Guardian…

-Mi spiace mr James…il proprietario del telefono è stato impalato da delle travi…non siamo riusciti a salvarlo

L’intero zoo cadde in silenzio a quella notizia prima che uno dei cuccioli di Mia iniziasse a piangere seguito dal fratello e poi dal resto degli animali.

-Alex…hey –disse James sedendosi vicino alla sua tomba lasciando che Mia si avvicinasse- sono riuscito ad ottenere l’ok…ti porterò tutti a vedere

Mia si sedette a terra e provò a prendere la lapide facendo dei versi che sembravano come se qualcuno non volesse piangere mentre parlava.

Alexander voleva piangere in quel momento guardando dall’alto la cosa. Era rimasto bloccato a vedere la scena e non sapeva cosa fare per farli stare meglio. Era stato un orribile incidente, specie perché stava tornando a casa…aveva preso a Mia pure quella tazza che voleva con le rose…

-Mi spiace…

Qualche giorno dopo e lo zoo era ancora nel silenzio più totale. Nessun animale fiatava o si muoveva più di tanto. Gli altri guardiani erano nello stesso stato, Alex sembrava sempre impossibile da uccidere…aveva avuto un leone che voleva morderlo e aveva comunque mantenuto la cosa senza problemi, squali che erano dietro di lui e non era morto…un dannato incidente stradale invece l’aveva ucciso…

Fu quando Alex iniziò a sentirsi svanire che vide l’esplosione avvenire in tv. Una bomba nucleare forse o un esperimento chimico…chi poteva saperlo. Fatto sta che l’ultima cosa che vide fu…

-Mia…?

La sua Panda aver preso sembianze di una donna con le orecchie dell’animale, presto seguita dagli altri.

Non erano più animali…erano Werebeast.

Alex sparì poco dopo sentendosi stanco e privo di forze. Ciò che non sapeva fu…che una guerra presto iniziò tra umani e non-umani sul controllo del territorio. Una guerra che vinsero i non umani.

Quando Alex aprì gli occhi era in un appartamento e in un letto caldo. Si tenne la testa che girava prima di notare che…aveva qualcosa da tenere.

Si alzò allo specchio per trovare se stesso. Stessi due metri di altezza, stesso fisico muscoloso, stessi occhi di argento, stessi capelli neri.

Era…rinato o tornato indietro?

Trovò il proprio portafoglio con dentro il nome: Alexander Guardian.

Era stato assunto il giorno prima come conduttore di quello che poteva capire essere una specie di live-stream online ma…erano passati secoli da quando era vivo.

Non aveva ricordi del corpo e da ciò che vide nei proprio dispositivi, lui era iniziato ad esistere solo il giorno prima quando era stato assunto online, non di persona.

Era chiaro che qualcuno avesse volutamente creato il corpo per lui e datogli un modo per vivere di nuovo, il motivo? Lungi da lui scoprirlo…però doveva fare ciò che poteva fare per sopravvivere. Inoltre…se era lo stesso mondo…

-Forse posso…vedere la mia famiglia…

Da orfano che era, privo di moglie o figli, l’unica famiglia che Alexander aveva era quella dei suoi animali nello zoo. Era in ansia per loro ora…

-Cominciamo a darci una ripulita e andiamo a lavoro…poi vedremo che fare

Chissà se poteva prendere qualche pet in adozione…era strano non avere qualcosa che ti saltava addosso appena ti vedeva…

Quando salì su un treno volante diede il proprio posto a una signora anziana con coda e orecchie da gatto che parve molto stupita dal bel giovanotto così gentile. Specie perché era umano.

-Siete sicuro ragazzo? Eravate prima di me…

-Non si preoccupi madame, non vorrei che si stanchi –sorrise lui amabile come sempre colpendo tutti nel vagone

Gli animali erano istintivi e lui era sempre stato favorito dal loro istinto.

Scese con cautela alla sua fermata e si guardò intorno prima di andare verso l’edificio dove avrebbe lavorato

-Attento! –disse un agente di polizia dalla coda e orecchie da lupo

Un suo collega per qualche motivo era uscito di zucca e aveva deciso di saltare addosso ad Alexander che prese il giovane labrador in braccio senza problemi- buongiorno anche a te

-Dei santi Rich! Ti rendi conto che stai disturbando la quiete pubblica?! Mi scusi davvero signore, di solito il mio collega è molto più educato

-Mi…mi dispiace! –disse subito Richard riprendendosi, scendendo e ritrasformandosi in un omone di più di due metri- non so che mi è preso

Alex gli sorrise- l’importante è che nessuno si sia ferito, non si preoccupi

Richard lo guardò andare tranquillo a lavoro e scodinzolò prima di beccarsi un ceffone sulla nuca dal collega- scusa!

-Che diamine ti prende?

-Non lo so, quell’umano odora di casa e volevo saltargli addosso…

-…

Non è che non lo capisse onestamente…ma un minimo di contegno!

Alex entrò nell’edificio dalle porte automatiche e guardò tutti gli impiegati girarsi a fissarlo appena entrò

Bene…a quanto pare gli umani erano una razza poco presente ora nel mondo…

Sorrise andandosi a sedere su una delle sedie della sala di aspetto sentendosi osservato e facendoci zero caso. Era onestamente abituato a ciò

 

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Capitolo 11: She is stupid

Capitolo 11: She is stupid

-Alex?

Scarlett non ebbe modo di girarsi che si trovò bloccata contro il bancone della camera da pranzo

-Stai cercando di istigarmi?

-…?

Scarlett si era messa un vestito più moderno, la gonna e il corpetto erano più morbidi e la cosa rendeva più semplice vedere le sue curve e la rendeva più giovanile e invitante

Alex decise che era un invito quindi decise di prendere l’opportunità

-Alex cosa ho…

Lui la girò bloccandola contro il bancone meglio e la tirò in un bacio a cui lei dopo un leggero stupore decise di ricambiare

La cosa stupì Alex che decise di continuare il bacio più spinto prima di lasciarla andare imbarazzata e affannata

Lui sorrise- credo tu capisca cosa mi aspetto da te

Lei lo guardò rossa sentendo le gambe cedere e lui la prese molto in fretta sorreggendola- sei tremendo

-Lo so…

-My lady sta bene? –chiese una maid entrando

-Solo debolezza- rispose Alex tenendola con il volto nascosto nel suo petto- puoi prenderle qualcosa con zucchero?

-Si my lord –disse lei preoccupata, la sua padrona lavorava davvero troppo

Anche con Alex come Arciduca da una settimana lei cercava di lavorare per aiutarlo…

Se vi chiedete perché Scarlett aveva deciso di corrispondere quel sentimento…dobbiamo tornare al tea party di una duchessa un paio di giorni dopo il compleanno di Alex.

La duchessa in questione era lady Samantha Bluerose, una bruna dagli occhi verdi che adorava particolarmente la giovane Scarlett, lei era dopotutto la figlia della sua migliore amica. Samantha sapeva che Scarlett non era una vera Demon ma non cambiava che l’aveva vista crescere e aveva amato lei come se fosse sua figlia

-Come ti senti?

-Sto bene –sorrise Scarlett abbracciandola e seguendola al tavolo

Le altre nobildonne presenti non osavano aver pensieri negativi verso Scarlett

Sapevano quanto buona fosse con il fratello e che lui l’adorava, non avrebbero mai dato problemi a lei sapendo che Alexander era vendicativo e molto aggressivo nel proteggerla

Ciò era vero per molti ma non tutti

Diana Blair era una di quelle persone

-Deve essere difficile per te ora- disse Diana interrompendo la calma atmosfera che c’era nel tea party

Scarlett la guardò- mi scusi?

Diana sorrise- non è forse vero? Ora che tuo fratello è Arciduca non hai molto da vivere no?

-…

La cosa lasciò tutte in silenzio sotto shock

Come osava parlare così…

-Non ricordo di aver dato a Lady Blair il permesso di usare il tu –disse Scarlett leggermente irritata

Era cresciuta con una rigida educazione sull’etichetta, certo non era sempre rigida su essa ma se era un estraneo a romperla l’irritava parecchio.

-Importa?

-A me importa- disse Scarlett

-Dopotutto non sei più nobile no? –chiese Diana divertita

Diana sapeva che Alex avrebbe ucciso Scarlett in un paio di giorni

Che cambiava se le diceva di stare al suo posto? Infondo Diana voleva il ruolo di moglie di Alexander

Dopotutto un harem suonava come ottima idea

-Sono ancora una nobildonna- disse Scarlett confusa- non capisco cosa io abbia fatto a lady Blair per renderla così ostile con me onestamente

-Oh nulla…so solo che fine farai tutto qui

-Che fine farò?

-Lord Alexander non ti vuole viva, è ovvio

-…

-Adesso basta! –disse Samantha infuriata

-Cosa pensi di fare andandomi contro? –chiese Scarlett diretta

-Nulla di che, so chi io sposerò e so che non sarai in giro quando diverrò moglie di Alexander

-…

-Solo Alexander? –chiese Scarlett- con il tuo atteggiamento chi sa quanti altri vuoi…

-Ho la mia lista, dopotutto ci sono leggi per avere più partner no?

-…

Le donne nel tea party erano sotto shock e disgustate

Scarlett capì che Diana era come lei, aveva memorie di un altro mondo

Invece di volerla aiutare a vivere…Diana sembrava volerla vedere morta…

-Se tu muori sarebbe tutto più semplice per lui, niente litigi per l’eredità, quindi vedi di non stare in giro per molto ok?

-FUORI! –urlò infuriata Samantha mentre le guardie arrivarono a buttar fuori Diana

-Come vi permettete! Sarò regina io! Regina!

-Quella è matta

Scarlett non commentò sulla cosa e tornò a casa con un diverso tipo di pensiero

Se Diana voleva che lei morisse…tanto valeva che la lasciava in pace.

Non l’avrebbe più aiutata

Quando Alex l’aveva baciata lei non rispose per paura o per desiderio di essere sicura di star viva

Si era innamorata di lui, questa era la verità

Forse anche la vera Scarlett era innamorata di Alexander

Forse per quello fu così…docile quando lui la uccise

-Scarlett? –chiese Alex ancora accanto a lei sul divano

Lei sorrise dandogli un bacio sulla guancia prima di accoccolarsi- nulla…sono solo contenta ora

Lui sorrise coccolandola

 

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I am the Manager of a Killer

 I Am The Manager Of A Killer

Trama:

Reincarnato in una novel dove un cantante pop uccide la sua band e diventa un serial killer, il povero Logan si ritrova come suo manager, destinato a morire in mano dello psicopatico...purtroppo però la trama cambia quando il killer non è al suo primo giro di vita.

Logan: devi prepararti per lo show tra un'ora

Axel: Lo so

Logan: Allora perché sei qui con quella maschera e quella tuta? va a cambiarti, veloce!

Axel: ...

Logan: Inoltre perché ci sono coltelli nella tua valigia? Da quando fai il cuoco? Un bambino sei delle volte

Axel: ...

"Cercasi online come spaventare la propria vittima prima di ucciderla, aspetto risposte"

Categoria:  new life, horror, mystery, fantasy world, yaoi, Side Character MC

 Lista Capitoli:

Capitolo 1: I got the killer

Capitolo 2: Can't you try?

Capitolo 3: Yep, he is crazy

Capitolo 4: You were always on my side

Capitolo 5: Why is he killing?

Capitolo 6: You sing wonderfully

Capitolo 7: Is the police here stupid or what?

Capitolo 8: A tour

Capitolo 9: A body? He was working

Capitolo 10: New album

Capitolo 11: You work hard

Capitolo 12: My manager is cute

Capitolo 13: Why are you watching me...?

Capitolo 14: So...the band is dead...

Capitolo 15: Mr Killer, you ok?

Capitolo 16: He is insane

Capitolo 17: They are trying

Capitolo 18: Fake it

Capitolo 19: Good boy

Capitolo 20: New contract

Capitolo 21: New phone, who is this?

Capitolo 22: Yep, they are all stupid

Capitolo 23: Why are you helping me?

Capitolo 24: He is popular...

Capitolo 25: Why is the body count going up?

Capitolo 26: Chill boy

Capitolo 27: My boyfriend is crazy

Capitolo 28: Don't you go killing now thanks

Capitolo 29: A super star

Capitolo 30: I am the Manager of a Killer


Capitolo 30: I am the Manager of a Killer

Capitolo 30: I am the Manager of a Killer

-Sono a casa –disse Logan entrando

-Papà!

-Hey peste –sorrise prendendolo in braccio lui

Il piccolo dai capelli biondi e occhi argento era il loro cucciolo

Axel e Logan si erano sposati dopo il ventesimo compleanno di Axel

Ai venticinque anni di Logan, avevano trovato una surrogata per fare un figlio insieme

Avevano però poi ottenuto un bambino in una maniera inaspettata

-Un killer?

-Si, sembra che solo il bambino sia sopravvissuto

Mentre erano in tour vi fu un omicidio

Un uomo ubriaco aveva ucciso la moglie

Il figlio era stato messo in ospedale per sicurezza e Axel si era fatto male alla spalla proprio lo stesso giorno

Era un bambino di pochi mesi ed entrambi finirono con l’innamorarsene

-Lo possiamo adottare?

Il giudice quando vide i genitori, entrambi maschi, era confuso su come l’avrebbero cresciuto

Ma erano schifosamente ricchi

E Logan era eccelso manager e in grado di gestire il peggiore dei contratti a suo favore

Avevano soldi e un sistema di supporto

Avevano modo di dare al figlio una vita che molti sognavano

E aveva un piano già pre-fatto con un ammonto di oltre due bilioni di dollari destinato alla crescita del bambino

Meglio non guardare quanto aveva da parte per il college va…

Il giudice non sapeva da dove uscissero tutti quei soldi

Ma sapeva che il mocciosetto sarebbe cresciuto parecchio viziato

Chiamarono il piccolo Silver, dopotutto il nome originale era meglio non mantenerlo per sicurezza

Silver era un allegro e dolce bambino che cercava sempre le attenzioni dei due genitori

Era anche incredibilmente intelligente e portava solo eccelsi risultati a casa

Era il vanto dei suoi che lo portavano ovunque potevano

-La sorellina?

-Dorme- disse lui facendosi coccolare

-Papà?

-Papà sta litigando con zio Viktor al telefono –disse Silver tranquillo

Ruby, una mora dagli occhi rossi, era un altro caso come Silver

Genitori abusivi finiti in carcere e lei per adozione, il giudice si era ricordato di loro e aveva chiesto se volevano una figlia femmina di qualche mese più piccola di Silver

La risposta fu un sì e un’adozione lampo

-Papy… -disse lei sbadigliando andando ad abbracciarlo

-Hey principessa

-Quando sei tornato? –chiese Axel notandolo

-Ora, litigavi?

-Si –disse Axel- Viktor vuole comprare a Ruby un casa per giocare

-Casa delle bambole?

-Casa vera

Logan voleva ridere. Erano gli unici con figli nel gruppo quindi i due bambini avevano degli zii molto proni a regalar loro tutto ciò che volevano.

-Andiamo a sederci? Ho portato una torta –disse Logan contento

-Si!

Axel sorrise rubandogli un bacio- mr manager, possiamo organizzare una bella gita di famiglia?

-Possiamo parlarne –sorrise Logan

Alla fine, non era male essere il manager di un killer.

~The End~

 

Capitolo 29    Lista Capitoli 


The Girlfriend of the CEO

 The Girlfriend of the CEO

Trama:

L’attrice Elizabeth Evelyn Schuyler è in cima alla lista delle più abili attrici e più popolari del momento, con una fama di essere eccellente nel proprio lavoro e di essere la migliore tra tutte. Questa attrice inizia una veloce vendetta a discapito del suo fidanzato e dell’amante di lui, come? Beh ovviamente diventando ancora più impossibile da superare e espandendosi in vari campi ben più vasti dello schermo di un film…

Categoria: realistic world, new life

Lista Capitoli:

Capitolo 1: She left but she is right though

Capitolo 2: Horror is my favourite

Capitolo 3: I can sing

Capitolo 4: She is so cute

Capitolo 5: Boss! Look!

Capitolo 6: My best friend...

Capitolo 7: He is an idiot

Capitolo 8: Date me

Capitolo 9: She is hot

Capitolo 10: Her album is so good

Capitolo 11: Mr Dragon is good to her

Capitolo 12: Goddess of Movies

Capitolo 13: Milly Shake

Capitolo 14: The Ex is stupid

Capitolo 15: So cute

Capitolo 16: Love her so much

Capitolo 17: The Empress always win

Capitolo 18: Stay Silent

Capitolo 19: I hate her

Capitolo 20: Training? This is Easy

Capitolo 21: She is so strong

Capitolo 22: You liked her

Capitolo 23: Living together 

Capitolo 24: Don't you dare

Capitolo 25: We aren't Ready

Capitolo 26: Milly is trying

Capitolo 27: Eve is so cute

Capitolo 28: Don't lose your temper

Capitolo 29: Can't complain

Capitolo 30: Milly Shake is stupid

Capitolo 31: Michael, you don't have anything

Capitolo 32: He tried

Capitolo 33: Go away

Capitolo 34: Don't come crying to me

Capitolo 35: Dumb b...

Capitolo 36: I am angry

Capitolo 37: You have no life

Capitolo 38: I will be the best

Capitolo 39: This Fake B...

Capitolo 40: You are stupid

Capitolo 41: She said what?

Capitolo 42: You have no right to the throne 

Capitolo 43: Answer me

Capitolo 44: Milly's engaged 

Capitolo 45: I never lose, love

Capitolo 46: The Wedding 

Capitolo 47: I got you

Capitolo 48: Evelyn is...

Capitolo 49: Elizabeth Evelyn Schuyler 

Capitolo 50: The Girlfriend of the CEO


Capitolo 50: The Girlfriend of the CEO

Capitolo 50: The Girlfriend of the CEO

La vita di Eve era alquanto tranquilla

Lavorava meno di quando era giovane

Mantenendo massimo cinque film all’anno

Dopotutto aveva da fare con i suoi figli

E suo marito

Non aveva più il tempo libero di quando si era appena reincarnata

Era contenta così però

Avevano una bella vita

Una bella casa

Un buon matrimonio

E fantastici figli

Dall’altro lato…

-Milly vedi di muoverti

-Si…

Milly si era trovata un nuovo lavoro

Aveva perso il ruolo di moglie di un ricco uomo d’affari

Il ricco uomo d’affari l’aveva divorziata e stava affrontando condanne in prigione ora

Milly aveva trovato un lavoro come commessa di un negozio di bellezza

Nulla di assolutamente meraviglioso

Aveva però facilmente un tetto sulla testa e cibo nel piatto

Non poteva lagnarsi

Era stata bandita dal fare serie tv, film o musica

Non che avesse modo di farne ormai

Onestamente, si pentiva dell’intera situazione

Avrebbe dovuto evitare di essere ostile a Eve

Il finale però era migliore della novel che lei aveva letto

Almeno non era stata uccisa da Michael

Eve che aveva invece letto la novel in cui Milly aveva successo

Era lieta che avesse “imparato il suo posto”

Non voleva finire male per mano di Milly dopotutto

Il figlio di Milly?

-Papà, buongiorno

-Sei in ritardo –disse Bruce

Lui sorrise- lo so, ti sono mancato moltissimo

Era cresciuto nell’amore del padre.

-Dov’eri?

-Fuori con Aaron e il fratello –disse lui

Bruce annuì tranquillo- non esagerare con alcol

-Si si

Alla fine, per nessuno era stata una brutta vita quella.

~The End~

 


Capitolo 49    Lista Capitoli  


The Dragon Emperor

The Dragon Emperor Trama: La sua novel preferita, una in un mondo wuxia, era questa meravigliosa storia di come un normale ragazzo diventava...