WitchandAngel

Capitolo 34: I will fight

Capitolo 34: I will fight

***Anni prima***
-Buon compleanno Merlion –sorrise Fyria
-Ti sei ricordata!
-Ovvio –sorrise lei dandogli un pacchetto- aprilo su
-Cos’è?
-Lo scoprirai solo se lo apri- sorrise lei
-Un…libro di incantesimi? –chiese lui stupito
Lei gli sorrise- ho modificato le frasi e ti ho scritto degli appunti sopra. Una volta era il mio libro questo…ho pensato che potesse aiutarti a studiare…
Lui strinse il libro al petto- grazie Fyria…ma non dovresti darlo a qualcuno dei tuoi figli?
-Perché mai?
-Perché è un ricordo prezioso…- disse lui
-Anche tu lo sei –disse lei- e sono lieta di darlo a qualcuno che lo apprezzerà.
Lui le sorrise- me ne prenderò cura!
-Lo so –sorrise lei
-Imparerò tutti gli incantesimi vedrai!
-Non vedo l’ora di vederti all’opera Merlion
***
Merlion riguardò il libro di incantesimi in silenzio.
-Secondo me dobbiamo distruggere l’intera torre- disse Jae
-I bambini sono lì dentro- ricordò lui Merlion
-E con ciò? –chiese Dimitri- possiamo sempre rifarne
-Magari stavolta saranno anche leali- disse Jae
-Sono inutili come la madre- commentò Vyria
-Mai quanto te- disse Jeff
-Come hai detto scusa? –chiese Vyria sibilando
Trystian rise piano e poi guardò Merlion- hey, dammi quel libro
Merlion lo guardò- è mio
-E da quando hai cose solo tue tu? –chiese Mino provando a prendergli il libro
Merlion gli strinse il polso, usando un incantesimo per bruciarlo nel mentre- non osare. Combatterò con voi…non chiedetemi più di questo
Mino spostò la mano- pazzoide
-Disse –rispose Merlion allontanandosi velocemente dalla stanza con il suo libro.
-Gli vado a dare una lezione io –disse Trystian prendendo il suo bastone- infondo posso curarlo dopo averci giocato un po’…
-Divertiti –disse Mino
****
-Merlion…vieni qui –disse Trystian entrando nella camera del mago e provando ad accendere la luce- uh? Perché non funziona?
Un mormorio si sentì e la porta venne chiusa
Trystian provò a dire qualcosa ma la voce non gli uscì. Merlion sorrise nella penombra- sai cos’è il problema comune per chi usa la magia? Dover parlare. Diventi inutile senza le tue corde vocali…vero?
Trystian gli puntò contro il bastone ma nulla successe.
Merlion schioccò le dita e dei rampicanti avvolsero il corpo di Trystian, bloccandolo e facendo cadere il bastone a terrà. Merlion lo raccolse- ho subito in silenzio da anni…credo sia il mio diritto prendermi una vendetta ora no?
Trystian lo guardò incavolato
-Oh arrabbiati pure- disse Merlion- nessuno degli eroi sopravvivrà…me compreso. Mi assicurerò di rimediare a questo errore che ha distrutto la pace della mia mamma…
Trystian provò a urlare ma nulla uscì dalla sua gola.
Merlion fece girare il bastone- fu Fyria a insegnarmi alcuni incantesimi che potevo usare senza voce, non li ho usati per mia scelta, volevo un giorno così. Un giorno in cui potessi vendicarmi…questo bastone ti è sempre piaciuto vero? Quante volte me l’hai battuto contro?
Trystian lo guardò fermo
-Non sono gentile quanto te –disse Merlion- so dove infilartelo questo pezzo di ferro…credo sia più o meno della misura di un pugno uhm? Mi chiedo quanto male ti farà…
Trystian impallidì e scosse la testa
-Chiedi pietà? –chiese Merlion- non mi hai mai dato un giorno di pietà in anni…e purtroppo per voi non ho intenzione di mostrarne…
****
-Merlion –disse Jae- hai visto Trystian?
-Ieri è venuto da te? –chiese Dimitri
-No? –disse lui tranquillo guardandosi intorno- non penserete che sia stato catturato spero?
-Catturato? –chiese Vyria
Mino annuì- che abbiamo intrusi nella base? Andiamo a cercare veloci…
Merlion li guardò- vengo con voi…?
-No- disse Jae- stai qui e aspetta che torniamo
-Ok –disse lui sedendosi su una sedia e vedendo i cinque uscire di corsa.
Merlion sorrise piano tirando fuori dalla tasca una boccetta alta quanto un dito che conteneva una piccola versione di Trystian con il corpo completamente ricoperto di ferite e sanguinante- vediamo come riescono a trovarti…
Guardò un ratto di fronte a lui e sorrise aprendo il contenuto della boccetta e lasciando che il topo si occupasse del piccolo cadavere- uno andato…sei da togliere…


Capitolo 30: Seven Deadly Vampires

Capitolo 30: Seven Deadly Vampires

-Seth! –urlò Phelan- liberami!
Seth alzò pigramente gli occhi dal giornale che stava leggendo e guardò il fratello completamente legato come un salame e bloccato sotto il peso delle due pesti- oh…questa è una bella scena
-Liberami! –disse lui guardando il maggiore
-Eh? Ma è una bella scena- disse Gareth ridendosela
-Che succede? –chiese Clare entrando nel soggiorno e spostandosi appena lasciando altre tre pesti correre a saltare addosso a Phelan ridendo- oh…Phelan sei diventato un peluche?
-Divertente- disse lui
Gordon guardò la scena entrando dalla cucina e prese al volo la bambina che si lanciò verso di lui- piano, rischi di ferirti
-Zio Gordon! –sorrise la bionda dagli occhi verdi, era la definizione di una bambola agli occhi dei vampiri intorno a lei, era carina e coccolosa
-Iris non correre così –disse Leon accarezzandole la testa- dov’è la peste di mio figlio?
-Zio Leo, Adrian è sotto il divano- disse una bambina dai capelli neri e occhi rossi, era identica alla bambina in braccio a Gordon se non per il colore dei capelli e degli occhi.
-Eh? –chiese lui sorridendo e muovendosi in fretta ad afferrare il figlio- preso
-Ah! Non vale! Roseline mi ha fatto scoprire! –disse il biondo dagli occhi dorati. Era una mini versione di Leon ma aveva ereditato i poteri di licantropo, cosa che lo rendeva parecchio più adorabile.
-Non nasconderti in posti ovvi e non ti fai scoprire- disse un ragazzo con capelli neri e occhi verdi, era una mini copia di Seth ma aveva un sorriso più malizioso del padre ed era la definizione di gatto dispettoso. Aveva ereditato la coda e le orecchie del padre e la cosa lo rendeva ancora più birbante a detta degli zii. Era anche il responsabile della sofferenza di Phelan, il piccolo aveva preso gusto nel legare lo zio usando la sua velocità di fatto.
-Sta zitto Zane! –disse Adrian
-Altrimenti cosa? –chiese un biondo con occhi rossi identico a Zane. A differenza del maggiore lui aveva preso dalla madre un aspetto più dolce e delicato, più principesco se vogliamo, ma quando ghignava sembrava un principe delle tenebre.
-Non immischiarti Logan –disse Adrian scendendo dalle braccia del padre e ringhiando al vampiro
Logan ruotò gli occhi e gli accarezzò la testa- a cuccia
-Logan! –urlò lui
-Adrian- chiamò calma Iris- non arrabbiarti ok? Logan vuole solo stuzzicarti
Adrian arrossì e spostò lo sguardo- ok…
Zane e Logan si guardarono e furono subito al fianco di Iris e Rosaline- giochiamo insieme?
Rosaline ruotò gli occhi e prese per mano Iris- lei è mia, giù le mani
-Ara, mi vuoi rubare la sorellina? –chiese Zane- beh va bene, tanto siete entrambe nostre quindi non cambia…
-Vedo che siete tutti contenti eh? –chiese entrando Althea
-MAMMA! –fu un urlo in comune dei quattro che corsero in braccio da lei
-Non c’è una grossa differenza tra come trattano te e come trattano il padre? –chiese Wade
Seth mosse una mano- sono pigrizia fatta persona, non puoi pretendere che i miei figli non lo sappiano eh. E poi, mamma è mamma, non puoi dirmi che esiste qualcuno che preferirebbe me a lei- in un secondo lui fu dietro Althea e le rubò un bacio abbracciandola da dietro- bentornata
-Pigro quanto vuoi e poi diventa una centrale nucleare di energia quando c’è Althea… -commentò Edwin sedendosi su Phelan
-Hey! –protestò lui
-Shh, sei una sedia comoda tu –disse lui tranquillo
Obsyr apparve dal nulla, facendo saltare i servamp come sempre- oh…rovino l’atmosfera eh?
Dalla battaglia erano passati cinque anni ed erano nati i bambini. Obsyr era diventato una cosa normale nella loro vita ma rimaneva sempre il leggero terrore che dava loro vederlo apparire dal nulla. La cosa era nata dalla facilità con cui lui li aveva manipolati per portarli da Althea.
-Zio Obsyr! –dissero i bambini salutandolo.
Althea aveva detto che vi era la possibilità che i suoi quattro gemelli avessero ereditato la possibilità di un contratto con un demone, nessuno si aspettava però che tutti e quattro ne facessero uno con demoni di alto rango però già dalla culla.
In casa avevano un totale di cinque bambini che correvano, uno solo di Leon e quattro di Seth. In futuro però sarebbero aumentati visto che sia Clare che Althea erano di nuovo incinta.
Obsyr sorrise alzando i quattro in braccio con facilità- vi è mancato il vostro zio preferito eh?
Una cosa che divenne anche nota fu che Obsyr adorava avere dei bambini intorno. Forse era fatto che era un fratello maggiore e che aveva sempre adorato i suoi fratelli e sorelle minori, o forse era perché adorava quelle creaturine che non avevano molta cattiveria in loro o doppi piani…beh almeno non piani che lo disgustassero. Inoltre quei quattro avevano ereditato il carattere della madre, specie le bambine che avevano abilmente manipolato non solo gli zii, il branco, i vampiri e i cacciatori ma anche i loro stessi fratelli. Se non era talento quello! Ah erano proprio suoi nipoti!
Althea sorrise tranquilla nelle braccia di Seth. Andava tutto bene così per loro.
***Secoli dopo***
-Cosa? –chiese Obsyr osservando l’umana di fronte a lui.
La ragazza mosse i capelli piano e lo guardò negli occhi- fai un contratto con me!
Obsyr alzò un sopracciglio alla bambina di appena cinque anni di fronte a lui- perché dovrei?
Lei sorrise- perché in cambio del contratto io ti lascerò fare qualsiasi cosa tu voglia con questo regno e questo mondo
-In pratica mi libererai dal dover seguire solo ordini? –chiese lui con un sorriso- interessante e cosa vuoi in cambio?
-Che tu diventi mio marito- disse lei
Lui la guardò incredulo e scoppiò a ridere- va bene, mi sembra interessante…io sono Obsyr
Lei sorrise piano. Stava andando tutto secondo i suoi piani, ora nessuno avrebbe avuto modo di esiliarla. Protagonista? Non sapete che è sempre il cattivo quello che decide la storia?
Lei sorrise e gli tese la mano- le cose saranno sempre interessanti al mio fianco questa è una promessa
Lui sorrise- bene…non vedo l’ora di giocare allora…
Il suo sorriso maligno non la spaventò come lui pensava, anzi pareva soddisfatta della cosa, per qualche motivo…il suo interesse per la ragazza crebbe.
~The End~

Capitolo 35: So I will ignore you

Capitolo 35: So I will ignore you

***Anni prima***
-Merlion devi sempre fare attenzione a questo- disse Fyria mostrandogli una pianta dalle foglie di argento
-Perché?
-Questa pianta non è letale ma è tossica- disse Fyria con calma- se per esempio un licantropo la mangia i suoi poteri cadranno e verranno piano piano distrutti.
-In che senso?
-Uhm…è come se una lenta febbre lo colpisse, prima si indebolirà e se l’assunzione dell’erba continua morirà lentamente
-Funziona solo con i licantropi? –chiese Merlion sfiorando le foglie
-No, funziona con Elfi, Meduse e Vampiri pure. Ha un leggerissimo effetto sui Minotauri anche –disse lei- ma è più forte sui Licantropi
-L’erba ha un sapore strano? –chiese Merlion
-Non proprio –disse Fyria
Merlion la guardò
-Se dovessi dire…direi che sa quasi di basilico o rosmarino…forse menta anche? Sa come una normale spezia, un sapore comune e famigliare che cambia a seconda di dove viene messo –disse Fyria
-Per esempio se lo metto in una minestra…
-Diverrà Prezzemolo come sapore
-E in un gelato?
-Sarà menta- disse Fyria
-E in vino? –chiese Merlion
-Uhm…credo sia vicino al sapore di cannella in quel caso…o peperoncino forse…ci sono alcolici con quel gusto quindi non è facile distinguerlo e la lingue lo riconoscerà come qualcosa di normale- disse Fyria
-E se io volessi darlo a qualcuno? –chiese Merlion
-In quel caso devi o tritare le foglie molto finemente o magari bollirla e aggiungerne il liquido –disse Fyria
Merlion guardò l’erba- è nota?
-No –disse Fyria- molti la prendono come semplice decorazione
-Quindi è sicura da usare? –chiese Merlion
Lei annuì- è facile da coltivare e nessuno quasi conosce l’esistenza del suo pericolo
-Mi…puoi insegnare come…
-Ti aiuterò –disse lei tranquilla- ho pensato che in futuro potrebbero servirti queste risorse
Lui annuì- grazie, pensi sempre a me…
Lei gli sorrise- sei il mio maghetto no?
Lui rise- lo sarò sempre
****
-Merlion dov’è il cibo!? –urlò Jae affamato
-Qui –disse lui servendo i ragazzi
-Cos’è questa? –chiese Vyria alzando una fogliolina argentea- pezzi di metallo?
Merlion scosse la testa- è un’erba che aiuta con i poteri, non fa male tranquilla e dicono aiuti a mantenere la linea
-Oh? –chiese lei ora interessata e mettendosela in bocca- uhm…è un sapore famigliare…
-Credo sappia simile alle spezie come basilico o prezzemolo –disse Merlion
Lei annuì- beh se mi mantiene bella può sapere di quel che vuoi, mettine di più per me Merlion
-Agli ordini- disse lui



Capitolo 36: Don't talk crazy

Capitolo 36: Don’t talk crazy

Merlion sospirò piano guardando il paesaggio cambiare mentre viaggiavano in carrozza.
Non era felice della loro tempistica.
Non era felice che ci avrebbe messo di più per finire le preparazioni.
Non era felice che ancora nessuno aveva perso abbastanza potere da essere fuori gioco.
Era felice che nessuno si fosse chiesto che fine avesse fatto Trystian.
Era ovvio che nessuno se ne fregasse degli altri ma era lieto che la cosa non fosse cambiata dopo tutto quel tempo insieme.
Era sempre bello vederli soffrire.
-Secondo voi dov’è Trystian? –chiese di colpo Jae
-Il codardo si starà nascondendo- commentò Mino
-Perché dovrebbe? –chiese Vyria
-Beh è un Healer, la cosa più inutile di tutte- disse Mino
Jeff annuì- non ha poteri in lotta, persino Merlion è meglio di lui in lotta
Dimitri annuì- non solo quello, ma se serve una cura basta usare pozioni, non serve come ruolo.
Merlion ascoltò in silenzio e non commentò sulla cosa.
Un medico non serviva? Non dire pazzie.
Un medico era la cosa più importante in una battaglia.
Senza un medico come ti puoi salvare dalla morte?
Come puoi continuare a combattere senza qualcuno che ti cura?
Erano illusi se pensavano che potevano toglierli di torno così facilmente…
Un medico era importante.
Perché avrebbe eliminato Trystian altrimenti?
Senza l’Healer le loro cure erano in mano delle pozioni…
E chi faceva le pozioni se non il loro mago?
Cosa?
Pensavate che avrebbero speso soldi per comprarle?
Illusi.
Merlion era sempre stato in carica delle pozioni.
Di solito Trystian era intorno a curare quindi non venivano usate ma stavolta?
Stavolta Trystian era nel tratto digestivo di un ratto.
Nessun incantesimo avrebbe salvato gli eroi.
Erano nelle mani di Merlion.
Le sue pozioni avrebbero ucciso le loro ultime possibilità di vittoria.
La trappola era pronta.
La loro stupidità sarebbe stata la loro morte.
Dei sette eroi solo uno era morto per ora.
Merlion aveva avvelenato per anni gli altri cinque con le erbe dategli da Fyria.
La lotta avrebbe ucciso gli altri cinque e Merlion si sarebbe assicurato che fossero tutti morti prima di morire.
Non sarebbe stato un superstite ma sarebbe morto dando a Fyria la giusta vendetta.
Doveva solo assicurarsi che tutto andasse come aveva deciso…





Capitolo 4: Not so good to be a side-chick uh?

Capitolo 4: Not so good to be a side-chick uh?

Mercoledì, Giovedì e Venerdì, questi tre giorni saranno l’inferno in terra per Erik. Come si suol dire…non c’è peggiore ira di una donna tradita.
Mercoledì e Giovedì sono stati molto lunghi. Raccogliere, manipolare e creare ciò che sarà usato oggi non è stato molto semplice. Ci sono voci di corridoio su come Erik mi stia stalkerando, probabilmente opera di Derek, mio fratello è il migliore.
Aiden mi sta tenendo compagnia il più possibile, credo che la scusa di Erik non sia più attiva. Sinceramente? Mi piace parlare con lui e credo il sentimento sia reciproco. Ci capiamo appieno.
Tornando al mio piano…
-Scusami per l’inconveniente Maia –dico guardando la ragazza dai capelli verdi corti e occhiali da vista che coprono due gemme verdi. Maia è la presidentessa del club della radio e ha le chiavi dello studio radiofonico della scuola. Oggi sarà un’intrigante pausa pranzo quella che abbiamo in programma e sarà solamente grazie al suo aiuto che lo sarà
-Ma quale inconveniente? –chiede lei con un sorriso- dare una lezione a quella montata di Michelle non sarà mai un inconveniente per me…
-Sono sicura che dopo oggi, lui capirà di averti lasciata per una poco di buono e tornerà con la coda tra le gambe –dico io poggiandole una mano sulla spalla
Lei sorride- lo spero sinceramente
Io sorrido- mettiamoci a lavoro. Sei sicura di volerlo fare?
-Sì –dice lei con convinzione- e grazie per fidarti così tanto di me dal darmi queste prove Lilith, sei davvero un angelo
Io sorrido- voglio solo che tutti sappiano la verità. Infondo non possiamo sapere con quanti loro due stanno giocando…
-Pensare che anche la professoressa Aia… -dice lei con un sospiro- non possiamo permettere che altre cadano sua vittima e deve pagare per averti stalkerata
-Sei sicura sia una buona idea? –chiedo io- non voglio causargli troppi problemi e…
Lei mi prende le mani- ti ha seguita a casa! Non sappiamo quando potrebbe farti qualcosa di peggio! Dobbiamo fermarlo finché possiamo!
Io annuisco fingendomi in dubbio- mi fido di te Maia.
-Non preoccuparti! Farò in modo che lui non ti possa ferire più!
Io sorrido dolcemente e la guardo mettersi a lavoro.
Manca un’ora alla pausa per la mensa.
Ah…mi sembra di aspettare l’ora dell’esecuzione…
****
Cammino per il cortile guardando il cellulare. Manca poco e…
Sbatto contro qualcuno ma quel qualcuno mi prende al volo prima che cado e prende anche il mio cellulare prima che mi cada di mano. Ottimi riflessi- mi spiace!
-Stai bene Lilith? –chiede al mio orecchio la voce di Aiden…ok perché la sua voce non è illegale!? Ti prego se si mette a sussurrarmi qualcosa di più provocante rischio davvero di saltargli al collo
-Si- dico io alzando lo sguardo e incrociando i due specchi di oro che ha per occhi. Ma sul serio, quanto diavolo è sexy questo ragazzo- g…grazie per avermi presa- da quando io balbetto?
Lui sorride con gli occhi divertito, il ghigno che ha potrebbe essere preso come voler uccidere qualcuno ma quello che vedo io è qualcuno che si diverte a vedere le reazioni di qualcuno di interessante. Perché lo riesco a capire? Perché prima anch’io avevo problemi a esprimere le mie emozioni- dove vai così assorta
-Ecco…- inizio io
Sentiamo l’annuncio della radio e un suono di attesa di chiamata si può sentire e poi…
“Questa è la segreteria telefonica di Aia Miller, lasciate un messaggio dopo il bip”
“Aia” dice Erik “Sono Erik, ehm…so che ci siamo appena salutati ma volevo ringraziarti della meravigliosa serata e nottata” rise piano “devo dire che il rosso ti dona ma quel vestito era perfetto sul pavimento della tua camera…ci vediamo questa domenica al solito posto vero? Non so quanto potrò resistere alla tentazione fino ad allora. Ti amo”
Ci fu un silenzio di un paio di secondi e poi…
“Questa è la segreteria telefonica di Michelle Rouge, mandate un messaggio o quel che vi pare”
“Michelle? Hey tesoro sono Erik. Volevo ancora scusarmi per essere arrivato in ritardo al nostro appuntamento oggi e per non essere stato molto diretto…eri davvero stupenda con quel vestito sai? Non vedo l’ora di poterti portare di nuovo fuori piccola. Ti amo”
Ci fu un silenzio di un paio di secondi e poi…
“Questa è la segreteria telefonica di Charlotte Write, scusate sono lontano dal telefono, lasciate un messaggio”
“Hey Cha, sono io Erik. Volevo ringraziarti per il pranzo a sacco di oggi. Mi sono davvero divertito con te e non vedo l’ora di rivederti. Ti andrebbe se andassimo all’acqua park la prossima volta? Fammi sapere tesoro, ti amo”
Ci fu un silenzio di un paio di secondi e poi…
“Questa è la segreteria telefonica di Lea Michel, sono fuori o non ho il cellulare, lasciate un messaggio”
“Hey Lea, sono Erik. Mi manchi già moltissimo sai? È stato uno stupendo appuntamento oggi e non vedo l’ora di tornare lì con te. Ti andrebbe se scegliamo un altro genere la prossima volta? Ti amo bambina”
Ci fu un paio di secondi di silenzio e poi…
“Questa è la segreteria telefonica di Lilith Rosenheart. Mi spiace sono momentaneamente irraggiungibile o non ho il cellulare con me, lasciate un messaggio e vi contatterò il prima possibile. Scusate l’inconveniente”
“Hey, sono io Erik. Non so cosa è successo ma oggi non sei venuta all’appuntamento e mi sono preoccupato. Puoi chiamarmi appena vedi la chiamata? Grazie –si blocca un secondo- mi piaci molto e non voglio perderti”
E ora ciò che ho creato io con il pc…ah la dolcezza della tecnologia di questo mondo è favolosa. Ho dovuto solamente prendere parti di ciò che Erik dice durante il giorno e gli appuntamenti e poi modificarli al pc e passarli a un programma musicale che rende la cosa uniforme…il fatto che questo mondo segue la logica del gioco aiuta molto
“Hey Lilith? Sono io Erik, si può sapere perché non mi rispondi?”
“Lilith ti giuro che se non rispondi entro cinque minuti…”
“Lilith che succede? Perché non mi rispondi?”
“Lilith? Hey”
“Lilith apri? Sono davanti casa tua”
“Lilith ti…”
“Erik smettila di chiamarmi! Mi stai spaventando a morte!” sento la mia voce in panico rispondere al telefono “smettila di seguirmi, mandarmi messaggi, chiamarmi e farmi foto di nascosto! Non è divertente e mi stai terrorizzando! Non costringermi a chiamare la polizia…”
“Tu sei mia” dice la sua voce “è mio diritto averti”
“Tu sei completamente matto!” il telefono venne chiuso in quel momento.
Silenzio cala in cortile.
-Cosa…- dice la voce di Erik.
Io mi giro verso di lui e indietreggio spaventata. Aiden mi guarda e guarda lui, occhi puntati su di lui per tenerlo d’occhio
-Lily non è come sembra…- inizia lui
Michelle gli tira un ceffone- come osi tradirmi!?
-Hai un’altra!? –chiede Charlotte
Lea gli tira un terzo schiaffo- bastardo!
Aia crolla in ginocchio sotto lo sguardo critico dei professori. Questa è la strada per andare in mensa, l’intera scuola o ha sentito da qualche parte o si trova qui. Nessuno sarà lasciato all’oscuro di ciò.
Erik fa un passo verso di me- Lily ti giuro che non è come sembra e…
Io indietreggio spaventata- ti…ti ho già detto di lasciarmi stare! Non ho detto niente nemmeno quando hai mandato quelle cinque per picchiarmi così che cadessi tra le tue braccia! Smettila di seguirmi! –dico io. L’intera scuola sa degli eventi che sono successi Lunedì, ora sto praticamente dicendo che questo era pianificato da Erik per forzarmi a stare con lui
-Non è così io…
Aiden si mette tra me e lui- Lilith è stata accusata da quelle ragazze dopo che non sono riuscite a farle male…lo sapevi?
-Non…
-Lo sapevi!? –chiede la sua voce più infuriata
-…sì ma non l’ho ordinato io –dice lui ma a tutti basta solo il “sì” nessuno sente il “ma” che lo segue. Un’ammissione del genere verrà peggiorata e rigirata…ottimo.
-Hai ordinato che una ragazza venisse aggredita?! –chiede ancora più furioso Aiden- ma che cazzo di coraggio hai per chiamarti uomo!?
Vediamo che cervello hai protagonista…
-E con ciò?! –chiede lui urlandogli contro- avrei salvato Lily come nella storia e lei e io avremmo vissuto felice e contenti se non era per te! –la sua mano mi afferra il polso- Lily vieni con me e…
Un pugno lo scaraventa lontano liberandomi. Aiden mi riporta dietro di sé e ha ancora il pugno chiuso pronto a fargli la festa.
-Come osi!? Io sono il protagonista! –dice lui alzandosi.
Io sorrido mentalmente quando si sente un’esplosione. Dall’alto e fotocopie iniziano a cadere dalla torre dell’orologio.
-Cos’è? –chiede una ragazza prendendone uno- oh cielo!
Le foto degli appuntamenti sono ora sotto mano di tutti.
Aiden guarda a un paio di foto che sono cadute vicino a noi e ne prende una. Il suo sguardo sembra pronto ad uccidere. Gira la foto mostrandola al cortile- che cazzo ci fai davanti casa di Derek e Lilith?
Erik fa per rispondere ma sembra aver capito che non è in una buona situazione- Lily…Lily mi ha invitato vero? Vero Lily?
Gli occhi si puntano su di me. I miei occhi si bagnano di lacrime- io…io…perché mi perseguiti? Non…non ho fatto nulla di male…io…
Aiden mi stringe piano, coprendomi così che io non pianga di fronte ad altri.
-Blacksword –dice Mr. Jackson- posso chiederti di portare ms Rosenheart in un posto tranquillo? Mi occuperò io di lui
Aiden annuisce- andiamo Lilith
-Lily aspetta! –dice Erik
Io lo ignoro e mi avvicino il più possibile a Aiden.
Purtroppo quelle quattro sono ancora invaghite vero? A giudicare dallo sguardo che avevano, erano infastidite dal tradimento ma lo erano con le altre ragazze più che con lui e da come urlano una contro l’altra…ah…sarà divertente…
Aiden mi accompagna nella serra e mi fa sedere sulla panchina. Si siede al mio fianco e mi stringe piano- va tutto bene…non gli lascerò farti male…
-Davvero? –chiedo io
-Certo- dice lui- sarò al tuo fianco
-Promesso? –chiedo io guardandolo dal basso
Lui annuisce- promesso
Io sorrido. Aiden è proprio un amore di ragazzo eh?



Capitolo 29: Mine

Capitolo 29: Mine

Althea sorrise e mosse una mano- mostriamo loro chi è la razza a capo…
In un secondo centinaia di licantropi si trasformarono nella forma lupesca e cominciarono la guerra.
Clare sospirò- a causa di qualcuno…non potrò combattere
-Fai da tata ai sette- disse Ethan diventando un grosso lupo nero.
Althea chiuse gli occhi prima di trasformarsi in un secondo nella forma di lupo. I lupi degli altri licantropi potevano passare per lupi normali solo leggermente grandi, il suo no. Il lupo di Althea era un grosso lupo dal pelo bianco che pareva in fiamme, sulla testa del lupo vi erano delle corna, le zampe erano rosse, dando l’impressione che avesse ucciso qualcuno. Dal corpo uscivano varie armi, come se qualcuno avesse provato ad ucciderla. Gli occhi avevano la parte bianca ora nera e il colore degli occhi era rosso sangue. Non era un aspetto affascinante, era qualcosa che sembrava uscito dall’inferno stesso.
Vladimir rabbrividì ricordando il vero aspetto di Tyler.
Ogni Ultima era una versione demoniaca della razza, o meglio una versione da incubo.
Seth guardò la sua Althea combattere e non poté che sorridere.
-Seth? –chiese Phelan
-Non è sexy? –chiese Seth
I fratelli lo guardarono
-Sono sicuro che sia uscito di testa- disse Gareth
-Lo è dalla prima volta che l’ha vista- rise Edwin
-Credo lo sia anche da prima solo era troppo pigro per esserlo attivamente- disse Wade
-L’amore rende pazzi- disse Leon
-Parli per esperienza? –chiese Gordon
Leon baciò la mano di Clare- ovvio, sono pazzo di mia moglie e della nostra bambina
-Bambina? –chiese Clare- che ne sai tu del sesso?
-Non lo so ma spero sia un’adorabile bambina come la madre- disse lui
Lei sorrise- oh leoncino…
-Sei sicura che stare qui sia una buona idea? –chiese Seth- sei incinta no?
-Ah vero non lo sapete…per i licantropi avere figli è difficile- disse Clare- il nostro corpo difende il bebè anche dopo la morte della madre. Per essere precisi, anche se tu uccidi la madre, cosa difficile, il bambino nascerà lo stesso vivo e in salute. Per noi è difficile avere malattie e i bebè sono molto più resistenti di ciò che si crede. Potrebbero pugnalarmi al ventre e il bebè starebbe bene, ovviamente non permetterei che ciò succeda anche solo per evitare traumi a me stessa o al bebè
-Ciò è…conveniente? –disse Leon- non osare morire, non ho idea di come crescere bambini
-Te la caveresti –disse Clare
-No che non me la caverei! Non so nemmeno come tenerlo in braccio! –disse Leon
-Imparerai- disse Clare
-Non voglio imparare se non sei con me! –disse lui
-Stai dicendo che se io crepo nostro figlio avrà un incapace come padre!? –chiese Clare
Leon scosse la testa- no! Cioè sì! Cioè no! …qual è la risposta giusta?
Clare sospirò- chi mi sono sposata…almeno sei bravo a letto
-Quella è l’unica cosa positiva che ho!? –chiese Leon poco contento
Lei gli diede un bacio- sei anche coccoloso e dolce, sarai un bravo papà…Althea ha finito pare
*****
Althea guardò dall’alto Vladimir, un piede sul suo petto e un sorriso malefico sul volto angelico della ragazza ora in forma umana- Seth vieni qui, anche voi
Seth si mosse in fretta e fu subito al suo fianco.
-Vladimir lo riconosci? Conosci questi sette? –chiese Althea mentre aumentò la pressione con il piede
-Si…- disse lui
-Sai che cosa hai causato a questi sette? –chiese Althea
Lui non rispose
Althea aumentò la pressione- parla
-!? Li ho…separati…costretti a combattersi tra loro…costretti ad uccidere…- disse lui
-Hai qualcosa da dire a tua discolpa? –chiese Althea
-Tyler…è quello colpevole. Se non li avesse creati…!? –Althea aumentò la pressione
-Lui li ha creati ma si prendeva cura di loro. Sei tu quello che li ha messi in quella situazione. Sei tu che li ha forzati a dover combattere, far guerra e scontrarsi tra loro. Eppure hai le palle per venirmi a dire che la colpa è di chi li ha messi a questo mondo eh? Bene…non ti darò nessuna pietà –disse lei- Obsyr!
Il demone sorrise apparendole al fianco- ara…posso?
-Divertiti- disse lei alzando il piede e lasciando che Obsyr lo alzasse per il collo con i poteri. Delle catene uscirono dal terreno e avvolsero il vampiro- ci vediamo all’inferno Vladimir. Cerca di stare al caldo…
-No! Aspetta non! –iniziò lui ma venne lo stesso divorato dalle ombre
-Althea? –chiese Obsyr
-Vatti a divertire- disse lei tornando normale del tutto e saltando al collo di Seth- andiamo a casa amore?
Seth annuì e guardò Obsyr sparire- cosa…gli farà?
-Credo che è meglio che tu non sappia- disse lei con un sorriso prendendolo per mano- andiamo a casa su
Lui annuì seguendola.
Phelan guardò il campo di battaglia- ehm…i cadaveri dei vampiri?
-Esistono lupi per il lavoro –disse Clare tranquilla- Ethan non mangiare vampiri sto giro ok?
-L’ho fatto una volta! –disse lui ruotando gli occhi- e aveva un pessimo sapore, non ci riprovo grazie.
-Sapete cosa? –disse Leon- prenderò esempio da Seth e mi faccio i cazzi miei d’ora in poi. Più sento cose di questa razza meno ho mi sento tranquillo
-Ti rendi conto che te la stai portando a letto una della razza in questione vero? –chiese Gareth
-Lo so- disse Leon- aspetta che diavolo di razza avrà nostro figlio?
-O purosangue vampiro, o mezzo e mezzo, o puro licantropo –disse Clare- vedremo
-Ok…-disse Leon- al massimo…proviamo per un secondo in futuro?
Lei sorrise- volentieri



Capitolo 9: Can you?




Capitolo 9: Can you?

Sarebbe una bugia dire che non le era mai mancato un padre.
Ad essere sinceri era stata dura crescere senza una figura di riferimento maschile.
Per questo Nathan era come un padre per lei.
Quando era piccola la mancanza del papà era pesante.
I giorni in cui si dovevano fare cose per la festa del papà erano pesanti perché spesso gli insegnanti non ricordavano che non tutti avevano un papà.
I giorni in cui si doveva parlare dei genitori era pesante.
I giorni in cui dovevi scrivere su tuo padre a scuola era pesante.
Ricordava benissimo la madre infuriata quando a quattro o cinque anni una insegnante l’aveva punita per aver fatto una lettera alla mamma invece che al padre durante la festa del papà.
L’insegnante disse che era lei svogliata.
La madre ribatté che il padre se l’era data a gambe levate e che non esisteva nella vita della figlia.
La tipa venne licenziata e fu Nathan ad assicurarsi che lei non potesse più insegnare dopo quello.
Fu di nuovo Nathan a farle cambiare scuola e metterla in una con cacciatori così che potesse stare con persone che avrebbero capito.
Fu Nathan che prese il ruolo di padre per lei.
Nathan Jonathan Black fu chi lei considerò padre.
Dopo le nozze con Hunter le cose divennero anche più certe per lei.
Chi aveva bisogno di papà naturale che ti ha mollato sola con mamma?
Che non si faceva mai sentire?
Che non sapevi nemmeno che diavolo di fine avesse fatto?
Che era tabù anche solo chiedere il nome?
Padre è chi ti cresce come tale. Per lei quella persona era Nathan
Lui l’aveva sempre trattata come figlia.
E se non volevamo avere lui?
Beh ogni altro cacciatore dell’intera associazione aveva per lei più diritto di esserle padre che suo padre.
Loro non l’avevano mai abbandonata e avevano supportato sua madre.
Credete sia facile vivere con una figlia vampira quando non sei della sua razza?
Come doveva spiegarle la sete, come controllarla, come gestire i poteri, come nascondersi da occhi indiscreti quando non aveva idea di come fare?
La madre era sempre stata sotto stress a causa di ciò perché non poteva salvare la figlia da se stessa.
Era come chiedere a una donna che parlava solo tedesco di insegnare il giapponese a qualcuno.
Non aveva basi per farlo e non sapeva come farlo.
Per Iris i cacciatori divennero una famiglia.
I Black erano la sua famiglia.
Perciò…
-Posso chiedere una cosa? –chiese Iris a cena una domenica a Nathan
-Certo- disse lui
-Ecco…mi accompagneresti all’altare?
La forchetta di Nathan cadde dalle sue mani- posso davvero?
-Per me non c’è mai stata una figura paterna se non Nathan Jonathan Black…- disse Iris- e Hunter è d’accordo quindi…
Lui sorrise e si alzò per abbracciarla- sarà un enorme piacere
Lilian sorrise, i capelli castani erano raccolti in una coda e gli occhi verdi erano luminosi- quindi avete una data?
-Andremo per vestiti da sposa? –chiese entusiasta Clare
-Aprile- disse lei- per ora solo quella
-Pensavamo o la data in cui si è trasferita qui o la data in cui mi ha morso la prima volta- disse Hunter
-Romantico eh? –chiese divertito James
-Trovati la mate e ne riparliamo
Nathan rise- ah non vedo l’ora!
-Ah inviteremo l’intero clan di cacciatori ovviamente- disse Iris
-Giusto perché siamo famiglia e anche perché se qualche vampiro vuole far casino avrà da divertirsi –disse malefico Hunter
-Si sei mio figlio- rise Clare
Lilian sorrise- ottima idea
Sarebbe andata bene fintanto che erano insieme.




The Dragon Emperor

The Dragon Emperor Trama: La sua novel preferita, una in un mondo wuxia, era questa meravigliosa storia di come un normale ragazzo diventava...