Capitolo 7: It was not
supposed to be like this
-Attenta ok? -disse Night aiutandola a scendere
-Si…cos’è questo posto?
-Una volta era l’università della città -disse calmo Night
-Davvero?
-Si…dovevo studiare qui prima dell’apocalisse
-Qui?
-Si qui -disse lui
-Eri…umano prima?
-Si…volevo studiare qui -disse lui sospirando
-Cosa?
-Non lo so -disse lui- penso qualcosa di meccanico…non sono
mai stato un genio
-Non è vero, sei furbo e bravo
-Solo tu lo pensi -assicurò Nightmare
-Com’era qui prima?
Night guardò gli edifici semi-crollati, le radici cresciute
nell’asfalto, i muri pieni di vegetazione, armadietti rotti, macchinette fuori
uso, auto sottosopra o fatte completamente a pezzi- molto diverso…
Quando l’apocalisse avvenne non tutti divennero mutanti,
solo una parte, ma tutte le zone vennero infettate. Per un motivo o per l’altro
tutto era crollato.
-Casa tua era in zona?
-No, era nella capitale -disse calmo Night- i miei morirono
nell’apocalisse, i vicini mi cacciarono perché mutante
-Mi spiace…
-Non ho perso nulla- assicurò lui- ho recuperato le cose che
mi servivano prima di scappare
-Bene- disse Dollie- meglio perdere quegli umani che non
capiscono che non è colpa tua che sei mutato
-Concordo -disse lui calmo- sei…diversa
-Da?
-Da altri umani
-Perché?
-Non hai esitazione nel sfiorare anche chi ha perso
totalmente l’aspetto umano come Bobby
Dollie guardò l’umanoide con tentacoli al posto delle
braccia e sorrise- non capisco perché dovrei esitare ad accettare qualcuno
diverso da me
-Anche vero -disse Night- ho…un’ex
-?
-Si chiamava Katherine, aveva la stessa opinione sul mondo
-disse clamo Night- ero più piccolo di lei, i nostri odiavano che eravamo una
coppia
-Come mai?
-Io idiota, lei un genio ma ribelle…saltava scuola, andava a
bere…caos -disse lui sorridendo- ma era anche la più buona, comprensiva e dolce
ragazza esistente
-Da quando eravate insieme?
-Io avevo dodici anni e lei sedici -disse calmo lui- dovevo
essere un moccioso nei suoi occhi onestamente
-Ed…eravate una coppia?
-Per me? Si. Per lei ero il fratellino che doveva subirsi
-rise Night per la prima volta in anni- onestamente non so come mi tollerava,
quando siamo mutati eravamo insieme. Era così felice che fossimo vivi che la
mutazione era un pensiero secondario
-Vero…70% dell’umanità è morta, del 30% rimasta viva
maggioranza è mutata e con la presenza di mostri…maggioranza non è vissuta-
disse calma Dollie -se ricordo bene…ora come ora non abbiamo ancora recuperato
l’interezza della popolazione giusto?
-Si, si concentrano più sul pulire le zone dai mostri e
uccidere noi mutanti -disse calmo Night
-Non so perché…non siete colpevoli
-Hanno paura dei nostri poteri -disse Night- e beh…c’è chi
ha poteri ed è cattivo, cosa che non aiuta
-Non dovrebbe essere così però…
-Lo so…però, possiamo solamente sopravvivere e continuare a
lavorare sodo per ciò
-Si -disse lei calma guardando una teca di trofei rotta poco
distante- Katherine…studiava qui?
-Si, come lo sai?
-Sensazione -disse lei calma seguendo Night calma, avevano
ancora tempo

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