WitchandAngel : Capitolo 4: The father is a wizard

Capitolo 4: The father is a wizard

Capitolo 4: The father is a wizard

Il padre di Rosalinda era uno stregone rinomato per la mancanza di calma che aveva nel gestire qualsiasi tipo di situazione stressante. Di norma odiava chiunque non fosse uno stregone e nessuno poteva entrare nella torre senza essere approvato da lui in persona dopo anni di controlli…

Di solito però quel qualcuno non era una ragazza che aveva salvato la vita della figlia né la migliore amica di suddetta figlia.

-Mi scuso ancora della visita imprevista Master Millioner -disse calma Ginevra

-Affatto cara, sei sempre la benvenuta qui -sorrise lui facendola entrare nella sala privata della famiglia- Rose sarà qui a breve, intanto posso offrirti del thè?

-Grazie- sorrise Gin allegra

Negli occhi del capo della torre, Ginevra era un’eccezione alla regola.

Era una rispettosa nobildonna che non si faceva arie, era di un ramo potente della Chiesa ma non era altrettanto fastidiosa…

Da quando aveva salvato Rosalinda, ogni cosa era gestibile più pacificamente

-Ho parlato recentemente con tuo padre riguardo una collaborazione per lezioni tra i nostri lati

-Davvero?

-Si

-Grazie -sorrise Gin allegra

-La tua idea di aiutare con gli orfani è stata geniale

-Ho solo proposto che sarebbe stato utile per ambedue lati se dividevamo chi ha talento magico e talento divino per allenamento -disse calma Gin

Lui sorrise gentilmente

Quella ragazza gli piaceva moltissimo

-Gin!

-Rose -sorrise Ginevra lasciandosi stringere

-Mi sei mancata

-L’hai vista ieri -disse il padre calmo

-Troppo tempo! -disse Rosalinda accoccolandosi tra le braccia di Ginevra

-Vi lascio sole -rise il padre- chiama se serve qualcosa

-Si

-Grazie Tower Master

Lui sorrise allegro- divertitevi

Rosalinda sorrise accoccolandosi di più- finalmente sole!

-Così contenta?

-Si

La verità? Rosalinda non era sempre stata felicissima di aver lei in giro onestamente.

Fin da piccole erano state paragonate in tutto. Erano nate nello stesso anno e avevano una simile corporatura, posizione politica e in generale bellezza.

La differenza era però più che il “bionda contro mora” che molti inizialmente pensavano quando parlavano delle due. Avevano sviluppato la stessa corporatura ma anche lo stesso abito aveva diverso effetto sulle due.

Ginevra era naturalmente matura e bella, ogni abito su di lei sembrava sensuale, da nobildonna, da qualcuno di maturo e che la faceva sembrare un’adulta. Era seducente anche se non voleva esserlo, il più casto abito su di lei la rendeva sexy e la cosa era involuta.

Rosalinda invece era naturalmente più “giovanile” ed energica, ogni abito su di lei aveva l’effetto di “Cute”, non era vista come nobile, non era vista come matura e di sicuro nessuno avrebbe detto che era sexy. Era si bella ma non aveva mai sentito nessuno definirla sexy, anche se metteva vestiti più seducenti di quelli di Ginevra. Il motivo era semplicemente perché Rosalinda era meno “matura” di comportamento e in molti la consideravano più un maschiaccio che una nobildonna.

Ironicamente quello lo invidiava a Ginevra. Da giovane pensava fosse ingiusto che lei era “l’amica” ma Ginevra era “la cotta”, specie visto che erano identiche come misure…

Ma…

-Odio quando mi guardano…

Aveva scoperto quanto Ginevra odiava essere osservata dai nobili. Si sentiva in soggezione per la cosa onestamente parlando.

-Non sono un oggetto decorativo…non capisco perché mi guardano

-Perché sei bella?

-E questo dà loro l’ok per rendermi preda delle loro fantasie?

-Fantasie?

Ginevra la guardò sorpresa- non sai cosa gli uomini fanno con chi hanno una cotta?

-…

Rosalinda era abituata ad aver maschi intorno come amici, al punto che nessuno la chiamava per il proprio nome ma “Lin” e spesso usavano con lei il maschile perché non era esattamente vista come una donna…con Ginevra erano invece estremamente gentili, usavano i giusti titoli e soprattutto mantenevano una costante distanza appropriata alle regole nobiliari. Era spesso menzionata come chi volevano provare a corteggiare e simili…

Non aveva mai pensato che i maschi erano porci delle volte

-Mi spiace

-?

-Nulla…solo…non ci ho mai pensato

Gin le sorrise- va bene, sono contenta che non hai mai dovuto pensarci

-…

Un altro motivo era semplice gelosia. Ginevra era incredibilmente abile con tutto, era abile nello studio, nell’etichetta, nelle arti femminili, aveva una voce meravigliosa, aveva incredibile talento musicale, sapeva ballare, sapeva cucinare…era perfetta in tutto. L’unica cosa che Rosalinda poteva far meglio era l’uso della magia e solo perché Ginevra NON aveva magia. Era gelosa parecchio per la cosa…

Forse per questo quando Julian favoriva spendere tempo con Rosalinda, lei era felice. Voleva “vincere” contro Ginevra in qualcosa…e ora si sentiva estremamente a disagio ad averlo mai pensato…

Dopo che Gin l’aveva salvata erano diventate molto più unite e…aveva scoperto molte più cose su di lei…e per la prima volta in vita sua aveva iniziato a capire perché le piacevano le cose belle e adorabili. Nei suoi occhi Ginevra era il suo primo amore e averlo realizzato la rese solo più felice

Non pensava si sarebbe mai innamorata e di sicuro non di una donna

Ginevra era così buona con lei…sperava davvero che potessero…rimanere vicine ma…quel dannato Julian era in mezzo alle scatole ora come ora…

Per fortuna…suo padre era uno stregone e come ogni buon stregone le aveva insegnato che se voleva qualcosa la doveva prendere, a prescindere da chi aveva la cosa che lei voleva. Quindi…se voleva Ginevra…doveva solo rubarla al principe prima che lui potesse far qualcosa…

 

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