Capitolo 2: What happened
in those years…
Il sogno che continuava ad avere era sempre lo stesso.
Era in uno spazio che sembrava l’universo, poteva vedere
tante stelle, pianeti distanti e persino una nebulosa. Era così meraviglioso
che per minuti rimaneva solo ad osservare lo scenario. Poi…un occhio si apriva.
Era nero dove il bianco doveva esserci, l’iride era rosso con tracce di oro e
la pupilla sembrava quella dei serpenti o gatti. Intorno all’occhio c’erano
scaglie scure, sembravano rosso sangue ma erano così scure da sembrare nere.
Non c’erano ciglia, era l’occhio di un rettile, o almeno lo sembrava essere.
-Hai deciso?
-Ancora tu…
-Sai che posso far molto
-Sei solo un sogno…
-Allora rispondi al sogno
-…
-Cosa vuoi?
-Voglio…
Voleva che suo fratello Aaron fosse a casa e non sparito in
un Dungeon
Voleva che suo fratello Leon non fosse obbligato a rischiare
la vita per sopravvivere
Voleva che suo fratello Viktor fosse sveglio e in salute e
non collegato a dannati macchinari che lo forzassero a rimanere vivo…
Voleva che sua madre fosse in cucina a urlare al padre su
come non poteva lasciare le scarpe sotto il tavolo
Voleva che suo padre ridesse e cercasse di sfiorarle il
sedere chiamando Honey mentre provava a scusarsi delle scarpe solo per dover
correre perché la madre lo inseguiva con un mestolo
Rivoleva la sua vita normale…
-Non posso chiudere i Dungeon
-Lo so…
-Ma posso ridarti i tuoi genitori e i tuoi fratelli
-…
-A un prezzo ovviamente
-Un…prezzo…
Riavere i suoi era…
-Angèlique -chiamò una collega sorridendole- tutto ok? Sei
pallida
-Si -disse Angèlique tenendosi dal muro. Aveva accettato nel
suo sogno e ora…tutto girava…era probabilmente solo stanca e nulla più…aveva
fatto un rush di pozioni e non aveva dormito per 48 ore prima di quel sogno…
-Angèlique! -il capo della gilda scattò in avanti e la prese
mentre lei svenne
Poteva sentire nel suo orecchio un gentile “manterrò il mio
lato” dalla voce che sentiva nei suoi sogni e poi…nulla.
Quando si riprese era nell’infermeria della gilda con il
capo gilda che stava assolutamente uccidendo verbalmente il manager della
sezione alchemica.
-Non ho preso Angy nel nostro team solo per farla morire di
fatica! -urlò infuriato Thomas, il rosso dagli occhi verdi era il capo della
gilda “Dream”, era un buon amico di Leon e chi si era mosso per aiutare i due a
trovare lavoro anche se Leon rifiutò di entrare nella gilda alla fine. Thomas
si era preso cura di Angèlique fin dall’infanzia dei due e tuttora si infilava
nei laboratori periodicamente per controllare che fosse tutto ok- sparisco in
un Dungeon per 40 ore e scopro che voi la abusate così?!
-Lei ha accettato -provò a difendere il capo-sezione
-E mi interessa?! -chiese furioso Thomas dando l’ordine di
investigare la cosa al suo vice che era, giustamente, altrettanto furioso della
situazione. Uno scandalo del genere poteva distruggere la gilda…
-Tom…
-Sei sveglia- disse lui subito calmando la voce e facendo
buttare fuori gli altri- tutto ok? Come ti senti? Gira ancora tutto?
-Credo fosse mancanza di sonno -disse calma Angèlique-
Leon…?
-Ancora in un Dungeon, quell’idiota…gli ho detto di venir a
lavorare per me, così avrebbe potuto tenerti d’occhio e bloccarti dall’accettare
quel tipo di abuso
-Mi spiace
-Non hai nulla di cui scusarti…An
-?
-Non fare più pazzie del genere, va a casa, dormi e poi
riparliamo della tua etica lavorativa- disse Thomas
-Ok…
-Te la senti di camminare? -chiese lui pronto a offrire una
mano
Lei sorrise- meglio che sistemi la gilda…posso andare con
Mary
-Ok -disse calmo lui accettando il rifiuto e non notandolo
come tale, dopotutto An era sempre stata incredibilmente comprensiva e mai avrebbe
rigettato qualcuno. Era compito dei fratelli far quello dopotutto- scrivimi
appena sei a casa, chiama se serve qualsiasi cosa, ok?
-Si
Era stanca e quella sensazione di “lo ammazza” era sparita
solo dopo che non era più sola con Thomas. Non aveva fatto davvero un contratto
nei suoi sogni no? Se era così…
-An, andiamo a casa, dei…dovevi dormire perché non me l’hai
detto prima!?
-Scusami Mary
La bruna Marie sorrise- va bene, andiamo, ti prendo da
mangiare anche già che ci siamo e poi diretti a letto ok?
-Si, grazie
Appena sfiorò il suo letto, tornò a dormire e sei ore dopo
una chiamata le congelò il cuore
-Pronto?
-Siamo l’associazione degli hunter, parliamo con ms
Angèlique Demon?
-Si…che succede?
-Suo fratello Leon ha avuto un incidente nel dungeon in cui
era
-…
-Deve venire all’associazione
-Arrivo -disse lei sistemandosi i vestiti e chiamando un
taxi in panico
Non di nuovo
Non di nuovo…
-Thomas…mi ha chiamato l’associazione, è successo qualcosa a
Leon…
-Cosa? Arrivo, ci vediamo all’associazione -disse lui
interrompendo quella che sembrava essere una riunione in sottofondo. Aveva da
rifare l’intero controllo della gilda dopotutto dopo aver scoperto quel tipo di
problema nella sezione alchemica…
Angèlique chiuse gli occhi e si concentrò sul suo mana. Se
era un vero contratto…
“Sta bene”
Allora la voce che sentiva non era sua immaginazione…

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