Capitolo 13: Like a thief
-Rosalinda…
-Julian…
-La ladra decide di venire a palazzo?
-Riunione, non mia scelta visto che sono l’assistente di
papà
-Ovviamente…
-E ladra?
-Si sei una ladra
-Non ho rubato nulla
-Un bacio dalla mia fiancé non è nulla?
-Non è una cosa
-…
-Come non lo è Ginevra
-Ovviamente
-Allora smettila di forzarti su di lei
-Non osare
-No?
-No
-Allora cosa diamine pensi di star facendo?
Erano in una zona senza persone in quel momento, ambedue
armati in diversa maniera, Rosalinda con la sua magia, Julian con la sua spada.
Rose non era stupita che Gin aveva detto la verità a Julian
Sapeva com’era la donna che amava
Sapeva anche che la donna che amava non aveva modo di
rompere quel fidanzamento
Dirlo era un tentativo di dar a Julian scelta tra venir
tradito o rompere
Negli occhi di Julian però era colpa di Rose e senza Rose
era ovvio che la sua Gin tornasse da lui no?
I due erano molto innamorati nella storia originale
I due si odiavano nell’attuale
-Ecco dov’eri Rose, vieni -disse il padre- altezza
-Tower Master -disse Julian calmo
Nella novel erano come padre e figlio
Nell’attualità erano più nemici che amici
-Vedo che siete in lite- disse calmo l’attuale capo della
chiesa guardando i due lati che erano equamente suoi alleati ma era
parzialmente più vicino alla torre magica
-Zio, benvenuto -sorrise allegra Rosalinda
-Zio? -chiese Julian
-Mi ha dato il permesso -disse lei vittoriosa
-…
Julian non commentò ma rimase irritato durante l’intera
riunione in cui erano bloccati. Ora come ora, Rosalinda era un fastidio assurdo
per il suo piano…

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