Capitolo 5: My Brother is
back…
-Lasciatemi andare o…- disse furioso e quasi animalesco
Aaron guardando malissimo gli agenti. Non era tornato indietro nel tempo per
perdere tempo! Doveva trovare dov’era la sorella e…
-Miss aspetti è instabile e…
-Aaron! -disse An entrando nella sala e venendo subito
stretta da un nervosissimo armadio di muscoli
-Grazie agli dei…grazie agli dei…- mormorò Aaron
stringendola più forte e guardando malissimo i poveri ufficiali che provarono a
separare i due.
Aaron era sparito nel dungeon per così tanto tempo che era
pressoché un dato di fatto che fosse uscito di zucca
La cosa era un pericolo ma sembrava calmo…almeno con An
davanti
-Dobbiamo finire i controlli- disse un agente rank S
guardando Aaron- per favore lasci la signorina…
-Mia sorella- disse lui- datemi almeno il tempo di
calmarmi…pensavo di averla persa…
Non potevano negare che era…dura per ambedue lati essere
separati ora come ora…
-Starò vicino -promise An rimanendo costantemente dove Aaron
poteva vederla.
L’agente intanto le fece firmare documenti e spiegò la
situazione.
Non importava onestamente molto, l’occhio aveva già dato lei
le risposte che le servivano.
Aaron si rivelò essere un incredibilmente forte combattente
e rank S, non che ci fossero dubbi, con un carattere ingestibile
-Abbiamo finito?
-Do…dovremmo ancora
-Ancora cosa?
-…
-Allora?
-Aaron fa fare loro il loro dovere- disse calma An
guardandolo da dietro lo specchio
Lui brontolò ma continuò i test, la gratitudine dello staff
per An era immensa da anni e la conoscevano molto bene per vari motivi. Era
un’eccellente alchimista con buon carattere che spesso spendeva tempo libero ad
aiutare con pozioni e strumenti alchemici al di fuori della sua gilda. Era
buona amica di molti rank S e soprattutto era chi poteva tener a bada ora due
feroci rank S che aveva come fratelli
-Aaron sei davvero tu…
-Ethan -sorrise Aaron guardando il biondo dagli occhi blu
che lo strinse- bello vederti
-Non sai quanto…
Ethan era il vice-capo della gilda mercenaria che si
occupava di recuperare vivi da dungeon crollati, zone a rischio ed esplorava
dungeon di proprietà del governo.
-An, finalmente è tornato -sorrise Ethan
-Si -sorrise lei dolce come sempre
Una cosa che Leon e Aaron avevano in comune era scegliere i
propri migliori amici come partner per la sorella. Leon voleva affidarla al
calmo, buono e premuroso Thomas, che si era preso cura di lei durante gli anni
post apocalisse. Aaron preferiva evitare di darla a un uomo che non aveva
potuto difenderla quindi il suo migliore amico Ethan, che era pressoché satana
due la vendetta, era il miglior candidato possibile che l’avrebbe tenuta al
sicuro, sarebbe stato abbastanza cazzuto da mettersi a rischio per lei e non
sarebbe stato un pappamolla che avrebbe seguito le regole se le regole erano un
rischio per la vita di An.
An non favoriva nessuno dei due, affascinanti per carità,
uomini. Erano troppo simili ai fratelli per i suoi gusti.
-Posso andare a casa ora?
-Solo se rimarrà con ms Demon -disse calmo l’agente
-Si -disse An calma firmando le ultime carte e portando il
fratello a casa- dovremo cambiare appartamento…
-Viktor?
-Coma… -disse An sorridendo tristemente- mamma e papà
dispersi…
-Leon? Quel buono a nulla che sta facendo?
-In un dungeon -disse calma An
Aaron annuì incerto di cosa provare. Era sicuro fosse lui ad
averlo ucciso ma viste le circostanze…
-Fatti una doccia su, ti prendo un cambio -disse sorridendo
An- per fortuna ho comprato vestiti per tutti voi caso tornavate
-An… -disse lui notandola con gli occhi lucidi- mi
spiace…devi aver avuto tanta paura…
-Si…per favore non sparire di nuovo -disse lei cercando di
non piangere- non voglio essere sola…
-Va bene -disse lui coccolandola- ora fammi lavare che puzzo
di dungeon
-Si -rise lei mandando un messaggio a Leon calma
“Sarà caos”
E l’occhio ovviamente stava ridendo della futura
lite…dopotutto conosceva i due più di quanto loro potessero pensare. Già prima
erano difficili da accordare su qualcosa che non fosse An, ora sicuramente…oh
beh…
****
-Ottimo lavoro Leon -disse allegro Thomas
-Grazie
Era felice, era andato molto bene, più del previsto.
Se continuava così poteva davvero prendere più potere e…
-Leon, il telefono -disse Thomas
Il sorriso di Leon si spense al messaggio di An- cazzo…
-Cosa?
-Aaron è tornato -disse lui correndo pressoché all’auto per
andare a casa. Il demon King che l’aveva ucciso era ora solo con la sua
indifesa sorellina…era in ansia…
Era parecchio in ansia…
An aprì la porta allegra- Leon, andato tutto bene?
-Si -disse calmo Leon- stai bene? Sei ferita?
-Perché dovrei esserlo?
-…
Anche vero…
-An, come sapevi le mie…misure…hey
-Hey -disse Leon guardando il fratello
Ambedue sapevano il futuro ma sapevano anche che mancavano
loro dati in mezzo
-Un abbraccio? -chiese An calma e felice
I due la guardarono e accettarono mentalmente di continuare
la falsa di famiglia felice finché non decidevano cosa diamine fare l’uno con
l’altro…quindi si abbracciarono e per un paio di minuti andava bene fingere di
non sapere chi fosse l’altra persona nell’abbraccio.
Dopotutto erano famiglia…

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