WitchandAngel : Capitolo 4: I will be fine sis

Capitolo 4: I will be fine sis

Capitolo 4: I will be fine sis

-Sei sicuro di voler andare da solo…?

-Si -disse Leon legandosi gli stivali

-Ma…

-Andrà bene -promise Leon stringendola- NON uscire ok?

-Si

-E riposa

-Ok

-No lavoro

-Ho capito Leon

Lui sorrise e controllò il bracciale- non toglierlo

-Si

-Ha un tracker

-…

-Non so perché ma…

-Ho capito -sorrise lei- hai paura mi succeda qualcosa ora che sei Rank S

Lui sorrise stringendola di nuovo- si

Era sempre così con lei. Non serviva dirle tutto che avrebbe accettato qualsiasi decisione fatta dagli altri. Era anche quello che lo spaventava.

Nella sua prima vita potevano averla imbrogliata…bastava una chiamata che dicesse che avevano trovato qualcosa sui loro, su Aaron, che Viktor era in critiche condizioni o che lui era stato ferito e sarebbe corsa

Non chiedeva informazioni in quei casi, era sempre stata così fin da piccola.

Era la loro più buona e dolce salvatrice. Chi stava con lui sveglia quando aveva la febbre, chi aiutava Aaron a calmare i nervi e non picchiare qualcuno, chi calmava l’ego di Viktor quando si credeva dio in terra, chi era un terzo genitori quando ambedue i loro erano impegnati a lavoro. Era la favorita perché aveva fatto più di ciò che avrebbe mai ammesso per ognuno di loro per anni.

-Fa attenzione ok?

-Si

-…

-Leon?

-Dimmi subito se qualcuno ti contatta, anche se sono nel Dungeon. Mandami un messaggio tramite il comunicatore, appena esco leggerò subito qualsiasi cosa e correrò da te

-Ok -disse lei calma

L’occhio quella notte l’aveva avvisata del secondo step del loro accordo.

Era pronta ma non sapeva per cosa

-Fa attenzione

-Si

Leon stava andando a finire i dungeon fatti nella vita passata, voleva l’attrezzatura dentro e soprattutto diventare una superpotenza tale che nessuno avrebbe osato fiatare intorno alla sorella. Era convinto che ciò l’avrebbe tenuta al sicuro.

L’occhio rideva che il “mortale” era ancora fin troppo egocentrico per non aver saputo difendere chi diceva di amare

An non difese Leon né concordò con l’occhio. Non sapeva che era successo ma non credeva necessariamente che ciò che era stato detto fosse tutto.

Leon era però tipo che si credeva velocemente un genio con poco sforzo, era credibile che pensasse qualcosa del genere ora che era rank S

-Ricorda quella vita?

-Si

L’occhio aveva preso a parlare di giorno ora…cosa creepy ma rassicurante. Non era sola e l’occhio le aveva giurato che niente l’avrebbe ferita fintanto che lui era connesso a lei. Era protetta e non aveva paura.

Per ora doveva preparare se stessa per il futuro.

-Che fai?

-Ricerco come sistemare cinque persone con potere superiore al rank S in mondo che NON si uccidano a vicenda

-Sei furba

-So che mi hai detto…

-Vero anche quello ma sei furba a capire ciò che non ho detto. Per questo ti ho scelta.

-Sei l’unico?

-Ad aver scelto mortali?

-Si

-No, ma gli altri non sono così…premurosi. Mettiamola così.

-Perché?

-Perché gli altri vogliono solo un apostolo. Io ho chiesto qualcosa di diverso.

-Vero anche quello -disse lei calma

Avrebbe avuto a che fare con una santa, un necromante, un nobiluomo, un demon king e un hero tutti sotto lo stesso tetto. Doveva vedere per una dimora più grande e che resistesse impatti fisici e magici di livello superiore al Rank S. Ciò significava soldi, soldi che non avevano per ora ma che potevano avere con gli S rank che stavano per ottenere. Leon aveva dato l’idea quella mattina a colazione e lo avrebbe usato come scusante.

Quanto al resto…

-Pronto?

-Parlo con ms Angèlique Demon?

-Si

-Lei è il contatto di emergenza per Aaron Demon?

-Si…

Il cuore le si fermò

-Suo fratello è appena riapparso in un Dungeon di Rank S uscito al confine, lo stanno per portare in associazione e volevamo chiederle di venire

-Arrivo! -disse lei subito alzandosi di scatto e correndo al taxi. Non si fidava di guidare ora come ora.

-Dove madame?

-Associazione, veloce. Mio fratello è stato ritrovato in un dungeon -disse lei in lacrime

Il tassista accelerò prima che potesse finire la frase- respiri, è tanto che…

-Sparito da anni -disse lei cercando di non piangere- spero stia bene…

“Sta più che bene” assicurò l’occhio ma capì che era scena. Dopotutto non voleva che altri provassero a rompere il contratto…era parte del motivo per cui l’aveva scelta.

Dopotutto…non potevano aver qualcuno che si intromettesse no?

 

  Capitolo 3      Lista Capitoli    Capitolo 5


 

 

Nessun commento:

Posta un commento

I am the Normal Sister

I am the Normal Sister Trama: Il mondo era strano delle volte. Aveva lottato contro un’apocalisse solo per finire nello stancarsi giorno...