Capitolo 6: She reminds me
of Katherine…
-Night! Andiamo!
-Non urlare -disse calmo lui seguendola- sei sicura sia al
nord?
-Si…la mappa che ho trovato diceva che c’era un laboratorio
lì…
-Sarà di sicuro stato spostato -avvisò Pristina
-Lo so ma è un inizio -disse Dollie calma
Night annuì guardando gli appunti di Dollie sulla mappa- hai
una scrittura molto bella
-Davvero?
-Si…mi ricorda quella di…una mia conoscenza… -disse lui
calmandosi
Katherine prima che uscisse di zucca era molto simile a
Dollie per certi versi.
Era una energica, buona, forte e testarda donna che aveva 4
anni più di Night
Aveva un’ottima scrittura, sapeva cucinare e cantare, era
incredibilmente agile e poteva trasformarsi da umanoide a una tigre gigante…gli
mancava…
Era stata catturata più di un decennio prima per salvarlo…
-Night?
-Nulla, andiamo -disse lui calmo risistemandosi il cappuccio
della felpa
Dollie non era Katherine, era più docile e dolce. Non
sembrava capace di difendersi ma aveva la stessa testardaggine di Katherine nel
voler aver ciò che è suo indietro, in questo caso i suoi genitori.
-Night
-?
-Ci sono segni di lotta
-Dollie qui- chiamò lui preparando le armi- non muoverti da
dietro di noi ok?
-Ok
James ringhiò- umani
-Sta nascosta dietro il muretto -disse calma Aracne-
torniamo subito
-Si…
Dollie era per fortuna molto ubbidiente e nessuno di loro
era incapace di combattere quindi si stavano muovendo in fretta
-Ferita?
-No -disse lei lasciandosi controllare da Night- grazie…mi
spiace vi sto…
-Siamo noi ad aver accettato di aiutarti -disse calmo James-
non hai colpe
-Verissimo
-Andiamo su, dobbiamo andare prima che arrivino altri
-Si
Era strano ma i mutanti non erano ostili di natura con nulla
Se eri ostile, erano ostili, era la loro filosofia
Dollie era buona, una delle poche umane buone, non potevano
perderla per colpa di quelli non-buoni no?
-Dollie se sei stanca dillo, ti porto in braccio
-Ok!
-James lontano da Dollie -disse Night
-Ma ho solo offerto…
-Appunto, mani a posto
-…

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