No, you can’t Ship it
Capitolo 1: I found a girl
Dopo l’apocalisse parecchi umani mutarono in mostruose
creature, alcune completamente irrazionali, alcune ancora sane di mente.
Ambedue considerate “pericoli” che andavano rimossi…
-Tsk…dannati…
Il nuovo mondo aveva una squadra di umani armati che si
occupava di uccidere i mutanti. Mutanti che non erano altro che esseri che
volevano solo vivere.
-Da quando cercano nella zona semi-distrutta…
-Dicono cerchino un mutante potente
-Tsk…stronzate al solito
-Non ti ho detto il motivo
-Serve?
-Anche vero…
Il suo corpo era mutato quando aveva poco più di dieci anni.
Era diventato completamente privo di colori…e purtroppo per i soldati era
letale.
Era alto un metro e ottanta, bloccato all’aspetto di quando
aveva diciannove anni. Aveva metà capelli bianchi e metà capelli neri, pelle
pallida come la carta, occhi neri come la pece, mani nere con artigli neri. Era
un’attraente ragazzo in teoria…il problema era che non aveva colore, anche se
indossava cose colorate diventavano in bianco e nero…inoltre…
“Voglio sangue”
-Taci -brontolò il moro aprendo gli occhi stanco. Nightmare
era il nome con cui era conosciuto, la cosa che continuava a chiedere sangue
umano era invece Umbra, un demone che aveva fatto un contratto con Nightmare in
cambio del primo o prima genito che avrebbe avuto in futuro. Potere per figli
che non avrebbe mai fatto…era un facile contratto no?
“Uhm…”
Ora che ci pensava…il demone non era cattivissimo
Non aveva mai provato a dargli problemi nonostante Night non
avesse mai messo nessuna incinta…
“Sento urla vicino”
-Urla?
“Qualcuno sta cercando di ferire una ragazza”
Dopo l’apocalisse molti umani erano diventati più mostri che
i mostri. In quel posto nessuno ti attaccava se eri un mostro, alcuni umani
però avevano…un gusto nel forzarsi su docili e innocenti mutanti che non
avevano potere
-Dannazione -disse alzandosi di colpo Night e afferrando la
sua arma prima di correre fuori dall’edificio in cui aveva la base.
-Lasciatemi andare!
La voce dolce era zucchero e molto ma molto udibile. Era
anche chiaro che il gruppo di umani non sapesse come tenerla ferma. Night saltò
dal dodicesimo piano e atterrò tra la ragazza e il gruppo di soldati.
Non gli serviva motivo per uccidere umani, non dopo tutto
ciò che aveva subito per colpa loro.
Dieci minuti fu abbastanza per rendere gli aggressori in cadaveri
e il caos del vicolo in puro silenzio
“Ottima entrata in scena, ora fai l’Hero?”
-Taci Umbra…
Night si girò per trovare…un’umana? Quella era nuova
-Stai…bene?
-Si -disse lei cercando di calmarsi e guardandolo docile-
grazie per avermi salvata…
Era una bellissima bionda con occhi celesti, possibilmente
la più “ideale” donna esistente in quell’epoca, vestita in colori pastello e dall’aspetto
fin troppo docile per essere lì per sua volontà.
-Come mai sei qui?
-Mi hanno…trascinato qui…- disse lei lasciandosi aiutare in
piedi- grazie…
-Nome?
-Mi chiamo Dollie…- disse lei guardandolo
-Dollie…è un nome…? -chiese Nightmare confuso
Umbra rise nella sua mente ma non commentò e forse quello
era più strano di avere un’umana nella zona dei mutanti…

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