Capitolo 3: He awakened
powers
-LEON!
-Sto bene -sorrise lui entusiasta di rivederla stringendola-
sto bene…
-Leon…-pianse Angèlique stringendola- idiota…idiota…
-Mi spiace- disse lui stringendola molto ma molto forte.
Vederlo lì era incredibilmente straziante. Parte di sé era
felice che fosse vivo, ferito ma vivo, parte di sé era terrorizzata al sapere
che era quasi morto per portare i bagagli di altri hunter…
Era terrorizzata…
Lui la strinse con più forza del dovuto per parecchio. Era
impossibile dirle la verità, non poteva anche volendo…era la seconda volta che
si risvegliava…
L’aveva persa, l’aveva persa nella sua prima vita…
-Mi sono risvegliato nel Dungeon -disse lui calmo
-Ti sei…cosa?
-Sono un Hunter ora- sorrise lui- rank S
-…
Lo shock di Angèlique era comprensibile e non diverso dalla
prima vita, ciò che Leon non sapeva era che lei aveva appena avuto un’altra
prova che il contratto fatto fosse vero. Se era davvero così…
-Leon sei un fottuto idiota- disse Thomas entrando- hai idea
del panico che le hai dato?
-Mi spiace…
-…
-L’offerta della gilda vale ancora?
-Ovvio -disse Thomas sospirando- rank S di cosa?
-Attacco -disse lui- ho abilità di spada
Ciò che lui non disse era che aveva anche più abilità e che
possedeva ora il titolo “Hero” ottenuto nella sua prima vita. Era inoltre con
conoscenza dei prossimi due decenni e abilità di battaglia ben superiori a
qualcuno appena svegliato.
Era pronto a difendere sua sorella questa volta…
-Ok…andiamo a testarle…dopo che calmi An
-Si -disse lui stringendo la sorella che stava tremando
ancora- mi spiace
-Si…- disse lei piano. Se era vero…i suoi fratelli e i suoi
genitori…
Ma non capiva…quell’occhio esisteva nei suoi sogni da ben
prima della dannata apocalisse…se era davvero…vero…e non una mera
coincidenza…significava che aveva avuto a che fare con qualcuno che non doveva
aver accesso a quel mondo…
Leon stupì tutti con il suo talento, era eccellente al punto
tale che Thomas lo voleva ora per il talento e non solo l’amicizia. Con un
altro S rank era sicuro di poter far sorgere la gilda senza troppi problemi.
-An sei più tranquilla?
-Si…
No non lo era
La sua mente continuava a vagare sulle varie conversazioni
fatte e intrattenute con l’occhio.
Se tutto ciò che aveva sognato era vero…avrebbe rivisto i
suoi altri due fratelli in vita e sani e salvi, recuperato i suoi genitori da
chissà dove erano finiti…
“Il tuo corpo dovrà cambiare per l’accordo”
E le sarebbe successo qualcosa.
L’occhio non era cattivo ma non era stupido, non avrebbe
pagato per un prodotto che non poteva ottenere…e lei lo sentiva. Non era
necessariamente crudele o cattivo ma non era nemmeno necessariamente buono e
magnanimo. Il costo l’avrebbe pagato e non avrebbe osato lamentarsi di nulla.
La sola idea di riavere i suoi cari in vita superava ogni singola paura che
aveva del futuro.
-Posso portarlo a casa?
-Si miss
Era ancora il contatto di famiglia per l’associazione. Chi
veniva chiamata per prima visto il suo lavoro stabile e meno rischioso degli
altri membri in vita. Su sua insistenza, i suoi e suo fratello maggiore erano
dichiarati scomparsi MA non morti. Era sicura che sarebbero tornati prima o
poi.
Nella prima vita, non che lei lo potesse sapere, ciò non
avvenne. L’unico che tornò fu un demoniaco Aaron che distrusse il mondo da cui
proveniva e che era uscito di zucca, finendo con lo scontrarsi con l’unico Hero
rimasto, Leon, e uccidendosi a vicenda, scoprendo solo in fin di vita chi
avevano appena ucciso.
L’occhio le aveva detto quel futuro quando lei aveva cinque
anni e ora si chiedeva se fosse vero…
Le aveva detto che sua madre era diventata una Santa in un
altro mondo e che un sovrano l’aveva uccisa piuttosto che darle modo di tornare
nel mondo dove loro erano.
Le aveva detto che il padre era morto per suicidio perché
spinto dal dio che aveva fermato al limite e non voleva causare la morte della
sua intera famiglia, ignaro che fosse una bugia e che visto che era in un altro
mondo non aveva modo quel dio di ferire i suoi figli anche volendo.
Le aveva detto che Aaron aveva svegliato se stesso come un
eccellente rank S con poteri eccezionali…e che era uscito di zucca a furia di
non-stop battaglia nel mondo in cui era finito. Era riuscito, in un ultimo atto
di coscienza ad arrivare di nuovo nel loro mondo ma a quel punto era più mostro
che umano. Vide il mondo devastato e qualcosa lo informò che nessuno dei suoi
famigliari era in vita. Quel qualcosa era un annuncio della scomparsa di An
fatto da Leon che la stava ancora cercando senza successo. La cosa ruppe
l’ultima difesa di Aaron che decise di uccidere ogni cosa in quel mondo e finì
con l’uccidere e venir ucciso da Leon, ambedue ignari di chi era l’avversario
finché il colpo fatale non era avvenuto.
Le aveva detto che Leon era diventato un Hero, aveva salvato
parecchie persone e sofferto parecchio per tenerla al sicuro, che più lui
cresceva di potere, più altri rank S la volevano morta considerandola un
ostacolo o peso. Era sparita poi nel nulla e Leon era uscito di zucca, i
Dungeon erano esplosi e il mondo era sceso nel putiferio. Era morto uccidendo
il mostro che aveva davanti solo per scoprire che era Aaron.
In quanto a Viktor…non si sarebbe mai svegliato perché la
sua anima era stata reincarnata in un corpo nuovo in un altro mondo. Era il
figlio di un Arciduca, diventato Arciduca ed eroe divino lì e aveva vissuto la
sua intera vita cercando un modo per tornare a casa senza successo, morendo per
tradimento di una donna che lui aveva rigettato.
Se tutto ciò era vero…aveva appena cambiato il futuro
accettando quel contratto.
Che fosse o meno destinata a sparire come prezzo andava
bene.
Era disposta a seguire il proprio destino se ciò avrebbe
salvato la sua famiglia e l’occhio lo sapeva. Dopotutto le aveva offerto quel
contratto ogni singolo giorno da quando era nata…
E sapeva benissimo ciò che quello poteva significare…
-Oggi andiamo a mangiare fuori!
-Leon…
-Sono contento -sorrise lui allegro stringendo An e
mantenendola costantemente dove poteva afferrarla velocemente
Non era sicuro cosa era successo nella sua prima vita ma non
l’avrebbe fatto succedere di nuovo. Quanto al resto…non importava più nulla
oltre lei in quella vita…

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