WitchandAngel : Capitolo 1: This novel is not my cup of tea

Capitolo 1: This novel is not my cup of tea

Lady Willow Dorothea: The “Ugly” daughter of the Silver Duke

Capitolo 1: This novel is not my cup of tea

La novel in cui era rinata non era esattamente di suo gusto per essere onesti. Era una novel che aveva letto in un club del libro con delle amiche che l’avevano adorato mentre lei era…alquanto incurante. Nella novel “Sweets, Love and a Prince”, la protagonista Dorothy, figlia adottiva del duca Silver, entrava a palazzo e seduceva vari gentiluomini prima di sposare il principe estero e vivere una vita serena, ignorando la sua orribile sorellastra e seducendo ogni uomo nel mezzo.

Era una decente storia che portava parti di Cenerentola, Biancaneve e ogni altra fiaba in cui un principe azzurro salvava la principessa da una vita orribile.

Non era il suo genere ma era quella in cui si era reincarnata.

-Lady Dorothea, buongiorno. Ha finito il libro?

-Si Sr Stain, ma ho domande riguardanti la teoria dell’applicazione pratica del controllo della popolazione tramite religione e non fede di per sé

-Mi dica pure

Si era reincarnata come Willow, figlia del Duca Dorothea Silver, anche chiamato Silver Duke. Era una ragazzina, in quel momento di quindici anni e quindi di età da marito, che stava andando contro l’epoca nobiliare e studiando per prendere il titolo paterno. La storia del duca era onestamente molto triste. Il Duca aveva una moglie che adorava più della sua stessa vita, la madre di Willow, che perse la vita poco dopo la nascita della figlia per complicazioni dovute alla sua già cagionevole salute. Il duca scelse di risposarsi per dare a Willow una madre, trovandole la sua attuale matrigna e una sorellastra nata dalle nozze precedenti della donna. La matrigna nella novel non aveva sentimenti positivi o negativi per Willow ma…

-Willow! Oh la mia principessa, hai finito di già?

-Si mamma Stephanie -disse calma Willow guardando la donna dai capelli argentei e occhi blu stringerla come sempre. Lady Stephanie Dorothea era una bellissima dama che aveva perso il marito in guerra e che aveva un titolo di Conte che avrebbe passato alla figlia biologica. Era una brava donna con buon cuore che aveva visto fin da piccola Willow come la sua seconda figlia. Willow ricordava com’era terrorizzata quando entrò nella dimora e come scoppiò a piangere quando le chiese se poteva chiamarla mamma Stephanie. Quella donna aveva paura di essere rigettata e venir accolta le bastò per affezionarsi.

-Sei così abile tesoro…se solo Dorothy si decidesse… -sospirò calma la donna

-Dorothy è perfetta lady mamma, non darle pesi -disse Willow come sempre calma e pacifica

-Lo sono! -disse allegra Dorothy entrando- sorellona, hai finito per oggi

-Ho dei documenti da finire ma si, come mai?

-Volevo far compere, hai il miglior occhio per cosa mi fa sembrare più seducente!

-Dorothy…

Willow sorrise- certo, andiamo dopo che parlo con papà?

-Si!

Dorothy Dorothea Luis era la figlia di Stephanie e del defunto conte Luis, avrebbe preso quel rank in un paio di mesi ma la giovane quattordicenne era decisamente troppo poco matura per la cosa e Stephanie doveva tuttora controllare tutto. Dorothy era l’esemplare della perfetta nobildonna, era anche la protagonista. Era magra, priva di curve, pelle perfetta e senza macchia, lunghi capelli argentei e occhi viola. Era solare, docile e allegra, tutto ciò che la novel dichiarava perfetta nobildonna e che ovviamente le diede subito corteggiatori appena fece il debutto al tea-party che la madre del primo principe aveva fatto per fargli incontrare le varie candidate alla posizione di principessa. Nella novel ciò venne usato per mostrare tutti i possibili amanti e diede parecchio orrore a Willow, quei ragazzini erano sessisti come non pochi. Nella novel Dorothy tornò a casa in lacrime e scelse di sposarsi in un regno estero per quell’affronto.

-Papà

-Oh mia Willow, che succede? -chiese solare il duca guardandola entrare

Il duca Stephan Dorothea Silver era uno dei più calmi e buoni nobiluomini dell’epoca, aveva capelli biondi da giovane, ora grigi per l’età, e grandi occhi argento. La defunta moglie aveva lunghi capelli neri e occhi blu scuro, uniti a lentiggini sul naso e sotto gli occhi. Sua figlia era esattamente come la moglie cosa che rendeva Stephan incredibilmente protettivo di lei. Quando lei offrì di fare istruzione da lord così da prendere il titolo era al settimo cielo. Voleva una scusa per non maritarla onestamente parlando.

Willow era una bellissima dama, per standard della sua precedente vita. Era alta, con un vitino da vespa a furia di aver quei corsetti sempre addosso, aveva un buon sedere sodo e un seno notevole e molto notabile. Aveva un viso da bambola, occhi da cerbiatta e un sorriso dolce che scioglieva chiunque. Il problema di Willow era che per l’epoca non era considerata bella, il contrario anzi. Era mora con occhi blu, cosa non troppo negativa ma erano tratti sfavoriti rispetto al biondo o altri toni chiari. Aveva lentiggini che, benché limitate solo al naso e al sotto degli occhi, erano considerate poco “femminili” su una donna e in generale “brutte”. Infine…non era piatta, aveva seno e fianchi di una donna e non di una ragazzina cosa che era apparentemente non ben vista secondo la novel.

Onestamente? Willow si riteneva molto bella nei propri occhi e aveva confidenza che era attraente, non era depressa come l’originale né era curante di come altri la percepissero. Non si fasciava il seno, non metteva vestiti che nascondessero il suo aspetto, si vestiva in una maniera che facesse notare il suo fisico e ne andava fiera. Non nascondeva nemmeno le lentiggini quando si truccava perché erano simbolo di chi era. La cosa il padre l’adorava perché era come sua madre, una donna fiera, piena di vita e molto testarda. Era fiero di lei

Inoltre il padre la trovava la più bella dama esistente

-Io e Dorothy volevamo andare a fare compere

-Oh! Ottima idea, perché non vengo con voi e con Stephanie?

-Si, sarebbe bello papà -sorrise Willow

Per ora era felice di vivere come la figlia del Duca e prendere il suo posto in futuro, per la novel…beh era pressoché un personaggio di importanza marginale no?

Poteva ignorare la novel no?

-Eccovi, siete lenti!

-Dorothy -disse la madre sospirando

Delle volte…avrebbe voluto avere Willow come figlia. La ragazzina di quindici anni aveva un comportamento di madre e donna adulta e non di mocciosa come sua figlia…

Era onestamente felice di esserne la matrigna

-Ma mamma…

-Niente ma, sistema il vestito

-Si…ma Willow ha anche il seno più visibile! -disse lei infastidita

Immediatamente il duca fissò male i propri soldati che si misero a guardare il soffitto, i muri o il pavimento per evitare di fissare la nobildonna. A loro difesa un balcone del genere lo vedeva in donne che erano incinta o nel bordello, non erano poi mai così…innocenti le dame che vedevano in quel contesto ok?

-Dorothy!

-…

-Willow ha più grazie di te, il suo vestiario è casto!

Willow evitò di commentare il chiaro “non è colpa di tua sorella che il suo seno rende ogni cosa sconcia! Non farlo notare agli altri” che la matrigna aveva fatto

Onestamente? Era molto fiera delle sue tette e non le importava molto che la fissassero, lo prendeva come complimento lei…

-Andiamo su

-Si papà -disse calma Willow accettando la mano del padre per salire nella carrozza

Poverini i servi però che dovevano evitare di fissare la dama che con ogni movimento che faceva testava la loro velocità di reazione per NON venir decapitati dal padre di lei…

 

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