WitchandAngel

Capitolo 3: So different...




Capitolo 3: So different…

Avevo un anno quando mia sorella è nata.
Sorella…mi chiedo se chiamarla così va davvero bene delle volte ad essere sinceri. Non abbiamo madre in comune e questo recide il legame di fratello e sorella che abbiamo visto che Lucifer non ci collega. È complicato da spiegare ma in pratica è come se fossimo figli di due coppie diverse il cui padre casualmente ha lo stesso nome e cognome. Non abbiamo sangue in comune.
Per quel motivo non ho mai gradito che si chiedesse se avevamo la stessa madre. Certo la cosa non è nota che non siamo realmente imparentati ma…non ho voglia di perdere i privilegi che ciò mi dà. Uno di questi è averla sempre vicino.
Papà scoprì che Rage era incinta nel peggiore dei modi. Erano in conferenza con i generali e i due stavano litigando, Rage è sempre stata l’unica con le palle per gridar contro a Lucifer, lei e anche An ma An ha un approccio più calmo con nostro padre, io…diciamo che papà mi spaventa molto quando è furioso. Papà le aveva gridato contro e Rage stava urlando quando di colpo perse i sensi, mandando in panico papà e gli altri Demon Lord presenti. Quando il dottore la visitò, con mio padre nella stanza che sembrava sul punto di creare l’apocalisse tanto era in panico anche se secondo il dottore e chi era presente sembrava sul punto di scatenare una guerra tanto era arrabbiato…è sempre stata dura dire cosa mio padre provasse a dirla tutta, in ogni caso il dottore disse che lei stava bene. Alla domanda di papà sul perché lei era svenuta la risposta fu un semplice “perché è incinta Sire” che zittì l’intero castello a detta dei servi. Lucifer aveva avuto un paio di notti con Rage e tutti sapevano che lei era sua, anche se non erano insieme ma dettagli, quindi l’idea che fosse di un altro nemmeno passò un secondo per la testa di nessuno e poi con una magia il dottore confermò Lucifer come padre. A quella notizia papà era euforico e Rage…beh diciamo che fu la sfuriata più infuriata che fece a Lucifer, per una donna che amava combattere essere incinta era un grosso periodo di “non puoi lottare”, da ciò che ricordo papà cercava di coccolarla e calmarla e lei spesso gli urlava contro ma si lasciava comunque ammansire dalle sue carezze. Rage è l’unica immune al fascino da seduttore di Lucifer e fu anche per quello che lui si sentiva a suo agio nel starle vicino, con lei era un rapporto di compagni di guerra che occasionalmente si divertivano tra le coperte, avere un figlio non era in programma. La notizia ovviamente venne trasferita al pennuto Michael che rispose confuso della cosa, sua moglie non era incinta e non poteva più averne figli. Questo mandò papà nel panico leggermente, come An ha detto in passato, a ogni angelo ci deve essere un demone e a ogni demone un angelo. Questi dovevano essere dello stesso grado di potenza, per esempio io e Ciel siamo connessi, i nostri compleanni coincidono secondo per secondo e così anche la crescita dei nostri alberi, è ovvio che solo un figlio di Michael poteva combaciare come potere alla figlia di Lucifer ma senza un figlio…la cosa venne presa come una morte certa.
Rage non si fece abbattere per un semplice fatto “è mio figlio, se io non crepo sul campo di battaglia lui non crepa prima che nasca!” e la cosa sembrò ritirare su di morale anche Lucifer visto che ricordo di averlo visto felice di nuovo come prima. Il pancione di Rage non era grosso, forse per il sangue di succube che le correva nelle vene, ma ricordo che An scalciava parecchio quando i due litigavano, facendo subito calmare Rage e mandare papà in brodo di giuggiole.
Una cosa divertente di Rage era che lei era il demone collegato all’angelo Paige, la bionda dagli occhi verdi moglie di Michael e madre di Ciel, portatrice dell’albero di Patience, per questo per gli angeli era sempre stata una specie di Regina dei demoni visto che veniva considerata come moglie di papà e gli era sempre al fianco come sostegno e supporto. Paige era il supporto di Michael nel ruolo di moglie, Rage era il supporto di papà nel ruolo di Demon Lord più fedele. Per qualcuno che non comprende i legami matrimoniali come papà quello di Rage era il ruolo più vicino, anzi probabilmente era l’unica che poteva anche solo lontanamente venir considerata sua moglie e visto che nessuno dei due voleva delle nozze tutti presero il figlio come simbolo di ciò…vorrei dire di essere geloso della cosa, visto che lei rimase al fianco di An mentre mia madre si dileguò nella notte appena mi diede alla luce, ma non mi è mai importato. Era ovvio che le Lady di corte non volessero niente a che fare con le ire di mio padre e non mi dispiaceva venir considerato un figlio da Rage che mi crebbe come se fossi suo figlio…diciamo che so combattere per un motivo e non è per papà.
Quando la gravidanza giunse al termine a mezzanotte precisa nacque una bambina. L’aspetto di lei fu…diciamo fu un colpo per tutti, specie papà. Biondo angelico, occhi celeste cielo e un sorriso dolce appena vide i suoi genitori. Quello non era un demone per i dottori. Per papà fu un segno però, era sua figlia, figlia del lui angelico, del lui prima della caduta. Rage invece si innamorò a prima vista del visino dolce della figlia e della calma che le trasmetteva tenerla in braccio. Papà decise di chiamarla Angélique Desdemona perché era ciò che era “Angelo figlia di Lucifer”.
Ero molto curioso di vedere la mia sorellina, all’inizio ero geloso di lei e volevo farla piangere ma quando papà me l’avvicinò e lei mi prese la mano…diciamo che non volevo più lasciarla andare e feci i capricci quando mi provarono ad allontanare da lei. La tranquillità che mi dava era enorme e mi piaceva averla al mio fianco.
Per noi Demoni gli alberi che abbiamo condizionano la nostra vita. Se hai Lust come albero per sopravvivere dovrai compiere atti di lussuria, al punto che se non fai sesso per lunghi periodi di tempo, o comunque non compi atti poco casti, rischi di morire. Per noi e gli angeli è dura sopravvivere senza crescere e curare quegli alberi. Rage era un Demon Lord e si arrabbiava così per quello, le serviva per sopravvivere ma con An vicina quella fame di rabbia era come saziata.
Gli alberi non sono che percorsi che ci portano a scegliere skill che possiamo usare nella vita. La base è uguale per tutti più o meno, di solito comprende skill di resistenza basse, skill di movimento, skill di linguaggio e cose del genere, poi si sviluppa il nostro vizio o virtù e da lì iniziamo a scegliere come spendere i nostri punti. I punti sono ciò che otteniamo come ricompensa quando saziamo il nostro desiderio, ovvero nel caso di Rage la sua sete di Ira, più siamo sazi più punti otteniamo. Dopo averne ottenuti un po’ si possono spendere sull’albero come si preferisce, certe skill sono bloccate però e devi sbloccarne altre prima di poterle prendere il che spreca parecchi punti. È difficile progredire perché le skill ottime sono verso la fine dei rami e per prenderle devi prendere tutte quelle skill che stanno tra la base e la cima, praticamente sbloccandoti un passaggio per avanzare. Potreste pensare che è facile ma…non lo è. Come ho detto bisogna saziarsi per poter avere punti, problema è che più sali meno ti sazi. Per Rage essere sazia completamente è dura al punto che è da secoli che non ottiene nuove skill visto che salva i punti per prenderne una in particolare.
In ogni caso sono solo contento di non avere ricevuto un albero di Envy o Gluttony, in particolare Gluttony perché quelli che finiscono con quell’albero non sono mai sazi e hanno sempre fame, un tempo papà ha dovuto mettere a freno una ribellione di alcuni demoni con quell’albero e Rage ha ucciso un Demon Lord che era a capo di quei demoni. Per cercare di ucciderla lui ha divorato i suoi compari, c’è un limite a quanto uno possa o meno fare e divorare i propri simili è un grosso “NO” anche da parte di papà.
Presi l’abitudine di dormire al fianco di An perché era rilassante. Era così calmante che pensavo di aver trovato una specie di paradiso demoniaco. Si dice che gli angeli come Michael portino calma agli altri, una volta anche papà lo faceva sembra, ma Michael non mi calma quando lo vedo, anzi mi irrita parecchio e così anche gli altri angeli. Per me An era qualcosa di nuovo insomma ed era così brava che mi faceva piacere starle vicino, anche poi crescendo con lei capii di essere fortunato ad averla come sorellina, i miei amici litigavano sempre e dicevano che i fratelli minori erano la cosa peggiore che potessi avere ma per me lei era la cosa migliore.
Comunque avevo un anno quando alcuni fanatici entrarono nella stanza di An per tentare di ucciderla. Non potendo combattere corsi a svegliare mio padre e non lo vidi mai così furioso. An non ha un angelo nato il suo giorno alla sua ora, lei è un’eccezione. Lei è qualcuno che se morisse non farebbe morire nessuno con sé. Questo è sempre stato motivo di paura per tutti noi, motivo anche per cui molti demoni non sanno del suo aspetto se non che somiglia a Lucifer prima della caduta. Motivo per cui l’abbiamo sempre tenuta al sicuro da tutto e tutti nel palazzo. Caso volle che quella sera Rage era compagna di letto di papà e quindi diciamo che i demoni in questione erano destinati a morire a prescindere dalle azioni di An…perché fu lei ad ucciderli.
Un demone di solito non ha controllo dei poteri alla nascita e quindi non può usarli, io all’epoca stavo imparando l’a-b-c con Rage, i tutor e papà ma non potevo lontanamente combattere.
Lei usò una skill sola per ucciderli: Hand of Laziness.
Quella è una skill di alto rango dell’albero di Sloth. Una skill che permette al demone che governa Sloth di aumentare la pressione della gravità sull’avversario senza muoversi dal punto in cui si trovava. Per farla breve, è una skill usata per attacchi a distanza per personaggi che non vogliono combattere corpo a corpo o muoversi, in pratica perfetti per chi è Pigro.
La pressione applicata era stata parecchia perché quando tornammo i demoni stavano supplicando di venir risparmiati tenuti fermi dalla mano e altri che erano già diventati pozze irriconoscibili di sangue. Rage fu colei che li interrogò ma non credo siano mai stati risparmiati. Papà quando si avvicinò a An la trovò che dormiva tranquilla, quasi non fosse stata lei a fare quel casino.
Papà mi spiegò che alcuni demoni erano convinti che An fosse in realtà un angelo e che Michael l’avesse mandata per uccidere Lucifer…diciamo che i demoni di Pride sono fantasiosi e poco intelligenti il 60% delle volte. Nemmeno a dirlo papà rinforzò la sicurezza e punì chiunque avesse da ridire. Il re era lui infondo, chi cazzo si credevano loro per fare commenti?
Quella fu però la prova che An era un demone, anche potente. Non crebbe mai corna o ali permanenti come feci io da piccolo, anche se papà le ha viste visto che An può farle crescere e sparire a piacimento fin dalla culla, e quindi io non so che tipo di corna abbia e quindi quanto potente sia ma non mi importa molto.
Dovevo essere arrabbiato o geloso quando a cinque anni dissero che il potere demoniaco di An era maggiore del mio ma non mi importava.
Fintanto che An era al mio fianco ero contento.
Ah…sto di nuovo divagando.
Ciel mi guarda dal suo letto, già ho la sfiga di condividere la camera con lui purtroppo. La camera del dormitorio è grossa per fortuna e abbiamo entrambi spazio per ignorarci, oltre che due letti matrimoniali da usare a piacere. Se vogliamo possiamo alzare un muro per separare la camera, questo se abbiamo bisogno di usare il letto per altri scopi ma sono rari quelli che lo fanno in camera, sinceramente parlando preferisco anch’io evitare di avere a che fare con l’angioletto castigatore ogni cazzo di volta che voglio farmi qualcuno- sei ancora sveglio
-Non sapevo fossi mia madre che mi dice quando andare a nanna –dico io
Non dormo mai bene da solo, questo è il problema. Un effetto collaterale di dormire con An fin da quando eravamo piccoli è che dormo male senza di lei al mio fianco. Sono entrato in accademia un anno prima di lei più questo periodo fino a quando lei è venuta a studiare qui…diciamo che le mie ore di sonno a notte sono contabili sulle dita di una mano. Parte di me sta sperando che venga a dormire qui ma ne dubito…e si, dormiamo ancora insieme anche se siamo ormai entrambi adolescenti, non devi per forza farci sesso con qualcuno se sei nello stesso letto infondo.
-Scusa tanto, era solo perché come sempre non dormi
-Affari miei pennuto –dico io
Sentiamo bussare piano e io mi fiondo alla porta. Ciel mi guarda stranito ma quel pennuto si faccia i cazzi suoi e non rompa una buona volta- sì?
An mi sorride- disturbo?
-Entra- dico io contento facendola entrare. Lei si guarda intorno curiosa e io sorrido. Come ho detto, lei non ha un angelo associato, questo comporta che è priva di una compagna di stanza, di solito infondo si ha un demone o angelo dello stesso sesso, è raro che siano di sesso opposto.
Ciel la guarda stralunato, ohi gli occhi a posto eh. Probabilmente è perché non indossa il tipico abbigliamento demone da letto, diciamo che di norma si va per vestiti meno…coprenti, all’inferno fa caldo che volete. An ha sempre indossato però lunghe camicie da notte che le danno un aspetto innocente e dolce, il capo meno casto che ha mai messo a letto è una delle mie maglie che comunque le arriva alle ginocchia. Voglio dire ci dormo sempre con lei, so che diavolo si mette la sera.
-Oh…scusa il disturbo –dice sorridendo a Ciel- ti dispiace se mi intrufolo qui oggi?
-Ehm…no…ma…ecco…
Hai perso il poco cervello che avevi?
Un cattivo pensiero mi si fa presente…oh…ora mi diverto- An dormi con me stasera?
-Posso? –chiede lei tranquilla
Io la tiro in un abbraccio- dormiamo sempre insieme quindi…
Ciel inizi a sembrare un pomodoro- Cosa?!
Lei guarda Ciel innocentemente- qualcosa non va?
-Ecco…dormire insieme…siete fratello e sorella è…-inizia lui in panico
Io lo guardo fingendo di non capire- dormiamo insieme sempre non abbiamo mai…che cazzo vai a pensare pennuto! Sono io il demone tra i due e tu mi vai a pensare…siamo figli dello stesso padre!
Ciel sta diventando una nuova tonalità di rosso-scusate è che…insomma i demoni…ecco…
An mi guarda un secondo facendomi capire che sto esagerando, ma è divertente sorellina!
Lei gli sorride- non abbiamo quel tipo di relazione Ciel, mi spiace che ti abbiamo fatto fraintendere la cosa
-Ha frainteso da solo- dico io
Lei mi ignora. Non ignorarmi per dargli retta su, mi sento solo così.
-In ogni caso, per te va bene? –chiede An
Lui annuisce- si…
Lei sorride sedendosi sul mio letto e io mi tuffo al mio lato tirandola a me. Ignoriamo il pennuto per il resto della notte va.
***
-Com’è andata oggi? Finito di sistemarti? –chiese Damon
An sorrise- si, ho fatto qualche amica, gli angeli sono stati molto socievoli e si sono offerti di aiutarmi così come alcune demoni. Erano un po’ nervose le une con le altre ma visto che la maggior parte era già compagna di stanza non ci sono state liti e siamo andate molto d’accordo.
Ciel sorrise alla notizia, era sempre bello sentire cose del genere.
-Bene, fammi sapere se ti danno noie, chiunque sia ok? –chiese Damon
-Damon mi protegge sempre- ridacchiò lei accoccolandosi di più
-Sei la mia An, è ovvio che ti voglia proteggere no? –disse lui in imbarazzo ma contento di venir coccolato un po’
Ciel sorrise allo scambio, allora Damon aveva un cuore infondo
Poco dopo Ciel sentì il silenzio di qualcuno che dormiva. Pensò prima a An visto che di norma Damon era sveglio ma quando alzò leggermente il capo notò che lei era ancora sveglia e che era il maggiore nel mondo dei sogni- dorme? –chiese senza pensarci e coprendosi subito la bocca, Damon aveva un udito demoniaco che lo svegliava al cadere di uno spillo. Quando dormiva Ciel provava con tutte le sue forze a farlo rimanere addormentato e cercava di non dare troppo fastidio, per questa cosa Damon doveva ringraziarlo.
An sorrise- sono un calmante naturale, tranquillo con il tono, non si sveglia facile
A quel punto Ciel capì, Damon era abituato a coccolarsi An a letto e con lei al fianco si sentiva al sicuro, senza di lei faceva fatica a prendere sonno- è bello vederlo dormire per una volta
-Per questo…ti dispiacerebbe se ogni tanto venissi qui? –chiese lei
Lui scosse la testa- parlerò con i prof per te se vuoi
-Grazie, ho già spiegato la cosa ai prof e alle ragazze- disse lei calma- anche se non credo ci saranno voci di me che tento di sedurre mio cugino in giro ma non si sa mai, mi spiace in caso
Ciel le sorrise- starò bene, vedere quella testa calda dormire è raro e…
-An…- disse Damon stringendo di più Angélique a sé- non giocare solo con Cerberus…anch’io voglio…giocare…
Lei ridacchiò e Ciel dovette trattenersi dal ridere- è una testa calda ma è un bravo ragazzo…quando vuole
Ciel ridacchiò- ti credo sulla parola
-Non credere a un demone –rise lei
-Correrò il rischio –disse lui
-Credo sia il caso di andare a dormire ora. Domani abbiamo lezione –sorrise lei
Lui annuì- si hai ragione…
-Sogni d’oro –disse lei
-Sogni d’oro An –disse lui guardandola chiudere gli occhi.
Per la prima volta in vita sua Ciel si sentì geloso di Damon…




Capitolo 8: Sing for the win!

Capitolo 8: Sing for the win!

Le procedure prenderanno una settimana alla fine.
Il gioco finisce in un mese scolastico.
Il gioco ha otto end per personaggio, di cui due positive ma neutre, cinque Bad End e una Good End, e quattro extra Harem, più due Normal e una Death Route. In questa settimana si decide che end si avrà. Un totale di 47 end di cui 26 sono cattive. Direi che qualcuno non apprezza la tua presenza in giro Erik.
Questa è la settimana del festival scolastico.
-Lilith tocca a noi! –dice Iris
-Devo proprio? –chiedo io con poca voglia
Lei annuisce- è il festival su, devi solo cantare una canzone e stop. Se vinci o meno il concorso non importa! Per piacere!
Già. Questo è il concorso di “Princess” del nostro istituto.
Il concorso prevede che ogni ragazza partecipi con un’abilità. Nel gioco Michelle canta, Aia è dietro le quinte come assistente, Charlotte balla, Lea recita poesie e Lilith dimostra la sua arte del cucito. Questo giro Aia sarà tra il pubblico, è un miracolo che ancora non l’abbiano licenziata ma per aver attaccato una Pink Lady…diciamo che il futuro di queste quattro è nero.
In base alla route ci sarà una differente vincitrice e se la vincitrice sarà chiunque eccetto una Love Interest o si è sul finale con Aia o su una Bad End. È permesso entrare come gruppo ma si rischia che solo uno dei membri vinca e non tutti quanti. Le Pink Ladys saranno un gruppo visto che siamo forzate a partecipare. Mr. Jackson è nel ruolo di assistente al posto di Aia, il che mi tranquillizza. Non ci saranno interferenze da parte delle altre poiché non hanno assistenza nei sabotaggi. Un sabotaggio del gioco era un evento che Erik doveva prevenire e se riusciva o meno avrebbe cambiato il corso della storia. Se il sabotaggio veniva fermato si poteva rimanere sulla good o una delle neutrali o una delle bad, non cambiava parecchio ma si evitava di uscire dalla route del personaggio in questione, se si sbagliava e il sabotaggio riusciva si poteva finire in una delle bad end o direttamente nella Death Route, dubito che debba spiegare il nome di quella route che significa vero?
Chiudo gli occhi un secondo. Ok parliamo delle route finita la canzone. Visto che non ho intenzione di mantenere “Lily”, ho preso la decisione di cantare, nella vita precedente ero membro di una banda musicale e pare che ho ancora la voce.
-Andiamo –dico alle ragazze.
Questa è una canzone adatta al gioco infondo…vediamo di passare in fretta, ho di meglio da fare…
****
Lilith prese fiato prima di iniziare a cantare mentre le ragazze suonavano gli strumenti o facevano da coro.
-“When your heart is borrowed
“Quando il tuo cuore è prestato
Where the grass is green, but underneath you're cold and hollow
Dove l’erba è verde, ma sotto di essa sei freddo e vuoto
Yeah, the words are sweet but no see they're hard to swallow
Yeah, le parole sono dolci ma non vedi che sono difficili da ingoiare
So sick of your crooked smile and your counterfeit soul
Così stanca del tuo sorriso distorto e la tua anima contraffatta
Your counterfeit soul
La tua anima contraffatta
And you got teeth like a wolf
E tu hai denti come un lupo
But you cry like a sheep, yeah
Ma piangi come una pecora, yeah
Don't be mad, mad, you did it
Non essere arrabbiato, arrabbiato, lo hai fatto tu
Caught you red hands in it
Beccato con le mani dentro l’atto
You're so bad, yeah, I get it
Sei così cattivo, sì, lo capisco
You made your bed, now rest in it
Ti sei fatto il letto, ora dormici
Run and cry wolf!
Corri e grida al lupo!
Wolf!”
Lupo!”
In quel secondo tutti capirono a chi la canzone era rivolta. Nei loro posti le 4 Love Interest e Erik si strinsero. Non era una bella sensazione quella.
-“When your heart has turned to stone
Quando il tuo cuore è diventato pietra
When the things you weren't meant to see are all that you know
Quando le cose che non dovevi vedere sono tutto ciò che conosci
Too late to sell back the lies and the dreams that you were sold
Troppo tardi per rivendere le bugie e i sogni che ti avevano venduto
So sick of your crooked smile and your counterfeit soul
Così stanca del tuo sorriso distorto e la tua anima contraffatta
Your counterfeit soul
La tua anima contraffatta
And you got teeth like a wolf
E tu hai denti come un lupo
But you cry like a sheep, yeah
Ma tu piangi come una pecora, yeah
Don't be mad, mad, you did it
Non essere arrabbiato, arrabbiato, tu l’hai fatto
Caught you red hands in it
Beccato con le mani nell’atto
You're so bad, yeah, I get it
Sei così cattivo, sì, l’ho capito
You made your bed, now rest in it
Ti sei fatto il letto, ora dormici
Run and cry wolf!
Corri e piangi al lupo!
Wolf!”
Lupo!”
Lilith prese fiato un secondo o due aspettando che il ponte finisse. Non aveva perso il tocco con la sua voce
-“And you got teeth like a wolf
“E tu hai denti come un lupo
But you cry
Ma tu piangi
You cry
Tu piangi
Don't be mad, mad, you did it
Non essere arrabbiato, arrabbiato, tu l’hai fatto
Caught you red hands in it
Beccato con le mani nell’atto
You're so bad, yeah, I get it
Sei così cattivo, si, l’ho capito
You made your bed, now rest in it
Ti sei fatto il letto, ora dormici
Run and cry wolf!
Corri e piangi al lupo!
Wolf!
Lupo!
Cry wolf!
Piangi al lupo!
Wolf!
Lupo!
Mad, mad, you did it
Arrabbiato, arrabbiato, l’hai fatto tu
Caught you red hands in it
Beccato con le mani nell’atto
You're so bad, yeah, I get it
Sei così cattivo, si, l’ho capito
Made your bed, now rest in it”
Ti sei fatto il letto, ora dormici”
***
Sono stanca…intanto che loro applaudono e io mi riposo, ripensiamo a quale route potrebbe ottenere ora…
È fuori dalle single route, quindi ciò elimina 40 Bad End, 5 good End e 10 Neutral dal conto. È nella Harem che comprende tutte quindi ciò toglie 3 delle quattro Harem end…quindi gli rimangono la Good End, anche detta Harem End o “Five for the win”, le due Normal generiche e…la Death Route End…
Il risultato di questo evento condizionerà quali delle quattro avrà…
E da qui…qualsiasi sia la End, Erik dovrà sudare sette camicie per evitare la Death Route End…oppure sarà la sua fine.
-Il vincitore del festival è…-dice Mr Jackson.



Capitolo 13: Nope, I'm not going to do that




Capitolo 13: Nope, I’m not going to do that

Sinceramente non le interessava conoscerlo suo padre.
Non le interessava.
Non le interessava avere rapporti con lui.
Nulla avrebbe cambiato la sua vita ormai.
Voleva una relazione con suo padre?
Era…difficile decidere per lei.
Parte di lei voleva un padre ma lo voleva prima. Lo voleva quando era piccola.
Quando vedeva altri avere un padre.
Quando ancora non aveva perso le speranze.
Ora…
Ora voleva solo andare a casa.
A casa da suo marito.
A casa dove la sua famiglia l’aspettava.
Ora che era incinta soprattutto non voleva avere altro che una pacifica vita con suo marito.
Nulla importava tranne quello.
Stephan si alzò dopo aver tolto l’arma dalla ferita- cazzo…
-Fa male? –chiese Iris
-Si
-Bene- disse lei con un sorriso cattivo- tanto sei un purosangue no? Un paio di minuti e guarisci
Stephan ringhiò ma poi sorrise. Un sorriso con chiare intenzioni cattive dietro.
Damon si preparò subito a intervenire, fratello maggiore o meno, quella davanti a loro era SUA figlia, aveva fatto un lavoro da schifo come padre ma avrebbe rimediato…in qualche modo. O almeno sperava.
-Comunque sia- disse Stephan- io sono tuo zio Stephan
Iris lo guardò senza dire nulla e decise di stare sull’attenti. Quell’uomo non le piaceva per nulla. Un’aria di cattiveria lo circondava e se qualcosa stare con i licantropi e nei cacciatori le aveva insegnato era proprio di fidarsi del suo istinto.
-E il tuo futuro suocero –continuò Stephan
La regina guardò il maggiordomo.
Entrambi avevano lo stesso corso di pensieri in mente ormai.
-Cosa? –chiese Iris
-Stephan cosa cazzo stai dicendo? –chiese Damon
Iris guardò per la prima volta verso Damon riconoscendo quasi istintivamente il fatto che era suo padre.
Almeno non le dava cattive energie come l’uomo che si chiamava suo zio.
-Vedi cara- disse Stephan- io ho…avevo otto figli…sfortunatamente cinque di loro non sono sopravvissuti…
-Oh meglio tu li hai uccisi- disse la regina
Iris guardò un secondo la regina prima di commentare un- oh quindi l’hanno fatto cornuto e ha ucciso madre e figliastri eh? Siamo sicuri della legittimità degli altri tre?
Stephan ignorò il commento e continuò- tu sposerai uno dei miei figli
Damon colpì la colonna al suo fianco- scordatelo Stephan, mi oppongo a lasciarti manipolare mia figlia
-Damon non è una tua scelta- disse Stephan- non scordarti chi è il maggiore
-Senza offesa –disse Iris- ma io non mi sposo
-Si invece- disse Stephan- ah spero che con il tuo ragazzo tu non abbia fatto nulla, serve che tu sia vergine prima dell’altare infondo…
Lei sorrise- quella nave è partita anni fa
-Cosa? –chiese Stephan. Damon sorrise divertito, beh conoscendo la personalità della madre era ovvio che la figlia avesse preso da lei.
-Ho perso la verginità anni fa con il mio ragazzo anzi…per essere precisi il mio fiancé e poi…- lei alzò una mano- voglio vedere come farai a sposare me con uno dei tuoi figli visto che non solo sono sposata da anni e vivo con mio marito ma ho anche un figlio con lui…
-Un figlio? –chiese Damon con occhi leggermente lucidi
Iris spostò lo sguardo non dicendo nient’altro. Poteva solo aspettare il suo amato Hunter.



Capitolo 12: I hate this




Capitolo 12: I hate this

La regina sospirò seduta sul trono- non ci credo…
-Non è un’ottima idea madre? –chiese Stephan
-Hai davvero rapito mia nipote!? –chiese lei incredula
-Ovviamente! Così non abbiamo forse risolto il problema? –chiese lui
Damon scosse la testa- non sembra una buona idea…
La regina sospirò e guardò il suo maggiordomo.
Cosa aveva fatto di male per meritarsi una situazione del genere?
Secondo quale logica una ragazza di quell’età sarebbe stato ok all’idea di venir rapita?
-Questa è un’ottima idea! –disse lui
In quel momento la porta venne spalancata da tre cadaveri di guardie che vennero lanciati nella sala.
-Oh boy…- disse la regina sospirando.
L’aveva detto lei che alla ragazza non sarebbe piaciuto.
Iris entrò nella sala con le spade in mano insanguinate
-Dunque…chi è il figlio di puttana che ha ordinato di farmi rapire?
Stephan la guardò- come osi alzare armi in…
La spada che lo trafisse alla spada fu più veloce di lui nel finire la frase
-Muto prima che io perda la pazienza- disse Iris entrando nella sala con un passo calmo- ora…vi darò dieci secondi per darmi una buona spiegazione sul perché io sono qui oppure…diciamo che farò volare qualche testa
Damon rimase fermo un paio di minuti mentre la regina parlava.
Sinceramente non poteva sentire nulla in quel momento.
Quella era la sua bambina?
Quanti anni erano passati da quando l’aveva vista?
Per un vampiro un anno era un secondo in un’eternità.
Per lui era passato poco tempo…
Ma non era un neonato ciò che aveva davanti.
No davanti ora c’era una donna adulta.
Aveva perso quasi tutti i vent’anni della sua unica figlia.
Aveva perso tempo.
Perché non ci aveva pensato?
Per lui era diventato così naturale spendere anni e secoli senza vedere i suoi amici e poi rivederli senza nemmeno un capello diverso da come li ricordava.
Sua figlia non era una purosangue.
Sua figlia era in parte umana.
Sua figlia sarebbe un giorno morta.
Sua figlia non era eterna come lui.
Per lei ogni secondo era un secondo in meno da vivere e non un secondo in un eternità di secondi.
Aveva perso vent’anni della vita di sua figlia.
Vent’anni che non sarebbero tornati.
Vent’anni che sarebbero rimasti persi.
E ora si ritrovava davanti la figlia, incavolata per essere stata disturbata dalla sua vita.
Completamente priva di padre e che forse nemmeno lo cerca oramai.
Non sapeva cosa dire.
Non sapeva come interagire con lei.
Non sapeva nulla della sua vita.
Non sapeva se era felice o meno.
Non sapeva se lavorava o studiava.
Non sapeva chi era stata la sua prima cotta.
Se qualcuno l’aveva fatta soffrire…
Odiava tutto ciò…ma era troppo tardi per riavere tutto ciò che aveva scelto di non avere…





Capitolo 11: Never




Capitolo 11: Never

Quando Iris aprì gli occhi ci mise pochi secondi a capire cosa stava succedendo.
Era stata rapita.
Si guardò intorno in una stanza dai toni scuri simile a una camera medievale.
Si alzò piano dal letto e guardò fuori una delle finestre un paesaggio che non riconobbe.
Si, decisamente non era vicino casa…per quanto era stata ko?
Sentiva uno strano panico, non era suo ma di Hunter…
Hunter…
“Iris?” chiese la voce di Hunter chiamandola attraverso il legame del marchio
“Hunter”
“Grazie agli dei, erano ore che provavo a contattarti”
“Da quanto mi hanno preso?”
“Dieci ore fa, non riuscivo a puntare dove diavolo eri e…”
“Hunter calmati, sento il tuo stress”
“Scusami…stress è l’ultima cosa che ti serve ora”
“Starò bene, non è che non sono in grado di combattere e…”
“Iris sei incinta” disse lui di colpo
Lei si bloccò “cosa?”
“Sento due presenze in pericolo ora e…beh in questo periodo hai sete più spesso no?”
Lei si bloccò per un paio di secondi “sai dove siamo?”
“Si. Ci metteremo però almeno sei ore ad arrivare”
Lei annuì piano sfiorando il cornicione della finestra. Era in una torre, anche con i poteri da vampira si sarebbe ferita e rischiava di ferire il bambino quindi ciò era fuori questione.
“Non credo di avere modo di muovermi da qui senza combattere”
“Lo so. Lascia a me il decapitare, pensa solo a stare al sicuro”
“Che bel modo di scoprire di essere incinta…”
“Quando saremo di nuovo a casa faremo una bella festa e ti farò tornare il sorriso” disse lui
Lei sorrise “non mi dispiacerebbe una festa ma preferisco letto, mio marito e magari un po’ di musica di sottofondo”
Poté sentire Hunter ridere piano “andata”
Iris sentì la porta aprirsi “ho compagnia. Non fare pazzie ok?”
“Non dovrei dirlo io?”
“Ho bisogno di mio marito sano e salvo, non ho intenzione di crescere un figlio da sola Hunter”
Lui sorrise “tieni duro, arrivo”
Si girò piano e vide tre cameriere e due guardie inchinarsi- vostra maestà, noi saremo le sue personali guardie e maid
-Maestà? –chiese Iris
-Lei è Lady Iris –disse la maid- figlia di Lord Damon, secondo principe figlio della regina dei vampiri
“Oh fuck off” fu ciò che pensò Iris in un secondo
“Che succede?” chiese Hunter
“Vuoi sapere perché mi hanno rapita?” chiese Iris “Pare che papino è figlio della regina”
“…Va bene se lo uccido o…”
“Fa pure, non c’è stato finora, non mi piangerà il cuore non averlo da ora in poi. Inoltre se il suo metodo di ritornare nella vita della figlia è rapirla…diciamo che ho poche speranze di andarci d’accordo”
“Ottimo”
-Lady Iris so come può sembrare –disse la guardia prendendola per il polso- ma ora è meglio raggiungere suo padre
-Per curiosità…chi mi ha rapito? –chiese lei
-Io ero uno degli addetti e le assicuro che non…- iniziò lui ma non finì la frase che cadde a terra privo di cuore.
Iris guardò il cuore batterle in mano prima di stritolarlo in una mossa sola e calciare il cadavere contro le maid dopo aver recuperato da esso le due spade- FUORI!
Le tre si mossero a tirar evia il cadavere mentre la guardia provò a disarmarla- stia calma vostra ma…
La testa del soldato rotolò velocemente ai piedi delle tre vampire che urlarono
-Se non tacete vi sgozzo- disse Iris
Le tre tacquero subito. Iris raccolse l’altra arma dal secondo cadavere e guardò le tre- dove si trova questa così detta famiglia?
Le tre la guardarono terrorizzate
-Allora? –chiese lei giocando con la lama della spada
-S…sala del trono! –disse una delle vampire chiudendo gli occhi
Iris girò sui tacchi e usò il suo istinto di caccia per cercare la preda. Era qualcosa che i cacciatori avevano implementato nel suo istinto, era un modo per trovare e rintracciare i vampiri che cercavano in zone piene di persone o di vampiri. Nel suo caso era in grado di ritrovare una preda seguendo il solo istinto volendo.
Se c’era una cosa che tutti nei cacciatori sapevano era che Iris non perdonava, mai.





Capitolo 10: Kidnapping her is not a good idea




Capitolo 10: Kidnapping her is not a good idea

Hunter aprì gli occhi piano sentendo un enorme piacere e qualcosa sopra di lui
-Amore, non che mi lamenti, ma perché stiamo facendo sesso ora? –chiese lui tirandosi su leggermente e afferrandole i fianchi
-Mi…era venuta…voglia –rispose lei mettendogli le braccia intorno al collo
Lui sorrise baciandola- in questo caso….
*****
Hunter la coccolò piano- quindi…non vogliamo commentare il fatto che questa è la quinta volta che mi sveglio che sono dentro di te o che tu mi stai facendo un…
Lei lo baciò- non mi pare che ti lamenti della cosa…
-No, ma preferirei essere svegliato- disse lui- sai com’è, mi piace giocare con te
Lei sorrise- scusa, la prossima volta ti sveglio…non so perché voglio così tanto fare cose del genere…
-Io non mi lamento –rise lui sfiorandosi il collo
-Scusami –disse lei baciandolo piano
-Non mi dispiace che tu mi morda –disse lui- anche se non sei mai stata così assetata in passato
-Non lo so, ho solo voglia di morderti e starti vicina –disse lei- e tu sei diventato più coccoloso
Lui annuì- ho solo voglia di coccolarti tutto il giorno…
Lei sorrise- mi piace l’idea
Lui la baciò piano coccolandola.
*****
Iris stava dormendo tranquilla a casa mentre Hunter era uscito un secondo a fare la spesa quando un vetro venne rotto.
Non ebbe il tempo di reagire che qualcosa la mise ko.
Un vampiro controllò il polso- ok, sta dormendo
-Questo è stato problematico- disse un altro tenendosi il braccio
La barriera intorno alla casa era una barriera protettiva messa dai cacciatori. Romperla era molto difficile per un livello normale di vampiro, purtroppo quei cinque erano élite.
Un vampiro la alzò in braccio- torniamo a palazzo
***
Hunter stava parlando con i suoi genitori quando sentì la connessione con Iris rompersi.
-Hunter?
-Iris ha perso i sensi- disse lui percependo il panico della partner prima di perdere i sensi- cazzo…
-La barriera –disse subito James- controlla sul cellulare se…
Hunter guardò il cellulare- è rotta…qualcuno ha rotto la barriera!
-Cosa?! –chiese il padre di lui per poi prendere il telefono- avverto i cacciatori
-Riesci a sentire dove si trova? –chiese la madre con calma
-No- disse lui- completamente buio…finché non si risveglia non so dove si trova…cazzo…
-Cosa? –chiese James
-Sento due campanelle di allarme- disse lui
-Due? –chiese il padre tornando- che tipo di allarme?
-La prima è la sua, la sento sempre quando lei è in pericolo- disse lui
-La seconda è una specie di cattivo presagio? –chiese lei
Lui annuì piano- sento dolore e panico
-Cazzo…- disse il padre- ok…Hunter devi stare calmo
-Papà?
-Credo che Iris sia incinta…la seconda campana di allarme è quella –disse lui
-Oh no- disse Hunter- cazzo, Iris deve bere più sangue del solito se incinta…
-Quanto è passato dall’ultima volta che ha bevuto? –chiese James
-Ha bevuto verso le sette di stamane- disse lui- e anche durante la notte quando stavamo facendo…cose…
-Ok, ogni quanto deve bere? –chiese Clare
-Se prendo gli ultimi giorni come esempio…due volte al giorno –disse lui
-Ok…abbiamo poco tempo –disse il padre uscendo in fretta
Hunter chiuse gli occhi un secondo. Che bel modo per scoprire di avere la moglie incinta eh…






Capitolo 32: Too late

Capitolo 32: Too late

***Anni prima***
-Merlion sei in ritardo- lo riprese Trystian
-Mi spiace- disse Merlion sedendosi al tavolo
-Che hai da fare così importante da non rispondere quando ti chiamo? –chiese Mino incavolato
-Mi spiace- ripeté Merlion stringendo i pugni sotto il tavolo.
Se Fyria era lì con loro l’avrebbe difeso e fatti tacere.
Da quando aveva lasciato la gilda le cose erano andate peggiorando per Merlion.
-Lasciatelo stare- disse Vyria- è un caso perso
Merlion rimase in silenzio
-Siamo qui per parlare della strategia- disse Jae
-Strategia…? –chiese Merlion
-Andremo in guerra contro Fyria –disse con nonchalance Dimitri
-Cosa…- Merlion si bloccò dal parlare oltre
-Non vuoi? –chiese Jeff
-…
-CI aiuterai…vero Merlion? –chiese Jae poggiando una mano sulla sua arma
-Sì…-disse lui stringendo i pugni- vi aiuterò…
-Ottimo –sorrise Jeff
****
Merlion si sedette nella sala- perché ci avete chiamato qui?
Jeff sorrise- abbiamo deciso di combattere
-Combattere? –chiese Merlion
-Sì –disse Trystian
-Abbiamo deciso di attaccare il re dei demoni- disse Jae
-Non è una buona idea- disse Merlion
-Da quando tu hai un’opinione? –chiese Mino
-Fyria è viva- disse Merlion- e noi ci siamo ripresi da poco dalle maledizioni
-E con ciò? –chiese Vyria- la puttana si starà facendo scopare dal re dei Demoni
-Zitta tu –disse Jae
-Puttana? –chiese Merlion guardandola- che io ricordi non è lei che faceva lavoretti al bordello locale per pagarsi l’operazione al seno
Vyria lo colpì al viso con abbastanza forza da farlo volare a terra- come osi?!
Merlion si sfiorò il labbro rotto e sputò il sangue che gli era entrato in bocca- …
-Chi cazzo ti credi di essere per parlarmi così?! –chiese lei sibilando
-Calmati Vyria- disse Trystian- è un codardo, deve essere qualcosa che Fyria gli ha fatto dire
-Probabile- disse lei irritata ignorandolo
-Combatteremo contro di loro in un paio di giorni- disse Trystian- ci aiuterai vero Merlion?
-…
-Merlion? –chiese Mino guardandolo dall’alto dei suoi due metri
-…
-Merlion, rispondi- disse Jae guardandolo
Merlion tenne la testa bassa e strinse i pugni- va bene…combatterò…
I sei annuirono tornando a discutere tra loro, ignorando il mago che rimase sul pavimento a stringere i pugni finché sangue non iniziò a uscire dalle ferite causate dalle unghie.




The Dragon Emperor

The Dragon Emperor Trama: La sua novel preferita, una in un mondo wuxia, era questa meravigliosa storia di come un normale ragazzo diventava...