WitchandAngel

2. Ma tutte a me capitano?

2.   Ma tutte a me capitano?
Sospiro e riprendo a camminare.
-Per quanto ancora vuoi seguirmi?
Sento un mezzo sussulto, non si aspettava che fossi così calma?
-Che cosa vuoi da me? –mi giro piano- Slenderman?
Il mostro tentacolare si avvicina a me, i suoi 3 metri di altezza sembrano molti di più, allunga una mano e mi porge una penna e un foglio. Apre la bocca, ha moltissimi denti affilati.
-Autografo- la voce più Creepy mai sentita, parola mia
-Un mio autografo? –chiedo io confusa
-Tu sei “Regina delle Creepy” vero?
-Ehm…si…
-Io sono un tuo fan!
-Oh…ehm…grazie? –che dovrei rispondere?! Gli firmo il foglietto-ecco
-Grazie davvero gentilissima- mi dice lui mettendosi il foglio in tasca
-Nulla…io vado allora- dico io indietreggiando, ci mancava il fan-creepy! Urto qualcuno, mi giro. Jeff the Killer
-Ciao ragazzina- dice lui sorridendo con un tic all’occhio. Una parola…CREEPY!!!!!
-Salve- dico io allontanandomi da lui
-Sei la regina delle Creepy pasta eh? –chiede lui avvicinandosi
-Già- rispondo io aggirandolo- ora devo proprio andare ho…ho da finire una nuova Creepy- cosa anche vera tra l’altro, anche se dubito che l’avrei mai fatto dopo questo
-Nuova Creepy? E su chi? –mi chiede lo Slenderman
-Ehm…-su chi? Su chi? –sarà un nuovo personaggio, mai visto prima
-Forte- dice il Killer- Piccolo Spoiler?
Fai come fai sempre, inventa sul minuto! –Una ragazza, di apparenza normale, ma in realtà è un mostro, non di aspetto ma dentro di sé
-Forte! –esclama ancora il Killer, ma che è un Fanboy?!
-Non vi posso dire di più- dico subito- sapete che non amo gli spoiler su lavori ancora incorso- non è vero mai, ma comunque questo loro non lo possono sapere
-Beh allora va a scrivere- dice Slenderman- siamo curiosi di conoscere questa nuova arrivata
-Volo- dico io correndo via, sul serio?! Non mi aspettavo funzionasse! Aspetta…se loro due sono consci che io sono una scrittrice di Creepy, lo sapranno anche le altre creepy-pasta? Se si sono fregata, perché alcune sono fissate con il proprio “genitore” e io potrei essere calcolata come una creatrice infondo, se no mi uccidono e basta…situazione di merda
Mi fermo e mi guardo intorno, questa è città specchio…lo dicevo io che costruire una città con specchi ovunque non era una buona idea…Bloody Mary qui avrà fatto festa. La città era lucidissima e ovunque erano disposti specchi, era anche piena di vita…ora non è tanto “viva”. Guardo l’orologio, sono ancora le 00:00?! Ma non è possibile! Nemmeno in Five Nights va così lento il tempo! Mi guardo introno, avrei dovuto chiedere indicazioni allo Slenderman? Si cosi magari mi mangiava pure…


1. Ciò che non doveva esistere

Nightmare next Door
1.        Cio’ che non doveva esistere…
Correvo veloce da ore insieme ai pochi rimasti del mio gruppo. Eravamo più di 30 e ci eravamo ridotti a 5 persone. Oltre a me c’erano 2 ragazzi e 2 ragazze, tutti biondi con occhi chiari, erano 4 fratelli, cosa ci facessi io con loro era un mistero. Avevamo superato l’ennesima città fantasma, dall’incidente molte persone avevano abbandonato le città e si erano dati alla fuga, ma si sapeva che era impossibile sfuggire a ciò che aveva preso il dominio sul mondo. Dopo poco ci fermammo, i miei lunghi capelli color caramello mi finirono sul volto coprendo per un secondo i miei occhi verde strega. Era strano trovarsi in quella situazione, a scuola, pochi giorni prima, ero occupata a sbarazzarmi degli ammiratori, aver un corpo considerato “attraente” non era nei miei desideri ma lo avevo e non potevo farci nulla, e dopo pochi attimi eccomi a scappare da ciò che non sarebbe dovuto esistere. Prima di dirvi cosa successe dopo è meglio che vi racconti tutto dall’inizio.
Era iniziata da poco la primavera, quando successe tutto ero all’ora di chimica in laboratorio. La TV era accesa sul video in diretta, dello scienziato Creepyman Jack, chiamato proprio così della serie i tuoi genitori ti amano, che stava per attivare il suo ultimo marchingegno, non aveva spiegato a cosa dovesse servire ma io avevo un brutto presentimento. Quando attivò la machina cominciò un forte temporale e la macchina, collegata al pc, si collegò al sito più frequentato dallo scienziato, il sito conteneva tutte le creepypasta esistenti. Senza nemmeno dirlo, con una risata da sadico, urlò “Funziona!” e, so che non ci crederete, tutte le creature delle storie cominciarono a vivere nel nostro mondo. In quel momento si scatenò il panico nel laboratorio del tipo mentre Samhara di the Ring usciva dallo schermo e attaccava uno degli assistenti del pazzoide. In quell’istante, al microfono della scuola, si sentì la voce di Soul l’enigmista annunciare con voce straziante:
-Siamo tornati!
Fu allora che cominciò il fuggi-fuggi generale. Io ho sempre adorato leggere e scrivere creepy, sapevo ogni comportamento di ognuno di loro, e devo ammettere che era una cosa che mi piaceva, ma in quel momento mi maledissi per aver scritto così tante storie, abbastanza da meritarmi il Nick “Regina delle Creepy”. Presi la borsa e mi diressi agli armadietti, presi tutto ciò che mi poteva servire e mi diressi all’uscita. Sentii delle lame sfregare contro le pareti del corridoio, mi nascosi e lo vidi passare. Era la versione della mia età di Jack lo squartatore, l’avevo letta la sua creepypasta, l’autore l’aveva reso presso che imbattibile, le cose si mettevano male. Dovevo evitare zone buie, che riflettevano, schermi e tanto altro. Praticamente non c’era scampo. Guardai i condotti, un ragazzo si era appena infilato lì. Illuso se pensa di sopravvivere ai mostri di Five Nights at Freddy’s, Mangle adorava stare nei condotti. Aspettai che lo squartatore fosse andato e mi diressi con calma vero l’uscita. Davanti a me apparve lo Slenderman “se non lo fissi non ti prende” mi ricordai. Guardai i miei piedi aprii la porta e corsi via “Non voltarti. Se ti volti il mostro ti appare davanti” e così corsi per ore, incontrai lungo la strada altri ragazzi e mi unì a loro. Ed ora eccomi qui, ferma in una strada deserta vicino ad un lago e un bosco. Che sbadata, non mi sono ancora presentata, mi chiamo Seraphine Black, il mio sogno è scrivere, sono anche brava dicono, ma vorrei scrivere dei veri libri e non solo delle lunghe Creepypasta.
-Andiamo nel bosco, qui siamo scoperti- dice un ragazzo e gli altri annuiscono
-No è troppo pericoloso- dico io scuotendo la testa
-Beh allora resti indietro? –chiese una ragazza seguendo i 3.
-Preferisco sola che nella tana del lupo- mi allontano con il mio zaino
-Sei una stupida! –mi urla qualcuno, meglio sloggiare prima che qualcuno venga a vedere di chi è l’urlo.
Ormai sarà quasi l’alba, alle 6.00 i mostri di Five Nights at Freddy’s dovrebbero andare in pausa…no però, la creepypasta che ho fatto io gli toglieva questo problema. La strada davanti a me è crollata.
-Grandioso…-commento seccata- mi tocca eh?
L’unica altra via è il bosco…bene andiamo a farci stuprare dal mondo! Sul terreno battuto del bosco ci sono delle fogli secche, il crick-crack che fanno sotto le mie scarpe da tennis mi inizia a mettere in suggestione. Prima che io faccia un passo sento un crack…ho qualcuno dietro le spalle vero? Che faccio ora?


FanFic: The Wolf Among Us

Fanfic: The wolf among us
I personaggi non sono miei, la storia è ispirata al gioco. Buona lettura.
"The Wolf Bride"
BigBy accese l'ennesima sigaretta prima di bussare alla porta di Belle e Bestia. Fu la giovane donna ad aprire sorridendogli
-BigBy che sorpresa, prego entra
Aveva fatto molto per loro durante l'ultimo caso, quello del Crooked man, i rapporti di tutti erano migliorati verso BigBy
-Scusate l'intrusione- disse lui salutando con un cenno Bestia
-Cosa ti porta qui? -gli chiese Bestia
-Visto che vi serve un lavoro, ad entrambi, ho chiesto ad una mia amica se poteva assumervi nel suo bar, ha detto che le serve una mano
-Cosa? BigBy non dovevi disturbarti per noi! -disse allegra Belle
-Non ho fatto altro che porre una domanda a una mia cara amica, in più conoscendo Bestia, pensavo che avrebbe avuto un po' di sollievo a lavorare con la moglie
-Lavoreremo insieme quindi? Ottimo! -sorrise Bestia allegro, era geloso e lavorando con la moglie l'avrebbe tenuta d'occhio
-I lavori sono come Butta fuori e come segretaria, non saranno lavori di alto rilievo ma la paga è buona- spiegò BigBy
I due si guardarono e accettarono senza esitazioni. BigBy gli disse di prepararsi che sarebbero andati al bar per le 17:00. Quando li raggiunse all'ingresso del palazzo si ritrovò davanti un plotone d'assalto, oltre ai due infatti c'erano Snow, Woodsman, Bluebeard, Grendel, Holly, Greenleaf e Jack. BigBy li guardò come se avesse visto il suo peggior nemico
-Si può sapere cos'è questo assalto?
-Vogliamo vedere questa tua "amichetta" sceriffo- disse sogghignando Grendel
-Andiamo allora- disse lo sceriffo poco convinto
Arrivarono davanti a un grande edificio lussuoso e imponente
-Ecco il bar
-Accidenti è un luogo di lusso!
BigBy entrò nell'edificio senza bussare, gli altri entrarono dietro di lui.
BigBy si preparò ad un attacco
-Hey amico sei nervoso? -gli chiese Bluebeard
-Capirai presto il perché- rispose lo sceriffo- Ehm...Mal sono BigBy
Si sentì un rumore di tacchi e dopo poco BigBy era steso a terra
-Lupetto!
-Ha steso BigBy, tanto di cappello alla signorina- rise il Woodsman
-Su Mal levati- protestò lui alzandosi mentre la ragazza indietreggiava sorridendo. Era una ragazza alta, magra, dai lunghi capelli castani, occhi color miele e pelle chiara, era molto carina, indossava dei tacchi neri e un vestito nero scollato con una gonna corta.
-Sono felice di rivederti Lupetto, non ti fai mai vivo- lo rimproverò lei, continuando però a sorridere- loro?
-Bestia e Belle- disse BigBy indicando i due- gli altri mi stanno solo stolkerando per sapere chi incontro
-Oh beh capita- commentò lei sorridendo. Osservò i due, girò intorno a Bestia e Belle e poi annuì convinta- il ragazzo sarà un ottimo Butta fuori, qui la gente a volte da problemi, non esitare ad usare la forza, anzi più lo spavento è grande meglio è. La ragazza sembra molto responsabile, direi che gestirà bene il registro, devi solo segnare i nomi delle persone che entrano e escono, l'ora e le prenotazioni, pensate di farcela?
I due annuirono.
-Perfetto! Allora benvenuti al "Among us" bar, ristorante e tanto altro. C'è solo una regola, non molestare nessuna delle nostre ragazze, se succede te la vedrai con i buttafuori che hanno il diritto di farti tanto male. Le divise! Ah voi se volete potete prendere qualcosa al bar.
La ragazza prese i due e li condusse in una stanza separata. Le luci si accesero. Il locale era un ampia sala con parti rialzate, le scale erano color argento, i muri erano di un nero scuro, il pavimento era un gigantesco mosaico di immagini, raccontava tutte le storie e le favole esistenti, ai muri c'erano le foto di tutte le favole che lavoravano lì, c'erano poi le foto della proprietaria con alcuni clienti, i tavoli erano d'argento, le sedie d'oro, i mobili erano bianchi, il bar era color cremisi, dal soffitto pendevano vari lampadari di cristallo che illuminavano il tutto con una luce chiara, il locale lasciava di stucco, era ancora vuoto ma sembrava risplendere di vita.
-BigBy sei tu? -chiese Snow avvicinandosi a una foto, BigBy sorrideva con la ragazza stretta tra le braccia
-Si- ammise lui cercando di evitare lo sguardo divertito degli altri
-Ma guarda chi c'è sceriffo! -lo salutò una ragazza dai capelli neri corti, occhi gialli, con lei c'erano altre dieci ragazze, i capelli cambiavano di lunghezza e colore ma gli occhi erano tutti sulle tonalità del giallo. Indossavano tutte delle gonne nere corte, una canottiera di colore diverso per ognuna, calze alte abbinate alla canottiera, stivali neri con tacco a spillo, in testa tutte portavano delle corna abbinate alla canottiera.
-Ragazze- disse BigBy senza badare a loro.
-Ragazze hai posti- disse ritornando la ragazza di prima- i ragazzi?
Uscirono dei ragazzi grandi come armadi, indossavano occhiali da sole e un completo nero, al polso portavano un bracciale- qui signorina B.
-Bene ai posti su- disse lei sorridendo. Belle indossava dei pantaloni neri e una camicia bianca, con corna bianche, Bestia un completo come gli altri.
-Le corna sono segnalatori, se ti danno fastidio premi il pulsante e ai buttafuori sul bracciale arriva il colore delle corna che porti e vengono a sistemare i problemi. Tutto chiaro?
I due annuirono e si misero ai posti. I primi clienti iniziarono a entrare.
La ragazza sparì di nuovo, BigBy si sedette al bar, mentre gli altri si presero un tavolo e si lasciarono servire dalle ragazze ridendo e scherzando.
-BigBy, non fare il lupo solitario, vieni a sederti qui! -gli disse Bluebeard
Il lupo scosse la testa, faceva un po' fatica ad abituarsi ad avere amici.
-Sempre in solitario eh? -commentò la ragazza ridendo e sedendosi con lui. Indossava la stessa divisa delle cameriere, solo che la sua era totalmente nera
-Mal sai come sono fatto- disse lui scherzando
-Ah ah, sai non mi sono scordata della buca che mi hai dato l'ultima volta- non sembrava arrabbiata anzi sorrideva
-Avevo del lavoro da fare- si giustificò lui
-Lavoro lavoro...beh se devo dirlo è uno dei lati che amo di te, sei ligio alle regole e al dovere
-Lasciami! -una cameriera si era messa ad urlare ad un cliente che cercava di molestarla.
Prima che i buttafuori intervenissero Mal si alzò corse da lei liberandola e mettendosi tra lei e il cliente
-Lasci in pace le mie cameriere
-Puttana!- la insultò lui. BigBy si alzò e dalla faccia sembrava che volesse sbranarlo. L'uomo fece per afferrare Mal che gli bloccò il braccio e glielo torse.
-Le chiedo di andarsene
-Tu...
Lei strinse la presa- sono costretta a buttarla fuori signore- i suoi occhi erano diventati color oro- sta a lei decidere se tornare a casa vivo o in una bara.
-Stronza non mi fai paura- disse l'uomo liberandosi e trasformandosi in un orrido mostro- ora trema davanti a me
-Vuoi la guerra?-chiese la ragazza con calma, non si era scomposta, i suoi occhi sembrava quelli di un lupo- non mi fai paura
-E di sicuro non fai paura a me- la voce di BigBy e il suo sguardo da "ti ammazzo se la tocchi" intimorivano chiunque- in quanto sceriffo è mio compito far rispettare le regole...
-Tu dovresti prenderti una pausa lupetto- disse Mal prima di sferrare un calcio al busto del mostro e mandarlo KO- ma non ho bisogno di un principe azzurro- si rivolse ai buttafuori- fatelo sparire e assicuratevi che non ci dia più noie
-Si Signorina B.- dissero due ragazzi in coro trascinandolo via.
I clienti non avevano smesso di farsi gli affari loro e le cameriere erano tornate a lavoro come se nulla fosse. Mal si sedette accanto a BigBy, sotto gli occhi curiosi delle favole ora amiche di BigBy.
-Volevo aiutarti- disse lui prendendo un bicchiere di qualche alcolico non meglio identificato visto che i cocktail ne contenevano di diversi tipi e colori, il suo era di un bel verde smeraldo con un ombrellino rosso e una ciliegia rossa.
-Lo so- disse lei avvicinandosi e lasciando volontariamente la scollatura ben in vista- è una delle cose che amo di te
-È una delle mosse che usi più spesso sai?- disse BigBy sorridendole- non serve per attirare la mia attenzione
-Meglio esserne certe no? -rispose lei spostando una ciocca di capelli dietro l'orecchio e imboccandogli la ciliegina- lascia che sia io a tentarti per una volta
-Scusami- disse Bluebeard a una cameriera- conosci bene BigBy?
-Viene spesso qui o comunque chiama spesso- rispose lei
-Che rapporti ha con la proprietaria...ehm...non abbiamo nemmeno chiesto come si chiama in effetti- ammise Jack guardando un po' la scollatura della tipa un po' i buttafuori pronti a scannarlo
-Ecco...il suo nome è...
-Oh che fate il terzo grado? -rise Mal guardandoli
-Quello è compito mio- disse BigBy poggiandosi a una sedia
-Uff eravamo solo curiosi BigBy, parli pochissimo di te e volevamo conoscere questa tua vecchia amica- disse Greenleaf guardandoli
BigBy li guardò scettico al massimo ma evitò di commentare.
-Il mio nome completo è Mal Luce Big Wolf- disse la ragazza- ma preferisco Mal
-Big Wolf?!
-Non siamo imparentati se è questo che volete chiedere- disse BigBy precedendo ogni possibile equivoco
-Il cognome è uguale per altri motivi- disse vaga Mal
-Perché siete marito e moglie ovvio! -dissero le cameriere in coro
Tutti guardarono prima lo sceriffo che stava facendo finta di nulla poi Mal che trovava improvvisamente interessantissimo il mosaico sul pavimento.
-Siete sposati?!- chiesero in coro tutti
-Tò guarda che ora si è fatta! Devo andare a...fare...del lavoro...-disse lui cercando di filarsela
-E no! Mo spieghi! -disse Woodsman bloccandolo
-Ehm...siamo sposati da qualche...anno? -disse lui guardando tutte le vie di fuga possibili
-Ci siamo conosciuti quando eravamo piccoli, siamo cresciuti insieme e ci siamo sposati prima di venire qui, fine della storia. Ora metteresti giù mio marito? -chiese Mal con calma. Lui mollò BigBy e la guardò con interesse, così come gli altri, era una donna davvero bella, dall'aspetto gentile e amichevole, circondata di mistero e soprattutto era collegata a BigBy, l'uomo che per eccellenza nascondeva gran parte del suo passato e che ora era loro gran amico.
Snow la guardò- ci parleresti un po' del vostro passato? BigBy non ha mai accennato a una moglie
Lei la guardò e sorrise come chi conosceva qualcosa che gli altri ignorarono- purtroppo per voi, non ho intenzione di narrarvi la nostra storia
-E io nemmeno- disse BigBy prendendo Mal per mano- quindi...
Mal sorrise e schioccò le dita facendo spegnere le luci- ciao ciao
Appena le luci si riaccesero loro due erano svaniti nel nulla
***
Mal si poggiò alla ringhiera della terrazza del suo attico- che bella la luna
BigBy si mise accanto a lei- sei più bella tu
Lei arrossì e gli sorrise- mi è mancato fuggire con te, stare da soli...sotto le stelle
BigBy sorrise- quando eravamo ancora nella foresta, da soli, era così normale...farsi le coccole...e correre era normale per noi. Quando ti chiesi di sposarmi e tu accettasti, io ero al settimo cielo, poi venimmo qui...e ci siamo allontanati
-Non è colpa tua BigBy- disse subito lei mettendogli una mano sul braccio- mi hai tenuta al sicuro, al sicuro dai criminali che volevano vendicarsi per ciò che fai. Ma ora...
Lui la guardò- non sai quanto è difficile starti lontano, senza nemmeno poter dire che tu esisti
-Lo capisco, lo capisco dai tuoi occhi- disse lei accarezzandogli la guancia- ma lascia che sia io a scegliere, non mi lasciare BigBy, torniamo insieme, insieme come allora.
Le prese la mano- Mal...
-Vieni qui, casa mia è grande e potremo vivere insieme
Lui sorrise- sarebbe bello, ma vuoi davvero il lupo cattivo in casa?
-Oh non lo voglio solo in casa, ma anche nel letto, dove deve stare, devi recuperare il tuo ruolo di marito sai? -disse lei avvicinandosi
-Ho una richiesta- l'avvicinò per i fianchi- voglio un cucciolo
-Un...cosa? -chiese lei guardandolo
-Un cucciolo, un bambino-spiegò lui guardandola con degli occhi incredibilmente profondi
-Così all'improvviso? Cioè sicuro? Vuoi sul serio avere un figlio?
-Non dico ora, ma lo sai che il mio sogno è avere una grande famiglia, composta da te, da me e da tanti cuccioli
-Quanti? -chiese lei sorridendo intenerita all'idea
-Abbastanza da poter ripopolare il bosco- scherzò lui- però prima devo recuperare il tempo perso no?
-Oh allora i cuccioli?
-Hanno aspettato anni, possono aspettare finché non avverrà naturalmente no?
Lei rise lasciandosi baciare- allora lupo, vogliamo vedere quanto sei arrugginito?
Lui sorrise e la alzò di peso come fosse una piuma- oh tranquilla, farò piano
***
-Signor Sceriffo- canzonò il giorno dopo Bluebeard- che cosa hai combinato con la tua mogliettina?
-Di certo non atti osceni in luogo pubblico- rispose lui
-Eddai che avete fatto? - chiese Woodsman
-Abbiamo scopato- rispose BigBy zittendoli- ora mi lasciate lavorare?
I ragazzi si spostarono lasciandolo solo in ufficio. Dopo poco sentì bussare. Sbuffando si alzò e si avvicinò alla porta- si?
Si ritrovò Mal davanti, vestita con dei jeans chiari, una maglietta bianca e con in mano un cesto da picnic. Lei gli sorrise- salve lupetto
Lui sorrise- ma salve lupetta- la fece entrare- allora a cosa devo questa visita?
-Non posso venir a trovare mio marito? -chiese lei poggiando il cesto sulla scrivania- ho pensato che avessi fame e così...ti ho fatto qualcosina- disse lei avvicinandosi a lui
-Vuoi fare la moglie eh? -rise BigBy baciandola- non sai quanto sono felice di vederti
Lei lo baciò attirandolo a più vicino tenendolo per la cravatta- beh se sei così felice perché non me lo dimostri?
-Dovrei lavorare- disse lui baciandola
-Dovrei? Non devo? Beh questo dice quanto hai voglia di stare su quelle carte e quanto vorresti stare invece su tua moglie- gli mise le braccia intorno al collo- che ne dici lupetto?
***
-Buongiorno Mal- disse Snow vedendola entrare nel locale, da quando avevano scoperto quel posto ogni sabato sera si riunivano là per rilassarsi tutti insieme.
-Sera caso mai, è notte fonda mia cara-rise la giovane ragazza- Hey lupetto, ti posso parlare?
-Certo- disse lui alzandosi e andando con lei in un'altra stanza
Lei lo guardò titubante- potremmo avere un piccolo...dei piccoli problemi
-Che successo? -nella sua testa giravano seicentomila possibili catastrofi o problemi
-Ecco...ricordi cosa abbiamo fatto nell'ultima settimana? -chiese lei, un po' imbarazzata- senza precauzione?
-Si...-forse aveva capito
-Pare...che tu...ed io...diverremo genitori- lo disse sperando di farlo sorridere.
Lui ululò e la fece girare al settimo cielo- si! Evviva!
Lei rise- direi che ne sei felice
-Felice?! Al settimo cielo! Anzi trentesimo!
Lei rise baciandolo dolcemente e lasciandosi stringere- allora lupetto? La sua vita è bella che ne dice sceriffo?
 -È perfetta- rispose lui baciandola dolcemente- perfetta

~The End~

FanFic: Wolfblood, sangue di lupo

FanFic: Wolfblood, sangue di lupo
Attenzione i personaggi di Wolfblood non mi appartengono, la storia è solo ispirata a essi.
"La città di lupi"
**2 mesi prima**
Erano tornati nella loro città, avevano sconfitto quella scienziata che ora si ritrovava con una camicia di forza, e la sua vita era tornata normale in meno di un mese dalla sua partenza. Si rigirò nel letto, si sentiva strana, era così da un po', da quando aveva ribaciato Rhydian, da quando aveva ripreso il controllo della sua vita, da quando aveva avuto problemi a trasformarsi. Già perché non ci riusciva? Era strano, aveva l'odore e i poteri dei lupi, ma non si trasformava più, ancora nessuno a parte Rhydian, Tom, Shannon e i suoi lo sapeva, infatti i sangue di lupo selvaggi del branco in cui vivevano la madre e il fratello di Rhydian avevano iniziato a vivere in città, non dovevano sapere che era strana, non aveva esattamente una reputazione d'oro per loro. Si alzò aveva un forte male alla colonna vertebrale, alla testa, ai denti e le bruciavano molto gli occhi. Quella sera c'era la Luna piena, ma visto che non riusciva a trasformarsi, mentre i suoi erano nella tana come tutti i sangue di lupo, lei era nella sua stanza da sola e senza nessuno a osservarla, le sembrava di essere tornata al periodo prima dell'arrivo di Rhydian nella sua vita, quando ancora era "umana". Aprì la finestra lasciando entrare la luce della luna, non la osservava da molto in forma umana, non piena almeno. Si spostò appena in tempo mentre due lupi balzarono nella sua stanza.
Non erano sangue di lupo che conosceva, cadde a terra e si ritrovò spalle a muro. I due lupi la guardavano, erano grandi di statura e dimensione, uno nero e l'altro bianco, avevano pochi anni più di lei probabilmente, se l'avessero attaccata non avrebbe avuto modo di salvarsi, non senza la possibilità di trasformarsi. I due lupi si sedettero e abbassarono il muso difronte a lei.
-Cos...-guardò il suo riflesso di sfuggita e si pietrificò, dai suoi capelli castani, lunghi ormai fino a metà schiena, erano sbucate due orecchie da lupo, i suoi occhi avevano la forma di quelli da lupo, aveva la coda di un lupo e i denti più aguzzi...era l'unione perfetta tra un lupo e una ragazza, il suo corpo era più attraente da un po', ma in quel momento si sentiva bellissima. Guardò i due lupi-Alzatevi
I due ubbidirono subito, era l'Alpha per loro, era superiore per loro.
-Cosa volete?
I due si girarono verso la finestra e le indicarono con il muso il bosco, scorse altri sangue di lupo, la sua vista e i suoi sensi in generale erano molto più acuti.
-Volete che vi segua?
I due annuirono, si guardò allo specchio...non sarebbe tornata "normale" lo sentiva, sapeva che sarebbe rimasta in quel modo, non poteva mettere in pericolo Rhydian, Shannon e il branco in generale. Saltò in giardino seguita dai due lupi e si diresse con calma, scalza e incurante del freddo, verso il bosco seguita, protetta anzi, dai due sangue di lupo.
***
-Maddy tesoro? -la madre di Maddy aprì la porta- ci sono i ragazzi per te e...oddio...DANIEL!
Il padre di Maddy, seguito dagli altri salì in fretta, la stanza era vuota e l'odore di due sangue di lupo estranei era forte e penetrante.
-Dobbiamo cercarla- disse Rhydian
-Stai tranquilla, la troveremo-disse il padre della ragazza abbracciando sua moglie Emma.
**2 mesi dopo**
-Ancora nessuna traccia di Maddy...-disse Rhydian seduto a tavola con i signori Smith, Shannon, Tom, sua madre, suo fratello e Jana.
-La troveremo- disse Shannon
-Sono passati due mesi- disse la madre di Maddy sconsolata- io...io temo il peggio
Tutti si alzarono in piedi, i due umani esclusi
-Che succede?
-Sangue di lupo- disse Jana spostando una ciocca rossa- e hanno l'odore di Maddy
Jana era, insieme a Shannon, la migliore amica di Maddy e Rhydian, in più era anche la "rivale" di Shannon per il cuore di Tom.
Uscirono fuori, erano solo due lupi contro sei, e due umani che comunque non contavano.
-Che volete?!
Il lupo bianco lasciò, a debita distanza, una busta, mentre il nero li scrutava
Rhydian prese la busta, era notte fonda- perché avete l'odore di Maddy?!
I due lupi stettero in silenzio e tornarono su i loro passi.
-È viva?! Rispondete! -provò ancora
Solo allora entrambi i lupi si girarono e annuirono, era viva, prima di scomparire nel folto del bosco.
-È viva- sospirò sollevato Rhydian aprendo la busta in casa.
-Leggi avanti!
-"Caro Branco domestico, quanto odio questo termine ma penso sia l'unico modo per identificarvi in questo momento, io sono il capo branco di un gruppo di sangue di lupo che si è stabilito al confine del vostro territorio, per così dire. Avrete tante domande, la prima a cui vi risponderò è che Maddy è viva, sta bene, si è allontanata da voi di sua spontanea volontà, anzi obbligata dalle circostanze, ma questo ve lo spiegherà lei di persona. Questo è un formale invito per i signori Smith, Rhydian, Jana, Shannon e Tom, questi nomi sono una richiesta di Maddy, per venire qui nella nostra "tana" le indicazioni sono le seguenti...speriamo che voi accettiate di venire, benché sappia bene quando distante sia so anche che per Maddy verrete. Vi aspetteranno due lupi al confine, gli stessi che vi hanno consegnato la lettera. Se ve lo chiedete si, sono stati loro a condurre Maddy via da voi, ma sono anche coloro che la difendono e proteggono da tutto, potremmo dire che sono le sue guardie del corpo. Vi aspettiamo a mezzogiorno" -Rhydian guardò gli altri e annuirono tutti, dovevano andare, per Maddy.
***
-Siamo qui- disse Rhydian, avevano accordato che avrebbe parlato lui, anche perché era l'unico che aveva il coraggio di farlo.
I due sangue di lupo si trasformarono in forma umana, il bianco divenne un ragazzo alto, dal fisico perfettamente scolpito, aveva capelli bianchi, tante cicatrici e indossava dei vestiti da normale ragazzo, anche l'altro era molto attraente e identico al primo, solo che aveva capelli neri e non bianchi.
-Però...-disse Shannon di impulso
I due sogghignarono divertiti mostrando i denti affilati.
-Allora? Dove si trova Maddy?
-Quanta impazienza- disse quello dai capelli bianchi- sia chiaro, prova a baciarla e ti sbrano
-E non saresti il solo-aggiunse quello dai capelli neri- Maddy viene protetta dall'interno branco, prova a farle male e ti ritroverai morto e sepolto
-Perché la cosa mi diverte? -chiese sottovoce il padre di Maddy alla moglie ricevendo un'occhiataccia da lei.
-Seguiteci...certo che...Maddy avere amici negli umani- sospirò il moro
-Se dice che la ragazza e il ragazzo sono Ok allora sono Ok- rispose il bianco iniziando a camminare- su seguiteci
Ci fu un lungo e infinito silenzio. Dal confine camminarono per ciò che parve un secolo e arrivarono infine in una città. Le case erano in legno e pietra, molto particolari e sicuramente create da poco, partivano dal terreno e alcune di arrampicavano su alberi o avevano una zona rialzata, erano davvero molto belle, in stile gotico, la strada era in stile romano, fatta con un metodo tradizionale, era tutto meraviglioso certo, ma tutti gli abitanti erano sangue di lupo, ed erano molti...moltissimi, abbastanza da essere un esercito, la cosa preoccupante però era che erano tutti dai 15 anni ai 30 circa, e tutti quelli che incrociavano sembravano aver esperienza in fatto di lotta. Rhydian si fermò, e così fecero gli altri, in una piazza, al centro esatto della città.
-Dove si trova Maddy? Cos'è questo posto? Perché ci sono così tanti sangue di lupo? E cosa avete intenzione di fare?
I due lo guardarono seccati, non gli stava molto simpatico.
-Quante domande, vedo con piacere che non sei cambiato in questi due mesi- disse una voce fin troppo famigliare, mentre i sangue di lupo della città si inginocchiavano e si mettevano di lato facendo passare la voce, i ragazzi trattenevano il fiato. Un rumore di passi rompeva il silenzio e quando si fermò i ragazzi restarono a bocca aperta. Alta, slanciata, con capelli lunghi fino alle caviglie, con un cappello in stile francese che copriva orecchie e parte superiore della testa, indossava jeans scuri, una canottiera attillata e stivali in pelle nera, era stupenda e sembrava in perfetta salute.
-Maddy...-disse in lacrime Shannon che fece per andarla ad abbracciare ma fu frenata da Tom
-I sangue di lupo sono inchinati di fronte a lei- disse Tom- si inchinano solo...
-Esatto. Sono il capo di questo branco- disse lei con calma facendo segno ai sangue di lupo di tornare a ciò che stavano facendo, si girò- venite? Preferirei parlare nella mia casa
La seguirono con calma, l'odore era di Maddy, l'aspetto era di lei, anche se un po' cambiato, ma l'aura non era di una ragazzina ma di un capo rispettato e saggio, cosa che metteva tutti in suggestione. Li condusse i una terrazza su l'albero più alto e si sedette con dietro, in forma di lupo, i due sangue di lupo di prima- sedetevi
Loro lo fecero, la tensione era alta, ma lei sembrava tranquilla.
-Avrete molte domande credo, fatele pure- disse con una voce calma e tranquilla, che li mise a loro agio
-Cos'è questo posto? Perché ti rispettano così? Perché sei sparita? Che cosa ti è successo? E...
-Calmo Rhydian- sorrise lei zittendolo- vediamo se riesco a rispondere a tutte le tue domande...due mesi fa, durante la luna piena, fui...diciamo costretta ad andarmene, non potevo restare. A portarmi via furono questi due sangue di lupo, Corvo- il lupo nero si avvicinò- e Astral- il lupo bianco le si mise a fianco- all'inizio era strano, anche perché eravamo solo noi tre, non potendo star vicino a nessun umano ho cercato quindi la compagnia di sangue di lupo, molti erano come te Rhydian, ragazzi che si erano trasformati senza sapere perché o come, li abbiamo presi con noi e fatti entrare nel gruppo, il gruppo si allargava sempre di più, presto anche altri branchi si unirono al mio. Appena eravamo in sette avevamo iniziato la costruzione di questo villaggio o città o come volete chiamarlo, ogni nuovo sangue di lupo che si univa significava nuove case, strutture e aiuto. Qui ci sono avvocati, medici e tanti altri sangue di lupo famosi nel loro mestiere che aiutano la nostra comunità a crescere. Ogni sangue di lupo ha portato con sé chi conosceva e beh...siamo finiti con un esercito. Mi considerano il capo e finora non ho deluso nessuna delle loro aspettative. Se vorrete potete venire qui quando vorrete, ma niente umani a parte voi due, questo posto è solo per i sangue di lupo. Si sentono tutti più tranquilli a potersi trasformare liberamente e non nella paura costante di venir scoperti.
-Maddy devi tornare a casa! -la voce del padre era da ordine
-Non tornerò e qui non hai nessun potere su di me- rispose lei calma, i due lupi però ringhiarono leggermente contro il padre
-Siamo i tuoi genitori devi ubbidirci!
-Non tornerò!
-Perché?!
-Perché io non posso più tornare! Sono diventata un mostro e non posso tornare! -disse lei cercando di mantenere la calma
-Tornerai e...
Lei si tolse il cappello rivelando le orecchie e mosse la coda, aveva perso la calma- non sono umana! Non sono un lupo! Sono una via di mezzo! Non posso tornare! La coda, gli occhi, i canini, le orecchie...sono così da quella notte e non posso tornare come prima...qui sto bene, non ho bisogno di nascondermi e di fingere che sia umana, il branco protegge il mio segreto e io il loro, non abbiamo problemi e nessuna lite, non ho intenzione di andarmene- tutti avevano sbarrato gli occhi, si girò di spalle- è tardi, andatevene
-Maddy- provarono i suoi genitori
-Via- disse lei distante. Aspettò che i suoi uscissero- Rhydian, vorrei parlarti in privato se non ti dispiace
Lui annuì e aspetto che anche i due sangue di lupo uscissero. Si aspettava che lei stesse distaccata e fredda invece lo abbracciò e si lasciò stringere.
-Mi sei mancato...non hai idea di quanto mi dispiaccia di avervi fatto soffrire, ma se qualche umano mi vedesse avrebbe la prova dell'esistenza dei sangue di lupo...non potevo mettervi nei guai
-Maddy- la strinse ancora di più non voleva perderla- non ti biasimo, so meglio di chiunque altro quanto tu tenga al branco...ma ora che ti ho di nuovo con me...non voglio perderti
Non sapevano che gli altri stavano sentendo la conversazione.
-Allora vieni qui...ci sono tante case vuote e questa città è solo per i sangue di lupo, puoi trasformarti senza preoccupazione, puoi evitare di nasconderti in più il mio dominio è totale e nessun cacciatore di lupi viene qui. Puoi venire qui a trovarmi quando vuoi, nessuno te lo vieta.
-Ma non sarei un estraneo?
-Il branco non nega nessun sangue di lupo, entrano e escono moltissimi sangue di lupo, chi abita qui è del branco, ma abbiamo anche membri lontani che ne fanno comunque parte. Questa è una città per lupi, venirci a vivere o passarci per le vacanze non fa differenza. Siamo cordiali con tutti i lupi e evitiamo liti o guerre inutili. Non faranno nessun tipo di opposizione se tu o il tuo branco verrete a trovarmi.
-Allora...verrò spesso
-Ora è meglio che torniate a casa, tutti- guardò la porta- anche voi che state origliando. La notte attiviamo la pattuglia. Su andate
Lui annuì e uscì. Maddy li accompagnò fino al confine della città, poi furono Corvo e Astral a condurli fino al confine del loro territorio per poi correre da Maddy.
***
-Tutto bene? -chiese Maddy guardando Corvo e Astral ritrasformarsi
-Sani e salvi a casa loro- rispose Corvo
-Ottimo lavoro, non saprei che fare senza di voi- sorrise Maddy- abbiamo nuovi neo-lupi?
-Si, in una città abbastanza lontana un ragazzo si è trasformato in sangue di lupo, ci ha avvisato il nostro contatto lì- disse Astral
-Lo andiamo a prendere? -chiese Corvo
-Verrò con voi, ci muoveremo e lo porteremo via prima di domani sera. Avete conoscenza della famiglia?
-È orfano, abbiamo già chiesto la custodia a nome di una famiglia di sangue di lupo, così dovremmo prenderlo prima- rispose Corvo
-Bene...andiamo a prenderlo, è d'accordo ad unirsi al branco?
-Ne sembrava felice da ciò che dice il contatto- rispose Astral
-Muoviamoci allora- tagliò corto Maddy.
***
-Sono in ritardo- disse il ragazzo di 16 anni seduto sul muretto, era buio e aveva paura, si era vero che era un sangue di lupo però la notte da solo lo inquietava molto, in più era curioso di vedere questa famosa capo branco che l'avvocato aveva descritto e di cui aveva detto solo ed esclusivamente cose positive
-Sei tu Black Logan? -chiese Maddy avvicinandosi
Il ragazzo annuì, aveva visto una foto di Maddy ma non se la immaginava così carina, sentì anche la presenza dell'alpha, sapeva che lei era il capo- sono io
-Vuoi ancora unirti al branco?
-Non voglio essere solo- rispose lui avvicinandosi
-Bene- Astral e Corvo si trasformarono davanti a lui in lupi
-Wow! Allora era vero che non ero l'unico! -disse al settimo cielo Logan
-C'è un intero villaggio se è per questo...vieni, ti porteremo nella tua nuova casa. Io sono Maddy, il capo branco- si presentò lei stringendogli la mano- felice di averti con noi. Per quanto riguarda la tua famiglia adottiva non ti preoccupare, abbiamo disposto che fossi trasferito con una delle famiglie sangue di lupo della nostra città. Se siamo fortunati potremmo anche trovare i tuoi genitori
-Sul serio? Sarebbe grandioso!
-Non ti preoccupare, domani un sangue di lupo con una cravatta rossa e una spilla a forma di Orma di lupo verrà a casa tua, è un'assistente sociale ma anche uno dei nostri, ti prenderà dicendo che c'è una famiglia che ti vuole adottare. Nel giro di due ore sarai da noi, a casa.
-Grazie...la famiglia con cui sto non è per nulla bella in realtà- ammise lui- spero di rendermi utile
-Noi siamo una grande famiglia, che per comodità si chiama Branco, averti con noi è un piacere. Nella nostra città c'è anche una scuola, insegnano ai lupi come fare per evitare di farsi scoprire, come controllarsi e tanto altro. Se hai domande puoi farle a loro oppure venire da me, la mia porta è sempre aperta per voi lupi.
-Grazie...sei davvero gentile
-Noi sangue di lupo dobbiamo stare uniti. Ora torna a casa. Ci vedremo domani nella tua nuova casa. Intanto controllerò un po' e vedrò se trovo i tuoi genitori. Ciao
-Ciao- la vide allontanarsi insieme ai due lupi, sentiva che lei era qualcosa di diverso ma anche uguale a lui, aveva una famiglia ora. Si mise le mani in tasca e tornò a casa, aveva i bagagli da fare.
***
-Un nuovo membro? -chiese un uomo grande e grosso, dai capelli grigi e occhi color cioccolato, era un'armadio vivente di muscoli e aveva vari tatuaggi e cicatrici, ma aveva uno sguardo e un'aria bonaria intorno. Si era seduto, nella sua divisa da taglialegna, davanti a Maddy e le sorrideva tranquillo
-Si chiama Logan, i nostri se ne stanno occupando...come stai? Mi hanno detto che ti eri raffreddato Nicolas, se hai bisogno di un medico o altro potremmo...
-Maddy ti preoccupi troppo, sono una roccia, ma mi sono fatto controllare, era solo allergia. Sto bene tranquilla- sorrise lui bonario
-Per fortuna- rispose al sorriso Maddy- per cosa eri venuto comunque?
-Ah sì. Stavo parlando con sangue di lupo di una città non troppo distante quando ho visto per caso tre uomini armati di fucile a proiettili, la cosa mi ha insospettito così li ho seguiti...
-Hai seguito dei tipi armati?!
-Fammi finire- disse Nicolas- li ho spiati e parlavano di dare la caccia a dei lupi particolari. Uno dei tre si è fatto sfuggire con una signorina che erano cacciatori di licantropi
-Ovvero Sangue di lupo- collegò Maddy- avverti il branco e manda qualcuno ad informare le città vicine- disse a Corvo e Astral che si dileguarono subito ad eseguire l'ordine- state attenti a cosa fate o dite, tienili d'occhio se ti è possibile e continua a informarmi sui sangue di lupo che vogliono unirsi a noi.
-Come vuoi Maddy, ma se ci trovassero?
-Allora vedranno cosa sono capace di fare per il mio branco- rispose Maddy convinta- non lascerò che feriscano uno solo di voi, e se lo faranno assaggeranno la mia vendetta
 -Sei un buon leader Madeline.
-Maddy- sorrise lei- solamente Maddy.
***
-Sicura? -chiese ancora Rhydian
-Sto bene! Non mi spaventano tre cacciatori- disse Maddy sistemandosi il cappello da passeggio
-Perché sei vestita così comunque? Non che tu stia male anzi- disse lui guardando Maddy vestita da Lolita, con un capello abbinato al vestito, si erano attivati certi ormoni e vederla in quel vestitino che la rendeva così innocente e gentile, più del solito, gli faceva venire certe idee...
-Per evitare che orecchie e coda si vedano, come mai hai quello sguardo da lupo ora? Che stai pensando? -chiese lei avvicinandosi, ormai Rhydian viveva praticamente da lei, non era raro che l'andasse a trovare né che rimanesse a dormire in una delle tante stanze della casa di Maddy. Era ormai considerato il compagno dell'alpha del branco, una specie di first lady versione maschile se vogliamo. Erano quasi sempre insieme e nessuno diceva nulla, ma lo controllavano sempre, giusto per evitare che Maddy fosse ferita o che combinassero un casino, ma Maddy era coscienziosa e lui si sapeva controllare.
-Se te lo dico ti arrabbi quindi...niente di niente- disse lui sorridendo.
Lei si avvicinò e si sedette sulle sue gambe, gli mise le braccia intorno al collo e lo guardò sorridendo- e io credo di sapere cosa pensavi
-Non metterti così- le mise le braccia intorno alla vita e la avvicinò- rischi di scatenare il lupo cattivo agnellino
Lei rise- agnellino? Non direi lupetto
-Eppure ora sembri proprio un succulento agnellino da sbranare
-Doppi sensi- disse lei baciandolo e lasciando che lui la stringesse ancora di più- ti adoro quando fai così
-Io ti adoro sempre. Sta attenta con i cacciatori- disse lui accarezzandole la guancia
-Vai a casa ora oppure telefona e resta con me...-sorrise maliziosa lei- sono anch'io un lupo cattivo sai?
-Faccio una telefonata e sono tutto tuo- ridacchiò lui prendendo il cellulare e uscendo dalla stanza
Lei guardò la luna fuori, aveva tre giorni per liberarsi dei cacciatori prima che la luna fosse piena e loro scoprissero i sangue di lupo e la cosa la metteva in ansia. Sentì qualcosa abbracciala da dietro e baciarle il collo.
-Pare che sia stato gentilmente mandato a caccia da mia mamma e mio fratello ha urlato "falla tua"
-Beh- si girò e gli mise le braccia al collo- chissà se riesci a fare centro
***
-Domani ci sarà la luna piena- disse Corvo- e i cacciatori stanno arrivando da noi a soggiornare qui vicino...
-Corvo- disse Maddy guardando il branco riunito- voi tutti, ho giurato di proteggere il nostro segreto e per farlo ho già in mente un piano da usare in caso di necessità. E per realizzarlo mi serve il vostro aiuto...mi darete una mano?
***
-È una follia- commentò Rhydian guardando la sua ragazza nonché migliore amica e unica ragione di esistere per lui- ma...non posso non aiutarti
Maddy gli sorrise dolcemente- lo sai che ti adoro quando fai così? Andrà tutto bene- lo abbracciò- io te lo prometto, tornerò da te...da voi- si corresse guardando gli altri e poi si staccò- andate ora, è più sicuro se tornate nelle vostre tane...ci rivedremo dopodomani
Loro annuirono e si allontanarono. Maddy li guardò finché non divennero troppo distanti per distinguerli.
-Sono arrivati- disse Corvo inginocchiandosi davanti a Maddy
-Corvo...
-La prego...non si lasci catturare da quei mostri- disse lui con sguardo implorante, l'amava, era fedele a lei, lei che era la sua padrona e che probabilmente non si ricordava neppure di come l'avesse salvato tanto tanto tempo fa, ma lui lo ricordava bene, era il suo ricordo più bello e non poteva tollerare l'idea che Maddy soffrisse in alcun modo
Lei si chinò alla sua altezza e gli accarezzò il viso, erano sulla sua terrazza, isolati dal vociare allegro e nervoso del villaggio che si preparava alla dura lotta. Erano arrivati i cacciatori, dovevano ostentare una serenità che non avevano, ma che Maddy riusciva a trasmettergli, la sua Leadership era l'unica cosa che teneva insieme tutti quei sangue di lupo. Guardò Corvo negli occhi e gli sorrise dolcemente- starò bene...andrà bene. Tu mi hai sempre protetta e ora che sia io a dimostrare di potervi proteggere. Farò in modo che nulla vi ferisca, lo giuro.
-Perdonatemi- usava sempre quel tono quando parlava con lei nei momenti critici, evitava il tu per ricordarle che lei era superiore a lui e per ricordarsi che lei era tutto ciò che aveva.
-Per cosa? -chiese lei. Lui le afferrò il polso, anche se non era deciso come avrebbe voluto, e la baciò. Si scostò da lei e aspettò la sua punizione, lei sorrise gentilmente e serena nello sguardo- raggiungi gli altri, domani notte ci sarà la luna piena, io...devo occuparmi dei cacciatori- aspettò che uscisse e si sfiorò le labbra- "una promessa inscindibile che durerà nel tempo"...allora non ti sei scordato...
***
Maddy aveva solo 5 anni e girava per un bosco lontano da casa, era in vacanza da qualche parte tra le montagne. I suoi erano a caccia come sangue di lupo e lei era sola. Successe tutto in fretta, un sangue di lupo corse verso di lei, inseguito da un cacciatore, lei lo vide nascondersi in un cespuglio, il cacciatore le si avvicinò con uno strano ciondolo che dava il nervoso al giovane lupo. Solo anni dopo avrebbe scoperto che era una lega particolare creata per trovare i sangue di lupo
-"Hai visto un lupo?"
Lei guardò l'uomo e il fucile, le aveva rivolto la parola solo perché era certo che lei non fosse un sangue di lupo- "Si"
Il cacciatore sorrise- "Dove si trova?"
Lei indicò il lato opposto a dove il lupo si era nascosto e fece la faccia spaventata- "Quel brutto lupo cattivo è corso verso le grotte che ci sono al fiume, lì la mamma dice che ci sono i lupi strani" -era un'ottima bugiarda tanto che il cacciatore, dopo averla ringraziata e salutata corse nella direzione indicatagli.
-"Puoi uscire lupetto, se ne è andato"
Il sangue di lupo uscì, ancora sotto forma di lupo, aveva una zampa ferita. Maddy tirò fuori un fazzoletto e gli medicò la zampa come poteva, mentre lui la guardava ammirato, era bellissima e sembrava non temerlo per nulla.
-"Ecco fatto" -gli sorrise gentile e per Corvo era ancora più bella quando sorrideva- "ora è meglio che tu torni al tuo branco, saranno preoccupati"
Lui annuì, ma voleva restare lì con lei, non sapeva perché ma sentiva che era lei quella che doveva seguire e che doveva proteggerla, lei gli aveva salvato la vita, voleva fare lo stesso.
Lei gli diede un bacio sulla fronte e lo abbracciò- "Questo è una promessa inscindibile che durerà nel tempo...ci rivedremo, quindi non preoccuparti"
***
Maddy si sistemò il cappello che le nascondeva le orecchie e si guardò ancora allo specchio, era di nuovo in tenuta da Lolita, ma le stava benissimo, era di color verde chiaro, con dettagli in oro, le stava a pennello e le dava un'aria innocente e dolce, anche un po' fragile e dava l'istinto di proteggerla, sembrava totalmente indifesa e che qualsiasi cosa potesse ferirla. Scese le scale con calma e si diresse con estrema grazia verso i tre cacciatori che discutevano con il fabbro, era quello il piano, far sì che l'intero villaggio fosse ostile e si comportasse in maniera strana con i tre, l'unica che l'avrebbe avuto un comportamento pacifico e cordiale sarebbe stata lei, avrebbe preso la loro fiducia per poi sfruttarla per mandarli via...era molto rischioso ma doveva farlo, anche se poteva fallire e venir scoperta, doveva farlo. Si avvicinò ai tre e il fabbro la guardò, zittendosi.
-Qualcosa non va? Perché urli a questi signori Jack?
Jack fece una smorfia, come avevano concordato, le diede un'occhiataccia, che non voleva darle, e se ne andò. Maddy sospirò fingendosi turbata, poi sorrise timidamente ai tre- mi spiace per il comportamento di Jack...vorrei dire che non fa così di solito ma si comporta sempre così- rise tristemente- posso aiutarvi?
I tre sorrisero, fu il più anziano a parlare, un'uomo sui trent'anni, capelli biondi e occhi celesti, anche gli altri avevano lo stesso colore di capelli e occhi, tutti e tre avevano un fisico muscoloso e segnato da cicatrici, ma la cosa non stupì Maddy, molti di coloro che vivevano lì avevano cicatrici di lotta contro cacciatori e altri sangue di lupo- io sono Erick, lui è Jeff-disse indicando un'uomo sui vent'anni- e lui è Mark- disse indicando un ragazzo poco più grande di lei- siamo cacciatori
-Cacciatori? Non ne avevo mai visti prima- ammise Maddy sorridendo tranquillamente e facendo arrossire Mark, era una bella ragazza e per di più molto gentile, era ovvio che fosse già infatuato di lei- io sono Maddy, la "figlia" del capo villaggio...ehm...sindaco
-Figlia? -chiese Jeff notando lo strano tono
-Sono la figlia adottiva, mi ha trovato nel bosco...dicono che i miei siano stati...-si zittì e abbasso lo sguardo tristemente-...qui vivono molti lupi...
Lasciò intendere volontariamente che dei lupi avessero sbranato la sua famiglia, cosa che fece scattare l'allarme dei cacciatori
-Mi spiace molto- disse Erick sincero- come sono i lupi qui?
Lei lo guardò e ci pensò su un po' poi rispose- strani...a volte sembra quasi che capiscano chi sei e cosa fai...una volta mi sono allontanata dal villaggio e uno strano lupo grigio mia ha seguita senza attaccarmi e mi ha ricondotta al villaggio...era strano...aveva uno sguardo...-fece una pausa per trovare la parola migliore, ma in realtà era per osservare gli avversari, ci stavano credendo
-Umano? -propose Jeff
-Si! -poi sorrise imbarazzata- deve sembrare una follia...
-Non immagini invece quanto ciò che ci hai appena detto sia sensato.
-Sul serio? -Diede l'impressione di esserne sollevata- scusate...voi nemmeno sapete chi sono e già vi parlo di cose insignificanti
-Oh non ti preoccupare, anzi se hai altre storie sui lupi- disse con un sorriso Mark, i tre erano convinti che lei fosse umana e che li stesse involontariamente aiutando...che ingenui- sempre che tu voglia ovviamente.
-Certo, seguitemi- disse lei
***
-Siete proprio sicuri di voler uscire con la luna piena? -chiese Maddy seguendoli nel bosco, era il tramonto e lei era riuscita a guadagnarsi la fiducia dei tre, oltre che al cuore di Mark che la idolatrava come una dea in terra.
-Si, sicuri- disse Erick- Mark è mezzo lupo, un'ottima arma per la nostra causa
-Mezzo lupo? -Maddy lo guardò, aveva sentito la presenza di un lupo ma non aveva capito che era lui
-Tranquilla non ti farò del male- le disse lui- so che i lupi sono dei mostri ma io...
-Lui si è votato a una giusta causa, mettiamola così- disse Jeff- e poi, quando tutto sarà finito sarà l'ultimo lupo esistente
Maddy percepì che non avrebbe avuto vita lunga- oh
Mark era dietro di lei, più indietro erano gli altri due, lei li stava conducendo verso le grotte della miniera, dove avrebbero cominciato a giocare.
-Manca molto? -le chiese Mark
-Non tanto- rispose Maddy dando il segno con la mano ai lupi di iniziare a muoversi per far rumore.
-Siamo vicini ottimo- disse Erick
Maddy, con fare spaventato fece un passo, Corvo sbucò fuori, la prese per il colo dell'abito e la portò via. Lei urlò ma con agilità si mise in groppa a Corvo e lasciò volare il capello da qualche parte lì intorno, mentre sentiva che i cacciatori la inseguivano. Si dovettero dividere, Maddy aspettò con Corvo che fossero lontani e si diresse verso Mark.
-Hey- gli disse
Lui abbassò il fucile e mise la sicura, non era lei il pericolo- stai bene?
-Si, i lupi non mi farebbero mai del male- disse lei andando sotto la luce della luna, aveva le orecchie e la coda in vista- non sono un tuo nemico
-Ti hanno trasformata?!
-No, sono una sangue di lupo anch'io, sono nata con questo aspetto- gli disse lei gentile- non sei al sicuro con loro
-Sono...
-Ti uccideranno, ma questo l'hai capito no? Noi dobbiamo sparire e finché ne rimarrà anche solo uno noi saremo vivi per loro, lo sai no?
-Si- ammise lui, sentiva di doverle ubbidire, l'istinto glielo diceva, gli diceva che lei era il capo e che lei l'avrebbe protetto- sei il capo branco vero?
-Già- gli porse una mano- vieni con noi?
Corvo uscì dal folto della foresta, ancora sotto forma di lupo.
-Ma non sono come voi- disse lui
-E io nemmeno, io sono qualcosa che non è un lupo e non è un umano. Tu sei più simile si primi che ai secondi e se volessi ti potresti trasformare come noi.
Si sentirono degli spari, Maddy guardò Mark e poi sparì nel bosco per vedere che stava succedendo
-Ne abbiamo trovato uno eh?
Un vero lupetto era finito in trappola dei due cacciatori. Maddy lo riconobbe subito, era uno dei lupi veri che abitavano quei boschi.
-Lasciatelo, è un lupo vero- disse lei guardandoli incavolata- è ora che voi ve ne andiate
-Merda- le puntarono il fucile contro- lo sapevo che c'era qualcosa sotto!
-Non mi ripeterò, lasciate andare il lupo e andatevene altrimenti non arriverete a domani mattina- le sue minacce fecero indietreggiare i due, ma oltre che mollare il lupo non li fecero muovere. Cominciarono gli sparì veri e propri, Maddy era sovrumana, con un colpo ruppe il fucile del primo, con un altro quello del secondo, ma erano due contro uno. Furono due spari ad uccidere i cacciatori, Mark si avvicinò con calma a Maddy, fucile fumante ancora in mano.
-Il branco si protegge a vicenda, giusto?
Lei sorrise- giusto, benvenuto nel branco cacciatore
****
-E quindi tu hai convertito un cacciatore a proteggerci, hai fatto sparire gli altri due e hai fatto unire quel lupetto alle tue guardie del corpo? -le chiese Rhydian guardandola seduta sul divano della terrazza
-Esattamente- rispose lei coccolandosi il lupetto che da dopo che l'aveva salvato non le si era più allontanato
-E io che mi stupisco ancora- rise Rhydian- sei davvero unica Maddy
Lei sorrise- Beh, meglio così
***
Maddy sorrise- benvenuti nella città dei lupi, sapete mantenere un nostro piccolo segreto?- I suoi occhi scintillarono dorati mentre un leggero vento le muoveva i capelli dolcemente- benvenuti a casa

Fine

FanFic: Polli Kung-fu

Fanfic: Polli Kung-fu
Attenzione i personaggi di Polli Kung-fu non mi appartengono, la storia è solamente ispirata a loro.

"Anch'io posso innamorarmi"
***
Lo so che è corta (molto, troppo corta) ma volevo davvero pubblicare qualcosa e quindi...tenete questa storia (?) buon divertimento. Alle vacanze torna la blogger pazza. Baci
***
Era stata via per tre settimane, mente si allenava aveva lasciato soli K.O Joe e Chuckie Chan, aveva paura di cosa avrebbe trovato appena tornata, ma sapeva che i due erano bravi ragazzi se volevano. Entrò nella base segreta e trovò l'ordine e il silenzio.
-Perfetto, sono stati rapiti dagli alieni- rise incredula a quella calma
Vide un biglietto sulla sua postazione di controllo
-"Sono dal mio maestro, tornerò domani sera Chuckie" -posò la sua borsa e guardò un po' la base, tutto in ordine e nulla di anomalo.
-Senza Chuckie minimo ci sarà stato un rage-party o qualcosa del genere...- commentò preoccupata di trovare qualcuno lì.
Andò verso la zona relax e come si aspettava vi trovò K.O...ko, il ragazzo stava dormendo sul divano accoccolato come al solito a un cuscino, aveva la maglietta aperta che mostrava il fisico palestrato, doveva ammetterlo, il ragazzo era davvero attraente, stranamente era solo, non c'era nessuno oltre lei e lui lì, la cosa la innervosì.
-K.O sveglia- disse lei sedendosi accanto a lui.
-Cinque minuti Chica Dee- rispose lui allungando una mano e prendendola per mano
-KO?
-Chica Dee? -chiese ancora lui un po' più sveglio- sei tornata!
-Era ora che ti...-lui l'abbracciò di istinto e lei si lasciò stringere, beh era un bel saluto infondo.
-Sono così contento di riaverti qui Chica! Stare solo non mi piace sai?
-Beh potevi invitare una delle ragazze no? Ti ho procurato quei numeri apposta- disse lei nascondendo il fatto che la cosa la seccava, non sopportava che lui la sfruttasse per avere appuntamenti con delle altre ragazze
-Oh piccola- l'avvicinò- sai che sei la sola pollastrella che vorrei- non capiva mai se scherzasse o meno quando faceva così
-Allora non chiedere alla pollastrella i numeri di altre- rispose lei, senza però allontanarsi da lui.
-E se fosse solo il mio modo di farti ingelosire?
-Beh sta funzionando male il tuo piano
-Eppure...io i numeri non li ho usati comunque- disse lui facendo scendere la sua mano verso la vita della ragazza
-Davvero? Beh sono solamente affari tuoi KO- rispose lei mentre un brivido le percorreva la schiena. Si alzò e si allontanò- mi stupisce che questo posto sia ancora in piedi
-Sai com'è, anche noi siamo capaci di pulire eh
-Miracolo -rispose lei cercando di allontanare quelle sensazioni che provava quando era sola con KO. Lui si alzò e l'abbracciò da dietro
-Joe?
Lui non rispose, poggiò la sua testa sulla spalla di lei e le baciò il collo, facendola irrigidire e arrossire- che fai?!
-Mi sei mancata- rispose lui mettendosi davanti a lei- mi dei mancata
Lei era immobile senza saper bene cosa pensare, il suo super genio finì ko quando KO Joe la baciò di istinto. Lui a dirla tutta di aspettava un ceffone e invece lei ricambiò il bacio avvicinandosi di più.
-Hey...pensavo mi odiassi...-rise lui approfittando del momento di distrazione di Chica per bloccarle ogni via di fuga
-A...anch'io posso innamorarmi...
Lui la baciò- lo so
***
-Sono tornato- disse Chuckie entrando-oh Chica come stai?
-Bene grazie Chuckie, com'è andata dal maestro? -chiese lei ancora con i capelli bagnati
-Bene bene...KO?
-KO è ko dalla stanchezza sul divano- rispose lei- l'ho fatto stancare molto
-Fai bene ad allenarlo...penso andrò a letto anch'io -sbadigliò Chuckie- buonanotte
-Buona notte- rispose lei andando nella sua stanza dove c'era ancora KO. Gli si accoccolò al petto mentre lui le accarezzava i capelli, lei lo baciò- buona notte
Lui la strinse al petto- buona notte

Fine

Alcoholic Love: un amore tra donne

Alcoholic Love: un amore tra donne
Attenzione: non so che cavolo ho scritto ma spero vivamente che vi piaccia, questa storia è colpa del fatto che sto studiando Saffo in letteratura Greca, o meglio stavo visto che la pubblicherò molto più avanti rispetto a quando la finirò, e per chi non la conosce se la vada a cercare, non dico altro. Spero di far piacere e di non ferire nessuno, storia fatta con le migliori intenzioni. I nomi delle ragazze, se li cercherete online, sono il motivo del nome della storia, siate clementi è la prima di questo genere e probabilmente l'ultima (sono una frana nelle love story). Buona lettura.
****
Il suo nome è Alya Alkermes, una donna di ventisei anni, con i capelli color cannella e gli occhi color celeste chiaro. Era una bella donna, non molto alta, quasi totalmente piatta e dall'aspetto serio. Fin da piccola era sempre stata considerata una bambina, ne aveva l'aspetto e si comportava da Lolita, quindi nessuno la prendeva seriamente ma era sempre sola ed esclusa, così quando aveva lasciato le superiori, dopo aver fatto a tempo record l'università e aveva iniziato a lavorare aveva cambiato stile e carattere. Era serissima, vestiva da adulta e si comportava da tale, ma era sempre sola, fece carriera in fretta e divenne ben presto la prediletta della direttrice, una donna sposata che la considerava come una figlia. La solitudine però era costante, a lavoro, nel suo appartamento e nella sua vita. Vive in un appartamento per due da sola, era enorme per lei. Arrivò un periodo di ferie e ritornò a casa dalla madre.
-Su tesoro farai delle amicizie se ti comporti per quella che sei- le sorrideva la madre
-No..perché ho il carattere da Loli mamy e se mi mostrò per ciò che sono non piacerò a nessuno- le rispose lei con tristezza
Il telefono squillò e la madre rispose- pronto? Oh ciao cara! Come? Oh Gin torna qui? Che meraviglia! Ah capisco, non sai che hotel farle prendere finché non trova casa...
-Mamy parli di Gin Irish? -chiese Alya curiosa
-Si Cara, torna qui come studente universitario di scambio, non sa dove andare a vivere però e...
-DA ME! Dille da me! -rispose di impulso Alya
-Aspetta...cara mia figlia dice che se vuole può venire da lei e...si si dice così- rise la donna- va bene, a presto allora.
-Allora?
-Avrai una compagna di stanza
Alya l'abbracciò felicissima- e quando arriva?
-Domani pomeriggio- le sorrise la madre
-Vado a preparare l'appartamento, ciao Mamy e grazie- disse lei di corsa
***
Aveva tirato a lucido l'appartamento di lusso che aveva, nuovo tecnologico e costoso, ma con il suo stipendio se lo poteva permettere da sola e quello poi era un regalo dei suoi genitori, ricchi industriali. Aveva ripulito la stanza degli ospiti, era vuota, il giorno dopo l'arrivo di Gin avrebbe comprato qualche mobile nei suoi gusti, era una stanza matrimoniale, così come la sua. Aveva un bagno che avrebbe usato in comune, uno studio, una cucina che dava sul soggiorno e una terrazza gigantesca. Aveva pulito tutto ed era soddisfatta di se stessa, chissà come stava Gin. Si coricò con il pensiero di lei. Si ricordava una dolce bambina dai capelli biondi e i grandi occhi verdi, una bambina che viveva accanto a lei con la quale giocava sempre, poi lei si era trasferita in America, ma prima avevano fatto una promessa, di restare amiche. Si era sentita via email, cellulare e telefono per molto tempo e l'idea di rivederla la riempiva di gioia. Si addormentò felice e serena. Prima di prendere Gin alla stazione aveva fatto la spesa e aveva riempito il frigo di tutti i cibi che le piacevano e che sapeva, grazie anche a qualche informazione dalla madre, piacere alla ragazza. Aspettava alla stazione ferroviaria, osservata dagli uomini, era bella, magra e soprattutto molto attraente, ma non se ne rendeva conto, pensava che il fatto di non essere altissima e di non avere una sesta la rendesse insignificante, ma non era così. Indossava delle francesine grigie, le sue scarpe con il tacco preferite, collant scuri, una gonna che le arrivava al ginocchio nera e che arrivava in vita, una camicetta bianca che la rendeva davvero attraente, sopra portava una pelliccia finta nera, portava una borsetta nera a tracolla molto piccola, era truccata leggermente e i lunghi capelli erano mossi in leggeri ed eleganti boccoli. Controllò l'orologio che aveva al polso destro.
-Alya!!!!!- sentì urlare, si girò riconoscendo la voce dell'amica e le sorrise.
Una bionda stracarina le corse incontro con una valigia bianca e l'abbracciò stretta. Era cresciuta molto, Alya le arrivava all'altezza del seno, seno che era minimo una quarta, aveva i capelli biondi molto lunghi, il fisico da modella ed era bellissima, indossava jeans aderenti e una giacca imbottita, ai piedi portava degli stivali di pelle senza tacco. La guardò sorridendo, aveva tre valige, una bianca molto grande, la borsa a tracolla e una a mano. Si sorrisero a vicenda.
-Sei così cresciuta- le disse Alya sorridendole felice
-Tu sei così bella- rispose Gin sincera- sei davvero bellissima
Camminarono per la città mano nella mano, cosa che suscitò molta curiosità delle persone che le vedevano.
-Come vanno gli studi?
-Bene- rispose la bionda- tu con il lavoro?
-Bene- le sorrise Alya- dimmi cosa farai dopo il diploma
-Io vorrei sposarmi e lavorare con la mia anima gemella- rispose lei
-Oh hai una persona che ami?
-Si- rise la bionda- e non immagini da quanto
Chiacchierarono di tutto fino all'arrivo nell'appartamento. Cenarono con calma, tranquille e serene.
-È tardi, puoi andare a farti il bagno per prima- le disse Alya- intanto ti preparo il divano letto, domani andremo a comprare un letto e dei mobili per la tua stanza.
-Perché non ci laviamo insieme?- le chiese Gin prendendola per i fianchi- come quando eravamo piccole
-M...ma le cose sono cambiate, non siamo più bambine- disse rossa Alya per la vicinanza con un altro essere umano
-Andiamo dai- la trascinò nel bagno e dopo qualche protesta di Alya entrambe di infilarono nell'enorme vasca super tecnologica.
Alya era in imbarazzo, si sentiva inferiore alla bionda che era seducente in velata solo dalla calda acqua della vasca. Si lavarono e uscirono in fretta, Gin osservava Alya cambiarsi, lei si era messa un paio di mutandine celesti e una canottiera bianca, Alya si stava infilando un baby-doll nero in pizzo, li usava per dormire visto che la sua vita privata era pari a zero. Si sedette sul letto con ancora gli occhi di Gin puntanti su di lei.
-Sei davvero bella Alya- disse Gin avvicinandosi leggermente
-C...cosa? -Alya si bloccò contro il muro della camera da letto, lo fece di istinto, nemmeno lei ci fece molto caso- non sono bella, tu lo sei
Gin sorrise e si mise a gattonare sul letto finché non bloccò Alya tra sé e il legno del letto a baldacchino.
-Non sai quanto questo invito mi abbia reso felice Alya- disse lei con uno sguardo passionale- io ho accettato di fare lo scambio solo per venire qui, per tornare da te.
-Gin? -Alya era in evidente imbarazzo, anche perché si sentiva eccitata da quella situazione
-Ti ricordi? Io ti avevo promesso che ti avrei sposata. Pensavo te ne fossi dimenticata invece hai offerto la tua casa per me...mi hai invitato a vivere con te...non immagini quanto io ti abbia sognata Alya, quanto io ti ami- disse Gin aspettando una risposta da Alya
Alya si ricordò la promessa, non pensava dicesse sul serio, erano solo bambine che giocavano, ma quella dichiarazione le aveva dato una forte emozione, non voleva stare da sola e Gin le era mancata moltissimo in quei lunghi anni. Era rossa in viso quando rispose un timido e sussurrato- a...anch'io
Gin le rubò un bacio, prima delicato poi più passionale- sei completamente priva di esperienza eh?
Lei arrossì ulteriormente ma annuì, fino a quel momento non aveva baciato nessuno in vita sua, ma farlo con Gin era così naturale
Gin sorrise, la baciò ancora e con più passione, prendendole il viso tra le mani- io non sono inesperta, lascia che sia io a insegnarti tutto Alya, anche se sei la maggiore delle due, lascia che sia io a insegnarti tutto.
***
Alya e Gin erano fuori a far compere- Guarda che bella
-Gin dovremmo prendere solo ciò che ci serve per la tua stanza
-Dai ma saresti così bella in quella veste- disse la bionda prendendole la mano
Alya la tirò a sé, aveva preso molta più confidenza con quella situazione, situazione che aveva scoperto sapessero già le loro due madri, che avessero fatto da intermediario per loro? Poteva essere- vieni andiamo a vedere i mobili per la stanza
-Che ne dici se prendiamo un letto matrimoniale abbastanza grande da potercisi rotolare sopra- le chiese Gin stringendole la mano
-Va bene, ma che ci vuoi fare da sola su quel letto? -le chiese Alya non pensando a nulla di male
-Oh da sola nulla, ma con te ho qualche idea- disse la bionda con un sorriso malizioso
***
-È in ritardo di due minuti- disse una delle donne presenti alla riunione. Persino il capo di Alya era in pensiero, lei era sempre puntuale. Alya entrò con calma, invece dei soliti abiti seriosi neri e bianchi, indossava una gonna in stile Lolita color caramello con bottoni che sembravano dei biscotti, indossava una camicetta senza maniche molto femminile che aderiva alla perfezione al suo corpo, ai piedi indossava delle scarpe nere con un po' di tacco, le gambe erano coperte da delle calze alte fino al ginocchio color caffè, i lunghi capelli erano liberi con due piccoli codini sorretti da delle spille a forma di caramella. Alya sorrise- scusate il ritardo, il treno ci ha messo più del previsto
Tutti erano a bocca aperta, era adorabile in quelle vesti. Se fosse stato in anime gli occhi di tutti avrebbero preso una forma di cuore gigante o sarebbero usciti fuori dalle orbite.
-Possiamo iniziare la riunione- il suo modo di fare era molto più rilassato e gentile del solito, la cosa mise tutti a proprio agio, ma la domanda rimaneva, cosa era successo in due giorni per farla cambiare così tanto?
Alla fine dell'orario di lavoro Alya uscì, seguita dagli sguardi dei colleghi, Gin l'aspettava vicino al cancello sorridendole, indossava un classico completo da ragazza americana figa, che fece un po' fantasticare i colleghi di Alya. Alya la raggiunse e le due si baciarono, suscitando lo stupore dei colleghi di Alya, per poi andare a casa insieme.
***qualche mese dopo la laurea di Gin***
-Alya- chiamò la bionda- che dici rose o viole per il comune?
-C'è ancora tanto tempo Gin- le disse Alya- abbiamo ancora tre mesi prima del matrimonio
-Si ma è il nostro matrimonio! Sono una delle migliori organizzatrice di eventi della città, devo farmi valere soprattutto quel giorno- disse la bionda guardando Alya negli occhi
Alya si tolse gli occhiali e la baciò con dolcezza- mi basta sposare te Gin, la cerimonia non è che una formalità, l'importante per me sei tu
-Oh Alya- Gin le saltò al collo sbaciucchiandola ovunque- ti amo
Alya ridendo le accarezzò i capelli con dolcezza- anch'io
Fine.


I am the Grave Keeper

I am the Grave Keeper Trama: La nuova proprietaria del cimitero locale si occupa di tenere al sicuro i morti, fare le cerimonie funebri e a ...