Capitolo 2: Let’s Start
with your School…
Saint Claire non era il tipo di scuola dove volevi andare,
era il tipo dove finivi per un motivo o l’altro. Era un edificio che dire
maledetto sarebbe stato probabilmente oltre l’oltraggioso. Saint Claire era una
Boarding School, un collegio dove spedivi i tuoi figli e ti dimenticavi che
essi fossero lì…
La Saint Claire era un tempo un ospedale psichiatrico chiuso
per maltrattamento di pazienti, poi divenne un convento che si diceva avesse
più peccatori che una prigione infine divenne una scuola dove mollavi i figli
che non volevi vedere alla mercè di suore e gente strana per dirla in maniera
gentile. Quel posto era sempre stato un orribile posto ben prima che diventasse
“Saint Claire Boarding School for Troubled Souls”, un titolo che poteva venir
tradotto sia come “Saint Claire, collegio per Anime in Difficoltà” che “Saint
Claire, collegio per Anime dannate”. Tra gli studenti? Oh era Saint Claire…dove
gli adulti ti abbandonano al tuo destino e dove speri di tornare a casa e non
finire su un poster per persone scomparse…
Saint Claire era, in tutto e per tutto, un orribile posto
dove vivere.
Nel caso di molti di noi, non eravamo lì per volere ma
necessità. I miei genitori si stava separando all’epoca e non avevano modo di
tenermi costantemente nel tira e molla che stavano facendo quindi, su
suggerimento di un amico di famiglia, venni spedita a studiare nel collegio.
Era onestamente…spaventoso.
Ricordo ancora il primo giorno in cui sono arrivata…pioveva
e il cielo era così…scuro. L’edificio era enorme ma era…freddo. Sembrava una
casa infestata…
La donna che mi portò nelle camere condivise era la matrona
dell’epoca, Suor Clara. Era…alquanto vecchia e sembrava anche molto rigida,
scoprii poi che era nota per picchiare chiunque fosse “fuori posto” e quel
“posto” era alquanto difficile da identificare visto che non pareva punire per
motivi veri ma solo…per ira.
La mia stanza il primo anno era condivisa con altre 30
ragazze…era orribile per tutte. C’era chi aveva seri problemi e chi era…come
me. Lì.
Saint Claire era inoltre una mixed-school, ciò voleva dire
che vi erano sia ragazzi che ragazze. Eravamo, in teoria, in due dormitori
separati ma a parte un paio di classi uniche per sesso vi era poco o nulla che
divideva le ragazze dai ragazzi e ciò spesso portava a molte ragazze che
finivano con il lasciare la scuola incinta. La cosa che all’epoca non sapevo
era che non sempre il padre era un ragazzino…alcuni degli adulti che dovevano
difenderci erano ciò da cui andavamo difesi…
La verità era che la Saint Claire per noi era una prigione.
Non potevamo fare nulla e non potevamo uscire da lì. La verità era che la
scuola non ti permetteva di uscire dal terreno scolastico SENZA diretto
permesso dei nostri genitori e questo doveva essere dato da ambedue in
persona…essenzialmente se li vedevamo una volta alle vacanze di Natale era già
tanto…molti di noi non videro i genitori fino a dopo fine scuola e questo
avveniva ai nostri diciotto anni quando legalmente Saint Claire non poteva più
tenerci chiusi lì dentro. Era pressoché un “Goditi il resto della tua infanzia
perché non ci vedremo più” per molti e per ciò che ricordo Saint Claire aveva
poche persone che potevano vedere regolarmente i loro genitori.
Nel mio caso…mia madre era medico, non aveva fisicamente il
tempo di avere a che fare con me mentre stava divorziando mio padre, padre che
si era trasferito con la sua dannata amante e ragione del divorzio ma dettagli.
Ero un pacco non voluto dalla sua dannata donna e quindi papà mi diede alla
Boarding School, mamma voleva evitare ma legalmente non poteva stare a casa
abbastanza lavorando per giustificare la custodia completa…non so esattamente
cosa stesse succedendo dietro le quinte lì onestamente ma avevo minimo contatto
con ambedue per due motivi diversi…mamma non riusciva a trovare il tempo e papà
non aveva modo di chiamarmi senza che la troia che aveva ora nel suo letto si
infuriasse…
Questa situazione era…alquanto comune per Saint Claire,
credo nel mio anno erano almeno 30 le ragazze solamente in quel tipo di
situazione o qualcosa di simile. Questo ci portò a formare i gruppi e
onestamente parlando è ciò che ci ha salvato moltissime volte. Quell’epoca era
quella prima di tutti questi cellulari e diavoleria elettronica, all’epoca
facevi appena foto in bianco e nero e la tv era un lusso che in pochi avevano,
non avevamo quindi modo di avvisare gli adulti di che cosa stava succedendo
perché il telefono fisso che potevamo usare era nello studio del direttore e
lui avrebbe ucciso pur di tenere tutto segreto. Visto che la scuola era
mista…molti esperimentarono e protezioni non erano qualcosa che potevamo
ottenere quindi…era naturale che alcune delle studentesse finissero con
involontari figli a carico…non sempre era uno studente il padre.
Creo onestamente che Saint Claire avesse qualche tipo di
lista per predatori così da assumere solo predatori. Maggioranza dei professori
era strana, pazza o perversa. Avevamo alcuni professori che ragazze arrivate
prima di noi avvisavano di non guardare mai negli occhi o ci avrebbero
aggredite, altri che non potevi avere nella stessa stanza da sola o sarebbe finita
male e altri ancora che ti avrebbero ferito anche se avevi un adulto vicino. Se
dicessi che era così solo per noi ragazze mentirei, le suore e insegnanti donne
lì erano aggressive con i ragazzi e alcune avevano gusto nel fatto che erano
più giovani e meno proni a comprendere la manipolazione…erano molte di loro che
dovevano far sparire “errori” creati ma mai nati…
Era un costante stato di panico per noi e per tenerci al
sicuro l’unica soluzione era girare in gruppo. Se eri in gruppo era meno
probabile che saresti stata approcciata e più probabile che il professore
avrebbe selezionato altri quel giorno. Il mio gruppo era piccolo ma era così
vicino, tutt’ora lo è.
Nel mio gruppetto eravamo io, che tutti chiamavano Maddie,
Celeste…che chiamavamo Cel, Anastasia che era Ana, Rachele che era Ral, Aurora
che era Ar e infine Lisa che era Li.
Ricordo ancora come le ho incontrate. Ero nuova, vulnerabile
e un docente si era avvicinato. Ero circa…dio…forse dodici anni? Credo fosse
qualcosa così. Saint Claire aveva queste assurde differenze di classe…andavano
dai sei anni ai diciassette e il secondo in cui eri diciottenne ti buttavano
fuori.
Era così spaventoso come facevano poi. Saint Claire aveva
queste certificazioni che potevi prendere che ti davano in teoria lavoro ma…non
era facile. Uscivi con capacità e certificato da elettricista ok ma chi ti
prende? Eravamo abbandonati in mezzo al letterale nulla lontano da tutto e
tutti e dovevamo trovare se una casa esisteva ancora per noi…e non tutti
l’avevamo. Alcuni erano orfani e lo stato li aveva buttati lì. Altri non
vedevano i loro genitori da quasi dodici anni quindi…era un po' dura andare a dir
loro “hey sono a casa” no? Altri ancora erano lì per problemi con la legge
quindi era…probabile che sarebbe finita di nuovo in carcere per loro…
Che facevi senza nulla a 18 anni? E non era che non ci
provavamo, i certificati li facevi più che potevi nella vaga speranza di
entrare a lavoro subito o continuare gli studi ma uscire da Saint Claire era
pessimo per 90% dei curriculum. Buon lavoratore? Certo ma perché eri lì?
Le ragazze mi hanno salvato la prima volte che le ho
incontrate onestamente. Stavo gironzolando sola e un professore mi
approcciò…aveva questi occhi così…cupi…avevo paura ma era un professore e…che
potevo fare?
Le ragazze pressoché urlarono “Ecco dov’eri” e Aurora mi
afferrò trascinandomi di lato velocemente
-Stai bene?
-Si…
-Devi stare sempre con qualcuno qui!
Non ero nemmeno sicura di come diamine siamo finite insieme
ma lo siamo finite. Era divertente seguire le lezioni e le ragazze ovunque
onestamente parlando.
Ho ancora le lettere scritte che ci scambiavamo nella
scuola. Note segrete, momenti che nessun’altro sapeva…
Eravamo un team e per anni siamo state noi contro il mondo
Ricordo ancora come aiutavamo le nuove. Come gestivamo i
professori..
Oh se odiavo le lezioni…
Alcuni degli inseganti erano onestamente orribili…
***
-Maddie
-Si?
-Come mai sei qui tu?
-Divorzio e papà ha una nuova
-E tua madre?
-Medico
-Oh…
-Passerò qui le vacanze penso
-Oh anche noi
-Saremo insieme allora per le vacanze

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