Capitolo 15: Those girls…
Bellerose stava scendendo le scale, non si fidava ancora
dell’ascensore attivo ogni tot ore per essere sincera, quando notò tre volti
famigliari.
-Wolfe? -chiese Aaron calmo
-Nulla andiamo -disse lei guardando le ragazze con un gruppo
di superstiti muscolosi e loschi.
Non erano loschi per motivi particolari oltre che…conosceva
il tipo. Erano forti, tatuati e poco protetti. Era chiaro che avessero risorse
da estorsione più che scavare nelle rovine come gli altri.
Erano quindi delle donne mantenute
-Wolfe
-Uhm?
Erano nel furgone modificato di Belle, Aaron guidava e
dietro di loro c’era il furgone dei ragazzi universitari. Avevano preso
l’abitudine di comunicare tramite walkie-talkie nelle auto e visto l’ammonto di
superstiti in giro era normale dover fare viaggi più lunghi e più “morti”.
-Hai detto che se abbiamo ragazze in team dobbiamo evitare
di uscire con loro durante i loro cicli
-Si -disse calma Belle
-Perché?
-Il sangue attira gli zombie
-…
Ricordava ancora quando era nell’auto mentre stava,
disperatamente, cercando di scappare dalla città. Dalla sua auto vide gente
buttare neonati fuori dai finestrini perché il rumore attirava troppo i
non-morti e donne con ciclo perché l’odore li attirava anche. Era uno schifo di
mondo quello.
-Oh giusto
-…?
-Ti ho visto osservare le tre donne del piano inferiore
oggi, come mai?
-Le conosci?
Bellerose ci pensò- non in questa vita
-…?
Nella sua prima vita erano note come Amazzoni, erano un
gruppo di cinquanta donne uscite di zucca nato all’incirca tre anni dopo
l’apocalisse. Tre donne erano a capo del gruppo: Yvon, una mora con occhi
scuri, Yuri, una donna che aveva capelli rossi e occhi verdi, e Samantha, una
bruna con occhi noce. Erano note per essere incredibilmente crudeli con gli
uomini ed estremamente pericolose.
Erano buone con le donne, crudeli con gli uomini.
-Sono abbastanza sicura che finiranno in pericolo -disse
calma Bellerose
-Perché?
-I tipi con cui erano
Sapeva, perché l’avevano presa in simpatia, che le tre erano
state fisicamente abusate per ANNI da qualcuno. Forse era un pochino con
pregiudizio ma dubitava che i tipi con cui erano ora erano brave persone…
-Dove stiamo andando? -cambiò discorso Aaron
-Al negozio di mobili
-Perché?
-Presto i mobili verranno distrutti da superstiti per legna
da ardere, prima li recuperiamo meglio stiamo…no?
-Si vero
Bellerose voleva avere la sicurezza che non avrebbero dovuto
tagliare legna per i prossimi anni, specie con il rischio di alberi mutanti-
dopo andremo nel negozio di abiti vicino e libreria
-Sono risorse non proprio utili per i superstiti
-Lo so, ma per noi per ora sono più importanti quelle, semi
e materiale di costruzione
-Vero…
L’appartamento dei cinque era pressoché inagibile, dormivano
sul pavimento e non avevano nemmeno mura o pavimenti fatti. Se non era per
Belle che aveva aiutato loro a trovare zone dove prendere le risorse erano
senza nulla.
Era una cosa che Aaron aveva notato ma la parola di
Bellerose era legge per tutti.
-Settimana prossima non usciamo -avvisò Bellerose
Aaron e lei erano da soli in quel momento mentre stavano
girando i negozi per risorse
-Come mai?
-Mio
-Oh…ti servono…
-Ho le cose a casa, ma grazie del pensiero
Essere una donna sembrava miserabile con Zombie in zona.
Specie se avevi un ciclo imprevedibile. Bellerose si considerava davvero
fortunata ad averlo puntuale.
-Quelle tre…
-?
-Pensi staranno bene?
-Ho la sensazione che in due mesi le dovremo salvare -ammise
Bellerose
-Ok
-Non chiedi perché?
-So che non dici stupidate
Lei sorrise alla cosa.
Sapeva che per ora tutti erano in “dobbiamo supportarci a
vicenda” tipo di pensiero. Ciò sarebbe morto appena le risorse fuori erano
finite e tutti avevano fame.
-Pensi il muro verrà finito?
-Penso finiranno in tre settimane -disse calma Bellerose
-Hai visto? Hanno iniziato a far usare i poteri alle
persone, vengono pagati extra
-Vuoi dir loro dei tuoi?
-So che non li fanno fuori ora…
-Ok allora, domani dirò al boss che mio marito ha poteri
metallo, mi faccio mettere in squadra tua a tenerti vivo
Lui sorrise- grazie
-Per?
-Esistere, senza te sarei morto
La verità? Era molto probabile che ciò fosse vero.
Dopotutto Bellerose non era sicura di chi era destinato o
meno a morire prima che lei cambiasse le cose…

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