Capitolo 6: This place
looks weird…
L’accademia, negli occhi di Celestine, era uno strano posto.
Era un castello pressoché con varie zone per varie attività ma non era chissà
che maestosità, sarà anche che era abituata alle pubblicità di vari giochi che
usavano simili ambienti. Era stranamente famigliare ma non abbastanza da dirle
dove diamine era finita
-E siamo arrivati! Nervosa?
-No
Azure era lì da già due anni, facendo il terzo quell’anno,
Celestine però era al primo anno visto che aveva appena compiuto quindici anni.
-Tutto ok?
-Questo posto mi sembra…strano -ammise Celestine
Non era nemmeno lei sicura del perché.
-Credo sia perché percepisci la falsità
-Falsità?
-Molti qui si fingono perfetti per rubare ruolo di marito o
moglie, fa attenzione
-Si
Non che avesse intenzione di aver a che fare con qualcuno
onestamente, era solo lì per la certificazione e poi si sarebbe concentrata
sulle sue imprese. Era una ricca nobildonna ora!
Le classi nobili erano quelle che si aspettava: etichetta,
musica, danza, conversazione, politica, letteratura, scrittura, matematica,
scienza, magia, gestione dei terreni…nulla di anomalo, beh a parte magia ma in
un mondo magico che altro potevi avere? Ciò che non si aspettava era che potevi
selezionare alcune lezioni extra come lezioni di spada, lancia, cavallo e
simili. Era divertente. Le nobildonne avevano obbligatorie alcune come ricamo o
servire il thè mentre i maschi avevano obbligatorio cose come lezioni di spada
e equitazione.
Era davvero intrigante che però potevi, volendo, scegliere
lezioni “dell’altro sesso” per scelta.
Per ora non doveva scegliere quindi poteva aspettare l’anno
dopo per decidere cosa iniziare a fare…ma avrebbe già osservato quell’anno.
-Cel, questa è la tua camera
-Grazie Azure
-Oh dio è lord Azure!
-Quella deve essere lady Celestine vero…?
-Cielo sono così adorabili insieme
-Sei popolare -rise Celestine entrando con lui- ho una
stanza doppia?
-Si, non hai compagna di stanza per ora però -disse calmo
Azure ignorando il “sei popolare”
Celestine sorrise- se ti annoi, vieni a dormire con me?
-Vorrei poterlo fare ma la matrona già mi voleva morto
perché salivo i tuoi effetti personali
-Vero…oh giusto
-?
-C’è un bar qui vicino?
-Si, vuoi dolci?
-Si, andiamo?
-Sistema le cose e andiamo -sorrise Azure allegro. La
sorella era perfetta e finalmente il mondo avrebbe visto quanto perfetta era.
Dopotutto nei suoi occhi non c’era nessuna dama più adorabile di lei.

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