Capitolo 35: Manager is back
Erano in una nuova zona vicino l’università. Bellerose
pianificava di controllare le risorse locali e vedere se trovava qualche
animale da allevare.
-State attenti per zombie
-Si
-Belle?
-…?
Quando erano fuori il suo intero gruppo la chiamava sempre
Wolfe
Sentire quel nome la fece girare verso una famigliare donna
in armatura improvvisata
-Susan! -disse Bellerose lasciandosi abbracciare dalla
bruna- come mi hai…
-Ricordi che mi hai mandato la foto? -disse lei sotto shock-
dio sembri un uomo
-Wolfe…lei è…? -chiese cauto Aaron
-La mia manager -disse subito Bellerose- lui è Aaron
Wolfnight
-Il capo!? Come diamine… -mormorò lei confusa
-State bene?
-Grazie a te si -sorrise Susan- dei…quanti uomini hai
dietro?
-Non tutti sono uomini -disse calma Bellerose- siamo
all’incirca…40?
-Si più o meno -disse Aaron- più più che meno ma dettagli
-Quaranta?! -chiese sotto shock Susan
Bellerose sorrise- avete una buona base?
-Circa…non proprio
-Quanti siete?
-Io, mia sorella Mary, i nostri genitori, due zii e un paio
di cugini -disse calma Susan- oh e un paio di amici di famiglia
-Totale?
-Dodici -disse calma Susan- perché?
-Abbiamo spazio, vuoi venire da noi?
-Possiamo?!
-Si
-Si!
Susan pressoché corse con loro a casa- Mary sono io!
-Susan? Hai preso altri da…quello…
-Hey Mar -disse calma Bellerose
-Dio santo sembri davvero un uomo Belle -disse lei
abbracciandola
Bellerose sorrise guardando i curiosi e cauti restanti
superstiti- abbiamo stabilito una base, è sicura e c’è cibo e medicinali
-Quanto sicura?
-Abbastanza da non avere un singolo zombie che si può
avvicinare, abbiamo anche cibo e medici -disse Aaron calmo
-Possiamo venire? -chiese subito il padre di Susan- va bene
anche solo i nostri figli ma…
-Oh siamo qui per invitarvi tutti -disse Bellerose- abbiamo
bisogno di manodopera per aiutare con i campi e con il processare gli animali
tra le varie cose
-C’è spazio per tutti?
-Ovviamente -disse Susan- Belle è chi mi ha dato modo di
prepararmi per l’apocalisse! Se non è pronta lei non lo è nessuno
Tutti prepararono le loro cose e fecero il viaggio per la
nuova base. Dopo l’iniziale shock della dimensione e del “cane da guardia” però
tutti si rasserenarono.
-Avete bambini… -disse sotto shock la madre di Susan
-Mamma è una maestra -disse Mary allegra
-Perfetto, stavamo giusto dicendo che servono più mani con i
piccoli -sorrise Bellerose- appena possibile vi daremo lavori stabili, per ora
vi aiutiamo a sistemarvi qui, in futuro ci sposteremo nell’hotel
-Grazie!
Era un ambiente così strano la base di Bellerose, non
avevano problemi di cibo o sicurezza, non c’erano zombie in zona e tutti
avevano un temperamento calmo e pacifico. Sapevano benissimo di star vivendo
nel lusso dopotutto.
-Belle
-Si?
-Ho rifatto l’inventario, se continuiamo così avremo
abbastanza per i prossimi trent’anni -rise Susan
-Bene, siamo indipendenti per tutto ora
-Si!
Susan era un manager e sapeva benissimo come gestire le
cose, in quel momento stava gestendo le risorse, distribuzione delle razioni e
locazione degli alloggi.
Ognuno lì aveva un lavoro dopotutto
-Papà non smette di ringraziarti -disse Mary di colpo
-Per?
-Grazie a te può di nuovo allevare animali…era sotto shock
per l’ammonto
-Spero di recuperare qualche animale come mucche o maiali
prossimamente -ammise Bellerose
-Per ora stiamo bene così
-Lo so, ma non è mai male aver di più no?
-Si
-Boss
-…?
-L’hotel è quasi pronto- sorrise allegro Frederick
avvicinandosi con i progetti
-Davvero?
-Si!
-Potete fare con più calma e…
-No, siamo qui grazie a voi, dobbiamo fare almeno la nostra
parte- sorrise lui
Bellerose sorrise e annuì- capito, non stancatevi troppo
-Si!
Erano fortunati ad avere Belle in quel mondo…

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