Capitolo 17: She saved the girls
Erano a casa, con Bellerose che aveva il ciclo, quindi, non
avevano intenzione di rischiare di uscire. Il muro era ufficialmente stato
semi-completato e ora solo manovali erano richiesti, Bellerose aveva declinato
unirsi di nuovo per la protezione ma era ok con l’essere chiamata caso di
emergenza. Aaron era senza lavoro.
-Per fortuna non siamo più con quell’acqua sporca di zuppa
-Non è acqua sporca
-Credo la zuppa di cavolo fosse letteralmente acqua con
cavolo bollito…per tipo mesi
-…
Non poteva negarlo ma capiva il perché, serviva tenere ogni
risorsa possibile dopotutto.
-Secondo me ora lavorare sui muri è inutile- disse Aaron
-Concordo -disse Bellerose calma. Il medico e gli studenti
erano a lavoro, il primo in ospedale e il gruppetto era bloccato in sala
controllo a cercare di trovare modo di ripristinare le comunicazioni con tutte
le basi. Aaron era contento di avere Bellerose solo per sé e stavano ripulendo
i campi che avevano creato nell’appartamento accanto al loro.
-Secondo te avremo un raccolto presto?
-Direi due settimane e questi potremo raccoglierli
-Dei siamo fortunati
-A?
-Ad avere te- sorrise Aaron allegro
Il medico e gli studenti universitari erano sotto shock a
quella stanza e avevano accettato di convertire il resto del piano in un vivaio
per piante. Avevano problemi con acqua in quel momento ma Bellerose era sicura
che potevano ora usare acqua piovana se bollita. Erano risorse ma erano risorse
che potevano consumare.
Inoltre pianificavano di vendere verdure presto per
cristalli.
-Se sapevo, avrei comprato l’intero complesso
-Idem -disse Bellerose
-Perché non l’hai fatto?
-Troppe cartacce e non potevo avere l’ok entro il tempo
necessario
-Comprensibile
Stavano finendo di rimuovere le erbacce quando sentirono
delle urla. Bellerose prese la balestra e corse giù dalle scale velocemente. Il
piano inferiore era stato preso in controllo dal gruppo dove le tre donne
erano, cosa che Bellerose aveva notato essere pericolosa per loro se scoprivano
delle piante in corridoio ma Aaron risolse sigillando il cancello con ferro
rinforzato.
-Lasciami!
La voce era di Yvon che stava provando a salvarsi
dall’essere forzata a letto da uno degli uomini del suo gruppo.
Bellerose non fece domande e semplicemente sparò in testa
all’idiota per lo shock di lei e degli altri. Bellerose ricaricò e riprese
mira- ragazze qui, voi state lì
-Hey se vuoi un giro con loro dovrai p…
Il colpo sparato da Bellerose ammazzò anche il secondo-
quanti?
-Otto -disse subito Yvon aiutando le sue amiche a mettersi
dietro Bellerose
Bellerose aveva zero esitazione ed era incredibilmente più
forte degli uomini contro cui era. Li uccise senza paura e controllò che le
poverine fossero ok- vive?
-Si…
-Vi ha ferito?
-No…sei arrivato in tempo…- disse Yuri quasi sul punto di un
attacco di panico.
Bellerose le calmò e chiamarono i militari. Per fortuna
Wolfe era ora un grado di civile che volevano nella milizia, chiusero occhio ai
cadaveri fatti e riaffermarono gli appartamenti alle ragazze. Si, appartamenti,
l’intero piano sotto il loro era stato dato alle ragazze come “compenso”, beh
in teoria solo due appartamenti ma gli studenti riuscirono a modificare il file
nel database e dare i due piani al gruppo di “Wolfe”. Nessuno avrebbe
controllato e Aaron creò una nuova barriera nelle scale così che nessuno
potesse salire a nessuno dei due piani.
-Grazie ancora per averci salvato!
-Non è nulla di che -disse calma Bellerose ignara di starle
seducendo involontariamente con il suo “fascino da eroe”. Suo marito era al
corrente ma adorava il caos del “beh è donna, quindi, non succede nulla” che
sarebbe successo in futuro- avete poteri?
-Si!
Yvon aveva poteri di acqua, Yuri di fuoco e Samantha di
terra.
Con la loro presenza, crescere le piante, ora estese in due
piani, tre appartamenti del piano inferiore e uno del piano superiore. Le
ragazze avevano scelto di condividere un appartamento insieme per ora ma
Bellerose aveva suggerito loro di trasferirsi al piano di sopra, il dottore
aveva offerto di convivere con loro visto che era Gay e non aveva interesse
nelle tre. Per ora era un no ma più perché si stavano ancora abituando
all’intero gruppo.
Per fortuna erano veloci a capire le situazioni e non davano
troppi problemi.
-Wolfe ha tutto
-Se non ci aiutiamo tra noi -disse calma Bellerose dando
loro un pacco di assorbenti lavabili, vecchio stile ma in quell’apocalisse
erano la migliore opzione.
Le ragazze trovarono un lavoro come sarte locali e tenevano
d’occhio la casa mentre loro erano fuori a cercare risorse.
-Pensi troveremo una nuova base prima dell’anno nuovo?
-Non per ora- assicurò Bellerose
Stava tenendo d’occhio la zona e non aveva ancora trovato
dove potevano spostarsi
-Ho notato che molti hanno meno roba da ciò che portano…
-Oh quello è per il check -disse calma Bellerose
-Check? -chiese Yvon
-Pressoché la milizia sta prendendo risorse raccolte con
scusa di “controllare per zombie” -disse Aaron
-E noi come…
-Fondo finto -disse Aaron divertito
Bellerose glielo aveva fatto implementare fin dalla prima
uscita.
Tutti nel gruppo lo facevano e le loro quattro auto ora non
erano mai piene di nulla se non cibo scaduto, che lasciavano volentieri a
milizia e legno di mobili e simili.
La milizia non sembrava sospettarli per ora.
-Comincio a volermi trasferire -sospirò Malcom
-Che succede doc?
-Quei dannati stanno iniziando a far sparire persone con
poteri -disse il dottore
-…
Bellerose non commentò sulla cosa ma onestamente aveva
un’idea di che stava per succedere…e non le piaceva affatto cosa sarebbe
successo nei prossimi mesi.

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