Capitolo 2: The Goddess
who helped me…
Quando Aaron riaprì gli occhi era ancora vivo e in forze.
Lui e i suoi amici per poco non crollarono a terra in lacrime. Erano vivi, la
donna misteriosa li aveva davvero aiutati.
Dopo un iniziale shock, comprensibile vista la situazione onestamente,
i ragazzi iniziarono subito a prepararsi per l’inevitabile futuro quando una
particolare lettera arrivò a corte.
-Dalla regina… -mormorò il sovrano incredulo
Aaron conosceva la regina di ghiaccio solo di fama e mai di
aspetto, sapeva che era una dea per i suoi sudditi ma nulla più. Era strano
però, il giovane era sicuro che nella sua vita precedente la donna era rimasta
nascosta…che essa avesse qualche sorta di collegamento con la sua rinascita?
-Andremo ovviamente- disse la madre di Jeremy entusiasta.
Quale grandiosa opportunità, se spingeva il figlio a formare una relazione con
la strega forse il trono sarebbe stato suo e non del patetico figlio di
concubina no?
-Ovvio –disse il sovrano tranquillo mentre Aaron era perso
nei suoi pensieri
Purtroppo per loro però l’invito era nominato e solo Aaron
poteva partecipare.
-Perché diamine vuole lui?! Non andrà oppure…
-Se non lo mandiamo…la regina ha minacciato che ci congelerà
vivi… -lesse pallido il sovrano
Aaron sorrise- posso avere la lettera?
Quando la lettera finì nelle sue mani il contenuto cambio in
un più gentile tono e l’invito venne esteso ai suoi amici con un particolare
punto nella lettera “porta tutto ciò che vuoi tenere con te”. La regina lo
voleva portare via.
-Dice che posso essere accompagnato da voi se mi porterò
anche dei miei amici, sono nominati
-…e sia
La madre di Jeremy dovette rinunciare, non poteva andare a
discutere contro quella pazzoide…
Aaron pressoché spese i giorni successivi in panico, con la
madre anche incredibilmente nervosa.
-Tesoro…sicuro di voler andare? È una strega…
-Mamma…peggio di qui?
-…
-Porta tutto
-Ma Aaron…
-Per favore
-Ok
Era anche riuscito a convincere sua madre a venire. Il
dannato Imperatore era nervoso fin troppo per notare che stava portando moglie
e concubina insieme all’evento.
Icy Midnight Falls era un luogo molto freddo ma stranamente
caloroso allo stesso tempo. Era chiaro che fosse un regno vivo e pieno di
energia…e pieno di mostri
-Altezza…
-Lo so James- disse calmo Aaron
In quel momento lui e i suoi amici erano in carrozza con la
madre. Erano nella carrozza dietro al padre, matrigna e fratello…era un insulto
che avrebbero pagato caro…dopotutto l’invitato era lui non il sovrano, la
moglie o quel dannato moccioso viziato che era Jeremy…era come se stessero
danno guerra alla regina di ghiaccio e sapeva benissimo che quella non era una
buona idea…
-Mamma
-Si?
-Non tremare, andrà bene -le assicurò Aaron
Aveva prove di ciò? NO ma peggio della sua prima vita…
Aveva solo quattro anni ma era pronto a tutto e…
-Cos’è stato
-OSATE IMBROGLIARMI!?
-Bene…Jeremy ha irritato la regina -mormorò James
Aaron scese velocemente seguito dai suoi amici e una
tremante madre per vedere…la donna. Il mantello bianco peloso coperto di
piccoli puntini in argento, l’altezza…era lei. Lei l’aveva salvato!
-Mia regina la prego non…- iniziò l’Imperatore ma si ritrovò
un arto congelato
-Il prezzo per tradire la mia fiducia è perdita di un arto-
disse la strega gelida- Wayne
-Si mia regina- disse il licantropo avanzando e rompendo il
braccio dell’uomo
-Considerati fortunato che hai un figlio che voglio -disse
la donna gelida
-S…si mia regina…la…la ringrazio- disse l’Imperatore pallido
fissando malissimo Jeremy. Per colpa di quel moccioso che aveva allungato le
mani…
-Ma mamma ha detto -iniziò Jeremy- che tu mi avresti
ubbidito e…
-Maestà! Mio figlio non sa che sta dicendo, è un bambino!
-disse la donna in panico, Aaron voleva ridere. Finalmente quella donnaccia
avrebbe pagato per…
-I bambini non vanno puniti -disse la regina- ma le madri si
Le unghie affilate della regina le afferrarono il viso-
maestà…
-Brutta dentro…brutta fuori -disse gelida la regina e in un
secondo…il volto dell’Imperatrice era ora mostruoso
-NO!
-Buttateli di nuovo nell’Impero -disse calma la regina
girandosi e sorridendo, anche se il suo viso era nascosto dal cappuccio poteva
vederla sorridere- benvenuti, vi aspettavo
Aaron si fece coraggio e inchinò- sono Aaron Noir Blackgunn,
il primo principe. Loro sono i miei amici
La donna annuì e allungò una mano- vieni con me Aaron, anche
lei Lady Cordelia
-Sa…il mio nome? -chiese la mora confusa seguendola
-Ovviamente…non c’è nulla che io non sappia
-Ho rimosso quei vermi -disse divertito Wayne- ho anche
notato il sovrano incredibilmente furioso con moglie e figlio
-Oh che peccato…porta le cose dei nostri ospiti a palazzo
-disse calma la donna tenendo la mano di Aaron e portandolo nel palazzo-
benvenuti a Winter Castle
-Sembra un sogno… -mormorò Cordelia
-Grazie, ne vado molto fiera -sorrise la regina di ghiaccio
Aaron sorrise alla madre che era passata da paura a pura
ammirazione e poi si congelò a guardare la donna che l’aveva salvato nella sua
vita precedente e in quella. La strega di ghiaccio, la regina, la donna che
tutti temevano e che di aspetto in pochi potevano dire di aver visto…era
bellissima.
La regina di ghiaccio, Nives Icy Midnight, era una
bellissima donna dal viso di bambola. Aveva lunghi boccoli di un pervinca
chiaro e occhi di un intenso viola-ghiaccio…era bellissima e dal sorriso che
gli stava dando lo sapeva benissimo.

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