WitchandAngel

Capitolo 9: A fight

Capitolo 9: A fight

Una lotta e sarò libera…
Forse
Guardo il mio avversario, Josh.
-Sei sicuro boss? –chiede ancora
-Hai paura di una ragazzina? –chiede lui
-No ma…non voglio fare male a una bambina- risponde lui
Bambina…
Mi ha chiamato bambina?
Io sorrido- tranquillo, spero solo di non farti troppo male
Lui mi sorride- cercherò di andarci piano ok?
Sei alto due metri e un armadio di muscoli…
Vediamo quanto male ti farà l’ego quanto di farò male
Lui fa per tirarmi un colpo ma io lo schivo e in un secondo lui è a terra che si tiene il collo
-Tutto bene? –chiedo io angelicamente
Lui annuisce rialzandosi- colpo fortunato
Ah sì?
Io sorrido e quando lui riprova a tirarmi un colpo gli tocco un punto particolare del braccio che glielo paralizza e in un secondo sono dietro di lui. Dietro il collo c’è un punto che può paralizzarti il sistema respiratorio per un paio di minuti o finché il punto non viene ritoccato, io gli ho appena paralizzato quello
Lui comincia ad annaspare per aria
Io sorrido- ti arrendi?
Lui annuisce
Io sorrido e gli sfioro il collo facendolo ritornare a respirare- la prossima volta che mi chiami bambina ti strangolo a morte, chiaro?
Lui annuisce- si…si signora…
Il boss ride e mi si avvicina mentre gli altri suoi uomini guardano Josh
-Sono libera ora? –chiedo io
Lui sorride- hai davvero delle mosse uniche…chi ti ha insegnato a combattere
-Il circo che ho visto quando ero più piccola, mi hanno insegnato a combattere e a fare acrobazie…inoltre ho vissuto per strada…o impari a combattere o finisci stuprata o morta
Lui mi guarda un secondo- ti hanno…
-No- dico io- alcune ragazze che conosco sono finite però in situazioni del genere, nessuno mi ha sfiorato, non erano in grado anche volendo poiché ero leggermente letale. Sapevano che avevo messo ko dei ragazzi più pericolosi della norma e si sono levati dalle scatole.
Lui annuisce e mi sfiora il viso nel sistemarmi una ciocca di capelli- meglio, avrei altrimenti dovuto ammazzare qualcuno…
Cosa?
-Sono libera? –chiedo io
Lui sorride- non credo proprio che ti piacerà la mia decisione, ma non morirai piccola
Oh cazzo…




Capitolo 8: She is a terrible woman...




Capitolo 8: She is a terrible woman…

-Mia imperatrice- dice Charlotte entrando- l’ex regina Elizabeth è qui
Io annuisco- ed è?
-Furiosa per dirla in modo gentile- risponde lei
-Le mogli? –chiedo io
-Le ho informate dell’ordine, sono felici di andare da vostro padre, pensano che lì avranno una possibilità di convincerlo a toglierle il potere- dice lei
-Non può fare nulla tra un mese- dico io
Lei annuisce- siete a comando da ormai tre mesi, il popolo segue i vostri ordini e nessuno può fermare le vostre riforme dato l’enorme successo che esse hanno con popolo e soldati
-Lo so- dico io
-Inoltre i nobili la venerano per il semplice fatto che lei ha in mente di continuare la guerra e dar loro un ruolo attivo nelle battaglie- continua lei
-Se si vogliono uccidere meglio per me, un nobile in meno a darmi noie –dico io
Lei sorride- ho i documenti che voleva
-Quando ho finito con la nostra ospite- dico io- falla entrare su
Charlotte annuisce posando i documenti fuori vista e aprendo le porte a Elizabeth che entra come una furia
-Dove sono!? –chiede lei
-Nonna…calmati, non ti fa bene alla salute questo stress. Di chi parli? –chiedo io posando la penna
-Delle quattro puttane che tuo padre si è sposato! –dice lei furiosa
-Nonna non usare tali termini, non ti porta onore
-Chissene frega! –dice lei alzando uno dei miei diari- mi è stato mandato questo. So cosa ti hanno fatto per anni!
Io sospiro- nonna…
-No. Non posso credere che tuo padre…lo sapeva? –chiede lei
-Gli è stato riferito ma…
Lei sospira- la mia povera principessa…
-Sto bene
Lei mi guarda e chiude gli occhi un secondo- cosa farai di loro?
-Le spedirò in qualche casa lontane da qui- rispondo io
Lei apre gli occhi di colpo- nessuna conseguenza!?
-Perché dovrei? –chiedo io
-Ti hanno…
-Sono regina e re ora…devo dare la mia piena attenzione al mio regno non a loro- rispondo io
Lei annuisce- bene…prenderò io carico della cosa allora
-Nonna?
Lei mi sorride- non ti preoccupare, torna pure a lavoro, io ho delle cose di cui occuparmi ora. Tornerò per un thè tra qualche settimana…le mogli?
-Le spedisco domani verso casa di padre- dico io
Lei annuisce- ottimo…buon lavoro allora
La guardo uscire
-Charlotte
-Ho già preparato le spie, sapremo ciò che fa nel momento in cui lo fa- assicura lei
-Ottimo, grazie- dico io prendendo i documenti- torniamo a lavoro su

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Capitolo 22: I know Rubin and he is not like that

Capitolo 22: I know Rubin and he is not like that

Guardo la lettera ricevuta da Amethyst. I ragazzi hanno iniziato all’Accademia da meno di una settimana ma non sembra andare bene.
-Lilian? –chiede Ethan guardandomi
-Devo tornare all’Accademia immediatamente- dico io- sembra che una nostra vecchia conoscenza abbia deciso di rendere la vita dei tuoi figli un inferno.
-Thomas- dice lui
Io annuisco- mi aveva chiesto di essere la tutrice di suo figlio
-E ovviamente ora vuole dare fastidio ai miei due maggiori…chi ti ha scritto la lettera? –chiede lui
-Amethyst e Coralie mi ha mandato una richiesta di aiuto anche per quei motivi, pare che per ora stiano attaccando solo Amethyst e Rubin- dico io- sapevo che dovevo andare con loro…
Lui si alza- andiamo all’Accademia
-Possiamo? –chiedo io
-Possiamo dire che ho una visita lì e tu una ricerca da discutere se qualcuno ha da ridire- replica lui
-Come se qualcuno ti dicesse qualcosa vostra altezza- dico io
Lui sorride- attenta, potrei ordinarti di andare a letto
***
Rubin aveva iniziato da poco ma Jonathan era riuscito lo stesso a mettergli l’intera accademia contro.
Voci di lui giravano ovunque e malgrado i tentativi del ragazzo di smentirle…la situazione era peggiorata.
Nessuno osava toccarlo tuttavia, come invece sperava Jonathan, nessuno voleva problemi con il re.
Jonathan intanto stava iniziando a far circolare voci su quanto di facili costumi fosse Amethyst, cosa che portò a un tentato stupro ai danni della ragazza salvata solo dall’intervento di Jayden e di Rubin.
Il ragazzo colpevole dell’atto era ancora in Accademia e minacciava ora di finire il lavoro con Amethyst e di colpire anche Coralie.
Jayden era sempre in compagnia delle sorelle e anche Rubin le lasciava raramente da sole.
Rubin aveva un carattere parecchio aggressivo di suo ma sapeva che se avesse fatto a botte sarebbe finito nei casini da solo e quindi si forzava a star fermo.
Amethyst e Coralie erano terrorizzate e più volte avevano pensato di mollare gli studi per evitare di finire abusate da qualche nobile che chiaramente non capiva contro chi si stavano mettendo contro.
Jayden era più aggressivo dei tre nelle risposte e usava incantesimi insegnateli da Lilian che non lasciavano traccia e che gli permettevano di avere un qualche tipo di difesa per sé e i fratelli.
La situazione non era per nulla però migliorata.
Lilian arrivò all’Accademia il giorno dopo aver ricevuto la lettera e fu una furia scesa in terra quando venne informata dal direttore dell’accaduto, Ethan era già sul piede di guerra fermato solo dal buon senso di Lilian
****
-Lilian…- provò una guardia
-Ammutati! –disse lei furiosa- voglio ogni singolo responsabile dell’attacco alle mie ragazze qui in manette.
-Lilian? –chiese il direttore
-Codice 129 del codice di questo regno e di questa accademia- rispose Lilian- sotto diritto di ogni re di questo mondo posso rimuovere a mio diletto gli elementi da soggetti aggressivi, nocivi o che hanno danneggiato severamente la vita di altri studenti
-Ma non è troppo… -iniziò una donna lì presente
-Lei è? –chiese Lilian
-La duchessa- iniziò lei
-Non mi può fregare di meno del suo titolo. Lei chi è qui in accademia per dirmi che una mia decisione è o meno esagerata?
La donna stette in silenzio- sono la madre di uno dei ragazzi a cui vuole rimuovere i poteri. Solo perché la ragazza li ha istigati lei non può…
Lilian la guardò e sorrise- quindi lei difende il suo figlioletto che ha cercato di violentare una mia allieva?
-Sì- rispose la donna
-Bene…codice 48 per la signora sia- rispose Lilian mentre due guardie afferrarono la donna- e così sarà per ogni altro genitore dei ragazzi
-48? –chiese la donna in panico
-Perdita del titolo nobiliare e rimozione di ogni elemento che si possiede- rispose Ethan- e per sua informazione…è mia figlia che il suo bastardo ha tentato di stuprare
-Sire… -disse la donna ora in panico- no! Lasciatemi!
Il direttore sorrise piano- è bello riaverti qui Lilian
Lei sorrise- fa portare i ragazzi. Dov’è Rubin?
-In auditorium, gli studenti vogliono punirlo- rispose un insegnante- avremmo fatto qualcosa ma l’unica che ha poteri di gestione sui figli dei sovrani sei tu
Lilian girò sui tacchi- qui ci saranno parecchi che perderanno poteri
Il direttore sorrise- quanto amo averla in giro
***
-Mollami! –urlò Jayden- mio fratello non ha fatto nulla!
-Sta fermo, ci divertiremo con voi dopo- disse uno dei ragazzi che lo tenevano fermo
-Tocca le mie sorelle e sei morto Jonathan- avvertì Rubin
Amethyst e Coralie erano tenute stette da due ragazzi
-Sta a me decidere chi o cosa le toccherà –sorrise lui- punitelo
Una fiamma venne lanciata contro Rubin ma immediatamente venne spenta e i ragazzi vennero appesi a testa in giù da dei rampicanti- Chi diavolo osa?!
Lilian salì sul palco- Lilian Seraph De Dragon, tutti coloro responsabili di questi attacchi, dei tentativi di stupro e di ogni altra forma di attacco fisico o psicologico che sia verrà posto sotto mio giudizio…ovvero deciderò io se essere clemente e rimuovere solo il titolo nobiliare o eliminare da voi ogni traccia di potere. GUARDIE
-La colpa è di Rubin! –provò uno di loro- ci ha istigati lui
Lilian sorrise- Rubin è un mio allievo da parecchio tempo e so che non è capace di cose del genere…e giusto per tua informazione Jonathan…tu non perderai il titolo ma non avrai una singola goccia di potere nelle tue vene quando avrò finito con te e con i tuoi amici
Lui la guardò- non ho fatto niente! Mio padre mi ha ordinato di mettere in giro le voci e di aggredire i ragazzi!
Lilian lo guardò gelida- non importa. Hai avuto una scelta nel non farlo e nel chiedere aiuto a qualcuno contro tuo padre ma hai preferito ubbidire ai suoi ordini…non ho compassione dei codardi né avrò compassione dei bugiardi.
Rubin la guardò e crollò in ginocchio- pensavo mi avrebbero ucciso…
Le ragazze stavano piangendo e corsero ad abbracciare il padre- papà…
Jayden chiuse gli occhi per calmarsi- che cazzo di settimana di merda…
Lilian sospirò- ritornerò in accademia da oggi in poi. Sistemerò tutto e chi è colpevole verrà punito…mi permettereste di accedere ai vostri ricordi? Voglio punire ogni singolo responsabile, non importa se la punizione sarà mesi di detenzione o confinamento in isolamento, nessuno passerà impunito ciò che è successo
Era chiaro ora perché il padre l’amasse così tanto, benché non avesse il ruolo, lei era una regina nata.
-Thomas è un uomo morto- disse Ethan stringendo le ragazze
-Fidati- disse Lilian- non lo lascerò vivere dopo questo



Capitolo 14: You know it is easy?

Capitolo 14: You know it is easy?

-Quindi volete creare nuove associazioni? –chiedo io conferma
Loro annuiscono
-Vi serviranno azionisti- dico io
Loro annuiscono
-Ho fatto…un paio di chiamate ieri- dico guardando le tre liste che ho creato- oltre ovviamente a chi ha aziende e multinazionali che potrà diventare azionista della propria associazione…qui ho una lista di chi vuole supportare una o più delle nuove associazioni che state per creare…
Umanos mi guarda- c’è anche il tuo nome
-Ovviamente –dico io
-Finanzierai tutte e tre le associazioni? –chiede incredulo Electro
Io annuisco tranquilla
-Scusa se lo dico…ma tu non ti fai esattamente pagare molto da noi, anzi ci dai la libertà di pagarti quanto vogliamo e delle volte rifiuti il pagamento- inizia Fairy
Io sorrido- diciamo che ho molto più nel mio conto in banca di ciò che pensate
Loro mi guardano e io sorrido
-Diciamo che tra ciò che mi hanno lasciato i miei genitori e ciò che faccio nel mio tempo libero ho abbastanza per essere bilionaria- rispondo io
Loro si guardano
-Cosa? –chiedo io
-Siamo sicuri che tu non sia una di noi? –chiede Electro
-Che intendi? –chiedo io seduta sulla scrivania
Lui mi guarda- sei parecchio esperta in ciò che noi siamo, sai cosa significa essere in una situazione come la nostra e ci hai più volte dato consigli che molti civili non avrebbero modo di sapere…
-Non sono un eroe, un mercenario o un cattivo- dico io con calma
-Ma…? –chiede Umanos
-Ma potrei avere qualche segreto di mio riguardo qualcosa nella mia vita- rispondo io
-I tuoi…- mormora Electro
-Diciamo che ho una vendetta personale contro le associazioni anche per ciò che hanno fatto alla mia famiglia…
Diablo guarda i ragazzi in silenzio
-Sai…il tuo lupo delle volte mi pare un po’ troppo…intelligente…- mormora Electro guardando Diablo
Diablo sembra quasi sorridergli e io ruoto gli occhi- volete il mio aiuto o continuare a farmi domande su cose che sapete bene non dirò nemmeno sotto tortura?
Loro annuiscono
-E come si crea? –chiede Fallon
Io apro un file del computer- li ho già create…mi servono solo dei nomi. Ogni eroe, mercenario e cattivo lavorerà per l’associazione ma le decisioni saranno democratiche, riceverete le richieste da un programma che ho appena installato nei questi cellulari- dico alzando il mio modello privato che uso per comunicare con loro- e sarà a voi decidere se accettarlo o meno
-Quando…? –chiede Umanos notando il suo con ora la nuova funzione
-Sono io che ho costruito i vostri dispositivi, ho il controllo di far installare nuovi programmi- dico io- allora? Nomi?
****
- “Ultime notizie, tre nuove associazioni sono nate dall’unione di eroi, cattivi e mercenari: quella degli eroi chiamata “Academy of Heros”, quella dei criminali chiamata “The Dark side” e quella dei mercenari chiamata “Shadow of the Sun”. È incredibile anche come tra i finanziatori vi sia la dottoressa Ivy Notice che pare abbia dato loro manforte durante tutto il processo di lasciare le vecchie associazioni, trovare finanziatori e creare nuove associazioni. Per vendetta il governo ha minacciato di rilasciare i dati privati della dottoressa su…”
La giornalista si blocca per rispondere al telefono- “Pronto?”
-Sono Ivy Notice- dico io accarezzando Diablo- può mettermi in vivavoce per piacere?
Lei subito esegue- “Lei è Ivy Notice? Come ha ottenuto…”
-Ho i miei metodi- dico io- possono divulgare ogni informazione che vogliono su di me, sempre che possano trovarne. Infondo questo è il mio nome di facciata
- “Di facciata?” –chiede lei
-Ivy Notice…I’ve Notice…io ho notato- dico io traducendo il mio nome- e possono guardare quanto vogliono ma non troveranno nulla su chi sono
Chiudo la chiamata guardando Diablo- sarà una bella giornata di caos domani…



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Capitolo 8: Two options

Capitolo 8: Two options

-Il tuo nome? –richiede il boss
Io sto in silenzio, non credo mi prenderà sul serio se glielo dico…
Lui sospira- io sono Damon, loro sono Richard e Josh…come ti chiami?
Qui ho due opzioni: collaborare e sperare di rimanere in vita o stare zitta e farmi uccidere…
Non ho scelta eh?
-Dahlias- rispondo io
Lui si congela- co…
-Il mio nome è Dahlias…quando ho aperto la tua cassaforte mi è preso un mezzo colpo quando ho visto che il mio nome era la tua password…
Lui mi fissa- Dahlias come?
-Non ho cognome- replico io
Lui mi guarda- non hai un nome di famiglia?
-Non ho una famiglia, come faccio ad avere un nome? –replico io
Lui si blocca- quanti anni hai?
-Diciotto…credo. All’orfanotrofio non erano esattamente efficaci nel tenere i dati. Dovrei averne diciotto però- rispondo io
Lui sospira, sua moglie è morta vent’anni fa, io e la figlia avremmo quasi la stessa età se fosse viva- sei davvero giovane per essere in una situazione del genere
-I soldi non piovono dal cielo- rispondo io
-Sei una ladra abbastanza nota- dice lui- come scegli chi derubare?
Io sospiro, tanto vale parlare- i clienti del negozio che gestisco, se mi rompono le scatole o sono particolarmente stronzi gli faccio una visita come Diamond…
Lui mi guarda- che negozio?
- “Sweet Dreams” –dico io
-Sei una fioraia e una creatrice di gioielli? –chiede il Josh
Io annuisco
-La conosci? –chiede il boss
Lui annuisce- gli orecchini che mi ha creato per mia moglie mi hanno evitato un’enorme lite e un probabile divorzio, li indossa quasi ogni giorno e adora il suo stile
-E non hai derubato Josh- dice il boss
-Non prendo di mira ogni cliente, prendo di mira clienti come la famiglia Lorens o chi è sotto boss Nicholas di solito- rispondo io sospirando
Lui si illumina- hai derubato con successo i Lorens
-Potrei essere responsabile anche della scoperta del tradimento di lui- rispondo io
Il boss sorride guardandomi per un po’- perché me?
-Non lo so- dico dopo un lungo silenzio- probabilmente perché volevo provare a rapinare qualcuno che non era mai stato colpito da un ladro…volevo testare le mie abilità…
-Questa non è la prima volta che entri nella mia proprietà vero? –chiede lui
Io annuisco- ho fatto abbastanza giri da sapere i confini esterni alla villa e la posizione di alcune stanze nella villa
-Sei entrata più volte…- mormora Josh
-I lupi mi adorano- rispondo io- e sono finita nella stanza con i serpenti anche…
Il boss sorride guardando un lupo fare capolino dalla porta e raggiungermi per due coccole- interessante sviluppo
Io lo guardo mentre mi coccolo il lupo, ultima consolazione prima della mia ora probabilmente
-Ho un’offerta per te…e non puoi rifiutarla- sorride lui
Un brivido mi corre lungo la schiena. Cosa vorrà?


Capitolo 7: You forgot who is in charge




Capitolo 7: You forgot who is in charge

A dirla tutta, le mogli non ebbero mai a cuore Alexis.
Fin da piccola Alexis non è mai stata cresciuta con “amore” ma è stata cresciuta con “dovere”: sua madre Diana l’amava ma più che crescerla con amore la cresceva con il dovere di diventare la favorita del re in modo da salvarle la vita; la regina Elizabeth e suo figlio Cathal la crescevano con il dovere di essere la regina perfetta per il trono della donna; Alexander la cresceva con il dovere di essere la sua copia e la perfetta prova che i suoi geni erano i migliori; suo fratello David l’aveva cresciuta con il dovere di supportarlo, così come Charles, Bellatrix, Fiona e Edward; Octavius, Richard, Camille e Alice invece l’avevano forzata a crescere con il dovere di dar loro il buon esempio. E le quattro mogli? Loro l’avevano cresciuta nell’odio semplice e puro.
Alexandra non era mistero che fosse la favorita del re fin dal primo momento che ha aperto occhio, crescendo ha sviluppato un comportamento e un modo di fare che l’ha resa l’oggetto preferito del re, perché oggetto era finché quella corona non è andata a decorarle la testa. Essere la favorita le dava privilegi ma le dava anche odio nato dalla semplice gelosia.
Normalmente ci si aspetterebbe che le mogli provassero gelosia nei confronti di Diana e cercassero quindi di far male alla strega, purtroppo per loro Diana era inquietante e, benché non possedesse la protezione del re, lei aveva la sua magia. Le avrebbe letteralmente uccise con uno schiocco di dita e l’avrebbe fatto sembrare una morte naturale. Alexandra invece era, per ciò che tutti sapevano, priva di magia e quindi vulnerabile.
Per quanto “attento” fosse il re, nessuno aveva mai visto l’abuso di potere che le mogli facevano su Alexandra anche per il semplice fatto che la ragazza non sembrava mai dar loro abbastanza peso da curarsene. Ciò non toglie che l’abuso era presente e spesso anche tentativi di omicidio. Più volte la ragazza era “caduta dalle scale” o “mangiato qualcosa che non doveva” ad esempio…problema era che…lei non era mai ferita.
Il primo tentativo avvenne ai due anni di Alexandra, Grace decise di sbarazzarsi della ragazza e la spinse giù dalle scale in un momento di distrazione delle maid. Ciò che fece fu semplicemente spingerla e correre via prima che qualcuno la notasse. Ciò la portò a mancare il primissimo atto di istinto che Alexandra ebbe nell’usare i suoi poteri e bloccare la propria caduta a mezzaria per poi farsi poggiare piano alla base dei gradini, facendo prendere un colpo alle maid che non l’avevano vista scendere le scale. A cena Grace fece un primo errore che venne registrato nella mente dei servi ma purtroppo ignorato da Alexander…
“Mi spiace davvero molto per ciò che è successo a Alexandra”
I servi avevano subito preso nota della cosa e il terrore si era alzato anche in Elizabeth che, nonostante l’apparenza, era la più legata alla bambina. Quando però Alexandra entrò tranquilla priva di ferite o graffi…beh diciamo che Grace aveva l’aspetto di chi aveva visto un fantasma.
I tentativi vennero da tutte e quattro per parecchio tempo. “Incidenti” capitavano così spesso che i servi erano sempre incostante allerta e pregavano spesso il re di tenere le mogli lontane dalla ragazza perché avevano seriamente paura per il destino della giovane.
Neanche a dirlo il re non diede mai loro retta.
Quando Alexandra divenne re e regina, prendendo quindi l’intero potere monarchico e diventando l’indiscussa leader dei due regni, le mogli erano state decisamente buttate nel camino e pronte per essere accese con le fiamme.
La calma di Alexandra era enorme, preferendo farle morire di paura lentamente piuttosto che dar loro un colpo finale e toglierle di torno. Quasi volesse ripagare loro ogni anno di sofferenza che aveva subito a causa delle quattro.
Purtroppo le quattro non presero la sua calma come segno di star buone e continuarono a darle noie. Ma le cose erano cambiate.
Non erano più contro una figlia illegittima
Erano contro il potere assoluto del re e regina…erano contro la sovrana Alexandra Catherine Elizabeth.
Aveva il potere di ucciderle con un ordine e a dirla tutta? Nessuno le avrebbe dato contro se l’avesse fatto.
Tuttavia non era lo stile di Alexandra.
Non era tipo da uccidere così i suoi nemici e non si sarebbe macchiata le mani con il sangue di quelle quattro.
Cosa fare allora?
Beh la sua pazienza si era esaurita e visto che non voleva sporcarsi le mani…
-Charlotte hai fatto ciò che ti ho chiesto?
La donna annuì- sua nonna ha ricevuto i diari
-Ottimo…ora non ci resta che aspettare la sua visita


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Capitolo 15: You are quite Amazing...

Capitolo 15: You are quite Amazing…

-Non credo sia giusto per noi spiarla…- mormorò Electro
-Vogliamo che sia al sicuro? –chiese Umanos- dobbiamo seguirla
Fallon si limitò a star in silenzio e osservare i suoi monitor
-Sta uscendo- disse di colpo
-Andiamo Diablo –sorrise Ivy uscendo con Diablo al guinzaglio
-Quel lupo mi sembra fin troppo intelligente per un semplice lupo…- mormorò Electro
Ivy aveva una routine abbastanza normale la mattina, una corsa con Diablo al guinzaglio, colazione sulla terrazza, leggere qualche libro e poi si metteva a studiare qualcosa.
-Sta studiando…tedesco? –provò Umanos
-Credo- confermò Fallon
-Sta ancora studiando? –chiese Electro- quanti anni ha esattamente?
-Ventidue- rispose Umanos
-Sembra molto più giovane- mormorò Electro- ma continuare a studiare?
-Credo sia per i clienti stranieri, alcuni sono poco abili con la nostra lingua e credo lei stia cercando di aiutarli parlando nella loro…forse? –provò Fallon
-Impressionante…- commentò Umanos
Dopo due ore di studio, videro Ivy uscire di nuovo per comprare delle cose e per parlare con alcuni ex clienti che erano più che felici di rivederla dopo il loro cambio vita
-Quel tipo non è…uno dei più pericolosi cattivi della storia? –chiese Electro guardando James parlare con Ivy
-Sì…- confermò Fallon
Verso le cinque di pomeriggio la ragazza riportava fuori Diablo ma stavolta per una lunga corsa tra i boschi dove la ragazza si fermava delle volte per controllare qualcosa sul cellulare e il lupo sembrava più in modalità ricerca che passeggiata.
Dopo un bel po’ la ragazza tornava a casa e si metteva a lavorare di nuovo su qualcosa al computer per ore e ore. Durante quel periodo i ragazzi ricevettero un messaggio chiedendo loro se tutto andava bene e ricordava loro il loro appuntamento per la settimana dopo.
-Gestisce il cellulare dal computer? –chiese Electro
-Guardate Diablo- rispose Fallon
Il lupo era anche a un computer, con una tastiera modificata che gli permetteva di usarla nonostante le sue zampe e sembrava che lui stesse controllando e scrivendo qualcosa da una lista
-Il…il lupo sa usare un computer…
-Quello non è lupo –rispose Electro
-Diablo hai finito con la lista? –chiese Ivy
Il lupo annuì
-Grazie- disse lei sospirando- non ho ancora trovato tracce di lui…
Il lupo le posò una zappa sulla gamba
Lei sorrise- grazie…tranquillo, troverò un modo per concludere ciò che papà e mamma avevano iniziato
Il resto della giornata ritornava normale e la ragazza non sembrava avere nulla fuori dal normale se non una cosa…
Era incredibilmente sola.
Le ore di lavoro che si forzava di fare e i pochi giorni liberi che si dava l’avevano segregata a una vita di completa solitudine
Diventare la loro salvezza le era costato la propria libertà. Non solo non aveva nessun tipo di amicizia al di fuori dal lavoro, era sola, non aveva un ragazzo, non aveva una famiglia, non aveva qualcuno da cui tornare a casa se non Diablo…e per qualche motivo i tre si sentirono responsabili della cosa.


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The Dragon Emperor

The Dragon Emperor Trama: La sua novel preferita, una in un mondo wuxia, era questa meravigliosa storia di come un normale ragazzo diventava...